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Disclaimer: Le recensioni in questa pagina possono essere rimosse dai moderatori. Sono vietati insulti (a altri utenti, alla redazione o alle case editrici) o riferimenti ad altre recensioni. In pratica si chiede solo di recensire l'anime ;-) Porre domande o fare richieste è inutile visto che non ci saranno da parte nostra risposte in questa sede. Se ne avete, scriveteci ;-)




Recensione by aimi
Episodi Visti: 14 --- Voto: 10

Trama: Un gruppo di ragazze formano il K-on ossia il club scolastico di musica pop, l'anime racconta la storia di queste ragazze all'interno e all'esterno di questo club, che da perfette sconosciute diventeranno grandissime amiche.

Ho trovato questo anime veramente piacevole, pieno di grande umorismo e mentre lo si guarda il tempo vola, perchè non si perde mai in cose inutili o lente, mi è talmente piaciuto che ci ho messo solo 2 giorni per vedere l'intera serie (teniamo conto il lavoro, il mangiare e il dormire), ci sono inoltre moltissime gag veramente bellissime.

I personaggi sono tutti femminili, la protagonista è Yui ragazza molto carina, piena di ottimismo, tenera, pigra e simpaticissima, le altre 4 sono tutte co-protagoniste. Tutte queste ragazze hanno avuto un grandissimo successo verso gli Otaku, sopratutto Mio-chan ha un enorme squadrone di fan dietro di lei.

I disegni sono molto carini, con alcune espressioni molto, ma molto dolci e morbidose. Le animazioni sono altrettanto ben fatte, molto veloci e curate.

La colonna sonora è ben ritmata, con ritornelli molto allegri, uno di questi si sente benissimo che è una mezza copiatura della musica "popcorn di Gershon Kingsley".


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Recensione by lawliet forever registrato
Episodi Visti: 13 --- Voto: 9

K-On! è stato per me un anime molto fresco e divertente e, sarò una voce fuori dal coro, ma mi è piaciuto davvero moltissimo. Personalmente io mi sono veramente affezionato ai personaggi e infatti finito l'ultimo episodio mi sono buttato direttamente sulla seconda serie.
La prima serie, oltre ad avermi fatto divertire, mi ha fatto anche immedesimare nel sogno delle protagoniste. Sotto l'aspetto caratteriale i personaggi, anche se stereotipati, sono trascinanti ed esagerati, cosa che aiuta molto le numerose gag presenti nei vari episodi - come dimenticare la fifoneria di Mio: "Non vedo!Non sento! Non vedo!Non sento!".

Lo stile della serie è improntato completamente sul moe/kawaii e molte espressioni, soprattutto di Yui, sono entrate nella mia testa e credo che le dimenticherò difficilmente. Ottimo quindi su questo fronte il lavoro dei doppiatori che, fondamentali per questo tipo di serie, rispecchiano completamente il carattere dei personaggi con un'ottima recitazione (Ui! Gelato!). Il character design è molto carino e paffuto, e mostra spesso espressioni esagerate del viso.
La trama, molto semplice, scorre fluida e veloce, senza troppi episodi inutili e rallentamenti, approfondendo il passato dei personaggi e il loro carattere in modo superficiale ma essenziale - tranne alcuni personaggi come la grande sensei, molto approfondita. La trama parla di quattro ragazze di un liceo giapponese che fanno parte di un club di musica leggera. Yui, protagonista della serie, ragazzina pigra, nullafacente e tonta, immersa sempre nei suoi sogni; Yui scavalca i limiti del moe e della pucciosità su tutti i fronti, ed è la chitarrista della band. Ritsu, eccentrica batterista, leader della band. Tsumugi, tastierista della band, figlia di una famiglia altolocata, molto sensibile, affettuosa e gentile. E infine Mio, bassista timida e fifona. A queste si aggiunge Azusa, seconda chitarrista (anche se è la più brava) figlia di grandi musicisti.
Le cinque ragazze saranno impegnate, piuttosto che in concerti, principalmente in sedute da tè, a mangiare dolcetti e robe varie. Il finale, molto aperto, è in sintonia con il resto della serie, anzi è stato molto particolare.

La colonna sonora di sottofondo accompagna molto bene i vari momenti. Da segnalare la canzone delle anticipazioni, usata spesso anche nei momenti divertenti della serie. Le canzoni della band sono anch'esse leggere e adolescenziali, anche se Fuwa Fuwa Time è comunque molto bella, a mio avviso, soprattutto quando si alza. Molto belle secondo me sono anche le sigle: l'opening è "Cagayake! GIRLS", mentre è di rilievo l'ending, Don't Say Lazy, che mi ha veramente colpito. Entrambe sono ovviamente cantate e suonate dalle protagoniste.
In sostanza, quindi, K-On! è un bellissimo anime, a mio parere un capolavoro nel suo genere, che vi farà appassionerà ai suoi personaggi, scontati ma ben utilizzati e costruiti, al suo stile tenero, paffuto e divertente, e alla strana band creata dagli sceneggiatori.
Da segnalare l'episodio Crisi!, uno dei più belli dopo quello del finale.
Do un bel 9 pieno pieno!


