Daitarn 3
(Muteki Koujin Daitarn 3; Daitarn 3)
Voto: 8,320
- Leggi le recensioni - anime distribuito in Italia da Dynit
 (Azione, Fantascienza, Mecha)
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Tipo:
Serie TV
Anno:
1978
Episodi:
40
Immagini:
25
Recensioni:
21
Valutazione:
8,320
Media Voti:
8,571
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Opinione by Tacchan
Questa edizione di Daitarn 3 è davvero bella.
Se siete amanti di questo bell’anime, non vedo come potreste lasciarvela scappare. Se invece non sapete che è Daitarn 3, presto lo faranno vedere su MTV, e sono certo che capirete perché è una di quelle serie che ogni buon fan dovrebbe avere nella propria collezione.
Oltre alla buona qualità video, dove si nota un certosino lavoro suoi master originali per eliminare i segni del tempo e ripristinare la brillantezza dei colori, Dynit offre un bel libretto interno con informazioni, schizzi preparatori e diversi extra. Ma è sicuramente il comparto audio quello più interessante, fa piacere vedere come la casa editrice abbia deciso di accontentare un po’ tutti: e’ infatti presente il doppiaggio storico italiano e due ‘nuovi’, risalenti se non erro alla vecchia edizione in VHS Dynamic Italia, che differiscono solo per i nomi: in una versione uniformati agli storici italiani, nell’altra fedeli agli originali. Dovendo giudicare il ’nuovo’ doppiaggio mi ritengo abbastanza soddisfatto del risultato finale. Certo, essendo abituato alle vecchie voci, è sempre dura abituarsi alla nuove, ma cercando di giudicare oggettivamente mi sembra ci stiano bene. Impareremo comunque a conoscerle, vista la prossima trasmissione su MTV. Molto carini anche i menu, non c’è che dire, si nota proprio che Dynit ha dedicato a questo prodotto una particolare cura.
Daitarn 3 è un classico, un’opera chiave per l’animazione nipponica, che reinterpreta la classica tematica dei robottoni apportando innovazioni che gli hanno fatto guadagnare un posto nel cuore di tanti appassionati. Non si tratta di una ennesima serie robotica dove gli alieni attaccano il pianeta e le nostre speranze sono affidate al solo robot in grado di salvarci, ma di un anime che riprende questi canoni e li ripropone interpretati in modo ironico, senza per questo perdere in intensità. Per farla breve, sarà in grado sia di appassionarvi che di farvi ridere, e questo grazie soprattutto al suo carismatico protagonista.
I punti di interesse di Daitarn 3 sono tuttavia diversi, così come molte sono le innovazioni che ha apportato. Vi consiglio di visitare questa pagina per farvi un’idea di ciò che l’anime ha da offrire, qui rischierei di dilungarmi troppo.
Il tutto è supportato da una buona realizzazione tecnica e da un cast di artisti tra cui spicca il nome di Tomino (Gundam).
Se non conoscete Daitarn 3 e non disdegnate i robot vi consiglio di vederlo, sono certo che vi piacerà. Che altro aggiungere?
La serie è molto bella, l’edizione altrettanto… da prendere.
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Daitarn 3
E' l'anime robotico comico per eccellenza. Col suo umorismo e la sua comicità che dominano quasi costantemente tutta la serie come mai capita altrove, si distacca di una spanna da tutti gli altri robottoni che non si sono mai spinti più in là di tanto in questo senso, situandosi fra l'altro letteralmente agli antipodi del severo Baldios, ad oggi la serie più triste e più drammatica fra quelle conosciute, in un'ideale classifica.
