La regina dei mille anni
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La regina dei mille anni
8,333
out of 10
based on 5 ratings.
5 user reviews.
Catulla
Per l'anime La regina dei mille anni
Serie TV di genere Fantascienza / Avventura / Azione
Episodi Visti: 42 su 42 --- Voto: 7 Le premesse per un nuovo Galaxy Express all'apparenza ci sono tutte: una bionda dal corpo sinuoso e un omuncolo deforme e corto, con le stesse fattezze di Tetsuro. Questi elementi possono scoraggiare, ma in fondo la sapienza popolare spesso non sbaglia quando dice che l'abito non fa il monaco.
Queen Millennia è un'opera di Matsumoto più evoluta e matura, e ciò è evidente fin nel suo esordio. L'ambientazione non è più lo spazio, né vi si trovano fantomatici treni intergalattici. Ci si sposta nel passato, sulla Terra del 1999, in un'epoca nemmeno tanto distante da noi rispetto alle ere degli altri universi matsumotiani . Nel leijiverse La Regina dei Mille Anni è la stella focale della cronologia, che di logico ha poco, ma un inizio sì: questa serie è il punto da cui si origina tutto.
La trama è ciò che contrappone per antonomasia Queen Millennia a Galaxy Express. Quest'anime contiene dei filler, come tutte le altre produzioni animate relative all'universo suddetto, ma qui essi sono tutti funzionali al disegno del soggetto, a tracciarne con ineluttabilità le linee di contorno. L'architettura degli episodi si articola nella logica della successione, cosicché misteri e colpi di scena a essi collegati si snoderanno per tutta la durata della serie, anche se con un vistoso calo narrativo nella parte finale.
E finalmente la bionda, Kira Tesawa, non è più un alone, né una comparsa con la falsa promessa di un fascino legato all'ambiguità. Il carisma c'è davvero, e c'è davvero una storia sotto: piccoli e disordinati elementi concorreranno a svelare il ritratto in tutte le sue tonalità. Kira è la concrezione dei significati legati al buon governo, sorta di allegoria della temperanza e della giustizia in versione utopica, con tutte le contraddizioni di chi si dibatte tra il volere e il potere.
Per ciò che concerne l'omuncolo brutto, finalmente si assume consapevolezza del fatto che, se Tetsuro fosse stato come Tori, Galaxy Express 999 sarebbe stato un prodotto quantomeno accettabile. Anche Tori piange spesso, ammettiamolo, ma di certo non diventa il lagnoso per eccellenza. Pure Tori ha i suoi assurdi colpi di testa, non privi di una certa vanagloria, che lo riavvicinano al carattere di Tetsuro. Ma qui questi momenti di follia sono catartici per il protagonista, in quanto lo mettono di fronte all'impossibilità di evolversi in uno stereotipo di eroe fanfarone e tronfio. Anzi, essi hanno la finalità di toglierlo per un po' dalle luci della ribalta per salvare infine gli episodi in calcio d'angolo. E lo spazio lasciato da Tori è consistente.
L'osservatorio Amamori e il QDI costituiscono uno degli sfondi più belli della serie, e articolano un vasto ordito di vicende atte a impedire che la Terra venga colpita da un pianeta dall'orbita irregolare: Lamethal. Ma la tensione di tali intrighi, che raggiunge anche livelli non trascurabili d'audacia, purtroppo si allenta fino a scomparire dopo la prima metà della serie. Peccato che i brevissimi e interessanti baleni di battaglie spaziali lascino il posto a stupidi e infantili siparietti sui compagni di scuola di Tori o sui genitori di Kira. La loro funzione di riempitivo è malcelata, suscitando immediatamente un forte tedio nello spettatore. L'ironia di cui sono forieri questi stratagemmi stride vistosamente con la complessità e la serietà dei fatti narrati. La serie non disdegna il patetismo, tanto caro alle produzioni animate legate a Matsumoto, ma come sempre si tratta di una nota stonata e goffa, che sottrae altri punti.
Tutto sommato però il taglio registico di alcune scene fa dimenticare questi difetti, accompagnato anche dalla sobrietà e dal carattere pittoresco di alcuni sfondi. A ciò si aggiunga la straordinaria costanza a livello qualitativo dei settori legati al chara design e alle animazioni.
