ZegaPain
(ZegaPain /// ZegaPain)
Voto: 8,083
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 (Azione, Mecha, Fantascienza)
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ZegaPain
è
una Serie TV
del 2006 composta da 26 episodi.
L'Anime è disponibile sottotitolato in italiano e lo puoi trovare nella nostra Lista Fansub.
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ZegaPain è stato recensito da 20 utenti ed ha conseguito una valutazione di 8,083, a fronte di una media dei voti pari a 8,300.
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Tipo:
Serie TV
Anno:
2006
Episodi:
26
Immagini:
18
Recensioni:
20
Valutazione:
8,083
Media Voti:
8,300
Download:
78 episodi
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Kyo Sogoru è un ragazzo iperattivo, unico iscritto effettivo del club di nuoto. Kyo non sembra ben visto all'interno della scuola se si esclude l'amica d'infanzia Ryoko Kaminagi. Nonostante tutto la sua vita sembra procedere tranquillamente fino al suo incontro con Misaki Shizuno, una ragazza che sembra conoscerlo molto bene benchè lui non se ne ricordi. E ben presto Kyo viene come trascinato in una sorta di realtà alternativa da Misaki, dove tutto sembra un videogame e il ragazzo si ritrova a combattere una strana guerra contro un nemico che non conosce in una realtà che crede un illusione, un sogno. Ma improvvisamente quella che crede sia la realtà comincia ad apparirgli piena di strani deja-vù e incongruenze che in precedenza erano fin troppo comodamente ignorate...
Dopo un periodo discretamente lungo, Sunrise torna a lavorare su un robotico non Gundam-related. Combattimenti a base di Robot ricreati in 3DCG e una trama che ora piace definire "matrix-style" sono gli ingredienti della ricetta Zegapain.
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ZegaPain
Ho delle idee profondamente contrastanti riguardo a questo anime, che mi ha affascinato ed enormemente deluso allo stesso tempo. Subito dopo pochi episodi mi sono trovato di fronte ad una storia chiaramente, inequivocabilmente scopiazzata in lungo e in largo da Neon Genesis Evangelion, e una sceneggiatura che va di pari passo con gli ambienti spudoratamente ripresi dal ben noto e rivoluzionario kolossal “Matrix”. È un anime prodotto dalla Sunrise, casa che io stimo molto e che in passato ha mostrato grande qualità e proposto “hits” di tutto rispetto.
Non è che in Zegapain non vi sia nulla di originale, ma non si può affatto definire questo titolo come innovativo o interessante per i suoi contenuti, e anche se le emozioni che mi ha suscitato sono state positive, ero conscio di essere di fronte a qualcosa di già visto. Si potrebbe essere più gentili, sottolineando le numerose citazioni in numerosissime scene e scorci che rendono (in questo caso chiaramente) omaggio alla serie animata della Gainax e il film sopracitato, ma è chiaro che l’intento non è solamente quello.
Purtroppo l’intera disposizione dei ruoli dei protagonisti e le varie situazioni sanno di vecchio e già rivisto: capisco come un anime robotico di questa generazione desideri / debba / finisca per forza di cose ad ispirarsi al prodotto che ha cambiato la concezione di anime sia come creazione tecnica che come introspettiva dei personaggi (Evangelion), ma a tutto c’è un limite.