Nata dal genio di Yoshiyuki Tomino nel 1978-79, subito prima della rivoluzione di Gundam, é da sempre una delle serie più famose, divertenti e amate dai fans dei cartoons nipponici, in patria e all'estero. Un riuscito cocktail di fantascienza, azione, ironia, comicità visiva, avventure alla James Bond, erotismo e citazioni, ma anche di inaspettati squarci malinconici o addirittura drammatici. Daitarn 3 infatti non é solo commedia e risate, ma ha anche alcuni momenti seri che si integrano e si armonizzano perfettamente con tutto l'insieme rendendo la serie ancora più gradevole e apprezzabile, e soprattutto il finale, così nettamente contrastante con lo spirito ed il tono "leggero" ed ironico che la caratterizzano, considerato da molti un vero colpo di genio dell'Autore.
L'anime vede al centro il mitico Haran Banjo, prototipo dell'eroe abile e coraggioso (e fortunato)alla 007, combattere con il suo robot contro i meganoidi, esseri metà uomo metà macchina frutto di un esperimento sbagliato di suo padre che odia per questo, capeggiati dal primo e più potente essere creato, il grande Donzauker, gigantesco umanoide che vive in una sorta di stato catatonico esprimendosi solo con suoni, e dalla sua luogotenente, la perfida e gelida Koros, attraverso la quale comunica. Attorno a Banjo le sue due belle assistenti, Reyka e Beauty, senza dubbio altro punto di forza della serie, che apportano più di un tocco di sensualità, l'orfano Toppy e il simpatico maggiordomo Garrison. Personaggi ben caratterizzati e incisi che rimangono nella memoria. Ma il lato comico in Daitarn 3 non si riferisce soltanto agli "eroi" o ai "buoni" bensì anche ai nemici meganoidi - Donzauker e Koros a parte -, ed é ben sottolineato soprattutto dall'abbondante ricorso alla grafica super-deformed come in nessun altra serie robotica che ne fa un caso unico nella produzione di quel periodo. Anche il mecha-design del robot protagonista ha una faccia ed una mimica tutta umana. Notevoli anche i comandanti meganoidi, ognuno con una loro "particolarità" o inclinazione, qualcuno più profondo, problematico e drammatico di altri, e tutti (donne a parte) ben doppiati dal bravo Vittorio Di Prima che con il suo timbro di voce cavernoso, a metà fra l'aspro e il cattivo ed il comico-caricaturale nr rende bene l'essenza pur nelle rispettive diversità. Memorabile anche la loro trasformazione in megaborg, ossia il mostro di turno da distruggere. E splendide le background music, fra le migliori di sempre a mio avviso. Ritmo indiavolato e frenetico da slapstick comedy nei momenti clou, imprese ed esibizioni soprattutto del protagonista Banjo volutamente esasperate, "assurde" ed impossibili. Puntate tutte autoconclusive, dalla prima all'ultima, ma ogni volta varie e ricche di trovate e fantasia. Ce n'é persino una, "La guerra dei robot", episodio riempitivo realizzato assemblando esplicitamente idee e spezzoni di episodi precedenti, che a qualcuno (non qui) ha fatto storgere il naso suonando come una "stonatura" nel complesso, ma che é fra quelli che a me sono piaciuti di più. Come si vede, un anime che segue lo schema fisso di quasi tutte le serie di allora rivitalizzandolo non poco con l'intento ed il taglio apertamente ironico-parodistico. In Italia arrivò nel 1980 spopolando su tutte le reti locali di quegli anni (come un'altra famosissima serie del suo creatore, Gundam) e portando fra l'altro al successo una delle più belle e memorabili sigle italiane dell'animazione giapponese che al solo ripensarla risveglia fior di ricordi. Molti anni dopo Daitarn 3 é stato distribuito su vhs per la Dynamic Italia, e in tempi più recenti é stato rimasterizzato e completamente ridoppiato per l'uscita in dvd, seguendo anche in questo la sorte di altre serie di Tomino quali lo stesso Gundam e Zambot 3, in una versione che personalmente non ho ancora visto e che, come capita non di rado in questi casi, ha scontentato diversi fans nostalgici del doppiaggio storico, in cui faceva spicco il grande Renzo Stacchi che dava la voce ad Haran Banjo.
Opinione di Lorenzo. Voto: 8



