Mobile Suit Gundam
(Kidou Senshi Gundam /// Mobile Suit Gundam)
Voto: 8,813
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 (Fantascienza, Mecha, Guerra)
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Gundam
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Mobile Suit Gundam, in Giappone " Kidou Senshi Gundam",
è
una Serie TV
del 1979 composta da 43 episodi.
L'Anime è distribuito in Italia da Dynit.
Questo anime fa parte dei gruppi: Gundam.
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Mobile Suit Gundam è stato recensito da 12 utenti ed ha conseguito una valutazione di 8,813, a fronte di una media dei voti pari a 9,417.
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Tipo:
Serie TV
Anno:
1979
Episodi:
43
Immagini:
24
Recensioni:
12
Valutazione:
8,813
Media Voti:
9,417
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Recensione by Kaneda
Lo scorso 27 novembre è stata una data da segnare nel calendario degli appassionati di animazione giapponese. In questo giorno, è infatti comparso sugli scaffali delle fumetterie italiane e di qualche grande store il primo BOX di Mobil Suit Gundam (e il primo DVD venduto singolarmente), contenente la prima parte della serie robotica partorita da Yoshiyuki Tomino che ancora oggi, dopo quasi 30 anni conta una marea di fan in tutto il mondo. L’arrivo di Gundam in dvd non si può certo dire sia avvenuto in sordina. La gestazione dell’uscita è stata, come gli appassionati ben sanno, molto travagliata a causa di una disputa sui diritti del doppiaggio storico tra la Dynit e la Wonderzone, associazione culturale che qualche anno fa si era occupata della rimasterizzazione del vecchio doppiaggio. Dopo una telenovela durata qualche mese, fatta di proclami, minacce e sequestri, si è giunti finalmente a parlare del prodotto vero e proprio.
Credo che chiunque stia leggendo questa recensione conosca molto bene le vicende narrate nella prima serie di Gundam, nominata anche 0079 o RX-78 dal nome del mecha principale. Si tratta di una storia molto diversa da quelle fino a quel momento presenti nell’intreccio degli anime fantascientifici nagaiani (popolo invasore vs eroe che difende a tutti i costi la Terra), e che ha nello spunto iniziale un tratto in comune con Guerre Stellari. Siamo in un futuro dove i terrestri, per ovviare a un enorme sovrappopolamento, decidono di fondare colonie nello spazio e di legarle fra di loro in una Federazione. Ad un certo punto, una delle colonie con bellicose brame d’indipendenza, cerca la secessione, autoproclamandosi principato di Zeon (o Jion nella prima versione italiana). La Federazione non accetta questo distacco e nasce un conflitto. Il giovane Amuro Ray (Peter Rei), durante un’ evacuazione di civili causata da un attacco di Zeon, trova un manuale sull’utilizzo di un nuovo Mobile Suit, i mecha utilizzati dalla Federazione, sale a bordo del robot e si troverà, suo malgrado, al centro della guerra a soli 15 anni, a sostenere il peso delle aspettative delle alte gerarchie militari della Federazione. Non è mia intenzione trattare ora gli avvenimenti che si susseguiranno durante i 43 episodi della serie, anche per non fare inutili spoiler a chi si avvicina alla serie per la prima volta. E’ importante ricordare che tutte le infinite serie di Gundam che sono state prodotte dagli anni 80 ad oggi e la marea di merchandising che ha invaso non solo il Sol Levante negli anni successivi, trovano qui il loro principio, le origini del mito, in una serie di animazione robotica, che fu allora non solo rivoluzionaria come più volte si è detto, ma addirittura sperimentale, per l’introduzione di toni e temi altamente drammatici e una continuità degli episodi che prima di allora erano sconosciute nel mondo degli anime. Il Gundam si distanzia molto dallo stereotipo di robot-super eroe e viene delineato come una semplice macchina da guerra, dalla potenza straordinaria, realizzata come risposta all’avanzata di Zeon. Il disegno è, a distanza di un trentennio, ancora godibilissimo e la morbidezza dei lineamenti dei personaggi si trova in un perfetta armonia con il tratto graffiante delle immagini più drammatiche e gli spigoli duri dei mecha della federazione (contrapposti alla rotondità degli Zaku). Il sodalizio fra Yoshiyuki Tomino e Yoshikazu Yasuhiko trova, in Mobil Suit Gundam, il suo apice di creatività e di maturazione artistica. Certe tematiche come l’atrocità della guerra, la cupidigia umana sfrenata, la crescita innaturale dei ragazzini coinvolti nel conflitto, affiorano chiaramente e danno all’opera una forte connotazione morale, che ci ricorda quanto i civili siano sempre le vere vittime della guerra e di come non ve ne possano sottrarsi.