Nonostante il continuo loop dei temi musicali, il comparto sonoro mostra una certa raffinatezza, contenendo melodie concise, taglienti, efficaci. Ma la musica in sé non è scevra di ossimori, così anche qui troviamo temi delicati, dolci e intrisi di pathos, dosati con la sapiente autorevolezza che ne evita il decadimento in motivi gonfi di vuota maestosità e di retorica, fenomeno pressoché diffuso in prodotti contemporanei.
Si poteva fare di meglio, molto meglio, questo è vero. Non si può certo dimenticare la goffa involuzione della Regina Madre di Lamethal, consegnata al finale dell'opera spoglia - senza una motivazione incisiva - dell'aura di fredda impassibilità che l'aveva fino ad allora velata.
I limiti del plot narrativo non possono garantire al titolo un posto tra gli indimenticabili, come è stato per Capitan Harlock. Nonostante ciò arriva il comparto tecnico molto elegante a salvare Queen Millennia dall'aborto. La serie non tiene il filo narrativo fino alla fine, smaglia purtroppo la rete dell'intreccio proprio nel punto in cui questo doveva essere tirato con polso fermo. Ciò le pregiudica una valutazione più alta. A ogni buon conto lo spettatore e il fan di Matsumoto ricorderanno lo spazio di Queen Millennia come un universo più riuscito rispetto a quello di Galaxy Express 999.

micheles
Per l'anime La regina dei mille anni
Serie TV di genere Fantascienza / Avventura / Azione
Episodi Visti: 42 su 42 --- Voto: 10 Sono affettivamente legato a "La Regina dei Mille Anni" perché è stato il primo classico di Matsumoto che ho avuto modo di apprezzare. A dire la verità, prima de "La Regina dei Mille Anni" avevo già visto "Capitan Harlock", ma all'epoca ero troppo giovane per capirlo: alle elementari infatti preferivo di gran lunga i robottoni all'estetica raffinata. Poi sono cresciuto. Ai tempi de "La Regina dei Mille Anni" ero abbastanza grandicello da apprezzare le donnine eteree di Matsumoto e da allora non me ne sono ancora stancato, tanto è vero che seguo ancora oggi tutte le opere del Maestro soltanto per il character design; però, a differenza delle opere moderne, La Regina dei Mille Anni si fa ricordare non solo per il chara. La serie si dipana come un giallo ricco di colpi di scena, di sorprese e di misteri, che vengono svelati via via lungo il corso delle puntate. Per i tempi questo era un meccanismo innovatore e sofisticato, perché all'epoca quasi tutte le serie si strutturavano secondo la logica degli episodi autoconclusivi. Al contrario invece ne La Regina dei Mille Anni la storia principale si sviluppa, entrano in gioco nuovi personaggi, cambiano le ambientazioni e succedono molte cose.
Il finale all'epoca mi colpì moltissimo e mi rimase impresso profondamente. Ho rivisto la serie di recente sempre con piacere, anche se ormai sapendo come andava a finire ho perso il fattore sorpresa. È una serie che raccomando caldamente a chi vuole scoprire i classici di Matsumoto, perché assieme alle serie Capitan Harlock e Galaxy Express forma la triade che sta al centro del Lejiverse.
P.S. Il giorno 9 settembre 1999, alle ore 9, 9 minuti e 9 secondi io ero uno quelli che contava alla rovescia aspettando che il pianeta Lamethal si schiantasse sulla Terra ...

demone dell'oscurità
Per l'anime La regina dei mille anni
Serie TV di genere Fantascienza / Avventura / Azione
Episodi Visti: 42 su 42 --- Voto: 10 Alla regia di quest'opera c'è Nobutaka Nishizawa, che ha curato puntate importanti della serie I cavalieri dello zodiaco. E' uno che ci sa fare alla grande, ed in quest'opera così piena di dettagli ed eventi, dove solitamente la narrazione di un anime si fa dal ritmo serrato e coinvolgente, c'è bisogno di questo grande regista, che cura nei minimi dettagli gli episodi di questo cartone.
C'è da ricordare che un grande autore come Matsumoto ha sempre lavorato con grandi artisti, e molte volte è capitato che molti del suo staff avessero preso parte anche ai progetti, passati e futuri, di Masami Kurumada.
