Robocop XIII
Per l'anime
Tales of a Street Corner
Film di genere Sperimentale/Musica/Fantastico/Drammatico/Guerra
Episodi Visti: 1 su 1 ---
Voto: 6 Tales of a Street Corner è la seconda opera targata Osamu Tezuka che ho avuto modo di vedere dopo il cortometraggio Muramasa, da cui differisce sia per la durata che per lo stile.
Il film ha una grafica e un modo di utilizzare la colonna sonora (che tra l'altro assume il ruolo di sostituire gli inesistenti dialoghi) che ricorda un vecchio Hanna-Barbera piuttosto che un anime giapponese. Il protagonista del film è lo "street corner", appunto, e i suoi abitanti: una falena, un topino, una bambina e il suo orsacchiotto, un vecchio lampione ecc.ecc. che interagiscono tra loro in una specie di ecosistema urbano.
Purtroppo, sebbene l'idea di base sia originale, il prodotto è segnato da una grossa pecca, cioè la lunghezza. Se Tezuka avesse stringato certe scene ed eliminato altre, il tutto sarebbe stato molto più fluido e gradevole, invece ci sono scene come una delle prime che riguarda i manifesti che è lunga e pesante, idea simpatica ma troppo diluita che rende la visione pesante e soporifera, interessante invece la scena che vede sempre i manifesti occupati in situazioni paradossali e surreali.
L'anime come già detto si trasporta lentamente e noiosamente verso il finale, che vede un netto cambio di colonna sonora e di colori per l'entrata in scena di un nuovo personaggio: la guerra. La guerra che viene rappresentata con una connotazione altamente negativa, la guerra che arriva e porta via tutto, la guerra che causa morte e distruzione, rovinando la felicità delle piccole cose portata dalla quotidianità. Il finale vede dei semi sopravvissuti ai bombardamenti germogliare, palese messaggio di speranza.
In conclusione, prodotto che ho ritenuto abbastanza noioso, con un messaggio molto forte contro la guerra che risolleva l'anime nel finale, ma analizzandolo nel complesso mi sento di dire che c'è di meglio e anzi vi consiglio cento volte di più Muramasa dello stesso regista.
