demone dell'oscurità
Per l'anime
Bryger
Serie TV di genere Fantascienza/Mecha
Episodi Visti: 39 su 39 ---
Voto: 7 Questo anime è un'opera particolare per il modo in cui è stata concepita, i cui elementi di richiamo non sono sempre della natura mecha, anche se in un primo momento così potrebbe sembrare. Sinceramente lo definirei un "Lupin metallizzato" per quanti richiami ci sono alla serie che, come questa, è stata creata da Punch, ma non mancano altri riferimenti presenti in altri anime famosi, come Sceriffi delle Stelle, come anche duelli e passioni alla Lady Oscar, oppure a cacciatori di taglie e bramosi di potere come quelli presenti in City Hunter.
Da tenere presente che un bel po' delle opere menzionate nasceranno anni più tardi, ma credo che in molti mecha "insoliti" come questo siano nate trame che ancor oggi siano davanti agli occhi di tutti.
Il problema principale, secondo me, è che tra la fine degli anni '70 e l'inizio degli anni '80 il susseguirsi di queste produzioni mecha andavano sì molto forte, ma il più delle volte, a mio avviso, è l'ovvietà e la ripetitività di molti dei canovacci mecha già conosciuti con altre opere, nonostante qualche elemento "furbo" aggiunto per rendere "diversa" la trama, qui assistiamo a parecchie ovvietà narrative del periodo. Pertanto, tralasciando questo tipo di discorso, concentro l'attenzione sull'intento che a mio parere vuol farci capire l'autore di quest'opera.
Da notare sempre un certo stile nel disegnare le donne, Punch l'ho sempre amato da questo punto di vista, dando sempre un chara di quelli davvero "esplosivi", in questo caso, più del robot stesso. Come tutti i mecha "Minori", in cui credo rientri questo anime, l'automa in questione effettivamente non ricopre un ruolo importante o principale all'interno della storia, ma è in questo caso un semplice tramite su cui si realizzano i fini della narrazione e le volontà dei protagonisti, difatti c'è più spazio ai tratti "umani" pur non essendo ben richiamati nel doppiaggio.
Tratti umani e tematiche delicate, come lo schiavismo, il maltrattamento dei deboli, istituzioni il più delle volte corrotte e dedite a fini molto loschi, e dulcis in fundo, il destino dell'universo. Tutte queste tematiche sono assai presenti all'interno della serie, ma l'intento finale dell'autore, secondo me, è quello di spiegare agli spettatori di quanto la mente umana sia gravida di intenti di potere, che farebbe qualsiasi cosa per raggiungere tale stato, come si suol dire "sarebbe disposto a vendere la madre" e difatti non mancano occasioni per vedere simili situazioni all'interno dell'anime.
La perversione e la corruttibilità dell'uomo sono dei mostri che il più delle volte nemmeno i più evoluti tra i robot possono sconfiggere, è proprio questa la morale dell'intero anime, perché solo l'uomo stesso che è colpito da questi "stimoli" deve cercare di liberarsene con le proprie forze, sono dei mali che affliggono anche la nostra realtà, e possono essere sconfitti solo dal buonsenso e dalla voglia di regalarsi un futuro sicuramente più onesto e vivibile, visto che la corruzione genera altri mali come la povertà, in pratica in un mondo evoluto come quello odierno l'autore ritiene inammissibile questi odiosi comportamenti per scopi il più delle volte disgraziati ed infelici al quale è sempre meglio porre rimedio in maniera tempestiva.