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Recensione by Franzelion
Episodi Visti: 12 --- Voto: 6

E' difficile recensire un anime come K-ON!; un po' per la sua originalità, un po' per una mancanza di trama di base (o anche episodi autoconclusivi) che segua lo scorrere degli episodi.
Le protagoniste sono quattro ragazze liceali che decidono di mettere su un club di musica leggera, a cui girano attorno tutte le vicende quotidiane e spensierate delle ragazze, che rappresentano il fulcro dell'anime, praticamente la sua ragion d'essere. Perché le quattro ragazze sono caratterizzate in maniera incredibilmente moe e simpatica, e si fanno quindi guardare con piacere, senza mai annoiare (anche se questo forse dipende da persona a persona) o essere troppo mononotone.

L'atmosfera è generalmente sempre allegra, con momenti e gag divertenti, e qualche altro attimo dove prevalgono i soliti valori made in Japan, quali l'impegno, l'amicizia, il sacrifico ecc. Fortunatamente non ci si annoia mai e si seguono con piacere le avventure di Ritsu, Mio, Yui e Mugi, che danno vitalità e carisma a ogni episodio, così come le loro canzoni, sempre gradevoli e mai pesanti o fuori luogo.
Tecnicamente parlando, le musiche di sottofondo sono carine ma nulla più, invece il punto forte, sul versante del disegno, è il character design tipicamente kawaii (caruccio, "puccioso") e fresco, con colori puliti e azzeccati; nota di merito per le animazioni, che ho trovato sopra la media, seppur non eccezionali.
L'opening è avvincente, soprattutto per il testo, mentre l'ending è passabile.

Alla fine dei 12 episodi però rimane poco e niente, e la visione non è che mi abbia entusiasmato più di tanto, poiché all'infuori di un po' d'intrattenimento l'anime non trasmette nient'altro, pertanto il mio giudizio si ferma a un "discreto".
Se vi piace il genere però lasciate perdere K-ON! e fiondatevi su Lucky Star, quello sì che merita molto, molto di più; al suo confronto infatti quest'anime appare solo mediocre.
Però pensare che una serie del genere sia stata definita da molti come il "nuovo modo di fare animazione" è abbastanza preoccupante, e non prospetta nulla di buono per l'animazione futura.


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Recensione by Nikki
Episodi Visti: 14 --- Voto: 10

L'anime consta di 12 episodi più un extra e uno speciale, e a dire il vero non so cosa ci sia di particolare nella serie, ma questo è davvero un maledetto show, lo guardo e riguardo e quelle gag kawaii mi fanno schiattare.
Per iniziare K-ON lo definirei il kawaii in assoluto in ambito musicale. Già perché K-ON, che è un'abbreviazione di "club di musica" o qualcosa di simile, parla di musica.
La trama però è vaga, ché ci si potrebbe aspettare una sorta di scala al successo che porti le nostre protagoniste a suonare, dalla palestra della scuola, al Budokan, ma non è proprio così.

Le scene dove le nostre eroine provano sono pochine e si finisce sempre in un nulla di fatto generale, ma forse è questo il punto forte dell'anime.
Anche senza una trama ben definita i personaggi sono ben caratterizzati, e la loro personalità, il loro fare e le loro "manie" tengono su la serie.
L'aspetto musicale fa da sfondo ma è piacevolissimo, e oltre all'OST e alle canzoni (comprese le sigle) ottime, sia per melodia sia perché non banali ritmicamente (non gli accordi di quinta suonati a ottavi per intenderci), i dettagli con cui sono descritti gli strumenti faranno piacere a chi un pochetto se ne intende - cioè a me lo hanno fatto.
Questa prima serie la promuovo a pieni voti in prospettiva di una seconda che dovrebbe uscire questo mese in Giappone, perché mica potevano lasciarmelo così.


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Recensione by Limbes
Episodi Visti: 12 --- Voto: 7

Che cos’è il “kawaii”? Guardatevi K-ON! K-ON è il kawaii per antonomasia, un anime che si regge sul suo stesso status kawaii e solo e soltanto sulle sue protagoniste, appunto una più kawaii dell’altra, “morbidose”, con le guanciotte che ti viene voglia di strizzarle, gli occhioni che brillano, con un’espressività facciale marcatissima, unica e irresistibile, con delle vocine da mangiarsele e delle caratterizzazioni peculiari unite in un perfetto bilanciamento di qualità (?) in grado di accontentare qualsiasi tipo di fan boy del moe. Bastano loro per tenere su tutto il baraccone, in fin dei conti sono soltanto dodici episodi, quindi poco importa che la trama sia inesistente e che il mondo di zucchero della serie invece esista solo nella fantasia degli autori. E importa poco pure che la musica sia una presenza secondaria, e di molto. Perché, ebbene sì, il K-ON è il club di musica pop, ma nella sala prove del club ci si va per prendere tè e pasticcini, per perder tempo, per scherzare fra amiche e perché alla fine è bello stare insieme allegramente e senza troppi pensieri. Abbiamo solo sedici anni, life is easy! Se pensate che Yui, la protagonista, s’è iscritta al K-ON senza nemmeno sapere suonare uno strumento, l’idea del tono della serie suppongo possiate farvela al volo.

