Umineko no naku koro ni
(Umineko no naku koro ni; Umineko no naku koro ni)
Voto: 7,150
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 (Fantasy, Thriller, Giallo)
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Umineko no naku koro ni
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Higurashi no Naku Koro ni
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Tipo:
Serie TV
Anno:
2009
Episodi:
0
Immagini:
35
Recensioni:
16
Valutazione:
7,150
Media Voti:
7,188
Download:
135 episodi
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Umineko no naku koro ni
Data la conclusione dell'anime devo abbassare un po' il voto. Gli ultimi due giochi sono veramente strani e sconclusionati (anche se mantengono vivo l'interesse). Comunque rimane una buona serie con dei personaggi adatti e ben delineati, e nelle ultime puntate arrivano molte new entry.
Peccato per il finale non molto chiaro e per l'incongruenza di qualche situazione.
Due appunti:
1- Molti hanno criticato l'incoerenza di Battler, ma non è vero. Battler non nega l'esistenza della magia quando tutto gli è stata sbattuto in faccia (chiama perfino la strega Beatrice), ma non riesce a concepire che la sua famiglia sia morta in questo modo. In seguito intervengono altri personaggi che lo spingono a trovare motivazioni un po' più profonde (e non vado oltre,altrimenti è spoiler).
2-il paragone con "Higurashi" è inutile, sono diversi, solo il primo arco narrativo in Umineko è simile al suo predecessore e devo dire che è stato pure realizzato meglio. Gli altri archi si basano sul gioco, mentre la componente horror viene meno. Poi il character design e le animazioni qui sono superiori(le espressioni di Higurashi non mi spaventavano, ma irritavano) e i personaggi non hanno un passato, ma non impazziscono a casaccio senza reagire. Sono, in generale, più coerenti con la loro natura e più normali.
In conclusione, Umineko è un buon anime, ma se volete vederlo dovete essere amanti del genere e non troppo pignoli. Spero in una seconda serie o in un OAV che chiarisca qualche punto in sospeso
Opinione di wood. Voto: 7



Umineko no naku koro ni
Anime davvero stupendo, Pseudo-Sequel del famoso Higurashi no naku koro ni, Umineko mostra una trama alquanto simile:
Kinzo Ushiromiya, proprietario di un'isola, si trova in punto di morte. Per ereditare il patrimonio i membri della famiglia giungono sull'isola. Dopo poco il loro arrivo un tifone si abbatte sull'isola ed una serie di strani omicidi ha inizio.
SPOILER (per gli episodi 1-5)
Si scoprirà ben presto che dietro tutti gli omicidi che stanno avvenendo sull'isola c'è la strega dorata Beatrice che, per poter rinascere, ha bisogno che tutti i membri della famiglia riconoscano la sua esistenza, una sola persona, Battler Ushiromya, non crederà che la magia esista realmente e quindi inizierà un gioco gia visto in Higurashi dove sarà costretto a rivivere tutte le esperienze fino all'accettazione dell'esistenza della magia (come già visto per Furude rika che era costretta a rivivere le esperienze e il circolo di morte ad hinamizawa)
Fine SOILER
Anime piuttosto interessante e consigliato agli amanti del genere, ma sconsigliato a tutti gli altri per la trama a volte monotona e ripetitiva, chara desing appena passabile ma tutto sommato bello da vedere, sigle di apertura e chiusura davvero belle, si meriterebbe un 10 pieno ma purtroppo a volte potrebbe sembrare pesante quindi mi limiterò ad un 9.
Opinione di Battler_Ushiromiya. Voto: 9



Umineko no naku koro ni
Questo anime è stato una grande delusione per me. Ho finito di guardare gli ultimi episodi in questi giorni. All'inizio, nei primi 8-9 episodi, la storia mi aveva coinvolto molto ma, neanche a metà, comincia a diventare pesante, stancante e noiosa. Tralasciamo pure il design "plasticoso" e le scene in cui il sangue cade a catinelle.