Passiamo ora agli aspetti tecnici. Ho testato personalmente diversi DVD del primo box, tutti su proiettore DLP HD Ready e impianto JBL Dolby Digital 5.1, per avere il maggiore appagamento, ma allo stesso tempo poterne fare la miglior analisi possibile. La qualità video, giunta sul supporto digitale dopo un accurato lavoro di remastering dalle pellicole originali, è impressionante, talmente buona da non far percepire il minimo rumore video, anche nelle scene più dinamiche. Certo i toni scuri predominanti nelle immagini e la semplicità delle linee del disegno aiutano tutto questo, ma non si può in alcun modo sminuire un lavoro che si può definire, senza esagerare, perfetto. La sezione audio presenta ben 4 tracce: le prime due riguardano il nuovo doppiaggio, in versione 5.1 e stereo, la terza il doppiaggio storico, la quarta l’originale giapponese. Il nuovo doppiaggio (e anche adattamento) è davvero buono, con voci azzeccate e un buon uso dei canali di surround, cosa rara nei mixing multicanale da traccia stereofonica. Il doppiaggio storico sarà gradito dagli appassionati della prima ora, per il suo suono retrò, e nonostante la grande fantasia utilizzata nella traduzione dei dialoghi rimane ancor oggi molto affascinante e sognante. La traccia giapponese ha una buon suono ed è fruibile con i sottotitoli in italiano. Sparare a mille la sigla italiana e guardare almeno il primo episodio nella vecchia edizione, è qualcosa che anche i più accaniti puristi dell’adattamento rigoroso, dovrebbero fare almeno una volta nella vita. Menzione particolare merita la confezione. Il box è ben realizzato, robusto e serigrafato. L’enciclopedia allegata, di 100 pagine, è coloratissima e piena di curiosità sull’universo del vostro robottone preferito e interviste agli autori di Gundam (spicca l’intervista a Tomino), un bel regalo per gli appassionati. Anche i menù sono una piacevole sorpresa, realizzati con grafica 3D e con una bella scorciatoia per l’accesso ai vari episodi, rappresentati come corpi celesti. Un prodotto, tirando le somme molto curato, che dimostra come Dynit abbia attestato i suoi standard qualitativi, ad un livello eccellente. Il prezzo è lo stesso di Daitarn 3 e Zambot 3, 19,90 € a DVD (4 episodi ciascuno, a parte il primo che ne contiene 3), non pochi ma sicuramente di qualità.
Un acquisto consigliato a tutti gli appassionati di animazione giapponese, nessuno escluso, per una volta non solo a fini nostalgici. Una visione obbligata per i fan della serie, che in questa edizione troveranno sicuramente quella definitiva.
Enrico “Kaneda” Raspadori
Tracce Audio
- ITALIANO: Dolby Digital 5.1 (Nuovo doppiaggio)
- ITALIANO: Dolby Digital 2.0 (Nuovo doppiaggio)
- ITALIANO: Dolby Digital Dual Mono 2.0 (Doppiaggio storico)
- GIAPPONESE: Dolby Digital Dual Mono 2.0
Titolo originale: Kidō Senshi Gandamu
Autori:
- Yoshiyuki Tomino
- Hajime Yatate
Regia
- Yoshiyuki Tomino
- Ryoji Fujiwara (episodi)
- Shin'ya Sadamitsu (episodi)
- Hiromi Kuno (episodi)
- Osamu Sekita (episodi)
Character design : Yoshikazu Yasuhiko
Mecha design: Kunio Okawara
Animazione
- Yoshikazu Yasuhiko
- Kazuo Tomizawa
- Kazuhiro Taga
- Kazuo Nakamura
Studio: Sunrise
Musiche: Takeo Watanabe
Cast Italiano:
- Amuro: Davide Perino / Saverio Garbarino
- Char: Fabio Boccanera / Massimo Rossi
- Sayla: Laura Lenghi / Francesca Bregni
- Mirai: Emanuela D’Amico / Eva Ricca
- Kai: Stefano Crescentini / Vittorio Guerrieri
- Bright: Giorgio Borghetti / Stefano Carraro
- Hayato: Corrado Conforti / Massimo Corizza
- Fraw: Domitilla D’Amico / Paola Del Bosco
- Ryu: Fabrizio Vidale / Gigi Pirarba
Episodi:
1) Sollevati Gundam
2) Catturate il Gundam
3) Pronti all'attacco
4) Fuga da Luna II
5) Rientro sulla Terra
6) Garma all'attacco
7) Un Core Fighter in fuga
8) Il campo di battaglia è una landa desolata
9) Vola Gundam!