Un tono leggero e brioso, che sa prendersi continuamente in giro e che prende in giro le stesse quattro protagoniste, tutte esempi di quelli che io definisco “stereotipi a tuttotondo”, cioè personaggi figli sì di tipologie canonizzate, ma tanto particolareggiati, definiti e carismatici da essere identificati con il proprio tipo, diventando a loro volta nuovi modelli per le produzioni successive. Così a partire da K-ON nascono i nuovi modelli Yui, Mio, Ritsu e Mugi, ovvero modelli di ragazzine svampite e spensierate che affrontano le loro giornate, tra scuola casa e svago, come capita, all’insegna delle scenette comiche e di un disimpegno contagioso. Ognuna di loro è così come appare: niente lati nascosti, niente complicazioni e nessuna introspezione; tutto è chiaro, semplice e immediatamente comprensibile. Ci sono Mio e Ritsu, lo zoccolo duro del gruppo, le classiche due amiche agli antipodi come carattere – timida paurosa e frignona vs. estroversa chiassosa e frizzante – che vivacizzano con i loro continui battibecchi e punzecchiature le riunioni della “band”; c’è Mugi, la classica ragazzina gentilissima e dai modi inappuntabili, semplicissima e candida nonostante appartenga a una famiglia ricca sfondata; e poi c’è Yui, cioè la classica (pure lei) essenza della “coccolosità”, della sbadataggine e della pigrizia rinchiuse in una testolina perennemente tra le nuvole.

Evoluzione delle protagoniste? Ma stiamo scherzando? Casomai ne aggiungiamo delle altre, altre tipologie ben conosciute che vanno ad arricchire l’euforia e i fraseggi divertenti e disimpegnati che verso la fine diventano a dire il vero un po’ stantii, indice che le buone idee degli autori tutto sommato erano limitate, o quanto meno che la magia del kawaii può funzionare solo fino a un certo punto, e se poi non c’è altro, visto che ci si è assuefatti, non fa più lo stesso effetto.
Da quest’angolazione, cioè come tranche de vie imperniato sulla presenza scenica delle sue protagoniste e sulle giornate che queste vivono, "Lucky Star" è un’operazione senza dubbio molto più completa e riuscita: merito sia di una creatività inesauribile riguardo alle gag sia di un ventaglio d’argomenti più eterogeneo, capace di spaziare attraverso molti più aspetti non solo della quotidianità di un gruppo di liceali, ma soprattutto delle bizzarrie della società nipponica contemporanea.
Tuttavia, benché meno brillante rispetto all’anime di Konata e Co., non si può certo dire che K-ON annoi, e inoltre si lascia guardare piacevolmente in virtù di una realizzazione più che buona. Infatti i colori sono nitidi e luminosi, appropriati alle atmosfere ambientali e in generale al carattere della serie, le animazioni muovono senza difficoltà i personaggi, su cui risaltano soprattutto le espressioni facciali, la specialità della casa, e il disegno è diventato una vera e propria icona, il marchio di come debba essere il kawaii di ultima generazione, ormai imitatissimo.

Riguardo al sound il discorso invece è diverso perché, sbadataggine voluta, in un anime “musicale” le musiche ci fanno proprio una magra figura. Carina l’opening, sia per immagini che per motivetto, ancora meglio l’ending, molto bella e accattivante, ma per il resto, a parte qualche “schitarrata” sparsa qua e là durante le puntate, nell’anime il ruolo delle canzoni è, se possibile, meno che secondario. Un solo brano, per giunta nemmeno troppo orecchiabile, cantato in entrambi i “live” del gruppo, e poi più niente, mentre la OST accompagna senza infamia né lode lo svolgimento delle puntate, anch’essa classica per il genere e del tutto trascurabile.
Però in fondo della musica non frega niente a nessuno quando c’è il kawaii, e qui ce n’è tanto, ovunque ti giri vedi personaggi kawaii, atteggiamenti kawaii, faccine kawaii, vocine kawaii, viene quasi da pensare che guardando K-ON pure lo spettatore stesso possa “kawaiizzarsi”, e in effetti i minuti successivi alla conclusione di ogni episodio vi lasciano un sorrisetto ebete tanto kawai... Ma poi passa, come passerà questa serie non appena la moda del kawaii sarà sostituita da qualche altro trend ancora più maniacale. Anche se per ora funziona, e il kawaii è abbastanza una droga, basta vedere quante volte l’ho ripetuto in questa recensione.