Daitarn 3
Wow!! Uno dei robottoni più amati in Italia degli anni '80! L'autore Yoshiyuki 'Gundam' Tomino riprende lo schema del suo più antico (e tragico) Zambot 3 con questo prodotto che invece ha un aspetto del tutto ironico e divertente.
Il protagonista (il mitico Aran Banjo) è ricalcato sul profilo di un James Bond pieno di sarcasmo ed il suo invincibile robot che non lesina comiche espressioni facciali o buffi cerotti quando viene messo in difficoltà dal cattivo di turno. A rivederlo ora è uno dei pochi "robottoni" che non è invecchiato e, benché fosse orientato ad un pubblico abbastanza giovane, riesce ad essere gradevole ad un pubblico assolutamente eterogeneo. Un classicone imperdibile!
Opinione di Zooropa. Voto: 10


Daitarn 3
Distruggere i meganoidi e salvare il mondo, quanto poco e riduttivo sarebbe parlare così di questo anime.
L'anime ha sicuramente il suo punto di forza nell'usare un gigantesco robot guidato da un essere umano superdotato e ridare speranza alle genti, bisogna però ammettere che i cattivi di questo anime non sono da meno a reggere la scena.
L'era robotica vista su questo anime è da interpretare attraverso i nemici con il concetto di superuomo, i migliori dovranno sopravvivere e i migliori dovranno dettare le leggi nel nuovo mondo che i loschi figuri vogliono costruire.
Gli ingredienti ci sono tutti, il pianeta Marte, laddove c'è l'esplicito richiamo alla guerra, degli alieni senza scrupoli che vogliono trasformare i più dotati esseri umani in supersoldati, ma è uno scopo che man mano che si svolge la serie si viene a perdere, fino a quando questa teoria superomistica viene a cadere del tutto, non tanto per la malvagità degli antagonisti, ma quanto per la sete di libertà del protagonista che rinuncia ad ogni episodio a seguire tali tracce.
E difatti banjo e i meganoidi si possono dire due risvolti della stessa medaglia, il primo figlio di chi ha creato tutte quelle macchine, nel bene e nel male, i secondi alla ricerca solo di far passare dalla parte del male tutti gli intenti di banjo, visto che daitarn ha una fonte di energia inesauribile ed imparagonabile a quella di qualsiasi altra macchina.
I nemici non considerano, però che daitarn è stato creato ad immagine e somiglianza dello stesso banjo, appare e scompare come un sole che si eleva e tramonta, scappa dai meganoidi il protagonista come il sole fugge dalle tenebre.
Ma il sole è fonte di vita, oltre che dei poteri dello stesso robot, per cui banjo fa bene a fuggire dalle losche trame dei meganoidi per proteggersi col robot, ma laddove il robot nulla può fare interviene lo spirito sano e giusto di banjo che riporterà la salvezza all'umanità, laddove è validissima la teoria, a mio avviso, l'intelligenza e lo spirito dell'uomo, finché esso vivrà con cuore e coraggio, mai potranno essere sostituiti da una macchina o robot, priva di amore e umanità.
L'uomo con le macchine cerca di migliorare la sua specie, ma non potrà mai dare alle macchine le perfette origini da cui l'umana specie deriva, ovvero avere un cuore e un senso di umanità verso il prossimo.
Credo sia un ulteriore modo per cui questo cartone, pur avendo ormai una trentina di anni sulle spalle, merita assolutamente di essere visto, e tra le altre cose, è un cartone che ancora oggi le reti trasmettono spesso, fidatevi delle parole del demone!



Daitarn 3
Robottone leggendario che si merita un 8 pieno + 1 punto extra per la sigla (la migliore mai realizzata). L umorismo e le continue scene d azione rendono ogni episodio gradevole. Di grande effetto è la tecnica di abbinare un inizio scanzonato,infarcito di battute, smorfie facciali stilizzate, etc... ad un finale macabro che lascia un senso di inquietudine (tecnica di certo ripresa più volte toccando il culmine con Evangelion). Resta l amaro in bocca per gli indizi (davvero vaghi ma di certo non casuali) lasciati in sospeso sull identità ed i legami tra Koros, Don Zauker, Benjo, madre, fratello e padre...
Opinione di rickyz. Voto: 9


Daitarn 3
Daitarn 3 credo sia una delle serie robotiche che ha segnato maggiormente il panorama italiano degli anni ottanta. Per quel che mi riguarda è l'unico anime di questo genere che riguardato da adulto è non risultato pesantemente ridimensionato rispetto all'immagine che ne avevo nei ricordi. La grafica e l'animazione, per quanto datate, sono ad oggi ancora piacevoli specialmente se paragonate ad quelle di anime coetanei. L'inconfondibile eco nella parlata di megaborg e Benjo quando è alla guida del robot, può essere considerato una dei marchi di fabbrica della serie. Senza poi contare che il Daitarn è il primo (e uno dei pochi) robot dotati di espressioni facciali che conferisce una sfumatura umoristicha all'anime senza intaccarne gli aspetti tipici di una serie robotica.
Naturalmente non mancano molti degli aspetti tipici (e spesso sgraditi) comuni alla maggior parte degli anime di quel tipo: sconfitta dei nemici con la solita arma finale, episodi sistematicamente autoconclusivi, schema delle puntate sempre identico etc...
Tuttavia attribuisco a Daitarn 3 un 10 perchè, come ho già detto, può avere le caratteristiche per essere apprezzato anche a distanza di tempo e da più generazioni, in barba agli standar grafici e di animazione.
Opinione di Noji. Voto: 10

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Utenti On-line: 494 Record: 797 Utenti (28/7/2010)
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