Kotaro
Per l'anime
Pokemon Chronicles
Serie TV di genere Avventura/Bambini/Fantastico/Combattimento
Episodi Visti: 22 su 16 ---
Voto: 9 Quante volte, guardando una serie animata, ci siamo detti che venivano approfonditi soltanto i protagonisti, che i personaggi secondari o di contorno servivano solo a fare da tappezzeria, che lo schema di base delle vicende era troppo ripetitivo o troppo incentrato su combattimenti o una storia d’amore esclusiva dei due protagonisti e questo ci impediva di vedere le storie personali di altri personaggi?
Di norma, non sarebbe questo il caso di Pokemon, che nel corso delle sue varie stagioni ci ha presentato sì personaggi caratterizzati in maniera molto semplice, ma anche un cast compatto e ben realizzato, personaggi ricorrenti che tornano di tanto in tanto avendo sempre qualcosa da raccontare e un intero mondo fatto di comparse e personaggi di contorno che lo rendono realistico, coerente e “vivo”.
Tuttavia, proprio perché il mondo di Pokemon è così grande, è impensabile doverlo seguire unicamente dagli occhi di Satoshi/Ash e del suo personale viaggio di formazione, perché molti altri personaggi vi abitano.
Pokemon Chronicles, raccolta di diversi episodi speciali montati in un’unica miniserie dagli adattatori americani dell’anime, racconta proprio le storie di questi altri personaggi, con Satoshi che compare unicamente in flashback, come voce fuori campo o in piccolissimi cammei poco attivi.
Nel corso dei 22 episodi che compongono questa miniserie, quindi, la narrazione si concentrerà su altri personaggi, a cominciare da Kenta e Marina, i protagonisti del videogioco Pokemon Cristallo per Gameboy Color, qui personaggi principali di “Raikou: La leggenda del tuono”, speciale di un’ora qui spezzettato in tre episodi, che apre questa rassegna di “cronache” dell’universo dei mostriciattoli tascabili. Su di lui, vi rimando all’apposita scheda con la relativa mia recensione, per cui non ci soffermeremo nuovamente ad analizzarlo, ma va detto che esprime perfettamente la concezione di approfondimento del mondo al di fuori dagli occhi del protagonista che questa miniserie vuole veicolare.
Si prosegue con una mezza dozzina di corti che presentano come personaggi soltanto i vari Pokemon, senza esseri umani, sulla falsariga di quelli mostrati a introdurre i film cinematografici.
Protagonisti di questi corti saranno ora Pikachu e gli altri Pokemon dei protagonisti, chiamati ad assaporare attimi di libertà dai loro padroni e a scoprire il mondo sotto un altro punto di vista che vada aldilà delle lotte, ora lo spassosissimo Nyase/Meowth, che riesce a tenere egregiamente la scena anche senza i suoi due compari umani, ora i due vivaci fratelli Pichu e gli altri mostriciattoli già visti nel cortometraggio allegato al terzo film.
Seguono una serie di puntate monografiche dedicate ai molti comprimari o personaggi secondari incontrati nella storia. Si va dalla vita di famiglia nella casa di Takeshi/Brock alla vita di Kasumi/Misty nella sua città natale dove è diventata Capopalestra dopo la prima stagione, dal viaggio di formazione del giovane allenatore Hiroshi/Ritchie, che si trova in contatto con diversi mostri leggendari, alle sfortune di Nanako/Casey, giovanissima tifosa di una scalcinata squadra di baseball, dal lavoro di Shigeru/Gary come ricercatore alle faccende di casa della mamma di Satoshi, dalla vita quotidiana del professor Ookido/Oak e del suo assistente Kenji/Tracey alla narrazione del passato dei tre membri del Team Rocket, del loro primo incontro e della formazione della banda.
Ogni episodio è a sé stante e ha diversi personaggi come protagonisti, anche se capiterà che i personaggi siano protagonisti per più di un episodio a testa oppure si incrocino fra loro nel corso di una puntata.
Si tratta di episodi dalla trama semplicissima e scorrevole. Episodi che possono essere ora divertenti, ora emozionanti, ora anche poetici, dolci e toccanti, ma che comunque lasciano il segno, trasmettendo sempre dei bei messaggi e approfondendo di molto il carattere di personaggi che solitamente vengono lasciati indietro rispetto al protagonista, dato che la storia principale viene narrata dal suo punto di vista.
Pokemon Chronicles è quindi una piacevole, piacevolissima variazione alla trama principale della serie animata, che riesce a farsi apprezzare da coloro che hanno seguito la storia di Satoshi e compagni sin dalla primissima incarnazione, i quali sicuramente gradiranno l’accento posto su personaggi secondari magari pure scomparsi da tempo dalla vicenda personale perché vivono in un continente diverso.
La parte del leone nella maggior parte degli episodi è però riservata a Kosaburo/Butch e Yamato/Cassidy, gli altri due membri del Team Rocket, che qui vengono approfonditi e presentati in maniera molto più umana e comica rispetto alle loro apparizioni nella serie ufficiale.
A livello tecnico, non si discosta affatto da quanto ci era già stato mostrato nella serie regolare e presenta sempre dei disegni molto gradevoli e una grafica curata e colorata.
Il doppiaggio italiano si presenta sempre molto buono, ma purtroppo cominciano a sentirsi alcuni spiacevoli cambiamenti nel cast, come Ludovica De Caro che prende il posto della bravissima Tosawi Piovani nel ruolo di Nanako (identico destino condiviso recentemente anche da Hikari/Lucinda, personaggio dell’ultima serie dei mostriciattoli) e Paolo Sesana che se ne va, per fortuna solo provvisoriamente, dal suo ruolo di doppiatore di Shigeru.
Tengono benissimo la scena invece Lorenzo Scattorin e Debora Magnaghi nel ruolo di Kosaburo e Yamato, oltre che il grandissimo Pietro Ubaldi che è davvero una gioia per le orecchie poter sentire in episodi interamente dedicati al suo spassoso Meowth.
In definitiva, Pokemon Chronicles è un esperimento oltremodo interessante e assai utile. Ci vorrebbe un “Chronicles” anche per moltissime altre opere, che ne avrebbero assai bisogno.
Si tratta di una miniserie la cui visione non può mancare agli appassionati dei mostriciattoli Nintendo, che vedranno così approfonditi gli aspetti più umani, quotidiani e trascurati di questa grandissima e bellissima storia. Chi invece non conosce Pokemon farebbe meglio a dirottare prima sulla visione della serie animata regolare.
