Sfondamento dei cieli Gurren Lagann
(Tengen Toppa Gurren Lagann; Tengen Toppa Gurren Lagann)
Voto: 8,923
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 (Fantascienza, Mecha)
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Tengen Toppa Gurren Lagann
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Tipo:
Serie TV
Anno:
2007
Episodi:
27
Immagini:
30
Recensioni:
87
Valutazione:
8,923
Media Voti:
9,012
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Sfondamento dei cieli Gurren Lagann
Spinto dalla voglia di vedere qualcosa di differente da "Samurai Champloo" (un bell'anime senza dubbio ma che alla fine mi ha lasciato poco), dalla totale delusione chiamata "Ergo Proxy" e dalla stucchevolezza buonista di "D.Gray Man", ho investigato su Animeclick alla ricerca di qualcosa che potesse fare al caso mio, qualcosa di differente dagli anime citati sopra guardati durante il 2007-2008. Inizialmente ho ponderato sul plurivotato "Elfen Lied", nonostante il fatto che le prime tre puntate viste tempo fa mi avessero semplicemente fatto pena. Ma non mi attirava, c'era ben poco da fare. Andando un po' più giù in classifica, però, mi è apparso davanti questo lungo nome "Tengen Toppa Gurren Lagann"... "beh guardiamo un po' cos'è... uhm... una grafica colorata che mi ricorda quel gioiellino chiamato "Dead Leaves"... un punto a favore! Robottoni... hm... non mi piacciono i robottoni... leggiamo i commenti... beh ne parlano bene... vabbè dai diamogli una chance."
Dopo le prime gradevoli puntate, nelle quali dopo ognuna viene un po' di curiosità nel vedere che succede in quella successiva, il contesto comincia ad assumere un tono semplicemente... vediamo... epico.
Rimasto senza parole.
27 puntate volate via in tre giorni. Un anime che definire pazzesco può risultare riduttivo. Non sono riuscito a trovare un solo lato negativo in quest'opera. Nel suo essere completamente surreale, Gurren Lagan riesce a dare un senso a qualunque cosa. Ogni situazione apparentemente buttata lì tanto per riempire la sceneggiatura viene spiegata sempre e comunque, dando un senso a tutto.
La storia è bella, massiccia, curatissima, ma SEMPLICE. Ed è qui che si vede quando qualcuno ci capisce di intrattenimento per il pubblico. Niente polpettoni indigesti di citazioni letterarie (con tutto il rispetto per le citazioni letterarie, ma "Ghost in the Shell" dopo un po' mi ha nauseato) o ragionamenti psichedelici sul significato dell'esistenza e sulle paranoie della vita che alla fine non ti dicono assolutamente nulla a meno che tu non riguardi il tutto altre settanta volte.
Reparto musicale e sonoro di tutto rispetto, con il motivetto della battaglia che andando avanti nella storia diventerà un piacevole ritornello. Mi è piaciuto l'inserimento di alcune canzoni delle sigle in determinate situazioni, ma basta così... non voglio rovinare la storia a nessuno... sarebbe un'eresia.
Le animazioni sono eccellenti e alcuni disegni sono semplicemente splendidi. E' tutto, TUTTO incredibilmente fatto con cura. Nulla è lasciato al caso. QUESTO deve essere un anime: visione, azione, una profondità narrativa semplice ma concreta e un po' di sentimento che quando messo in giuste dosi può far solo piacere. Questo è l'anime che, a mio modesto parere, difficilmente si farà raggiugere da qui in avanti.
Questo non è il solito anime di robottoni. A me gli anime di robottoni non sono mai piaciuti.
Questo è Tengen Toppa Gurren Lagann!!!
TITANICO!!!!!!
Opinione di Danteale83. Voto: 10



Sfondamento dei cieli Gurren Lagann
[Attenzione, questa recensione contiene spoiler.]
