Kotaro
Per l'anime
Sailor Moon S - L'amante della principessa Kaguya
Film di genere Demoni/Magia/Sentimentale/Scolastico/Soprannaturale
Episodi Visti: 1 su 1 ---
Voto: 8 [
ATTENZIONE! CONTIENE SPOILER!]
Il secondo film animato di Sailor Moon, tratto da una side story omonima della stessa Naoko Takeuchi pubblicata all'interno del manga, è basato sulla terza serie animata, Sailor Moon S, che è universalmente riconosciuta come la parte meglio realizzata e più avvincente della storia.
Uno dei primi romanzi giapponesi, risalente all'epoca Heian (784 - 1185), il "Taketori Monogatari" ("Storia di un tagliatore di bambù"), narra di una bellissima abitante di un regno situato sulla luna, la principessa Kaguya (Kaguyahime), che discende sulla Terra per scontare una colpa, rubando il cuore di diversi pretendenti senza tuttavia mai concedersi a loro, e poi, una volta perdonata, ritorna da dov'è venuta.
Kakeru Oozora, protagonista di questo lungometraggio, è un astronomo con la testa piena di sogni, che crede fermamente nell'esistenza della principessa Kaguya, da qualche parte, sulla luna, e questo lo porta in contrasto con la pragmatica astronauta Himeko Nayotake, di cui è da sempre segretamente innamorato.
Sfortunatamente per Kakeru, la principesa Kaguya, o meglio Snow Kaguya, esiste davvero, ma non è la bellissima abitante della luna che lui sogna, quanto piuttosto una perfida strega dei ghiacci che brama di imprigionare la Terra in un'eterna morsa glaciale.
Ma non ha fatto i conti con le bellissime guerriere vestite alla marinara che difendono la pace sulla Terra...
Il combattimento con questo nuovo nemico, a dire il vero piuttosto piatto psicologicamente, fa da pretesto per inserire una storia più complessa che ha come protagonista un personaggio di contorno della serie "principale", la gattina Luna.
E' Luna, infatti, la vera star del lungometraggio, grazie ad una riuscitissima sottotrama che la separa da Usagi e gli altri per farla legare con Kakeru, di cui si innamorerà, ovviamente senza esserne corrisposta. Il travaglio di Luna, che, nonostante sia una gattina, si trova a provare sentimenti come l'amore e la gelosia, tipici degli umani, è reso benissimo e si riesce così a dare un ottimo spazio a un personaggio che nella serie regolare rimaneva più di contorno e ad un livello un po'
macchiettistico.
Di fronte allo struggente amore non corrisposto di Luna per Kakeru, e alla tormentata e piena di simbolismi storia d'amore tra Kakeru e Himeko, quasi ci si dimentica delle Sailor e della battaglia.
In effetti, la parte del combattimento non è nulla più di quello che si vede in un classico episodio della serie, malgrado le piacevoli e spettacolari (ma un pò buttate là giusto per compiacere i fans) di Uranus, Neptune e Pluto.
Il combattimento finale, poi, è spettacolare (è una gioia per gli occhi vedere l'unione dei poteri delle guerriere con una splendente luce bianca che irradia i loro abiti), nonché introdotto da un bellissimo e toccante discorso di Usagi alla nemica, ma, purtroppo, stavolta non sarà accompagnato da nessuna canzone di sottofondo e questo gli farà perdere parecchi punti.
Le uniche canzoni presenti, infatti, sono la classica "Moonlight Densetsu" in apertura e "Moonlight Destiny" durante i titoli di coda, che però rimane un pò anonima, ma, fortunatamente, rimangono tutte le colonne sonore delle trasformazioni (soprattutto quella di Uranus, Neptune e Pluto che a me piace sempre da morire), ma stavolta non sono state rifatte ma solo mutuate dalla serie regolare così com'erano, a differenza del primo film.
Graficamente, il film è davvero curatissimo. Le trasformazioni e gli attacchi sono stati rifatti, e, nel caso del "Crisis Make Up" (la trasformazione che Usagi fa con il potere del Graal, una delle più belle della serie), questo ha avuto esiti spettacolari. Addirittura, questo film è l'unica occasione per noi spettatori di vedere una sequenza di trasformazione "in solitario" di Chibiusa, dato che nella serie regolare la sua trasformazione ci era solo accennata.
E, in effetti, Chibiusa ne esce benissimo, da questo film, dove è finalmente più attiva (nel film precedente non faceva praticamente nulla) e ci degna di una serie di simpatici siparietti in tandem con Usagi.
Ottima ovviamente anche la prova di Usagi, che ha ripetutamente delle bellissime scene di dialogo e di confronto con Luna, con Himeko e persino con Snow Kaguya.
Appaiono più sacrificate rispetto al film precedente Ami, Rei, Makoto e Minako, che si limitano a fare da supporto e a fare presenza, ma potevano essere sfruttate molto meglio, e persino Mamoru è abbastanza insignificante, se escludiamo la comicissima scena in cui si presenta a salvare Usagi e Chibiusa vestito da Babbo Natale con tanto di slitta e renne fluttuanti.
Ma in fondo è normale, dato che il grosso del film è il confronto tra Usagi e Snow Kaguya e il bizzarro triangolo amoroso tra Luna, Kakeru e Himeko.
E' emblematico, infatti, il bellissimo finale, dove la gattina Luna diventa, grazie al potere del Cristallo Argentato di Usagi, un'umana, e può così interpretare la principessa Kaguya per l'amato Kakeru e fargli capire che però, purtroppo, la vera principessa di cui è alla ricerca non è lei, ma colei si porta dietro quel destino persino nel nome, ossia Himeko, che ha nel suo nome l'ideogramma di "hime" (= principessa)...
L'amante della principessa Kaguya pecca un bel pò nelle scene d'azione e nella parte "fantastica" della serie, ma graficamente è ottimo, si fa seguire con attenzione dai suoi spettatori e risulta essere anche un film più psicologico che propriamente d'azione, riuscendo anche a giocare parecchio con i simbolismi, i nomi dei personaggi e la mitologia e la letteratura giapponese. E in questo si vede il tocco magico della Takeuchi che ha scritto la sceneggiatura di base.
Si poteva fare qualcosa di meglio a livello di scene d'azione, ma anche così non ci si può lamentare e i fans della serie lo apprezzeranno comunque.
Non è il primo film, che era di tutt'altra classe, ma ha un suo perchè.