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Recensione by chris1710
Episodi Visti: 13 --- Voto: 10

Beh, sarà forse superfluo aggiungere, più che una recensione, un'opinione personale su K-on. Anzitutto, ho finito di vederlo ieri sera e devo dire che mi e' proprio dispiaciuto che sia finito. Non so proprio cosa sia il kawaii in un anime - anche se so cosa intendono molti riferendosi a un anime e non solo - e prendo in prestito questo appellativo: Choo Kawaii!

Inutile dilungarsi nella trama.
Personalmente non ho mai trovato anime così positivo spensierato leggero e fresco come K-on. Non sono un gran fruitore di anime comici e/o divertenti anche se ultimamente sto cercando di recuperare qualcosa. In ogni episodio ci si trova di fronte a situazioni che fanno venire il mal di reni dal ridere e mai che siano ripetute e scontate (a parte la povera Mio che viene sempre presa di mira). Alcune trovate comiche le ho trovate molto originali (la sensei frontwoman di una band deathmetal). E poi c'è la musica. Che non è altro che un collante. Un mezzo che unisce quattro spensierate ragazze ai primi anni del liceo che rifondano un vecchio club di musica leggera, ma che di provare al club non ne hanno alcuna voglia e preferiscono pasteggiare con tè e biscotti. Di contro però durante i festival scolastici, nei live, rappresentano l'energia e la carica che quell'età sa di avere. Non sono impeccabili tecnicamente ma ce la mettono tutta. K-on rappresenta un inno al "take it easy" e al "do it yourself" senza peso senza nuocere a se stessi né tanto meno agli altri.

Mi sono trovato a vedere quest'anime dopo aver visto Clannad e il successivo After Story, poiché dopo tante emozioni che mi sono giunte come una marea indomabile (considero Clannad e l'After Story a dir poco stupefacenti) avevo bisogno di tirarmi un po' su. E K-on ha fatto proprio al caso. Quindi qualora vi sentiate giù.... non so una giornata storta, l'esame è andato male, al lavoro vi siete scontrati con un vostro collega, lo stress del traffico, hai litigato con il/la tuo/a migliore amico/ca di sempre... take it easy! Guarda un paio di puntate di K-on!


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Recensione by Aduskiev
Episodi Visti: 13 --- Voto: 8