10) Il destino di Garma
11) Icelina - L'amore oltre la morte
12) La minaccia di Zeon
13) Ritorno a casa
14) Fermati tempo
15) Non incluso
16) Il dolore di Sayla
17) Diserzione
18) I giacimenti segreti di Zeon
19) Ramba Ral all'attacco
20) Corpo a corpo
21) Dolore e odio
22) La trappola di M'Quve
23) Salvate Matilda
24) La Triade Nera
25) Operazione Odessa
26) Il ritorno di Char
27) Una spia a bordo
28) L'Atlantico si tinge di rosso
29) Morte a Jaburo
30) I piccoli salvatori
31) Zanzibar all'attacco
32) Attacco a sorpresa
33) L'offensiva di Conscon
34) Un incontro fatale
35) La battaglia di Solomon
36) Il Big Zam all'attacco
37) Scontro nel Texas
38) Char e Sayla
39) Challia Bull, il newtype
40) Il dilemma di Lalah
41) Lo spazio risplende
42) La fortezza spaziale A Baoa Qu
43) Fuga Immagini scelte da Zooropa |



Mobile Suit Gundam
Difficile essere obiettivi su quello che considero l'inizio dell'era del cartone animato rivolto al pubblico adulto. L'ho visto a 14, 20, 30 e 40 anni e continuo a considerarlo un capolavoro. La guerra con la G maiuscola in tutta la sua cruda realtà, i soldati che dimostrano le loro virtu' e i loro difetti alla guida di un aereo o di un esoscheletro (Mobile Suit). L'assenza sostanziale di buoni e cattivi, ma una lotta nel rispetto del proprio codice. Quelli che erano robottoni da bambini negli altri cartoni animati qui sono degli esoscheletri da combattimento, armi da guerra. Ciò che conta è il pilota, l'uomo, non solo la macchina. Personaggi preferiti: il maggiore Char Aznable e il maggiore Ramba Ral.
Opinione di OgRe. Voto: 10.0000


Mobile Suit Gundam
U.C.0079 per far fronte all'enorme boom demografico i governi di tutto il mondo si sono uniti sotto l'egida di un'unica grande federazione terrestre.Nel tentativo di evitare l'esaurimento delle risorse primarie del pianeta la Federazione ha iniziato a costruire enormi satelliti spaziali, trasferendovi gran parte della popolazione.
Dopo aver proclamato la propria indipendenza dal governo federale ed aver cambiato il proprio nome in Principato di Zion, il satellite Side 3 dichiara guerra alla Terra dando inizio al più sanguinoso conflitto bellico della storia del genere umano.Ad appena una settimana dall'inizio degli scontri il numero delle vittime è già altissimo, soprattutto a causa del cosiddetto "colony drop", una crudele tattica di guerra che consiste nel far precipitare sulla superficie terrestre intere colonie.
Durante una perlustrazione di routine, l'incrociatore spaziale di tipo Musai comandato dal maggiore Char Aznable, intercetta fortuitamente sul satellite Side 7 una nave federale intenta a trasportare i prototipi segreti di un nuovo modello di Mobile Suite, robot antropomorfo estremamente efficace durante i combattimenti a distanza ravvicinata, finora utilizzato unicamente dall'esercito di Zion.In seguito al violento attacco portato ai danni delle truppe federali da parte degli uomini di Char Side 7 viene totalmente distrutto, gli abitanti della colonia tuttavia vengono tratti in salvo dall'equipaggio della White Base,un nuovo modello di corazzata spaziale, appartenente all'esercito terrestre.D'ora in avanti, oltre che dell'incolumità dei numerosi profughi imbarcatisi a bordo della nave, la White Base dovrà occuparsi anche del trasporto dei tre preziosissimi Mobile Suite, fino a raggiungere il quartier generale terrestre di Jaburo.
