Swordman
Per l'anime
AIKa ZERO
Serie OAV di genere Ecchi/Azione/Fantascienza
Episodi Visti: 3 su 3 ---
Voto: 6 Ritorna la bella agente speciale Aika Sumeragi in una delle sue prime missioni operative sul campo.
Questa volta Aika si troverà a dover indagare su un misterioso liceo in cui le studentesse più attraenti scompaiono improvvisamente salvo poi ricomparire aggregandosi nel fantomatico ordine dei “Cavalieri Bianchi”, dietro il quale pare celarsi un'ancora più fantomatica presenza aliena.
Ultimo capitolo in ordine di tempo uscito per la serie, AIKA Zero si colloca precedentemente alla prima serie OAV e in modo successivo al prequel “Virgin Mission”.
Cambierà la collocazione temporale ma non cambia lo stile di questa serie anime: nel panorama delle serie ecchi, AIKA è sempre stata famosa per dedicarsi in modo ossessivo alle “pantsu”, ovvero a spargere fan-service a manetta con la biancheria intima femminile che copre le zone inferiori del corpo... le mutandine in pratica.
E quindi siamo di fronte a una serie vagamente action in cui ogni situazione sarà buona per fare un'inquadratura strategica sulle agognate pantsu. La più classica delle situazioni sarà quella di un avversario che, messo al tappeto, finisce in una posizione tale da fargli calare la già poco corta gonnella e scoprire ciò che c'è sotto.
Tutto è chiaramente finalizzato a soddisfare i gusti di un pubblico che questo si aspetta e questo troverà.
Lasciando per un momento il settore “pantsu”, abbiamo sul piano tecnico una realizzazione più che discreta con un charachter design molto accattivante e dei colori sempre molto vividi, condizioni entrambe necessarie (probabilmente anche sufficienti) a fare interessare il pubblico a questo tipo di opere. Il comparto sonoro è discreto, ma comunque non è niente di eccezionale.
Niente di particolarmente malvagio insomma. Peccato però che la storia si riveli decisamente piatta e non si sviluppi praticamente per niente: alla fine la “minaccia aliena” si sarebbe potuta sostituire con qualunque altra cosa visto quanto poco ne veniamo a sapere alla fine della fiera.
Personalmente non disprezzo anime del genere ecchi, anzi tutt'altro, però trovo che sia importante che gli elementi tipici del genere si accompagnino a una storia che sia almeno sostanziosa o per lo meno divertente. Nel caso di AIKA moltissime situazioni sono decisamente gratuite e, complice la storia decisamente scarna, è più la noia a venire a galla che altro.
AIKA è un anime più “accattivante al primo sguardo” che “godibile fino in fondo”, destinato principalmente a chi ha già visto uno dei capitoli della saga o a chi è un particolare cultore di questo sub-genere del panorama ecchi.
Tremate, tremate! Le mutande son tornate!
