demone dell'oscurità
Per l'anime
Ginguiser
Serie TV di genere Fantascienza/Magia/Mecha
Episodi Visti: 26 su 26 ---
Voto: 7 Questo è un mecha che per certi versi offre degli spunti ad altri anime che verranno inseriti più avanti negli anni, a cominciare da titoli come Transformers, dove Optimus Prime si serve di un rimorchio per utilizzare al meglio tutte le sue potenzialità offensive, la stessa cosa accade per il Ginguiser al momento della sua completa trasformazione nell'automa di cui prende il nome quest'opera.
Inoltre sono inseriti degli elementi come i semi delle carte da gioco, che rappresentano le armi dell'automa in questione.
I disegni ci ricordano il più delle volte, specie il protagonista della serie, alcuni chara presenti in opere come Forza Sugar e Gigi La Trottola, come paragoni stonano un pò, ma se si guarda bene le caratteristiche dei personaggi, specie nei volti, tal paragone non è poi così azzardato.
Quanto alla trama, è praticamente un continuo spettacolo itinerante di magia che nasconde sempre le fattezze del robot in questione pilotato da quattro ragazzi, che in segno di riconoscenza ad uno scienziato che fece dono al protagonista di queste meraviglie, le sfruttano al servizio dell'umanità.
Difatti questa serie mecha vuol essere un continuo binomio tra magia e realtà, laddove l'allegoria della magia consiste nell'utopia di un mondo non più costretto a combattere, e dall'altra il robot che invece ne è l'esatto contrario, in continua lotta e in perenne guerra.
Ed è veicolare questo messaggio l'intento dell'autore di quest'opera, ovvero il non farsi mai ingannare dalle illusioni di una pace che nel nostro pianeta non è ancora giunta, ma bisogna sempre combattere affinchè ciò avvenga, senza che venga sparso del sangue innocente, e lottare per un mondo dove tutte le genti possano vivere in un'atmosfera giocosa come avviene negli spettacoli che i ragazzi protagonisti dell'opera organizzano quando non devono combattere, laddove la felicità dei suddetti ragazzi rappresenti il felice futuro dell'umanità visto appunto dagli occhi e dalla fantasia di "piccoli uomini".