Il tanto acclamato capolavoro che ha riportato alla ribalta la Gainax dopo anni di stallo. Ed è proprio partendo dalla Gainax che sono state mosse le prime critiche di somiglianze con le sue serie e non. Partendo dal presupposto che Tengen Toppa Gurren Lagann si presenta appunto come un contenitore di citazioni e di stereotipi riguardanti il genere mecha, le accuse quindi perdono spessore. Nonostante quest'anime sia "alimentato" da alcuni suoi predecessori più noti, ciò non porta nessuna sensazione di deja vù. Gli autori sono stati abilissimi nel creare una storia accattivante e piacevole da seguire.
A primo impatto TTGL può sembrare una "tamarrata" (e lo si nota decisamente nella battaglia finale), anzi, per meglio dire lo è; ma è proprio per questo che l'anime è affascinante. Pur essendoci grosse quantità di fanservice ciò non trasforma l'anime in un festival di insulsaggini. I personaggi sono carismatici e ben caratterizzati ed hanno un design letteralmente fantastico (leggasi anche: tamarro), mentre il mecha design è abbastanza innovativo ed originale pur essendoci alcuni precedenti in altre serie. Le animazioni in battaglia sono eccellenti e fanno molto stile "videogioco".
Le situazioni che vengono proposte in TTGL sono al limite dell'inverosimile (alternate anche da una piccola dose di demenza) e dello spiegabile, ma ricordiamoci che stiamo parlando sempre di un anime dall'impronta sci-fi.
Gli episodi in totale sono 27, abbastanza perché una serie si concluda degnamente e in modo incalzante; nessun episodio si trova fuori dalla storia principale. Pur essendoci 27 episodi la storia viene suddivisa a metà da 2 grandi blocchi tra i quali vi è un gap temporale abbastanza ampio (7 anni di pace all'incirca), che lasciano molti interrogativi allo spettatore colmabili solo dalla fantasia e da alcuni minuti di flashback sparsi qua e là.
Consiglio quest'anime a chiunque abbia voglia di una buona dose d'azione condita da sentimenti più o meno profondi. Per chi non ha mai masticato il genere mecha forse quest'anime è consigliato per avvicinarsi al suddetto genere, mentre chi è esperto credo proprio che si divertirà a scovare e criticare/acclamare le innumerevoli citazioni che vi sono presenti.
Il voto finale sarebbe un 10, che però scende a 9.5. Forse l'unico difetto è l'ecatombe troppo forzata che si scatena a fine serie (meglio non spoilerare più di tanto).



Sfondamento dei cieli Gurren Lagann
Il mio 10 e stato dato per questa serie perchè anche se sembra un po' infantile, non lo è affatto. La storia comincia con il protagonista Simon e il suo amico Kamina, Simon era un trivellatore del villaggio sotterraneo, e questo, mentre scava, trova un oggetto a forma di trivella che poi si rivela una chiave di un piccolo mecha con grandissime potenzialità,che Kamina chiamera Lagann.
Per colpa di una macchina nemica, il soffitto del villaggio viene spaccato,e da qua comincia l'avventura con Simon, Kamina & Yoko una ragazza che incontrano quando il robot spacca il soffitto del villaggio
E' una storia bellissima, ma non fatevi ingannare dalle apparenze ;) Poi lo scoprirete
W la spirale :-D


Sfondamento dei cieli Gurren Lagann
Questa serie Mecha è veramente unica e speciale, ripensando ai protagonisti e agli avvenimenti alla maggior parte degli utenti verrebbe in mente la frase “Con chi credi di avere a che fare?”, ma secondo me è più rappresentativo il credo della Brigata Gurenn, “Dai un calcio alla ragione e fai posto all’impossibile”, perché è proprio questo che riuscirà a fare, la prima cosa “impossibile” è stata farmi adorare un anime mecha, cosa che raramente mi è accaduto, inoltre ha rappresentato la luce per i fan italiani, perché nella desolazione di anime trasmessi in Italia è arrivata come un diamante lucente a far risplendere nuovamente il sole sul mercato degli anime, sia in TV che in DVD, un mercato sempre più ombroso e stanco che necessitava la spinta di un prodotto simile. Comunque credo che la nomea di diamante si adatti perfettamente a questa serie, perché definirla una perla farebbe sicuramente pensare un prodotto completo a tutto tondo, invece Gurren Lagann è un prodotto completo, dove ogni faccia del prodotto e intagliata con cura, in grado di riflettere la luce in un radioso arcobaleno, ma mantenendo una marcata differenza tra i vari aspetti, riuscendo però a miscelare il tutto perfettamente, prendendo così una forma idilliaca e soave.