E qui rientriamo in questo discorso artistico, visto che assistiamo ad un'opera che certo non ha bisogno di presentazioni, senza contare che è stata preceduta da altre opere importanti dell'autore, quindi poteva contare su un successo praticamente annunciato.
L'unico problema è dettato dalla somiglianza dei disegni tra una serie e l'altra, però sapete anche voi che il più delle volte un segno distinguibile rende subito l'opera riconoscibilissima, e ciò accade in questa serie.
I temi principali su cui si fonda la serie parlano di altruismo, ma anche di eccesso di altruismo, in cui i protagonisti sono disposti a sacrificarsi pur di ridare gioia e speranza alle genti accomunate da un orribile destino, la sparizione del pianeta per mano di una collisione con un altro che avverrà entro una specifica data, da cui si trae parzialmente, a mio avviso, anche il titolo dell'opera.
L'anime vanta della partecipazione di grandi doppiatori italiani, tra questi Riccardo Garrone qui nella parte del "cattivo " di turno, attore presente sulla scena da decine di anni e con trascorsi, come questo da grande "prestatore di voce", quello che tutti conoscete come il "San Pietro del caffè", per via di un noto spot con Bonolis e Laurenti!
A parte quest'ultimo particolare poco importante, è un'opera che vi consiglio assolutamente di vedere!

tetsuro90
Per l'anime La regina dei mille anni
Serie TV di genere Fantascienza / Avventura / Azione
Episodi Visti: 42 su 42 --- Voto: 10 L'ultimo capolavoro di Matsumoto dopo Yamato, Harlock e GE999, "La regina dei mille anni" è una storia complessa, veloce, ricca di colpi di scena e tematiche di rispetto, quali la catastrofe imminente e la lotta per la sopravvivenza. Ottima sono anche l'animazione e la colonna sonora, nonché i risvolti psicologici dell'affascinante regina dei mille anni, Kira Tesawa, indiscussa protagonista che finirà per avere tra le sue mani il destino dell'intera umanità.Anche se è passato un po' in sordina rispetto agli altri tre citati anime, "La regina dei mille anni" è comunque alla loro altezza; la storia non annoia mai e insegna cosa voglia dire veramente amore e sacrificio, e quanto nella vita l'uno sia legato all'altro e viceversa.
La colonna sonora e le sigle originali giapponesi sono grandiose, e ve le ricorderete tutta la vita.
Non faccio cenni riguardanti la trama, ma consiglio a tutti gli appassionati di anime e non di andarselo a vedere. Ne varrà veramente la pena.
Maurizio
Per l'anime La regina dei mille anni
Serie TV di genere Fantascienza / Avventura / Azione
Episodi Visti: 41 su 42 --- Voto: 10 La storia si svolge nel periodo fra il marzo e il settembre del 1999. Nascosta al grande pubblico, una grande sciagura si sta per abbattere sul pianeta Terra e sta per sconvolgere la tranquilla, spensierata vita di un adolescente di Tokio, viziato dai genitori, tanto pigro a scuola quanto onesto e puro nei sentimenti; odio e rancore gli sbarreranno la strada e lo condurranno in zone oscure, dove la comprensione di che cosa stia succedendo, di quale sia la cosa giusta da fare e a chi rivolgersi gli risulterà essere una cosa sempre più complessa e difficile, fino a divenire invalicabile, se non fosse affrontata per quel salto di fede che la fiducia nel prossimo e l'amore per gli altri danno, riuscendo così a risolvere qualsiasi dubbio e pregiudizio.
Decisamente non è un anime d'azione: è una storia che narra di smarrimenti, di introspezione, di speranza e di fiducia; una storia che abolisce e distrugge ogni certezza materiale per basarsi unicamente sull'unica cosa di assoluto riferimento, ovvero il sentimento d'amore nelle sue forme più spirituali ed eteree.
