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Scheda Anime


Ergo Proxy
Voto: 8,562 - Leggi le recensioni

(Fantascienza, Mistero, Superpoteri)

Ergo Proxy è una Serie TV del 2006 composta da 23 episodi.

L'Anime è distribuito in Italia da Panini Video.

A fondo pagina puoi vedere 23 immagini per farti un'idea di questo titolo, mentre se vuoi cercare ulteriori informazioni ti consigliamo di visitare AniDB.

Ergo Proxy è stato recensito da 44 utenti ed ha conseguito una valutazione di 8,562, a fronte di una media dei voti pari a 8,705.
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Tipo:
Serie TV

Anno:
2006

Episodi:
23

Immagini:
23

Recensioni:
44

Valutazione:
8,562

Media Voti:
8,705

Utente:     Episodi Visti:     Voto:

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Autore: Woland. Fate un giro sul loro sito ;-)

La dome-city (città cupola) di Romudo è un utopia, un paradiso dove uomini (Cittadini) e androidi (Autoreiv) convivono in perfetta armonia.
Questo è un paradiso che non richiede emozioni, un inutile zavorra che rende difficile la regolamentazione degli abitanti da parte degli Entourage, gli Autoreiv preposti al controllo e al supporto dei Cittadini riconosciuti di Romudo. Ciò permette di vivere in un ambiente "perfetto" dove la criminalità sembra sia un concetto inesistente... almeno finché un giorno la popolazione della città viene sconvolta da una serie di efferati omicidi.
Il caso viene affidato a Lil Meyer, ispettrice del Citizen Information Bureau of Investigation (CIB) che nonostante la giovane età è mossa da grandi ambizioni.
Gli omicidi seriali non sono però l'unico problema di Romudo: un misterioso virus informatico conosciuto sotto il nome di Cogito ha cominciato a diffondersi tra gli Autoreiv permettendo loro di sviluppare "emozioni" e minando profondamente la base su cui l'ordinamento della città si regge.
Come se questo non bastasse un mostro dormiente, il PROXY, da tempo rinchiuso in un laboratorio nelle profondità di Romudo, si è improvvisamente ridestato per svanire davanti agli occhi dei ricercatori esterrefatti. Ma il fatto viene ovviamente celato all'opinione pubblica e la popolazione di Romudo continua a ignorarne l'esistenza... salvo Lil, che pur essendo anche lei all'oscuro di tutto, ben presto riceve la visità della spaventosa entità...

Ma Lil non è l'unico personaggio a muoversi sul palcoscenico di Romudo. Già al fianco della giovane ispettrice troviamo l'Entourage Iggy, un Autoreiv che collabora con lei alle indagini e ne frena in parte l'esuberanza.
Raul Creed è invece un Cittadino modello facente parte dell'elite della città. E' il direttore del CIB e attualmente è completamente assorbito dalle indagini volte a dissolvere l'alone di mistero che circonda il PROXY
Pino è una piccola Autoreiv, un simulacro di bambina ideata come una sorta di "animaletto domestico" per i buoni Cittadini. Nata per ricevere "Amore" la sua natura la rende incapace di comprendere cosa l'amore sia.
Vincent Law è un immigrante in attesa della Cittadinanza. Attualmente è un membro del CIB incaricato della "disposizione" degli Autoreiv infettati dal Cogito e il suo destino sembra legato a quello di Lil.