Trama
In una Terra devastata gli uomini son costretti a vivere in villaggi sotterranei, nella paura dei continui terremoti e ignorando se ci siano altri villaggi vicini o lontani, tutto questo perché la superficie è dominata dai perfidi Uomini-bestia che se trovano umani in superficie hanno l’ordine di Lord Genome, il Re Spirale, di ucciderli. Il problema vero sta nel fatto che questi nemici attaccano su dei colossali Gunmen, eliminando quindi ogni possibilità di resistenza convenzionale.
Però nella città di Jiha un ragazzino di nome Simon “lo scavabuchi” trova una piccolissima trivella dorata, ignorando quale sia il suo scopo ma scoprendolo ben presto, infatti durante una delle fasi di scavo trova uno stranissimo Mecha, una enorme faccia con degli arti corti e tozzi!
Sorpreso dalla scoperta corre dal “fratello” Kamina che si trova in prigione per via dei suoi continui tentativi di ribellione al capo villaggio per riuscire ad andare in superficie alla ricerca del padre, ma accade l’inaspettato, quello che sembra un comune terremoto si rivela un colossale Gunmen armato fino ai denti… anzi, con i denti per meglio dire!
Nel vedere quel soffitto sfondato il cuore di Kamina si lascia prendere dall’impetuosità e si presenta a sfidare l’enorme nemico, ma l’impresa suicida viene sventata grazie a Simon, che è riuscito a far partire il “faccione” grazie al Core Drill, la piccola trivella trovata in precedenza, che funziona da incanalatore per l’energia spirituale del pilota, peccato però che questo mecha sia molto più piccolo del Gunmen!
Ma fortunatamente arriva Yoko a dar loro manforte, la ragazza arriva dalla superficie e svela loro che c’è una piccola resistenza che sta provando a vivere all’esterno!
Così con il “faccione” e l’esperienza di Yoko riescono ad abbattere il Gunmen e i due ragazzi vedono finalmente il cielo.
Questo sarà il primo soffitto di una lunga serie, la maggior parte ovviamente sarà simbolica, come quella di riuscire a catturare un Gunmen nemico, quello di attraversare il mare, quello di arrivare a Teppelin, la capitale, tutte imprese ritenute impossibili, ma ogni volta che i nostri eroi ne compieranno una avranno un altro soffitto da rompere, nei primi episodi Kamina promette a Simon che il loro prossimo soffitto sarà la Luna. Niente di più vero.
La bellezza della trama consiste anche in una chiave narrativa mai banale o noiosa, ripensando a tutta la storia ventisette episodi sembrano quasi pochi, ma in realtà tutto si sviluppa sotto una geniale “spirale” di eventi ottimamente congegnata, rendendo ogni singolo episodio imperdibile, divertente, geniale e sempre in evoluzione, l’anime può essere diviso in due parti, e la differenza tra le due è incredibile, prima avremo questi villaggi sotterranei lasciati a se stessi verso al deriva, con gli Uomini-bestia a fare il bello e il cattivo tempo sulla superficie, lasciando a tutto un non so che di selvaggio, mentre nella seconda parte tutto è radicalmente cambiato, tutto sarà più tecnico e pensato, non c’è spazio per azioni avventate (quasi) e anche la situazione sociale sarà diversa, nuove gerarchie politiche e nuovi personaggi, mentre quelli vecchi saranno cresciuti rivelando nuove sfaccettature di carattere che potremmo gradire o meno.
