Testu
Per l'anime
Continuavano a chiamarlo il gatto con gli stivali
Film di genere Avventura/Commedia/Fiaba
Episodi Visti: 1 su 1 ---
Voto: 9 Un giorno in una piccola, polverosa e corrotta cittadina del West chiamata Go Go Town arriva una diligenza, in cui, in mezzo ai passeggeri ordinari, si trova anche il coraggioso Pero, gatto dal cuore generoso in perenne fuga per il rifiuto di sottostare alle abitudini della sua gente. Per questo Pero è braccato costantemente da tre testardissimi sicari a cui spetta la medesima condanna a morte in caso di fallimento. Insieme a Pero scenderanno dalla diligenza anche Anne, dolce fanciulla indifesa, e Jimmy, un ragazzo pigro e apparentemente imbranato. Poco dopo la dolce Anne scoprirà con tristezza la morte del padre e, data l'omertà dei pavidi cittadini, Pero si offrirà di aiutarla a scoprire il movente e il colpevole di quell'atto spregevole.
Pero, il gatto con gli stivali emblema della Toei Animation non ha bisogno di molte presentazioni, questo è il suo secondo lungometraggio e come ci si aspetterebbe si può notare un'ottima cura nella sua realizzazione. Rispetto al primo film la differenza temporale è molto ampia: precedentemente eravamo nell'originario medioevo fiabesco della creatura di Charles Perrault (da cui il gatto prende il nome), mentre ora siamo catapultati in una selvaggia cittadina americana del '800. Quest'abisso temporale comunque, pur con un cambio d'ambientazione (e d'ispirazione), non si ripeterà nel successivo e ultimo film. La verità è che il tempo non è tenuto in considerazione, perché sono solo due gli elementi immancabili, almeno finora, nelle avventure di Pero, ovvero i tre gattolieri alle sue calcagna e la presenza di una nuova banda di topi con cui fare amicizia.
"Continuavano a chiamarlo il gatto con gli stivali"... Viene già da sorridere a leggere il titolo, sarà anche inesatto per non dire puramente inventato, ma possiamo forse negare che fare questa citazione dei cari Bud & Terence sia stata una genialata? Affatto, anche se la pellicola del fortissimo duo era per molti versi più spensierata.
La cosa che mi ha colpito maggiormente di questo film è l'ambientazione. Il film pesca a piene mani dagli spaghetti western alla Sergio Leone, ma nel farlo non addolcisce la pillola quanto si penserebbe: c'è gente morta e che morirà, le scazzottate possono coinvolgere anche una povera signora e c'è un'indubbia mancanza di scrupoli nel cattivo e nei suoi stupidi tirapiedi. Punto dolente dell'anime potrebbe risultare però la trama, veramente molto semplice, ma il genere stesso non è ricordato o famoso per la complessità delle sue storie. Pur potendo infatti vantare anche titoli molto belli e impegnati, molto spesso durante l'epoca d'oro del western si cercava solo una scusa di vendetta o di futura ricchezza per giustificare lo scontro a suon di revolverate, quindi "Nagagutsu sanjyuushi/Continuavano a chiamarlo il gatto con gli stivali" rispecchia in pieno la tradizione, in entrambi i casi. Decisamente è un'ambientazione ben resa e valida per tutti i tipi di spettatori.
Con questo film ci troviamo, a mio parere, di fronte a una piccola perla della Toei, pari al primo capitolo e ahimè direi superiore al terzo, in cui la perdita di elementi drammatici e la presenza di soli animali lo allontanano parzialmente dal pubblico più grande.
Vi piacciono i film di pistoleri e mandriani? Amavate "Sam ragazzo del west", o come me vi stava sulle scatole? Poco importa, perché dovete guardare assolutamente quest'anime, di meglio conosco solo "West and Soda" di Bozzetto.