Tutti me ne hanno parlato, qualcuno mi ha quasi costretto a guardarlo a forza di citarlo e mandarmi immagini, così alla fine mi sono deciso, prendendo il coraggio a quattro mani, e ho iniziato a proiettare il fansub sul mio schermo.
K-ON è la produzione Moe dell’anno. Pochi personaggi, sui quali possiamo avere tantissime informazioni, dal compleanno al gusto di gelato preferito, fino al gruppo sanguineo, per soddisfare la brama di input dell’otaku medio.
Un gruppo di ragazzine al primo anno di superiori (16 anni in Giappone), decide di fondare un club di musica leggera o come sarebbe meglio definirlo, di musica pop. Ritsu (batteria), la presidentessa autoproclamata è un personaggio tsundere classico, che incarna uno stereotipo noioso e abusato. Anche la sua amica Mio (basso), dai lunghi capelli neri, timida, coscienziosa e frignona si genera da uno stereotipo sul quale i vari sceneggiatori ormai amano calcare la mano. Le due, insieme fondano il club e si prodigano nel cercare membri (ne servono altri due per ufficializzarlo) con metodi un tantino discutibili. Il terzo acquisto è la bionda Tsugumi (tastiera) una facoltosa e altolocata ragazzina dai modi gentili (ma non snob) e dalla folte sopraciglia, un elemento molto sexy secondo il gusto nipponico. Infine ecco arrivare Yui (chitarra) , che sfora un po’ i classici parametri Moe e definisce un nuovo tipo di personaggio subito apprezzato dal febbricitante pubblico entusiasta. Yui è una ragazzina svogliata, annoiata, perennemente apatica, distratta e con un inconcepibile incapacità nel collegare il suo cervello alla realtà che la circonda. Eppure nel suo comportarsi sostanzialmente come una bambina di circa due anni ha subito rapito il cuore dell’otaku medio. Perché? Forse che l’oliato nirvana meccanico degli stereotipi Moe abbia iniziato ad incrinarsi?
Per rispondere a questa domanda bisogna ovviamente parlare di chi ha prodotto questa fortunata serie, cominciando proprio da chi l’ha creata ossia Reiko Yoshida. Un nome non da poco quindi (RomeoxGiuliet, Maria-sama ga Miteru) ma ricordiamoci che qua si parla di una sceneggiatrice. Ergo, come mai la creazione di un anime viene affidata a sceneggiatori e non a mangaka e chara designer? La risposta è più semplice di quello che può sembrare: negli ultimi anni il bisogno frenetico di serie “culto” ha spinto i produttori giapponesi ad affidarsi sempre più agli scripter per la creazione delle serie, ossia partendo da un canovaccio sul quale disegnare il personaggio e non viceversa. Una scelta che pare azzeccata comunque, in quanto alcuni grandi successi commerciali degli ultimi anni sono stati proprio generati da sceneggiatori. Una decisione non facile tuttavia quella di affidare l’intera sceneggiatura ad una singola persona (pratica caduta in disuso ormai da una decina di anni) in quanto con un team di più scripter un episodio fiacco può essere “rianimato” dal successivo, sceneggiato da un altro soggetto. Spariamo quindi altri nomi nell’etere : Kazuya Sakamoto, Taichi Ishidate, Tatsuya Ishihara, Noriyuki Kitanohara, Futoshi Nishiya, Yukiko Horiguchi ok basta basta… Chi sono queste persone? Sceneggiatori e registi a dirla breve, screenplayer anche, che si sono alternati nelle varie puntate. Ma che non hanno solo creato questa serie, sono infatti staff in moltissime serie di grande impatto degli ultimi 5 anni (Clannad, Air, La malinconia di Haruhi Suzumiya…) e che alternandosi dietro le quinte rendono fluido ed eterogeneo un prodotto di soli dodici episodi al quale però lavorano centinaia di cervelli. Il risultato non è sgradevole, quindi questa nuova moda del tornello in regia non è da screditare.
Tornando all’anime vero e proprio possiamo dice che, come molti prodotti Moe/Lolicon , non brilla certo per la trama. I personaggi maschili sono completamente assenti, le ragazzine vivono ovviamente da sole (come ogni normale adolescente) e la vicenda si sviluppa su elementi quanto mai fiacchi. La creazione di un ambiente “sterile”, non sporcato da presenze maschili o parentali, innalza queste piccole protagoniste al rango di semi-divinità, dando l’illusione allo spettatore che esista da qualche parte un mondo caramellato, dolce e profumato, in cui loro, le ragazze del K-ON lo aspettano per giocare tutti assieme appassionatamente. Se la morale scade, lo share invece decolla. Perché il punto forte di questo prodotto è di sicuro un character design azzeccato, che da ampio spazio ai sentimenti piccoli, banali, ma spesso sottovalutati a cui un fruitore medio ama affezionarsi perché in qualche modo riesce subito a farli propri. Per fare un esempio è molto più semplice immedesimarsi e comprendere le sensazioni di un piccolo litigio tra amici che un terribile lutto dato da una guerra aliena. Lo slice of life (perché è di questo che stiamo parlando) si basa proprio su questa idea. Nato dalle telenovelas degli anni ’80 e gradualmente addolcito in versione sit-com, si evolve aggiungendo alla sit-com un elemento in più : il proseguire degli eventi. Una trama sobria quindi, che mescola all’immutabilità dei personaggi (che bene o male restano sempre gli stessi) una linea temporale che prosegue, donando allo spettatore uno spaccato di vita quotidiana generalmente salubre, senza troppi drammi e quindi anche molto digeribile da un’utenza variegata.
Il disegno è “gommoso”, i volti e le articolazioni delle nostre eroine si deformano e si schiacciano mentre parlano, con espressioni facciali esagerate, dagli occhi al mento fino alle guance (una vera chicca d’animazione) che paiono appunto fatte di gomma e che mescolano elementi chibi a un tratto formale e canonico. Originale la Key Animation, fluidissima, dona allo spettatore sensazioni di omogeneità e lava via lo statico che tanto infastidisce l’occhio. Bene gli sfondi, curati ma non particolarmente apprezzabili, nulla la luce. E la musica? Si, perché in una anime che parla di musica leggera uno si aspetta quanto meno un po’ di canzonette. Ovviamente ci sono e sono a mio parare molto azzeccate. Testi Moe, pure loro, disimpegnati, leggeri, molto frivoli, perfetti quindi per la composizione che potrebbero avere un gruppo di sedicenni.
Nel complesso un anime che si fa guardare, senza farsi bere d’un sorso. A tratti noiosetto, a tratti esilarante anche; sicuramente destinato a un pubblico adolescenziale o Lolicomplessato. Tuttavia la presenza di una trama solida, seppur lineare, eleva questo prodotto a un rango superiore rispetto ai suoi predecessori e gli dona un bell’otto.


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Recensione by Libra78
Episodi Visti: 11 --- Voto: 7