Unimeko No Naku Koro Ni comunque non si limita a questo ovviamente. La storia è proprio insensata.
[ATTENZIONE! CONTIENE SPOILER]
Sapete perché è insensata? Beh, ve lo spiego: subito dopo gli episodi della villa in cui sono stati tutti uccisi e resuscitati, Battler ingaggia la sfida con Beatrice per dimostrare che la magia non esiste.
Avete capito no? Battler vuole dimostrare che la magia non esiste pur avendo visto tutti resuscitare e soprattutto sostiene ciò mentre è seduto su una poltrona e mentre osserva la storia che si ripete. Allora vorrei dire a Battler, il solo semplice fatto che tu stia lì seduto a riguardarti le scene di morte non dimostra che la magia esiste? La sfida tra Battler e Beatrice è una cosa mortalmente noiosa. Ciò che dice Battler non ha proprio senso, si è inventato tre fesserie sul momento. Non ho proprio trovato la logica in quello che diceva, o forse mi sono persa io qualcosa?
Altro fattore: arriva Ange (la sorellina di Battler dal futuro) e non rivela al fratello la sua vera identità a causa del patto fatto con Bernkastel. Alla fine glielo rivela ma perisce (notare il sangue che cade a cascate) e Battler, straziato dalla sua morte, ricomincia con la storia sul fatto che dovrà sconfiggere Beatrice e dimostrargli che la magia non esiste.
Ripeto: il solo fatto che Ange sia venuta appunto dal futuro è stato grazie alla magia, ma Battler è troppo stupido per accorgersi di un particolare del genere.
Altra delusione: verso gli ultimi episodi Jessica e George cominciano ad essere fighi, mostrano un grande carattere e poi come finiscono? Se ci ripenso mi viene da piangere, anzi no, peggio.
[FINE DEGLI SPOILER]
Questo anime mi ha fatto davvero arrabbiare. Le basi per fare forse non ottimo ma almeno discreto anime c'erano, eccome. Il primo impatto è stato buono ma, se già a pochi episodi ti stufa, non si può fare granché, eh.
I personaggi sono discreti. Maria, così pazza e strana, forse è quella che hanno ideato meglio. Battler è il protagonista più insignificante nella storia degli anime di tutti i tempi, ovviamente dopo quel playboy inutile di Makoto di School Days.
Sin dall'inizio non c'è stata una vera trama (storia anche incoerente), il sangue e i personaggi servono solo per impressionare qualche sempliciotto. Il finale non è nemmeno un vero finale. Facevo meglio a non vederlo questo anime. La colpa è di tutti quegli amici che ne parlavano talmente bene da farlo sembrare un capolavoro.
Voto: 5



Umineko no naku koro ni
Chi ha visto e ha apprezzato le serie anime intitolate Higurashi no Naku Koro Ni (Quando piangono le cicale) non può non rimanere indifferente se legge il titolo di questo anime: Umineko no naku koro ni; questa volta a piangere saranno i gabbiani.
Naturalmente non è solo il titolo che accomuna questi due prodotti: infatti, oltre ad alcuni riferimenti sparsi qua e là (come i cartoni animati che si vedono in TV o la donna di nome Bernkastel), il vero elemento comune è la struttura ciclica della storia: anche qui tutti i personaggi moriranno, uccisi in maniera cruenta grazie alla magia dalla strega Beatrice, per poi ritrovarsi in una specie di Limbo.