Idealmente tra l'Appleseed (meno) di Masamune Shirow e il Blade Runner (più) di Ridley Scott, Ergo Proxy è il progetto più ambizioso di questo inverno che vede tornare un colosso come la Geneon Enterteinment USA a produrre una serie del giovane studio Manglobe. Serie ambiziosa per via degli argomenti trattati e della non facile cornice adottata, con tanti rimandi al Cult Movie della SF anni 80 e all'utopia Shirowiana che non sembrano voler essere solo una mera facciata limitata al particolare Make-up aerografato di Lil (che per quanto più delicato rimanda chiaramente a quello adottato da Pris in Blade Runner) o alla citazione sistematica del più famoso degli aforismi di Cartesio. La serie rappresenta in qualche modo una sorta di sfida per l'emittente satellitare WOWOW che la propone ad un orario (le sette di pomeriggio per un totale di 23 episodi) che la pone in aperta concorrenza con le maggiori hit delle principali emittenti in chiaro, pur proponendo comunque un prodotto molto diverso dalla norma, o almeno dai canoni odierni: Ergo Proxy infatti sembra proporre un taglio molto più maturo e decisamente cinematografico dei concorrenti, senza contare che la serie sfrutta a pieno le caratteristiche che la trasmissione digitale sa offrire, come l'audio 5.1 (ormai quasi la norma per WOWOW) e un segnale video nativamente in High Definition (HD).

Non deve stupire che un progetto tanto ambizioso come realizzazione e contenuti sia affidato ad uno studio solo al suo secondo lavoro: Manglobe, come molti sapranno, è infatti l'artefice di uno splendido Samurai Champloo, un piccolo capolavoro di stile e realizzazione tecnica che ha sancito il ritorno di Shinichiro Watanabe (Cowboy Bebop) alla regia di una serie TV di animazione dopo cinque anni. Watanabe non compare nel cast della nuova serie ma il resto del team sembra tutto presente, per quanto riguarda almeno le posizioni chiave: alla direzione viene promossa Shoko Murase (già responsabile di alcuni singoli episodi di Samurai Champloo) che a livello di atmosfere si è già fatta apprezzare con Witch Hunter Robin, e la sceneggiatura viene affidata a Dai Saito che a livello generale o di singoli episodi si è occupato degli scritti di serie come Cowboy Bebop, Ghost in the Shell: SAC, Eureka Seven e Samurai Champloo. Da segnalare infine una importante partecipazione internazionale per la O.S.T. della serie, e parliamo della concessione da parte del famoso gruppo britannico dei Radiohead ad usare come tema principale la loro suggestiva Paranoid Android (qualcuno ne ricorda il particolarissimo video?).

Si ringrazia MangaItalia.it per la gentile concessione del testo.
Autore: Woland. Fate un giro sul loro sito ;-)


Ecco 5 recensioni delle 44 disponibili.




Screenshot 1 di Ergo Proxy
Ergo Proxy
Ebbene sì; sono un patito della fantascienza ed anche delle ambientazioni un po' noir. Ergo Proxy racchiude entrambe. La trama, anche se con il mistero che aleggia su Vincent Law, è molto semplice: un viaggio fisico per fare un viaggio interiore e scoprire se stessi. Entrambi i protagonisti faranno questo viaggio interiore, l'uno per scoprire chi è in realtà e l'altro per capire a che punto è nella sua vita e cosa ha fatto fino a quel momento. La velocità non è il punto forte dell'anime, ma il sapere come finirà e qual'è la verità, porta un certo ritmo. A me è piaciuto molto; inoltre la sigla d'apertura e di chiusura sono veramente belle.
Opinione di arampazz. Voto: 9.0000
  

  



Screenshot 2 di Ergo Proxy
Ergo Proxy
Non è la solita storia cretina di robot che combattono contro il cattivo della settimana, affascinate, gotico, postatomico ergo proxy con la sua atmosfera plumbea e misteriosa è fantastico. Suggestiva è una storia che va inesorabilmente dove vuole lei non riesci a prevederla e succedono spesso cose che non vorresti o che non capisci. Ergo proxy non è mai come ti aspetti per quanto più o meno si possa capire la direzione in cui va la storia quest'anime ci arriva sempre in un modo diverso da come vorresti. Mi è piaciuto moltissimo i disegni sono molto belli e i personaggi chi più chi meno hanno sempre un grande spessore e presentano sempre nuove sfaccettature, piccoli particolari diventano pian piano importanti, piccoli personaggi un po' alla volta diventano in dispensabili trovandoti a rivalutare l'uno o l'altro protaginista continuamente.
Opinione di MIOCANE. Voto: 9.0000
  

