Re Artù - King Arthur
(Entaku no Kishi Monogatari: Moero Arthur; King Arthur and the Knights of the Round Table)
Voto: 7,167
- Leggi le recensioni - anime distribuito in Italia da Dynit
 (Azione, Fantastico, Guerra, Fiaba)
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Tipo:
Serie TV
Anno:
1979
Episodi:
52
Immagini:
17
Recensioni:
8
Valutazione:
7,167
Media Voti:
7,250
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In realtà le serie sono due: 'Entaku no Kishi Monogatari: Moero Arthur' e ' Moero Arthur: Hakuba no Ouji'. La prima di 30 episodi, la seconda di 22. Sono facilmente riconoscibili, la seconda è quella in cui Artù va in giro accompagnato da Lancillotto in abiti umili, non svelanddo la sua entità, scomparendo nel pericolo per risolvere la situazione come Cavaliere dal Cavallo Bianco ;-)
La prima invece ha come comprimari tutti gli altri cavalieri, Tristano, Lancillotto, ecc...
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Re Artù - King Arthur
L'anime di King Arthur è diviso in due serie:
-Prima serie, episodi 1-30:
Il piccolo principe Artù, figlio di re Uther, viene salvato da Merlino la notte in cui il castello di Camelot venne bruciato dai cavalieri neri inviati dal traditore re Lavik e dalla perfida strega Medessa. Il mago, che da quel momento veglierà su di lui, lo affida ad un umile e leale cavaliere che aveva già servito il buon re Uther.
Col passare degli anni il giovane principe, ignaro del suo passato, cresce forte e valoroso, con solidi principi e un senso alto di giustizia, in un mondo dove regna la divisione tra i vari stati di Wrogles e una fragile concordia tra gli stessi.
L'avidità e la sete di potere e di dominio di sovrani come Lavik viene smorzata da una profezia divina: colui il quale riuscirà a estrarre la spada dalla roccia sarà proclamato re di tutti i re.
E chi sarà il predestinato? E chi potrà mai essere?
Una volta conosciute le sue nobili origini e riappropriatosi di Camelot, Artù combatterà per conquistare la pace e l'unità di tutti i popoli di Wrogles , insieme ai suoi cavalieri, amici e compagni Lancillotto, Tristano, Guerrehet e Parcival, e soprattutto grazie alle potente spada Excalibur e al portentoso Scudo Magico (senza scordarci di Pegaso, il bianco destriero... paragonabile più a un panzer che a un cavallo).
-Seconda serie, episodi 31-52:
Risolte le questioni imperanti date dalla prima serie, il nobile sovrano si accinge a intraprendere una nuova avventura.
Salutata la bella Ginevra con un bacio, e ricambiato con la promessa che lo aspetterà (proprio come vuole la tradizione: una Ginevra fedele e innamorata del suo re...), Artù si mette in cammino perché vuole sgominare una flotta di pirati vichinghi che massacra e uccide poveri cittadini inermi.
Questo suo viaggio lo porterà a divenire una sorta di paladino/giustiziere alla Zorro, ma con la saggezza di un Mitsukuni Mito del nord Europa (non a caso i suoi compagni di viaggio saranno un ragazzino, un ciccione e un cane).
La differenza tra la prima e la seconda serie è molto evidente: se la prima serie, con tutte le sue invenzioni e forzature (sui racconti tradizionali del ciclo bretone e del ciclo arturiano) rimane comunque appassionante e coinvolgente, ciò non si può dire della seconda serie che è alquanto noiosa e grottesca.
Le animazioni, sebbene dimostrino una certa età, sono da considerarsi buone, e lo stesso dicasi del character design che conserva intatto un discreto fascino.
La sigla de “la spada di King Arthur”, cantata dai Cavalieri del re, è uno dei motivi per cui vale la pena di vedere quest'anime, soprattutto andrebbe ascoltata con calma la strofa che dice: “... mago Merlino dall'alto della torre con polverine magiche il re aiuterà...”.
Chissà che polverine magiche usava Merlino...