Tutti gli Ushiromiya (ricca famiglia che si ritrova sull’isola di Rokkenjima per discutere sulla divisione dell’immensa eredità, visto che il padre, Kinzo, ha poco da vivere), accettano e scherzano allegramente sulla loro morte; l’unico che non accetta di essere stato ucciso dalla magia è Battler, uno dei quattro nipoti; inizia così una sfida, considerata un semplice “gioco”, proprio come una partita di scacchi, tra il giovane e la strega Beatrice: i giorni 4 e 5 ottobre 1986 e gli efferati omicidi si ripeteranno in eterno finché lui non riuscirà a spiegarli in maniera razionale, oppure finché la strega non gli farà ammettere l’esistenza della magia e il suo utilizzo nell’uccisione delle 18 persone (i 12 membri della famiglia, il dottore e i 5 membri della servitù).
Nell’arco dei 26 episodi la storia si ripeterà 4 volte, ma anche qui, come in Higurashi, ad ogni nuovo “ciclo” si sapranno più cose sui molti membri della famiglia.
Mi ha particolarmente colpito la situazione di Rosa: lei ha una figlia, Maria, di 9 anni, che manifesta chiaramente una doppia personalità, una in cui non fa altro che ripetere (sia che sia contenta o stia piangendo) il verso “uuu, uuu”, e una da “posseduta”, in cui ride malignamente anche di fronte a dei cadaveri; è importante sottolineare che non si sa nulla del padre, e che Rosa lascia spesso la bambina a casa da sola per andare a spassarsela col fidanzato del momento; inoltre la picchia spesso, e le rompe persino i giocattoli che lei stessa le ha regalato; non ci si stupisce poi se la piccola Maria crede ciecamente che la magia esista: è il suo modo di scappare dalla realtà, di rifugiarsi in un mondo tutto suo, libero dal dolore e dalla solitudine.
Naturalmente, in ogni giallo che si rispetti, non possono mancare i misteri e i segreti.
Il più interessante è l’iscrizione che si trova sotto il ritratto di Beatrice appeso nella sala principale della villa di famiglia: esso presenta un complicato enigma, e chi lo risolverà troverà le 10 tonnellate di lingotti d’oro, che si narra la strega avesse donato in passato a Kinzo a seguito di un patto che coinvolge la magia nera; poi ci sono i numerosi problemi delle stanze chiuse, all’interno delle quali si trovano le chiavi per aprire le stesse, e ancora cadaveri che scompaiono misteriosamente senza lasciare tracce, lettere che al contrario appaiono dal nulla, farfalle dorate che svolazzano prima che qualcuno venga brutalmente trucidato…
Ci si aspetterebbe che col proseguire della narrazione alcuni buchi vengano colmati o quanto meno che vengano forniti dei piccoli suggerimenti: e invece no, perché man mano che si va avanti la situazione diventa sempre più confusa e intricata.
L’elemento soprannaturale la fa da padrone assoluto: non ci sono solo numerose streghe, ma anche demoni di tutti i tipi; persino i servitori possiedono armi magiche fosforescenti molto particolari. Oltre ai duelli cervellotici tra Battler e Beatrice (resi ancora più complessi da frasi dette “in rosso” o “in blu”, le quali stabiliscono una verità inequivocabile) ci sono scontri molto violenti e spettacolari a colpi di magia.
Sorgono quindi alcune domande: tutte le magie che vengono mostrate sono reali o sono illusorie? E se lo sono, cosa succede in realtà? Se tutto è risolvibile in maniera razionale, perché rimane comunque avvolto da un apparentemente impenetrabile alone di mistero?
Sovvengono alla mente anche domande su questioni un po’ più “profonde” e filosofiche: cos’è la magia? Indipendentemente dal fatto che esista o meno, perché esiste questo concetto? Essa è un bene o un male? Qual è la linea di demarcazione che separa la magia e la scienza, il razionale con l’irrazionale?
Per avere le risposte basta interrogare se stessi, la propria fantasia, il proprio fanciullino interiore; secondo il mio personalissimo parere, la magia esiste, l’importante è crederci profondamente.