Ma non saranno solo quelle le novità, avremo anche i nuovi nemici, animati al computer da una CG superlativa, accompagnati da effetti speciali che sono un chiaro rimando al mondo elettronico, senza contare l’aspetto che strizza l’occhio alle tute del vecchio film “Tron”!
Non preoccupatevi, queste differenze potrebbero sembrare pesanti, ma lo spirito che permea l’opera rimane intatto, forse viene anche ampliato, continuando ad affascinare lo spettatore, forse anche più di prima.
Un altro tocco da maestro sta nell’imprevedibilità dei protagonisti, nel senso che potremmo assistere a morti inaspettate o a protagonisti insospettabili, senza contare i cambi di personalità già citati prima che avverranno nella seconda parte.
Quindi si può dire che anche la trama è stata costruita a spirale, un’evoluzione concentrica continua che sembra allargarsi sempre più, ma che si può vedere anche diversamente, ovvero che per quanto si giri intorno alla fine si arriva sempre al centro.
Animazione e Regia
Hiroyuki Imaishi è il regista di questa fortunata serie, è il suo primo lavoro da regista al di fuori di un OAV, ha avuto altri ruoli sempre in serie Gainax, dove ha cominciato la sua carriera, iniziando con un ruolo da animatore in "Evangelion" e altre varie parti in "FLCL" e "Diebuster", un talento nato e cresciuto in casa Gainax, dove prende il comando per la prima volta di una serie e il risultato e tutt’altro che sgradevole, anzi, ben promette questo “giovane” della classe del '71, con delle ottime inquadrature, epiche scene d’azione e ottime scelte di inquadratura. Speriamo che gli siano affidate presto nuove serie!
Ovviamente la regia da sola non basta, c’è tutto un ottimo staff per l’animazione, ma soprattutto c’è l’eccellente Character Design di Astushi Nishigori, anche lui alla prima esperienza di questo genere, ma che si rivela subito adatto al ruolo, visto che ogni personaggio è studiato nei minimi particolari, non solo caratterialmente (fino all’ultimo compieranno scelte perfettamente compatibili con il loro carattere) ma anche esteriormente, pensando ad ogni minimo movimento, decidere se si vedono gli occhi attraverso i capelli, in che modo riflettono la luce gli occhiali… tutto sarà accuratamente scelto per riflettere al meglio il carisma di ogni personaggio, e il tutto è perfettamente riuscito.
Per il Mecha Design bisogna andare invece a ringraziare You Yoshinari, anche lui con un background corposo e con esperienze passate nella Gainax.
I Gunmen saranno tutti originali, addirittura deliranti in certi casi, non ce ne sarà nessuno con un aspetto sgradevole, sapranno anche dare un senso di forza e agilità impensabili per la grandezza, ma non risulteranno mai lenti o pesanti. Inoltre L’idea di dotare i Gunmen di più facce e di dargli l’abilità di rispecchiare lo stato emotivo del pilota… è stata una grande trovata, un altro segno distintivo che non fa altro che enfatizzare le emozioni che ci trasmettono i momenti più toccanti o adrenalinici.
Un altro applauso va a tutti i rimandi al simbolo della spirale, ci si potrebbe stare delle ore ad ammirare tutte le fantasie concentriche che si trovano all’interno e all’esterno di ogni mecha, da combattimento o da trasporto che sia, certe volte addirittura sono esagerati, come all’interno del Supergalassia, una nave da trasporto con talmente tante trivelle ed effetti a spirale da farvi girare la testa!
