Nae
Per l'anime
Soukyuu no Fafner - Right of Left
Special di genere Drammatico/Fantascienza/Guerra/Mecha/Azione
Episodi Visti: 1 su 1 ---
Voto: 8 Io ho visto questo special subito dopo aver visto la serie "Soukyuu no Fafner Dead Aggressor", quindi ancora con la carica emotiva della serie intera addosso.
[ATTENZIONE! PARTE CONTENETE SPOILER]
Right of Left è un pugno nello stomaco, soprattutto per chi ha appena visto la serie di Fafner. E' un prequel che parla di un massacro (mi ha fatto pensare a "Bokurano", cosa che pensavo nessun anime potesse fare). Siamo circa sei mesi prima dell'inizio delle vicende dei personaggi della serie Dead Aggressor, quindi l'isola è ancora in pace e tutti recitano la propria parte alla perfezione. Vediamo quelli che saranno i futuri piloti nel loro ruolo di studenti ignari, ad eccezione di Soushi che è assolutamente consapevole dell'Alvis. Qui scopriamo come mai finisce per essere l'operatore designato di Sigfrido (certo nella serie veniva spiegato che il problema era l'occhio sinistro, ma il come mai lo vediamo in questa puntata prequel). Le alte sfere a capo dell'Alvis hanno pianificato una strategia per guadagnare "tempo di pace" per l'isola. Una squadra di quaranta soggetti tra piloti, meccanici, operatori e ufficiali, si deve distaccare con un pezzo di isola e sostenere un numero non definito di combattimenti per circa sessanta giorni di navigazione verso una meta sconosciuta (i partecipanti ne sono ignari perché i Festum leggono nella mente e loro devono fingere di essere l'isola, farsi intercettare e fare fuori i nemici facendo passare il messaggio: "l'isola siamo noi, non cercate altrove"). Allo scadere del tempo un planning di Escape si attiverà e i superstiti delle battaglie potranno rientrare all'isola.
Tutta la vicenda è seguita dalla voce narrante di uno dei piloti, Ryo, il quale racconta con grande malinconia il sacrificio fatto per la pace degli altri. Il timer della missione è un vero ago nel petto e crea una tensione immensa. Molto bello il transfer emotivo che da, soprattutto, l'uso della voce del personaggio come narratore non onnisciente, che lascia allo spettatore il ruolo di osservatore superiore.
[FINE DELLO SPOILER]
La caratterizzazione dei personaggi è meno intensa di quella della serie. Del resto non c'era tempo, è solo un episodio, però per quel poco che è stato fatto, l'introspezione è ben congegnata. E' bello capire come mai Soushi diventa il gelido stratega che deve dire a Kazuki che un Fafner vale più di un pilota e la sua evoluzione per raggiungere la maturità di dire:
"Si, posso essere io il comandante tattico nel Sigfrido". E' davvero uno dei più grandi pregi di questo special e lo rende senza dubbio meritevole di visione.
Le musiche sono meste e in linea con quello che sta accadendo. I disegni non si discostano da quelli della serie (i vecchi modelli di divise però, devo dire, mi piacevano di più); ovviamente il mecha design ha lo stesso livello quindi non servono ulteriori commenti in merito, anche perché qui i robottoni hanno un ruolo davvero marginale. Si, ci sono gli scontri, ma il punto focale sono le persone e quello che realizzano combattendo questa battaglia suicida per guadagnare tempo.
Concludendo, ne consiglio la visione, anche se obiettivamente lascia una grande malinconia.