  


Screenshot 3 di Ergo Proxy
Ergo Proxy
Ergo Proxy è un anime che standardizza parametri del cyberpunk acquisiti da almeno un decennio. L’idea della città-paradiso artificiale è ormai una maniera, già ampiamente visitata tanto nell’ultimo decennio di cinema (Dark City, Truman Show, Matrix) che di animazione (Appleseed, Wolf’s Rain, ma soprattutto il conturbante e profetico Aeon Flux di Peter Chung): mondi chiusi per cittadini altrettanto chiusi, impegnati a inseguire solo se stessi. Idem per la figura della bella investigatrice, gothic e scontrosa. Gode di chara pulito, inciso, non sfumato. Praticamente non esiste colonna sonora. E’ preciso e gelido, “di testa”, proprio come la storia che racconta, capace di suscitare interesse, ma non affezione. Si bea delle proprie citazioni colte - filosofiche, cinematografiche, artistiche - che tuttavia si rivelano esteriori, ornamentali, narcisistiche, ben poco funzionali nei confronti della trama: qualsiasi primo della classe saccente riesce a citarmi Leibnitz o Eisenstein o il mito di Dedalo, ma penetrarli a fondo e soprattutto saperli ritradurre nel linguaggio della narrazione è tutta un’altra faccenda. Insomma, nonostante la confezione lussuosa Ergo Proxy è un prodotto intellettualistico, ma non intellettuale, che può affascinare i fans dei giochi di specchi. A me è piaciuto davvero solo il sedicesimo episodio, dove si mettono tra parentesi i “misteri identitari” e ci si concentra sulle relazioni tra i personaggi (che svelano più di tanti sterili interrogativi). Guardabile ma niente di che. Voto complessivo: 6.6

PS: se trovate irritante il modo in cui Shinji Hikari si autocommisera, aspettate d’incontrare Vincent Law...
Opinione di kayyam. Voto: 6.0000
  

  


Screenshot 4 di Ergo Proxy
Ergo Proxy
Sono sempre stata alla ricerca di un anime fantascientifico che trattasse tematiche come il rapporto uomo-macchina, non troppo macchinoso e filosofico al punto giusto, senza esagerare: scoprire l'esistenza di Ergo Proxy, anime del 2006 passato un po' "in sordina" in Italia, è stato per me una sorpresa più che soddisfacente, per una fan del genere esigente come me che voleva trovare un anime "sui robot" (dire che Ergo Proxy tratta solo di questo è troppo generico) e che non voleva soffermarsi soltanto sul rinomato Ghost in the Shell.

Al contrario di quest'ultimo, EG è meno famoso, poco conosciuto nonostante sia molto ben fatto esteticamente e con una trama che (anche se a prima vista tratta temi già visti e rivisti e che sa molto di Matrix, Blade Runner ed Evangelion messi insieme) non delude fino all'ultimo episodio, con colpi di scena che si alternano a combattimenti e a momenti introspettivi non ai livelli di Evangelion ma che richiedono una buona dose di concentrazione da parte dello spettatore per essere seguiti appieno tra continue citazioni cinematografiche, filosofiche e persino visive (in un episodio viene citata l'Ofelia di Millais) che possono essere notate e apprezzate solo da un pubblico "colto", e che forse costituiscono uno dei motivi per cui quest'anime non ha avuto il successo che meriterebbe.

Infatti Ergo Proxy non è un anime adatto a tutti, ma (secondo il mio parere) si adatta perfettamente agli amanti del genere: i personaggi sono pochi ma tutti ben caratterizzati (soprattutto il protagonista, l'apparentemente anonimo e insignificante Vincent Law con i suoi continui conflitti interiori e la sua costante ricerca di se stesso) e cambiano e "maturano" nel corso della serie, risultando quindi credibili e anche affascinanti nella loro follia (com'è il caso di Dedalus) o ingenuità (vedi la piccola Pino che impara a provare sentimenti come un essere umano), o apparente durezza (vedi Re-Mayer, inizialmente presuntuosa e viziata, ma poi desiderosa soltanto di essere amata). Anche i personaggi secondari restano impressi, indipendentemente dal fatto che appaiono per una puntata o due.