Nulla è bianco, nulla è nero. Così come nessuno sbaglia, nessuno fa la cosa giusta. Nessuno tradisce le proprie idee in cui crede, né chi rappresenta, ma allo stesso tempo nessuno conosce chi gli sta accanto così bene da potersi completamente fidare. Nessuno conosce la risposta ai problemi che si susseguono ma nessuno smette di porsi domande e cercarne le risposte. Nella fase finale della serie dove persone con obbiettivi contrapposti dalle due parti del fronte lottano per gli stessi identici valori, seppur ognuno per conto suo e l'uno contro l'altro, la risposta al problema, la soluzione e il ritorno alla vita, viene portata da chi con l'estremo sacrificio, sceglie di amare gli uni e gli altri incondizionatamente, anteponendo al proprio i loro destini.
E' una storia di un sentimento struggente che si fa strada fra i limiti umani, superandoli.
Trama dei primi episodi [ATTENZIONE! POSSIBILI SPOILER!]
Un pianeta, successivamente identificato come Lahmetal, si trova in rotta di collisione con la Terra: nulla a portata degli esseri umani ne può sovvertire il nefasto esito. Da un po' di tempo inoltre i più importanti scienziati del pianeta vengono rapiti da un gruppo misterioso guidato dalla ancor più misteriosa Regina dei Mille Anni mentre la popolazione, ignara del proprio destino, continua la vita di tutti i giorni.
Tori Amamori, un adolescente di Tokio, sveglio, allegro ed innamorato dell'astronomia, è figlio di un ingegnere e nipote del direttore del vicino osservatorio astronomico (zio). Una sera, durante una delle sue osservazioni notturne della volta celeste con il telescopio costruito dal padre, la sua attenzione viene catturata da una strana persona che indossa un impermeabile e un cappello appostata sotto la luce di un lampione stradale, in una strada adiacente alla sua abitazione. Per quanto provi anche nei giorni successivi, Tori non riesce a fermare e a identificare la persona: gli rimane solo un sospetto, via via sempre più pressante, che qualcosa di grave possa stare per accadere.
Di ritorno a casa da scuola, nell'entrare nel capannone dove il padre ha il suo laboratorio, Tori viene raggiunto dalle grida di quest'ultimo che lo esorta a fuggire: qualcosa, nell'esperimento del padre sta sfuggendo a ogni controllo. Tori però non ha nemmeno il tempo di reagire che tutto, attorno a lui, esplode.
Trovatosi orfano ed affidato per necessità alle cure dello zio, Tori va ad abitare all'osservatorio astronomico dove fa conoscenza della bella assistente del direttore, la bionda Kira (Yayoi) che in circostanze diverse aveva comunque già incontrato. A lei Tori confessa di provare odio per chi ha ucciso suo padre e, in una delle loro chiacchierate, Kira porta a conoscenza Tori dell'esistenza di un gruppo segreto chiamato i Pirati dei Mille Anni, ai quali, in cuor suo, Tori ascrive la colpa della morte dei suoi genitori. Nel frattempo però anche il destino dell'umanità non volge per il meglio; anche dopo ulteriori e più precise analisi sulla traiettoria del pianeta misterioso, la data della collisione con la Terra, le ore 9:09:09 del 9 settembre 1999 ed il suo destino di distruzione pressoché completa, vengono irrimediabilmente confermati.
Assediato da una situazione claustrofobica, senza via di uscita Tori si affida alle parole di Kira, la quale gli confida di aver commissionato al padre il progetto di un potentissimo motore di un'astronave, l'unico in grado di portare in salvo con efficienza almeno una piccola parte dell'umanità. Tori non ne sa nulla e tutto quello che suo padre avrebbe potuto lasciargli è stato ridotto in briciole dall'esplosione. [...]
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| Staff |
| Emittente TV: |
Italia Teen Television |
| Emittente TV: |
Canale 5 |
| Emittente TV: |
Rete 4 |
| Emittente TV: |
Italia 7 |
| Esecuzione tema musicale: |
Cristina D'Avena |
| Unknown Relation: |
Dōga Toei |
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| Personaggi |
| Amamori Hajime | Keiko Toda (Doppiatore originale) |
| Amamori Kyouju | Ichirō Nagai (Doppiatore originale) |
| La Andromeda Promethium II | Keiko Han (Doppiatore originale) |
| Yukino Yayoi | Keiko Han (Doppiatore originale) |
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| Titolo | | Extra | Prezzo | Casa editrice |
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