Insomma, ogni aspetto è curato, originale e allo stesso tempo strizza l’occhio ad altre serie del passato, sia dalle regie all’aspetto di alcuni personaggi, passando anche per i combattimenti o altri piccoli particolari.
Anche le esplosioni saranno un richiamo ai vecchi anime, con quell’effetto scattoso e disegnato che ricordano i vecchi eroi con i loro combattimenti spaziali, diciamo "Capitan Harlock", tanto per citare il più conosciuto! Certo, altre scene con esplosioni a catena ricorderanno serie più recenti, ma il tutto si fonde perfettamente, nonostante tutti questi rimandi vecchi e nuovi sembra tutta una miscela unica, l’adorerete.
L’unico difetto notato è stata affibbiato a Kobayshi, che si è occupato dell’episodio 4 in maniera del tutto personale, staccandosi completamente dallo stile estetico della serie, cosa per cui è stato criticato duramente da critica e fan, ma che ha regalato una personalità fantastica alle sorelle di Kittan, tanto che poi han dovuto riscrivere anche alcuni Storyboard! Insomma, un errore ben riuscito!
Colonna Sonora
Taku Iwasaki. Un nome che non dovrebbe essere nuovo a molti fan, non solo degli anime, ma anche dei videogames, per i quali ha curato varie colonne sonore, soprattutto nella serie "Onimusha", ma ha partecipato a troppe produzioni per scegliere anche solo un paio di titoli ai quali ha lavorato. Qui compie un lavoro mastodontico. Ci saranno tracce in pieno stile Rock, quasi metal, dove si sente a pieno la rabbia e l’adrenalina che arrivano nei nostri muscoli, stimolati da delle semplici note, ma non solo, avremo anche arie più spensierate e scanzonate per i momenti leggeri, senza contare i silenzi messi alla perfezione per sottolineare i momenti epici o drammatici.
Nella seconda parte anche le musiche seguono la variazione tematica e con dei semplici ritocchi si adattano perfettamente, altre invece, come la canzone più esplicativa dell’opera, "Fight the Power", una canzone dal timbro Hip-Hop rivisitata in chiave elettronica e anche lirica, e i risultati son sorprendenti, soprattutto per la seconda, verrà usata in un momento perfetto, e vi sfido a non ricoprirvi di pelle d’oca.
Per il resto poco da dire, gli effetti sonori sono basilari ma d’effetto, mentre c’è da dire che la Dynit ha scelto un cast di doppiatori azzeccato, tra i migliori sulla piazza han dato un altro po’ di personalità ai personaggi già carismatici.
Edizione Italiana
Bé, la Dynit ha fatto un ottimo lavoro, due box dalla grafica semplice ma accattivante, ed i menù son d’effetto e azzeccati, ogni episodio avrà un suo tema scelto accuratamente. Anche negli extra ci saranno le classiche opening ed ending senza crediti e in versione karaoke, oltre che alla settei gallery, l’episodio 6 in versione censurata e un trivia che ci aiuterà a comprendere tutte le citazioni di cui è piena la serie.
Nel box troveremo anche un booklet, con riassunti degli episodi e corpose informazioni sui mecha e sui personaggi, oltre a dei bellissimi art work e la versione cartacea della settei gallery.
Ora vi chiederete cosa ci sia di eccezionale in tutto ciò, ma la parte migliore deve arrivare. La qualità Audio e Video.
Nonostante siamo nell’era del Bluray Disk e di TV FullHD questi dvd svettano per la qualità, l’encoding è stato eseguito ad altissimi livelli, immagini nitide, colori perfetti, mai una sbavatura a qualsiasi velocità di azione, perfino il rosso che dovrebbe far notare di più i problemi risulta perfetto.
L’audio non è da meno, noterete le minime sfumature sonore anche ascoltando semplicemente con le casse del televisore.