L'ambientazione e il lato tecnico sono affascinanti e curatissimi, con una CG presente ma che non stona affatto con tutto il resto, i volti dei personaggi sono disegnati in modo a tratti spigoloso, con uno stile mai visto in nessun altro anime (e che a volte non sembra per niente nipponico), ma a mio parere molto gradevole, realistico ma non troppo.

A volte, il tutto può sembrare un po' freddo e distante, ma forse è un fatto dovuto all'effetto di straniamento che il contesto in cui si sviluppa la storia, così distante dal nostro, può provocare nello spettatore. In ogni caso, quelli messi in scena sono sempre e comunque i sentimenti umani (e non, in quanto anche i robot sono in grado di provare delle emozioni in seguito al contagio del virus Cogito).

Il trailer della serie inganna un po' lo spettatore, mettendolo davanti a un'opera che sembrerebbe tutta sparatorie e combattimenti, ma Ergo Proxy è soprattutto un anime introspettivo e pieno di misteri da svelare, dal finale aperto, volto ad approfondire i rapporti tra i personaggi e il modo in cui percepiscono se stessi e il loro io: dopotutto non è altro che il viaggio di Vincent (accompagnato da Re-l e Pino) alla ricerca di un se stesso che ha voluto dimenticare di sua spontanea volontà e dal quale ben presto non potrà più sfuggire, un anime che "ingrana" veramente a partire dall'ottava-nona puntata e con un esordio che mi ha tenuto incollata allo schermo, che mostra come sia possibile "sfuggire al proprio destino precostituito" e "crearselo da soli" contando sulla propria volontà e sulle persone amate.

In poche parole, non ha deluso le mie aspettative, ma non raggiunge la perfezione (come nessun anime, del resto... la perfezione non esiste), e per questo motivo il mio voto è 9.

Una nota di merito va alla splendida sigla di apertura, accompagnata da immagini azzeccatissime e che non ho mai saltato durante la visione dell'anime: di così belle e orecchiabili ce ne sono veramente poche al giorno d'oggi!
Opinione di Lyla. Voto: 9.0000
  

  


Screenshot 5 di Ergo Proxy
Ergo Proxy
Un capolavoro. C'è poco da dire...avete già detto tutto voi. Non posso far altro che consigliare questo stupendo anime,che fidatevi,almeno che il genere non vi piaccia proprio,vi emozionerà già alla prima puntata. Se proprio devo cercargli un difetto,nella parte centrale la trama diventa un po' lenta,ma sarà sempre un piacere da seguire. Finale meraviglioso che avrò rivisto decine di volte.Che dire... dai personaggi alla trama alla MAGNIFICA opening (la più bella di sempre secondo me) tutto perfetto.
Opinione di Angelus. Voto: 10.0000
  

  

Screenshot 6 di Ergo Proxy
Immagine 6 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 7 di Ergo Proxy
Immagine 7 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 8 di Ergo Proxy
Immagine 8 di 23 di Ergo Proxy


Screenshot 9 di Ergo Proxy
Immagine 9 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 10 di Ergo Proxy
Immagine 10 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 11 di Ergo Proxy
Immagine 11 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 12 di Ergo Proxy
Immagine 12 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 13 di Ergo Proxy
Immagine 13 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 14 di Ergo Proxy
Immagine 14 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 15 di Ergo Proxy
Immagine 15 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 16 di Ergo Proxy
Immagine 16 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 17 di Ergo Proxy
Immagine 17 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 18 di Ergo Proxy
Immagine 18 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 19 di Ergo Proxy
Immagine 19 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 20 di Ergo Proxy
Immagine 20 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 21 di Ergo Proxy
Immagine 21 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 22 di Ergo Proxy
Immagine 22 di 23 di Ergo Proxy

Screenshot 23 di Ergo Proxy
Immagine 23 di 23 di Ergo Proxy



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