La trama parla di Kyo, un ragazzo come tanti altri che frequenta la scuola di Maihama, una cittadina nelle vicinanze di Tokyo, in Giappone. La vita scorre tranquilla e anche un po’ monotona, come tutti i giorni, e Kyo occupa il tempo libero con il suo sport preferito, il nuoto. È proprio questo a tenerlo su di corda: in quanto responsabile del club di nuoto della scuola, ha perso di recente i suoi vecchi membri a causa di un litigio e sta cercando disperatamente altra gente per riuscire a raggiungere un numero sufficiente per non far chiudere l’attività. Inoltre, pare essere legato sin dall’infanzia ad una ragazza di nome Ryoko.
Insomma, un ragazzo normalissimo in una tranquillissima città… fino a quando non conoscerà Misaki Shizuno, un’altra, misteriosa ragazza che riuscirà a trascinarlo in uno strano, paradossale universo alternativo simile ad un videogioco, dove Kyo dovrà pilotare un potente robot da guerra armato e dal potere devastante (un universo virtuale costituito da numeri verdi su campo nero…)
Più che parlare della trama si dovrebbe parlare dei luoghi comuni di molte scene e della scelta di attingere liberamente idee, a mio singolar parere, appunto da Evangelion e Matrix.
Riassumo ciò che voglio dire con una serie ridondante di esempi lampanti: un comandante inflessibile e apparentemente privo di emozioni, che indossa sottili occhialetti capaci di celare il suo sguardo nei momenti chiave, una ragazza bionda che lo assiste, un ragazzo che scopre una realtà alternativa e capisce che quella dove ha vissuto fin ora era solo un agglomerato di numeri e immagini illusorie create da un potente computer, dei robot che terminano la carica d’energia e devono rientrare entro tempo limite, la tutrice del protagonista che si chiama MisaKI (non Misato, per carità), ha lunghi capelli blu, e pare essere perennemente afflitta da qualcosa d’indecifrabile.
E ancora: un’immagine olografica di alcuni capitani in riunione che emette solo suoni ma non mostra il loro volto, con una singola scritta: “Sound Only”, (questo è troppo, spero sia stata una citazione e basta), un protagonista che si risveglia e capisce di aver già vissuto determinate esperienze, la folle brama del vero “cattivo” della storia, desideroso di voler emulare Dio rendendo l’uomo immortale, l’azzeramento della specie umana sul pianeta e il resettamento totale… e potrei continuare per un’altra buona decina di minuti.
Io capisco volersi ispirare a saghe che hanno scritto la storia dell’animazione mondiale, o a film che hanno cambiato il concetto di fantascienza e cyber-avventura, però anche il buon gusto di limitarsi a volte non farebbe male. Fortunatamente l’anime si riprende sul finale, con qualche colpo di scena piuttosto rilevante e (stranamente) inaspettato.
Come se non bastasse, anche l’aspetto tecnico non è un gran che: nonostante le sequenze animate di combattimento siano piuttosto gradevoli e abbiano un certo ritmo, la CG utilizzata per creare gli Zega (i robot da combattimento) è nella media, (nulla di eccelso, almeno così mi è parso), ma la qualità delle animazioni nell’arco di tutti e 26 gli episodi è davvero mediocre. Le espressioni, i sentimenti, le emozioni dei protagonisti non guadagnano il giusto spessore a causa di un tratto non all’altezza, dialoghi con qualche lacuna logica ed esplicativa, che se più approfonditi non avrebbero fatto male ai fini della trama. Anche la colonna sonora non mi ha colpito particolarmente, “utile alla causa” ma niente di più.
In definitiva, un anime che si è mostrato (poco) intrigante e allo stesso tempo deludente a causa della strada decisa dagli sceneggiatori: una misera copia di qualcosa di già visto, appena sufficiente, più che un’opera ispirata.