Storia semplice e senza troppe pretese, K-ON racconta la storia di un club di musica leggera di un istituto superiore prossimo a essere sospeso per mancanza di membri e riportato in vita da un gruppo di quattro (poi cinque) ragazze molto diverse per indole e carattere: la semplice e distratta Yui Hirasawa (chitarra), l'energica Ritsu (batteria), la riflessiva e matura Mio (basso), la dolce bambolina Tsumugi "Mugi" Kotobuki (tastiere), cui si unisce in seguito la kohai Azusa Nakano (chitarra). Le vicende narrate non spiccano per originalità, ma riescono comunque a farsi seguire senza annoiare; pur ammettendo che non si tratta, a mio parere, di un capolavoro, K-ON è un prodotto più che discreto, direi kawaii, in cui la quotidianità della vita del club e delle relazioni amicali tra i suoi componenti assumono piena centralità narrativa. L'aspetto musicale infatti non è particolarmente sviluppato e dagli episodi visti (non escludo che ci sia un seguito...) risulta tutto sommato poco incisivo nella trama (a differenza, ad esempio, del spesso citato Beck, probabilmente il manga-anime più autenticamente focalizzato sulla componente musicale della trama) tanto che se vi aspettate dei motivi, delle canzoni, da memorizzare rimarrete delusi. Altro discorso vale per le sigle, specie la ending che, come è stato sottolineato in altre recensioni, è piuttosto valida e convincente. Credo che gran parte del successo della serie sia dovuto alla caratterizzazione grafica delle protagoniste, tenere e "moe", sicuramente graziose, alla semplicità della storia, un po' banale ma divertente, e alla realizzazione grafica di buon livello. Onestamente darei un 6 e 1/2 ma, dovendo scegliere tra il 6 e il 7, in questo caso preferisco abbondare.


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Recensione by Espada89
Episodi Visti: 13 --- Voto: 10

Semplice, divertente e adatto a tutti. Molto spassoso per le situazioni che si vengono a creare. I chara sono studiati molto bene e rendono la storia, in ogni momento, movimentata e divertente. Infatti sta avendo tantissimo successo e sarà votato sicuramente come uno degli anime migliori del 2009. Consigliatissimo a tutti.


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Recensione by roooo83
Episodi Visti: 13 --- Voto: 10

K-ON! entra di diritto nella lista dei miei anime preferiti del 2009! La trama non sarà niente di eccezionale (una ragazza pigra che tutto a un tratto diventa Santana in una band scolastica), ma fa letteralmente morire dalle risate ed è capace di tirarti fuori dalla realtà! Ogni episodio ti libera la mente dalle preoccupazioni e non fai che desiderare di guardare il successivo. Veramente bello con disegni pucciosissimi: K-ON! è senza dubbio un anime da non sottovalutare!


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Recensione by hachico
Episodi Visti: 13 --- Voto: 10

E' un anime divertente e piuttosto originale, anche per la buffissima trama: una ragazza si iscrive al gruppo di musica leggera pensando di suonare le nacchere, ma queste poi si "trasformeranno" in ghitah ovvero la sua adorata chitarra elettrica.

Aggiungerei che i disegni sono molto belli, curati anche se non ricchi di particolari, insomma io consiglio di vederlo e ovviamente! Spero anche in un'altra serie.


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Recensione by HSam
Episodi Visti: 13 --- Voto: 9

Originalissima serie che vi fara praticamente cadere dalla sedia dalle risate!!!
La trama è molto semplice e scorrevole, non vi sono punti in cui non si ride ha davvero una comicità talmente semplice e caratteristicamente legata ad eventi che affrontano i giovani tutti i giorni senza accorgersene. Anche il fatto di vedere le protagoniste formare una band musicale cerca di invogliare lo spettatore a formarne una. Davvero originale e godibile. Io non sono un amante di anime demenziali ma questo miscela davvero un ottimo character design con disegni stupendi e momenti di puro RIDERE!! ED tra le piu orecchiabili che abbia mai sentito vi rimmarrà in testa per un paio di giorni XD Avanti sono solo 12 episodi piu uno special, non rimarrete delusi fidatevi. 9 meritato!!


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Recensione by Ghosty89
Episodi Visti: 13 --- Voto: 8

Il voto reale che gli vorrei dare è un 7 e mezzo! Un'animazione buona, le solite storielle scolastiche inclinate verso una passione musicale che lega il gruppetto di amiche, musiche nella media (L'ending però è qualcosa di fenomenale... Infatti ha ricevuto anche il premio come migliore del 2009 al Kobe Award!) e il disegno e i colori sono brillanti in ogni scena. Fino a qui una descrizione a cui darei 7 scarso. Messo tutto nel complesso però, non è mai monotono e noioso. Questo è un pregio che ho riscontrato poche volte. Esattamente come Suzumiya Haruhi ti trascina in maniera impercettibile ma continua... Fino a quando non arrivi alla fine della serie e ti accorgi che vorresti ancora altri 13 episodi o più! Insomma, una grande regia ha fatto di questo anime uno dei prodotti Cult di quest'anno, pur avendo una sceneggiatura limitata come se ne trovano molte altre!!
In conclusione consiglio la visione a tutti e soprattutto a chi cerca qualcosa di leggero, simpatico e senza dubbio... Fresco!


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Recensione by Riccardo80
Episodi Visti: 13 --- Voto: 8

Anime decisamente carino e spensierato.
E' la storia di un club di musica leggere al femminile appena formatosi, solo che servono quattro membri e ce ne sono solo tre: così sono costretti ad accettare una chitarrista con nessuna esperienza.
E' una semplice commedia scolastica con musiche molto graziose e personaggi davvero simpatici e ben assortiti.
Niente di imperdibile sia chiaro, però riempe davvero il buonumore e si è davvero curiosi di sapere le vicende di questa nuova "band" o meglio di questo gruppo di amiche.
Avrei votato 7,5 però per la buona impressione che ho avuto fin da subito sono lieto di lasciare un 8.