Frutto della brillante mente del celebre Yoshiyuki Tomino Kidou Senshi Gundam è stata una delle più geniali e innovative serie fantascientifiche degli anni '70.Come un abile alchimista Tomino rimescola tutti gli archetipi del genere trovando nuovi equilibri, la fantascienza epica alla Matsumoto viene proiettata in una nuova dimensione fortemente umanizzata e sovrapposta agli schemi dei classici film di guerra molto in voga in quel periodo.Sono comuni esseri umani a diventare protagonisti, anche in Gundam ci sono eserciti, truppe, flotte, corazzate, eroi, condottieri e dittatori, ma è sempre la loro componente umana ad essere in primo piano.La psicologia dei personaggi compie un notevole balzo in avanti e le relazioni interpersonali che si instaurano tra loro diventano sempre più importanti.Il protagonista non dice più: "Devo combattere perchè solo io posso farlo" ma "Perchè devo farlo propio io?", Tomino inoltre si rivela un vero e proprio maestro del conflitto generazionale, tema presente in tutte le sue serie ma che trova in Gundam la sua massima espressione.Mai infatti il contrasto tra il mondo degli adulti e quello dei giovani era stato tanto evidenziato, non che ci sia meno azione rispetto ad altri robotici precedenti, semplicemente il rapporto tra combattimenti e momenti introspettivi è più equilibrato.Stranamente Gundam viene molto spesso indicato come un anime pacifista che vuole denunciare gli orrori della guerra, è vero che molti episodi possono avere questa chiave di lettura però è anche vero che Tomino non manca mai di mettere i propri personaggi di fronte alla necessità di combattere per la propria libertà o per la propria vita e all'impossibilità di sottrarsi alla battaglia.
Di altissimo livello le animazioni, chiaro esempio di come ottenere molto con poco, finalmente fanno la loro comparsa in una serie animata forza d'attrito, inerzia, vuoto e forza di gravità, in poche parole realismo.Ottimo il mecha anche se persiste in alcuni Mobile Armor la mania di imprimere un'aspetto mostruoso o zoomorfo alle macchine (vedi Bygro, Zakrello o Big Zam) molto diffusa negli anime anni '70.
L'aspetto grafico però che davvero fa la differenza è il character design di Yoshikazu Yasuhiko, lo stile fumettoso e stereotipato delle serie precedenti scompare del tutto rimpiazzato da un tratto molto particolareggiato, addirittura Yasuiko fa attenzione a sottolineare l'etnia di appartenenza dei vari personaggi rimarcandone le differenze dei tratti somatici.
Confusionario e inattendibile il doppiaggio italiano, non propone peraltro neanche un livello di recitazione particolarmente apprezzabile da parte dei doppiatori (forse solo in un paio di personaggi), al contrario della versione giapponese, fortemente enfatizzata e matura per l'epoca.Tanto per fare un esempio in uno dei primi episodi Char e Seira si trovano improvvisamente faccia a faccia, nonostante non lo dia a vedere Char riconosce subito la sorella e rimane anche profondamente sconvolto da questo incontro (a dire il vero anche Seira riconosce il fratello ma si capisce solo quando la si vede ripensare a quel momento).Nella versione italiana del'79 non si riconoscono affatto anzi Char le dice una scemenza tipo "mi dispiace biondina non volevo farti del male mi ci hai costretto tu" (tz!).
Opinione di travellerKino. Voto: 10.0000



Mobile Suit Gundam
Prima indimenticabile serie di quest'anime robotico che ha sconvolto il classico pensiero di "robottone indistruttibile".
Qui invece i "robottoni" si distruggono, si cambiano, si riparano,ecc... ed ogni pilota ha una sua storia e i suoi problemi legati a quella guerra che li rende avversari.
Una menzione "d'onore" va a Char Aznable, probabilmente il miglior protagonista-non protagonista di sempre.