ZegaPain
«Entangle!!!»
Bel anime! Dalla trama originale con contenuti che spaziano sui vari ambiti dell’esistenziale. Inserirei ZegaPain in equilibrio tra Neon Genesis Evangelion e Full Metal Panic, attenuando la drammaticità del primo e la “demenzialità” scolastica del secondo.
Questo mecha, ispirato alla meccanica quantistica, mette in risalto un possibile scenario post distruzione dell’umanità che non appare mai veramente cupo eppure riesce sempre a restare lirico. La storia, nonostante sia complessa, non è affatto difficile da seguire e, soprattutto, non è scontata; non si perde mai il tono della vicenda e si divorano gli episodi. Comunque chi lo dovesse vedere, sospenda il giudizio almeno fino al quinto episodio.
Una particolare attenzione va data alla resa grafica: i disegni tradizionali dell’animazione giapponese sono sapientemente incastrati con grafica computerizzata.
«QL terminato»
Opinione di viridis lacerta. Voto: 9.0000


ZegaPain
Il genere non mi piace piu di tanto, preferisco anime spensierati e divertenti. Quest'anime comunque merita un 10 o poco meno.
I suoi punti di forza:
- storia estremamente originale
- fortemente sentimentale
Quelli che ho meno apprezzato:
- tensione senza momenti di riposo (sopratutto verso la fine) del resto e la storia di una ipotetica guerra
- E' orientato, come gia qualcuno ha scritto, al catastrofismo totale.
Opinione di alanon. Voto: 10.0000


ZegaPain
Cercavo recensioni, ma sembra che la prima dovrò farla io ;-)... Quindi do solo un 7, per ora.
Ho visto i primi 2 ep (in qualità hdtv 1280x720, fansub di SubZero) e promette molto bene! Dopo lo sconclusionato Aquarion, Bandai sembrerebbe in ripresa. La realizzazione, comunque, è della Sunrise, che è abbastanza una garanzia.
Chara piacevole e moderno, mecha design curato e ben fatto, anche se non farà impazzire tutti (nemmeno il sottoscritto) quello spuntone che esce dal torace dei mecha (dove penso siano alloggiati i 2 piloti).
L'animazione è il punto forte: fluida, finora senza nessun artefatto da CG, e integrata benissimo nel contesto (non snatura l'anime facendolo diventare un filmato in Flash, per capirci...).
Sulla trama è ancora presto per esprimersi... si entra subito in azione al primo ep., le spiegazioni arriveranno man mano... Sicuramente da vedere per gli amanti del robotico!
Opinione di intelligebete. Voto: 7.0000


ZegaPain
Zegapain, ovvero come un anime può creare mille dubbi sulla realtà che viviamo. Ideato e realizzato dalla Sunrise questa serie di 26 puntate rappresenta uno dei capolavori robotici degli ultimi anni, andandosi ad affiancare a serie collaudate del calibro de I cieli di Escaflone, Fafner e Genesis of Aquarion, opere di poco inferiori ai miti di Evangelion e Gundam.
La trama inizialmente parte in sordina, con il nostro giovane protagonista Sogoru Kyo intento a cercare nuovi iscritti per il club scolastico di nuoto, prossimo alla chiusura. Armato di telecamera il ragazzo filma così il tuffo spettacolare di una bella ragazza dai lunghi capelli neri. Purtroppo per lui al momento della visione del video non compare assolutamente nulla. Chi era quella ragazza? E perché non compare nel video? Che fosse un fantasma? Kyo non ha nemmeno il tempo di porsi queste domande che si trova catapultato in un gigantesco robot a combattere contro dei simpatici robottini intenzionati a farlo fuori. Al termine del combattimento si ritrova nella sua camera, come se tutto si fosse trattato di un favoloso sogno…. Purtroppo per lui la cosa si ripete e stranamente questo suo sogno assomiglia incredibilmente a un gioco da poco in commercio chiamato Zegapain. Allora è tutta realtà virtuale, il mondo da lui visitato a bordo dello Zega Altair , così simile alla terra, ma devastato e senza vita, è solo frutto dell’immaginazione.. o no? Possibile che quello che Kyo sta vivendo sia la sua reale vita? Sicuri che le vite, le persone di quello che fino a quel momento facevano parte del normale mondo di Sogoru siano tutte reali? In una escalation di sentimenti e patos, nuovi misteri si affacceranno, tanti avvenimenti oscuri, fino a giungere alla terribile verità, alla reale storia. Se siete rimasti affascinati da Matrix e vi piacciono le storie piene di mistero, non perdetevi assolutamente questa enigmatica serie.
Opinione di hades. Voto: 8.0000


Immagine 6 di 18 di ZegaPain

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Utenti On-line: 489 Record: 735 Utenti (7/7/2008)
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