dawnraptor
Per l'anime
Il cuneo dell'amore
Serie OAV di genere Fantascienza/Drammatico/Yaoi/Shounen-Ai
Episodi Visti: 2 su 2 ---
Voto: 8 ***** ATTENZIONE, SPOILERS!!! *****
Partiamo dal titolo: il cuneo dell'amore sarebbe un anello, simbolo di possesso, che un maschio dominante impone al proprio schiavo. Diciamo che l'anello non si porta al dito, e capiamoci.
In estrema sintesi, e sicuramente con qualche imprecisione, la storia è ambientata sul pianeta Amoi, governato dall'intelligenza artificiale Jupiter, dove il potere è detenuto da biondissimi semidei. Le persone con i capelli scuri sono feccia, buona solo per vivere nei ghetti e, eventualmente, uscirne per divertire i biondi padroni con spettacolini di promiscuità assortite. Il corpo è, per gli abitanti del ghetto, merce di scambio.
Accade però che, sfidando ogni tabù della propria società e mettendo a rischio il proprio status sociale, il biondo e potentissimo Iason si innamori del proprio schiavo Riki, capo di una banda del ghetto da lui salvato alcuni anni prima. Egli se lo tiene accanto ben oltre i limiti temporali consentiti dalla decenza nella società di Amoi. Ciò suscita sospetto e riprovazione alle alte sfere, tanto che Iason concede a Riki un anno sabbatico, anche per compiacere le sue richieste di libertà. Ma il giovane moro ormai non è più quello di una volta e non riesce a reinserirsi al meglio in quello che ormai non è più il suo ambiente. Cacciatosi in una pericolosa situazione con tutta la sua banda, viene nuovamente salvato assieme ai suoi amici da Iason, in cambio del suo ritorno, suscitando le ire del suo ex compagno fra gli impuri. Questi, non disposto a rinunciare a Riki e in preda a folle gelosia, lo rapirà. Ma neanche Iason è disposto a rinunciare a Riki, e ciò porterà a un tragico finale.
L'anime ha una storia un po' melodrammatica, forse, in cui non mancano alcune scene piuttosto esplicite. Belli, anche se forse un po' antiquati, com'è normale che sia, disegni e animazioni. Buona la caratterizzazione dei personaggi, appagante, nella sua tragicità, la storia. Non poteva certo, per come gli autori ce l'hanno presentata, avere un finale felice. Ci sono le storie d'amore contrastate, e quelle impossibili. Semplicemente, questa appartiene alla seconda categoria.
Non ho potuto fare a meno di pensare molte volte, durante la visione, al parallelismo tra le situazioni presentate e le problematiche dell'apartheid, come immagino spesso accada quando si raccontano storie di supremazia razziale.
Tutto sommato "Il cuneo dell'amore" offre una storia piacevole a vedersi, e non solo per chi ama farsi solleticare da tematiche shounen-ai o yaoi. Certo, chi è disgustato da questo genere farà meglio a stare alla larga.
