Kotaro
Per l'anime
Pokémon Ranger e il tempio del mare
Film di genere Avventura/Bambini/Combattimento/Fantastico
Episodi Visti: 1 su 1 ---
Voto: 8 Al suo nono lungometraggio per il cinema, la grandissima saga dei “mostriciattoli tascabili” targati Nintendo continua a stupire.
Ispirato a Pokemon Ranger, spin off della serie principale uscito per Nintendo Ds, questo Pokemon Ranger e il Tempio del Mare vede come creatura principale il buon Manaphy, un esserino blu di tipo acqua nonché leggendario principe dei mari e chiave per raggiungere il mitico tempio sottomarino di una civiltà perduta. Diverse persone sono interessate a Manaphy e al leggendario potere di cui dovrebbe essere in possesso, a cominciare dal tecnologico ranger Jack, incaricato di proteggerlo, fino ad arrivare ad una famiglia di artisti girovaghi che alla leggenda di Manaphy sembrano legati sin dalla notte dei tempi e, soprattutto, alla ciurma di pirati al comando dell’enorme e buffo Capitan Phantom, che brama le ricchezze contenute nel mitico Tempio del Mare.
In mezzo a questi diversi schieramenti si trova il nostro eroe di sempre, Satoshi/Ash, accompagnato dal fido Pikachu, da Takeshi/Brock e dai due fratelli Haruka/Vera e Masato/Max (il film è infatti l’ultimo dei quattro lungometraggi dedicati alla generazione Advance) e col solito Team Rocket al seguito. E, peraltro, sembra che Manaphy si sia proprio affezionato alla dolce Haruka...
La trama di base di questo nono lungometraggio non si discosta troppo da molte altri film precedenti dedicati ai Pokemon. Abbiamo infatti anche qui la solita creatura leggendaria e il classico cattivone che vuole catturarla, con Satoshi e compagni che devono proteggerla. Eppure, Pokemon Ranger e il Tempio del Mare riesce a spiccare, distinguendosi ad esempio dal noioso sesto film che manteneva praticamente la stessa trama, e ciò che lo rende speciale è l’azzeccatissima ambientazione scelta per raccontare la storia.
Il mare, questo film, se lo porta persino nel titolo ed è l’elemento portante della vicenda, a cui dona un’ambientazione marinaresca particolarissima, affascinante e insolita. L’azzurro sarà il colore predominante, vedremo acqua dappertutto e ci sembrerà davvero di essere lì, in quella distesa azzurra, limpida e ricca di storia e fascino che circonda il mondo.
Pokemon Ranger e il Tempio del Mare è, come amo definirlo, un film di pirati mascherato da film dei Pokemon, e in quanto amante alla follia delle storie di pirati non potevo non finire per apprezzarlo moltissimo.
La storia incalzante, l’ottimo comparto grafico e la splendida ambientazione marinaresca fanno del nono film dei Pokemon un’opera spensierata e appassionante, da guardare con grandissimo piacere tutto d’un fiato, per farsi trasportare in un universo marittimo davvero di grande effetto.
L’elemento più azzeccato del film, oltre al singolare rapporto di “imprinting” che si instaura tra Haruka e Manaphy e che ci regala momenti di inaspettata tenerezza, oltre all'ambientazione un po' "alla Nadia" e alle splendide scene d’azione, è proprio la presenza dei pirati e di un antagonista che incarna perfettamente il messaggio che i creatori della serie ci ricordano costantemente ad ogni nuovo videogioco o stagione del cartone animato, ossia che non ci sono buoni e cattivi al mondo, ma semplici esseri umani con i propri sentimenti che possono mutare verso il bene o verso il male a seconda delle circostanze e che la vita non è mai tutta bianca o tutta nera ma spesso e volentieri si tinge di grigio.
Capitan Phantom è un cattivo da film, enorme, robusto e sghignazzante. Un pirata come tradizione vuole, con una lunga barba, un vocione possente, una grande forza fisica, una bramosia di tesori e persino il classico pappagallino (il Pokemon-pappagallo Chatot) sulla spalla. Nonostante sia il cattivo della situazione, lo spettatore finisce per affezionarcisi, forse anche più dei coprotagonisti buoni come il ranger Jack, il quale risulta poco approfondito e poco interessante. Insomma, il simpatico pirata segna senza dubbio un gran punto a favore per il film.
Sono da segnalare, poi, i numerosi accenni a quella che sarà la generazione di mostri della serie successiva alla "Advance", che si presenta qui con diverse creature che al tempo dell'uscita del film risultavano inedite e sconosciute e sarebbero apparse formalmente solo nei giochi successivi all'uscita di questo lungometraggio.
Pokemon Ranger e il Tempio del Mare è semplice, forse anche troppo. Forse alcune situazioni potevano essere sviluppate un po’ meglio e con più dettagli, ma tutto sommato la visione scorre piacevole, la trama è coinvolgente e i numerosi omaggi alla tradizione dei film di pirati e marinai fanno sorridere gli spettatori ed esaltare gli appassionati di questo tipo di storie.
Non è il migliore film dei Pokemon, ma neppure il peggiore, e rimane comunque una visione piacevole, imprescindibile per i fans dei mostriciattoli Nintendo e consigliatissimo anche agli appassionati di film di pirati.
Dispiace soltanto che la versione italiana del film, che risulta doppiato nella nostra lingua, non sia mai stato proiettata in televisione o commercializzata per l’home video e che rimanga così formalmente inedita nel nostro Paese e visibile soltanto in lingua originale (con ottime prove di tutti i doppiatori) o in inglese. Purtroppo questo è il destino di tutti i film dei Pokemon successivi al quinto, ma si spera che presto la situazione si sblocchi.
In ogni caso, se siete fans dei piccoli mostri Nintendo e/o appassionati di pirateria, questo è il film animato che fa per voi, e vi consiglio vivamente di dargli un’occhiata.