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Recensione by Aki
Episodi Visti: 10 --- Voto: 8

K-ON! è una delle serie del 2009 che forse esce più dagli schemi. Straordinaria è la sua rara capacità di far immedesimare perfettamente lo spettatore nei pensieri, paure dei suoi personaggi. Non è da tutti riuscirci, e forse ce la fa perché la storia procede con naturalezza. Non ha niente di speciale, i personaggi sono i tipici chara, mentre l'unica persona davvero particolare è Mio. Finora le canzoni che hanno suonato il club di musica leggera fanno vagamente schifo, mi auguro un finale con una canzone degna. Comunque, consigliato, e le poche puntate giocano bene a suo favore facendo, come ho detto prima, scorrere bene gli avvenimenti.
Ah, e ovviamente ottimissima grafica.


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Recensione by Donnie Darko
Episodi Visti: 10 --- Voto: 8

Se il mondo reale fosse simile a questo cartone forse sarebbe tutto più bello.
Questa serie dolce e zuccherosa è un toccasana per l'anima, talmente tanto leggera e candida che guardandola sembra di volare su una soffice nuvoletta rosa lontano lontano dalle brutalità della realtà con cui noi, che non abbiamo il lusso di vivere dentro un anime, ci scontriamo tutti i giorni.
Le protagoniste sono talmente tanto carine e simpatiche che al confronto le ormai datate Candy Candy e Georgie sembrano due camionisti.
Il loro aspetto da bamboline che piace tanto ai giapponesi determina a mio giudizio il successo di questa serie,molto più di quello che poi dovrebbe essere il vero tema centrale, ovvero la musica.
Ma di musica si parla piuttosto poco, o meglio, si parla, ma le vicende fondamentali a cui danno vita le carinissime protagoniste, si spostano specialmente sui loro svaghi e sui loro passatempi invece che sulle loro performance come band.
Ma onestamente guardando gli episodi mi è importato pochissimo di non assistere a tanti live rock e roba simile, perchè è tutto così allegro e divertente da compensare la mancanza di una più profonda chiave di lettura in merito musicale.
K-ON,se siete amanti degli anime tipicamente giapponesi,lo amerete senza ombra di dubbio.
C'è tutto quello che serve per un prodotto di successo, un cast stellare iper-mega-stra-ricco di fanservice, un eccellente uso della comicità, animazioni stellari, e musica Japan-pop di buona qualità.
Insomma non posso fare a meno di consigliarlo perchè personalmente l'ho trovato molto gradevole e divertente.
Probabilmente guardandolo non ci troverete all'interno contenuti filosofici che vi saranno utili anche nella vita reale, ma di certo non vi annoierà.
Garantito!


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Recensione by AryMitic
Episodi Visti: 10 --- Voto: 8

K-ON! è un anime non troppo diverso da quelli del suo genere: prendete delle simpatiche e carine ragazze, fatele iscrivere allo stesso club, aggiungeteci la musica e avrete K-ON. Allora, vien da chiedersi: perché tutto questo successo? Forse, è proprio la banalità del prodotto a decretarne il successo. L'opening ed ending, un po' nonsense a mio parere, ti entrano in testa; ti ritrovi per strada a canticchiare "Don't say lazy" inconsapevolmente. I personaggi sono kawaii, altro elemento di fondamentale importanza per il pubblico femminile. Nonostante tutto, devo ammettere di aver trovato molto piacevole la serie, che è riuscita ad accaparrarsi un bel 8.


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Recensione by Fuby B.
Episodi Visti: 13 --- Voto: 10

Ho appena finito di vedere questo piccolo e fin troppo breve capolavoro e non faccio che pensare a quanto ne sentirò la mancanza.
La storia è incentrata inizialmente su Yui,una ragazza appena arrivata alle superiori e che non ha alcun interesse se non quello di mangiare e poltrire.Sotto la spinta della sua migliore amica Nodoka si mette alla ricerca di un club a cui potersi iscrivere e viene attratta da quello appena fondato di musica leggera per il semplice fatto che il nome la riconduce a strumenti musicali di facile utilizzo quali le nacchere.
Il club è diretto da Ritsu,poi batterista della band,che ha coinvolto in questa avventura musicale la sua migliore amica Mio(poi bassista).Alle due si aggiunge Mugi(futura tastierista),attratta dalla simpatia di Mio e Ritsu.Inutile specificare che Yui diventerà la chitarrista della band...E CHE CHITARRISTA!
K-ON si svolge tra feste,trasferimenti al mare,travestimenti,professoresse pazze,nuove entrate,battibecchi memorabili,merende a base di dolcetti e thè,ma soprattutto tanta musica.
è uno slice of life divertente e dolce,forse il migliore che abbia mai visto.
La mia prima impressione su questo anime è stata subito positiva perché vi ho ritrovato elementi di alcuni dei miei anime preferiti come Lucky star e Azumanga,soprattutto per quel che riguarda la caratterizzazione dei personaggi.
Inoltre K-ON con le sue sigle coinvolgenti mi ha subito catapultata nel regno della musica facendomi venire una voglia matta di suonare e mettere su una band.Sinceramente un'emozione così forte non me l'aveva mai fatta provare nessun altro anime a sfondo musicale come ad esempio Nana o Suzumiya Haruhi...
Tutte le ragazze dell'anime poi sono qualcosa di assolutamente adorabile!
Insomma guardate K-ON e non ve ne pentirete!!!


