Introduzione
Dopo anni ed anni risento finalmente l’odore di uno dei titoli di Go Nagai che più apprezzo: Devilman. Ormai del manga ho un ricordo sbiadito, probabilmente è giunta l’ora di riprenderlo in mano, di certo so che tuttora è una delle opere che più ho amato.
Delle sue apparizioni animate ricordo bene la bella sigla italiana della vecchia serie TV (per fortuna ho rimosso l’anime) e la spettacolare serie OAV, sfortunatamente rimasta mutilata dopo il secondo OAV. Non ho mai visto invece Amon e Devil Lady, ma per fortuna la Dynamic Italia, che ringrazio, è venuta in mio aiuto con questo DVD ;-)
Prima di passare alle mie opinioni mi pare cosa doverosa illustrare in che modo Devil Lady si allaccia con Devilman ed in che misura pesca da esso.
Devilman VS Devil Lady
Non nego che mi ha sorpreso vedere nella struttura e nella storyline tanti punti in comune, mentre mi ha spiazzato trovarmi di fronte un’ambientazione tanto stravolta. Mi spiego meglio…
Devil Lady inizia più o meno come Devilman: la protagonista è una modella che contro la sua volontà si trova invischiata con i demoni o Beast, come vengono chiamati in questa serie. Dopo essere contattata da Ran Asuka viene portata in un padiglione dov’è incatenato un demone e lì viene lasciata in sua balia. Quando tutto sembra perduto si trasforma e lo sconfigge.
Il personaggio di Ran Asuka dimostra di essere l’alterego femminile di Ryo e in questi primi episodi sembra svolgere lo stesso ruolo che Ryo ebbe nella serie OAV e nel manga. Inoltre l’interno della confezione mi fa presagire che tale affinità proseguirà anche negli episodi successivi ^^;
Se pensate che Miki sia stata soppiantata da un bel ragazzo, vi sbagliate. Il suo ruolo viene affidato a Kazumi, una giovane studentessa aspirante modella che vede nella protagonista, Jun Fudo, il suo ideale. Tale scelta l’ho trovata un po’ strana e ritengo spiani la strada a future sfumature di una certa ambiguità.
Il terzo episodio è quello che più di tutti mi ha fatto tornare in mente DevilMan: Kazumi fa quasi esattamente le stesse cose di Miki; inoltre sconfitto il mostro che insidia la bella cooprotagonista compare anche qui l’Arpia Silen, anche se in una versione molto povera e priva del fascino che la caratterizzava.
Pensando alle cose che differenziano Devil Lady da Devilman ce ne sono due che ritengo meritino di essere citate. Prima di tutto Jun Fudo, al contrario di Akira, dopo la prima trasformazione non subisce alcun mutamento nel proprio carattere che rimane sempre piuttosto fragile, tant’è che non riuscirà ad accettare la sua nuova condizione molto facilmente. Inoltre la trama e l’ambientazione sono diverse: non si parla più di demoni che intendono riprendere il loro ruolo di specie dominante dopo millenni di letargo, ma del genere umano che dopo millenni sta finalmente riprendendo, come tutte le altre specie animali, la sua evoluzione che sfocerà in una nuova specie, per l’appunto i demoni (o Beast).
Edizione Italiana
Premetto che tra tutti i DVD prodotti di recente dalla Dynamic Italia e da me visionati Devil Lady è quello realizzato, secondo la mia opinione, meglio. La qualità video risulta essere buona, l’audio offre ben 3 piste italiane: Dolby Digital Surround 2.0, Dolby Digital 5.1, DTS 5.1. L’audio originale e’ in Dolby Digital Surround 2.0.
I Menu sono piacevoli e funzionali mentre la confezione l’ho trovata molto bella, inoltre viene offerto con questo primo DVD anche il Memorial Box.
Il doppiaggio risulta ben realizzato e vede nel ruolo della protagonista Stella Musy, mentre gli altri due personaggi di spicco sono affidati a Francesca Fiorentini ed a Letizia Campa. Tra gli extra vanno segnalate le schede dei personaggi e la galleria.
Opinione by Tacchan
Devil Lady non è un capolavoro e se confrontato con la serie OAV ne esce un po’ a pezzi. Tra le altre cose il budget di produzione non deve essere stato elevatissimo in quanto le animazioni e gli scontri non sono realizzati, secondo la mia opinione, a dovere. La cosa fortunatamente è ben mascherata grazie all’utilizzo di tinte scure ed ad intelligenti scelte di regia.
Il disegno è moderno e decisamente diverso da quello del manga: meno spigoloso e più sobrio, ma comunque ben realizzato.
La trama è a tratti un po’ lenta e sicuramente non originale. Da segnalare inoltre come non vi sia traccia di alcuna situazione comica e che per l’intero anime si respiri un’aria cupa e di tensione. I personaggi hanno una discreta caratterizzazione psicologica, tuttavia in più casi risultano, a parte Jun, un po’ troppo stereotipati. L’anime si dimostra meno cruento del manga, scelta questa che per quanto mi riguarda apprezzo visto che da quanto ho letto questo mi è sembrato davvero troppo pesante.
Molto belle le musiche: le due sigle che mi fanno venir voglio di trovare ed acquistare la colonna sonora.