Umineko no naku koro ni
Zero non si può mettere e il voto nullo non esprimerebbe il mio rammarico per questa serie. Per chi tra di voi è rimasto piacevolmente impressionato da "Higurashi no naku koro ni" (tanto impressionato da voler per forza di cose cercare un altro anime che potesse fargli provare le stesse emozioni), non rifugiatevi su Umineko. Non è né un degno successore né qualcosa che possa darvi ulteriori informazioni su Bernkastel (unico legame con Higurashi) ma, anzi, vi farà rimpiangere di averlo guardato.
Umineko fa acqua da tutte le parti, nessuna eccezione e nessuna esagerazione. La trama è solo un pretesto per avere degli elementi su cui imbastire un gioco (ed è davvero un gioco stupido, senza metafore).
Una famiglia arriva sull'isola del loro padre (nonno per alcuni suoi membri) per discutere su chi acquisirà l'eredità del suddetto vecchio. Quella stessa notte una tempesta li intrappola nell'unica villa presente e lì vengono in qualche modo uccisi. Battler, il protagonista, viene preso da Beatrice, la strega per giocare con lei. La strega ha bisogno infatti che Battler creda nell'esistenza della magia per farla risorgere. Confusi? Vi assicuro che non c'è altro modo per parlare della trama, leggetela così come è scritta, ne più né meno.
Tralasciando la storia, non vi è nessun altro motivo che possa indurvi ad apprezzare questa serie a dir poco scandalosa, poiché tutto viene incentrato sull'investigazione di ogni delitto. Praticamente la sera degli omicidi viene ripetuta per alcune volte da punti di vista diversi. Mmolte puntate si svolgono con il seguente schema:
Battler: "Tu non esisti, il tizio X ha ucciso l' Y e poi è fuggito."
Beatrice: "Non è vero, ho ragione io, sono meglio io.
Non è una presa in giro, è così.
Quindi, ricapitolando: la storia non esiste, l'investigazione non esiste. E i duelli? Pensate che in un giallo ci siano dei duelli? Si! E sono fatti con i piedi pure quelli. E le varie storielle d'amore tra alcuni personaggi? Patetiche, prive di senso e di sentimento. Alcuni personaggi avranno almeno un passato, un carattere, una storia personale degne di nota, o no? Scordatevi anche questo, alcuni nemmeno hanno un minimo di background, figuriamoci un passato che regga. E, ancora, ci saranno delle scene divertenti per smorzare la tensione? Sì, due ad inizio, poi il nulla. E il disegno? Per carità, bello da vedere ma non trasmette nulla. In Higurashi basta vedere un paio di episodi per rendersi conto di cosa significhi diventare pazzi, cambiare il proprio viso in quello di un demone mantenendone i tratti e commettere delle vere stragi. Ma qui non siamo ai livelli di Higurashi e l'unica follia la si riscontra in Maria, una bambina di dieci anni circa, che parla come una vera impossessata, cambiando anche il viso (in maniera ridicola) E nessuno sembra rendersene conto. Nemmeno la madre! (cosa che risulta simpatica nella serie "I Griffin", ma non in questo caso).
In molti anime si usa la confusione iniziale per rivelare tutto alla fine e lasciare a chi osserva un senso di sgomento e di stupore che gli apre gli occhi. Qui invece sarete confusi fin dall'inizio e lo rimarrete fino alla fine perché l'anime non è mirato né a regalarvi emozioni, né risposte, tant'è che persino il finale non è un vero finale in quanto volutamente e fin troppo aperto ad una seconda serie.
Mi sembra di aver dato fin troppi motivi a chiunque sia interessato per non guardarlo. Ha persino una opening semi italiana (e ti pareva) che è orribile, così come l'ending.
L'ho guardato tutto, sforzandomi davvero tanto, e questa forza l'ho presa soltanto da Higurashi, serie che mi ha colpito davvero. Senza di questa, dopo la seconda puntata, l'avrei sicuramente interrotto senza pensarci minimamente.

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Utenti On-line: 563 Record: 797 Utenti (28/7/2010)
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