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Recensione by JayD
Episodi Visti: 7 --- Voto: 7

Niente di nuovo sotto il sole, potremmo definirlo un Beck al femminile molto più soft. Un 7 però se lo merita per il fatto che è davvero spassoso, alcune gag sono molto divertenti, e ne rendono la visione leggera e piacevole. Purtroppo la storia è troppo scontata con innesti riconducibili alle solite commediole scolastiche viste e straviste. Ciò non toglie che un'occhiata consiglio a tutti di darla, sicuramente proverete simpatia per qualche personaggio e difficilmente riuscirete a non ridere di qualche scena.


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Recensione by †«=•™Йiğђ
Episodi Visti: 2 --- Voto: 9

Questa nuova serie K-ON, per quello che ho visto per ora, è fantastica.
E' una serie molto allegra e ci sono delle gag e sketch vari molto divertenti (quando si contavano le macchine per esempio).
Il chara è molto bello, abbastanza moe, come quello di Lucky Star.
A differenza di Lucky Star è una serie che sembra avere una trama ed è molto più accessibile ai "non addetti" (otaku, nippomani) cioè gente comune dato che non ha citazioni, forse qualche rimando alla musica ma in una serie cosi è d'obbligo.
Un punto speciale per l'ending, uno dei migliore se non il migliore che hanno fatto per anime e anche per l'opening.
I personaggi sono ben fatti, anche se sono praticamente tutti degli stereotipi viventi, si salva forse Mio.
Purtroppo non sono riuscito ancora a vedere gli altri episodi ma per ora è altamente consigliato per la sua leggerezza e simpatia.
voto 9 in fiducia anche se forse è un po poco :-)


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Recensione by Kanaki
Episodi Visti: 3 --- Voto: 9

ho visto solo 3 episodi ma promette benissimo!
character design simile a quello di lucky star, una protagonista infantile e simpatica, delle ragazze tutte diverse, la passione per la musica, gag simpaticissime a cui è impossibile non sorridere!!!!
naturalmente, nessun ragazzo.
l'anime narra delle vicende di yui, una ragazzina di prima superiore che non sa a che gruppo iscriversi, e alla fine decide per quello di musca leggera pensando che si suonassero strumenti semplicissimi........ e invece le tocca imparare la chitarra! e le sue "compagne di band": ritsu, mio e tsugumi, faranno di tutto pur di farle imparare, poichè, per tenere "aperto" il club di musica leggera servono almeno 4 persone, altrimenti viene chiuso.
le 4 componenti del k-on (il nome della loro band) suonano ognuna uno strumento diverso:
ritsu la batteria, mio il basso, tsugumi la pianola e yui, per quel che può, la chitarra.

le protagoniste sono tutte molto simpatiche:
c'è ritsu, la scatenata del gruppo, che ha "costretto" le altre tre a rimanere nel club di musica leggera per avverare il suo sogno di creare una band. un tipo tosto ma intelligente, infantile e scatenato.
c'è Mio, l'amica di ritsu, sensibile ma orgogliosa, matura e alta per la sua età. per quel che ho potuto notare, è abbastanza impressionabile. suona il basso perchè dice che se avesse preso in mano la chitarra elettrica (quella di yui) non sarebbe riuscita a salire sul palco per vergogna, poichè la chitarra elettrica è quella che, in un concerto, guardano un po' tutti, e lei non vuole essere guardata. è stata costretta da ritsu ad entrare nel club, ma alla fine si vede che anche lei ci tiene.
poi c'è tsugumi, una ragazza dolce e calma, esperta di dolci, figlia del proprietario del negozio dove yui si compra la chitarra.
suona la pianola. in realtà voleva entrare in quel club per fare parte del coro, ma si ritrova a far parte del k-on dopo aver visto quanto ci tenesse ritsu.
e poi infine la protagonista, yui, ingenua e poco matura, con il suo sogno di diventare brava con la chitarra.

è un anime che vale la pena di vedere, spero che non deluda perchè per ora mi è piaciuto molto. l'opening è molto rockettara e movimentata, mentre l'ending è la miglior ending che io abbia mai visto in un anime. spettacolare!

consigliato, per ora.


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