Re Artù - King Arthur
Serie vecchissima, ed a suo modo gloriosa - visto che, quasi tutta la vecchia utenza animè italiana ne ha visto almeno una volta almeno un episodio.
La storia, in breve, è quella raccontata dai più classici Romanzi della Tavola Rotonda, almeno come punto di partenza: dopo poco tempo, difatti, essa diverge - in modo clamoroso per quanto riguarda la famosa seconda (e più criticata) serie Moero Arthur.
In breve, se vi aspettate di trovare i cavalieri della Tavola Rotonda, da Tristano a Parsifal a Lancillotto, li troverete prima o poi tutti... di contro, se sperate un adattamento dei Romanzi arturiani, beh, lasciate perdere. Tutto è adattato e semplificato per il palato nipponico anni '70 - ben poco, cioè, edotto sul romanzo cavalleresco medievale europeo e, al tempo stesso, ben poco propenso a digerire una storia in cui la componente amorosa e sessuale (da una parte) e quella mistico religiosa (dall'altra) avevano una parte preponderante.
Purtroppo, questo tarpa le ali ad un progetto che avrebbe potuto regalare ben altre soddisfazioni, sia all'utenza che ai produttori - ma ciò non ha impedito all'animé di diventare, a suo modo, "storico".
Dal punto di vista realizzativo, regia e montaggio sono discreti, così come le animazioni (siamo sempre negli anni '70, non dimentichiamolo), mentre la sceneggiatura "fanciulleggia" e banalizza un po' troppo (vedi sopra). Ovverosia: se vi aspettate l'animé di Excalibur, lasciate perdere. Per quello, c'è Berserkr (anche se l'animé è molto inferiore al relativo manga).
In linea di massima, una serie che merita un voto intorno al discreto, sia per il suo significato storico (relativamente all'animazione giapponese in Italia), sia per i suoi meriti complessivi... con l'annotazione che, si chiamasse "Principe Gino Pino in viaggio nel Medioevo", probabilmente non cambierebbe un bel niente...
Forse i tempi sono maturi perché un nuovo Artù, più adulto e più cattivo estragga nuovamente Excalibur dalla roccia...
Opinione di matte. Voto: 7



Re Artù - King Arthur
L' ultima volta che l'ho vista è stata quando l'ha riproposta Mediaset circa 10-11 anni fa (solo la prima serie). Che mi arrabbiai perchè non c'era la sigla dei Cavalieri del re.^^ La seconda onestamente non so se l'ho mai vista. Comunque si tratta a mio parere di una bella e godibile versione del mito di re Artù che come già scritto a livello grafico risente del passare del tempo, ma trovo che i disegni dei personaggi siano tutt'ora abbastanza validi. Il personaggi della strega mi faceva paura. Magari comunque qualche fortunato la può trovare su qualche locale. Da (ri)scoprire.
Opinione di Fra X. Voto: 8


Re Artù - King Arthur
Serie d'avventura appena sufficiente in termini di originalità (in particolare la seconda parte) e comunque destinata ai piccoli. Nella prima parte la storia di Re Artù è stata reinterpretata in modo mooooolto libero e ci presenta un personaggio eroico, giovane e bello che nella seconda serie si trasforma in una sorta di "Hurricane Polymar" del passato che sparisce all'improvviso nel momento del pericolo e ritorna celato da un'armatura che lo rende irriconoscibile (?) dando tante mazzate ai cattivi e salvando la giornata ai buoni...
Punto di forza dell'edizione italiana era senz'altro la musica curata dai "Cavalieri del Re" che si formarono proprio per le musiche di questo anime.
Opinione di Zooropa. Voto: 6


Re Artù - King Arthur
Il mio voto è una media tra la prima serie da 9 e la seconda da 5!
I miei giudizi sono dati calando la serie nel suo periodo storico, visti con gli occhi di oggi è chiaro che i disegni sono a dir poco semplici, gli sfondi a volte inesistenti e le storie fantasiose.
Ma prendiamo un bambino di trenta e passa anni fa che di Re Artù non ha certo letto i libri ma al massimo ha visto solo qualche brandello di vecchio film ed ecco che di fronte a lui si materializzano un Re che non sa di esserlo ma lo diventa con i propri errori e le proprie virtù, un gruppo di cavalieri fedeli, maghi buoni e streghe cattive, i cattivi che vengono sconfitti alla fine e un tono abbastanza serioso da sembrare vero.
Risultato: un anime per i bambini di trent'anni fa che cercavano l'eroe senza macchia e senza paura che nasce dal niente e diventa il paladino della retta via!
La seconda serie la considero invece inguardabile, apprezzabile da chi cerca una serie comica...
P.S.: da evitare i DVD in commercio, orrendamente censurati.
Opinione di Desmomelo. Voto: 7

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Utenti On-line: 494 Record: 797 Utenti (28/7/2010)
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