Mobile Suit Gundam
Ho appena finito di visionare il box 2 dell'edizione Dynit. La serie dal lato grafico è perfetto per la sua età,e la storia è molto fitta, oltre alle strategie dei generali che, nella seconda parte della serie, con l'Operazione Odessa e altre, sono molto complesse. Io sono un ragazzino, quindi faccio ancora fatica a capire molte cose che riguardano l'aspetto morale della serie. Come ci viene fatto capire, Amuro non combatte per qualcosa di preciso,ma per sé stesso, per sopravvivere. Nonostante ciò, però,è sempre pronto ad aiutare gli altri, ed è secondo me uno dei personaggi meglio costruiti della storia degli anime. Onesto, altruista, ma allo stesso tempo spietato, crudele. La psicologia di Amuro e i suoi ideali vengono quindi a modificarsi durante tutta la serie. Dal bambino innocente all'eroe buono/malvagio della Guerra di Un Anno, per poi diventare un uomo consapevole delle sue potenzialità e delle sue responsabilità. Inizialmente la storia è monotona, gli scontri si susseguono uno dopo l'altro, con molti episodi inutili. Nella seconda parte, invece, le cose si fanno diverse. Scopriamo infatti molte cose sul passato dei personaggi,e la storia si sposta su un altro piano. In poche parole, la serie ti abitua, nella prima parte, ad una narrazione statica e lineare, per poi rovesciare il piatto, e presentare le azioni dei personaggi, passate, presenti e future, su un altro piano. Tutto viene capovolto, tutta la realtà viene distorta. E così, la storia inizia a diventare molto fitta e complessa, facendo passare a volte il conflitto tra Zeon e la Federazione in secondo piano. Così il conflitto tra Zeon e la Federazione, le disavventure della Base Bianca, i combattimenti tra robot diventano un mezzo per portare avanti la storia, basata sul passato e gli obiettivi dei personaggi. Quindi, credo anche che la guerra serva a dare spessore alla storia,una morale,senza la quale la trama sarebbe piatta e sarebbe diventato un film che andava dietro le quinte di uno stato importante. Inoltre, la guerra crea anche scompiglio tra i personaggi, dividendoli in due fazioni all'apparenza nette, ma unite dalle storie delle persone partecipi alla battaglia. La guerra rende anche il tutto ancor più drammatico,come le storie dei caduti in battaglia, dei civili e dei soldati vittime della guerra, privati della famiglia.
La serie è quindi adatta per i bambini, che ne seguono i combattimenti, e gli adulti,che ne capiscono gli intrighi e la profondità.
Tomino diventa quindi il Mozart dell'animazione nipponica, creando un prodotto commerciale ma, allo stesso tempo, profondo e crudo, indagando anche sul motivo dell'esistenza dell'uomo.
Un 10 pieno, e un saluto a tutti i fan di Gundam, vecchi e nuovi(come me).
Opinione di lawliet forever. Voto: 10.0000



Mobile Suit Gundam
Semplicemente Kidou Senshi Gundam (Mobile Suit Gundam, 1979) creata e diretta da Yoshiuki Tomino, è stato un elemento di rottura incredibile con il passato. Per la prima volta i robot non erano Dei meccanici difensori della terra, ma semplici macchine da combattimento. Per gli studiosi Mobile Suit Gundam è il capostipite della scuola realistica o riaruha, che sul finire degli anni '70 ha rivoluzionato il concetto di mecha nell'immaginario collettivo nipponico. Questa linea realistica si può riscontrare su due fronti: quello tecnologico e in quello narrativo. Sul piano tecnologico possiamo notare che i mobile suit vengono danneggiati, esplodono, si usurano, si sporcano, finiscono l'energia e consumano i proiettili; in poche parole sono solo mezzi da combattimento senza anima. Questa essenziale differenza con i robot della scuola ortodossa fa si che si crei una nuova concezione di mecha denominato real-robot, in contrapposizione con i super-robot in stile Go Nagai (e soci). Si rompe cosi quella tradizione che vuole il robot in simbiosi psico/fisica con il pilota. Sul piano narrativo Gundam offre una trama complessa che non fa uso del solito stilema delle puntate auto conclusive ma crea una storia composta da più episodi tutti collegati tra loro. Altro spunto decisivo è la rappresentazione della guerra spogliata del suo fascino teatrale, dove ogni esercito combatte per i propri ideali e la divisione tra buoni e cattivi diventa sempre più labile. Le strategie in battaglia sono essenziali e molte volte anche la fuga risulta una buona soluzione per non rischiare la vita inutilmente. Oltre all'impianto realistico Mobile Suit Gundam eccede anche nel reparto tecnico. Il comparto produttivo della Sunrise risulta ormai più che rodato per dare vita ad una serie ottima sotto tutti i punti di vista, per la prima volta viene chiamato un mecha design addetto solo a visionare e curare tutto ciò che è robotico ed elettronico all'interno della serie, l'eletto per Gundam è Kunio Okawara. Per finire non si può dimenticare un altro passo fondamentale per il genere mecha, cioè una regia molto più autoriale per gli standard del periodo, fatta di piani sequenza, carrellate, zoom e prospettive azzardate supervisionata da Tomino stesso. Gundam è il tipico prodotto che va visto da chiunque si interessa in qualche modo agli anime visto che risulta termine di paragone con un gran numero di serie a venire.
Opinione di Mifune. Voto: 9.0000


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Utenti On-line: 58 Record: 735 Utenti (7/7/2008)
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