Le citazioni
Questa serie è un idillio di citazioni che i fanatici dell’animazione vorranno provare a trovare tutte, ma pare un’impresa quasi impossibile, ma saremo aiutati dal trivia presente nel dvd, e saranno veramente tante!
Si comincia con cosi basilari, come l’energia della spirale che si ispira alla serie di "Getter Saga", i mecha dal doppio volto presenti in "Great Mazinger", i rimandi a "Starblazers" con gli umani sottoterra e all’aspetto della "Chatedral Terra" che è proprio un omaggio! Anche nel vestiario potremmo ricercare rimandi alle giacche di personaggi Gainax, o anche nelle ombreggiature del corpo di Lord Genome, ma non vorrei dirvi troppo!
Ma ci son allusioni molto più velate, come le regie che ricordano quelle viste in "Lady Oscar", utilizzate durante il processo nella seconda parte!
Insomma, tanta carne al fuoco per chi adora cercare le citazioni, ma se non siete tra questi... vi godrete un’opera fantastica senza pensare minimamente al resto!
Un’opera che unisce fan a neofiti del genere, cosa si può volere di più?
Dimenticavo, Yoko utilizzerà uno scooter giallo che ricorda molto quello visto in FLCL, lo stesso che assomigliava, casualmente, a quello visto in Diebuster!
Sempre per stare in casa Gainax è d’obbligo citare l’episodio 6, dove vedremo in veste di donne-conigliette alcune fra le più famose eroine delle saghe di questa grandiosa casa di produzione!
Dopo questa lunghissima recensione mi sento ancora con parole buone da spendere su questa serie, ma non sarebbero mai abbastanza per descrivere la grandiosità di quest’opera. Saprà veramente entrarci nella pelle iniettandoci dosi di emotività, soffriremo con loro, gioiremo, rideremo, piangeremo. I personaggi son veramente carismatici, non potrete non adorarli tutti, e credetemi, chiunque soffrirà nell'ottavo episodio, forse il più drammatico di tutta la serie. Anche il finale avrà un sapore agrodolce, in linea con la serie, che si insegna a non arrenderci mai, a credere in noi, a dare il massimo, ma ci manda anche ammonimenti, come quello di non aspettare mai a prendere ciò a cui veramente tieni, un messaggio che ci arriverà ben tre volte, una più dolorosa dell’altra, ma il tutto avrà un sapore diverso dai soliti anime per buonisti, avremo cose felici e cose tristi, come accade nella vita reale.
Si può dire tutto ciò che si vuole su questa serie, ma la verità e che chiunque dovrebbe guardarla, vi farà appassionare e la guarderete mille volte, ma vi farà emozionare sempre come se fosse la prima volta, ed è questo che conta.



Sfondamento dei cieli Gurren Lagann
Un nuovo anime targato Gainax, inevitabilmente il pensiero va a Evangelion e qui scatta la domanda: sarà all'altezza?
Sebbene la trama inizialmente sia pulita e lineare, non complicata come in Evangelion, dopo i primi episodi decolla vertiginosamente e staccarsi dallo schermo diventa difficile. Unisce divertimento, sofferenze e forti emozioni contornate da un'alta dose di azione e colpi di scena. C'è questo continuo richiamo a superare se stessi, ad abbattere ogni tipo di razionalità ed evolvere; tutto ciò si vede chiaramente negli scontri quasi impossibili, esagerati, ma altamente spettacolari. I personaggi sono ben caratterizzati, stupendo Kamina, il character design semplice. Particolare invece quello dei mecha, uno dei punti di forza è sicuramente la forte colorazione presente nei combattimenti e in alcune scene. Stupenda la colonna sonora. L'insieme rende Tengen Toppa Gurren Lagann unico nel suo genere, uno dei migliori anime di ultima generazione, consigliato a tutti.
"do the impossible
see the invisible
raw! raw!
fight the power!"

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Utenti On-line: 568 Record: 797 Utenti (28/7/2010)
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