Soe
Per l'anime
Tokyo Babylon
Serie OAV di genere Fantasy/Magia/Poliziesco/Fantascienza
Episodi Visti: 2 su 2 ---
Voto: 5 C'è una cosa che vorrei sapere: perchè questi due OAV si chiamano "Tokyo Babylon"?
Esiste un manga che porta lo stesso titolo, ma in comune a questa coppia di episodi ha solo il nome e tre personaggi. Tale manga è una serie di episodi incentrati su temi riguardanti la realtà giapponese, con uno sfondo esoterico e una morale; questi OAV sono dei gialli-polizieschi. Addirittura, nel primo OAV la componente soprannaturale è talmente marginale da risultare inutile e risparmiabile.
A grandi linee, questi OAV sembrano essere stati creati prendendo dal manga vari elementi (l'inugami, il sakanagi, la morte attraverso una specie di tempesta di petali di ciliegio...) e persino alcune inquadrature (ad esempio, le ultime tre immagini di questa pagina) per poi mescolarli in due trame perfette per un film di Detective Conan. Per quanto riguarda le animazioni, sono quelle tipiche dei primi anni Novanta, il disegno varia da episodio ad episodio: nel primo, i personaggi sono praticamente quasi abbozzati, nel secondo si cerca di essere più fedeli al tratto clampiano, ottenendone una versione più tondeggiante. Mistero sui capelli neri di Seishiro inspiegabilmente diventati blu. Riguardo le due colonne sonore/ending, Kiss Kiss non mi è piaciuta per niente, Dejà vu è alquanto anonima. Per il doppiaggio (originale, in quanto questi OAV sono inediti in Italia), Itou e Koyasu sono nella norma, Yamaguchi dà un'interpretazione dolcissima.
Il primo OAV, la cui sceneggiatura è probabilmente stata scritta sulla base di un giallo Mondadori particolarmente insipido, non dice niente. All'inizio ci viene mostrato Subaru che esorcizza una moto e da questo si capisce che il ragazzo è un esorcista; vediamo poi Hokuto allegra e vivace e da questo si capisce che la ragazza è allegra e vivace; vediamo poi Seishiro in una clinica veterinaria e da questo si capisce che l'uomo è un veterinario. Poi ci si dimentica di Hokuto e Seishiro - che ritornano un paio di volte per cinque minuti complessivi per fare un qualche siparietto - e si segue tutta la vicenda di Subaru alle prese con dei misteriosi incidenti in un cantiere, a cui si aggiungono una ragazza che cerca di vendicarsi (notare che mentre la ragazza ha pensieri omicidi si sente in sottofondo una canzone che fa "please, please, kiss kiss", davvero appropriata) e un investigatore. La trama prosegue finché Subaru non si ritrova faccia a faccia con il colpevole: viene preso a botte per bene, per poter poi permettere a Seishiro di fare la sua plateale entrata in scena e di fare fuori il colpevole nella maniera più truculenta possibile.
Nel secondo OAV, gli animatori hanno pensato bene di impegnarsi e di costruire una trama un filino più complessa, dando un minimo di profondità psicologica ai personaggi secondari e migliorando il disegno. Finalmente i tre protagonisti hanno qualcosa di tokyobabyloniano: Hokuto si mostra con abiti strambi (non ai livelli del manga, ma è già un passo avanti), Seishiro comincia a dire a Subaru frasi ambigue, supportato da Hokuto. In questo episodio, Subaru ha a che fare con un serial killer che uccide le sue vittime in metropolitana e con una ragazza dotata del potere di post veggenza; la co-protagonista di questo OAV è sicuramente il personaggio meglio curato di entrambi gli episodi, ancor più dei protagonisti, sinceramente lasciati a loro stessi. Nonostante tutto, mi sono dispiaciuta quando la madre finisce vittima del serial killer, soprattutto perchè già lo sospettavo; mi era simpatica... Anche qui, lo "scontro finale" avviene come nel primo episodio, con Subaru al tappeto e Seishiro che fa il figo mentre uccide l'antagonista; se non altro, in questo episodio c'è più azione e decisamente più pathos che nel primo, scialbo, OAV.
Una nota sull'apertura di questo secondo episodio: la celeberrima scena del patto tra un Subaru ancora bambino e un Seishiro adolescente sotto un ciliegio. Segno che gli animatori hanno cercato in ogni modo di riparare al primo OAV: la scena è identica a quella del manga (sebbene i sub italiani siano inspiegabilmente inventati senza alcun motivo) e dà un minimo di giustificazione al titolo.
Nel complesso, due OAV che non hanno nulla a che spartire con Tokyo Babylon, tanto valeva che al posto di Subaru, Hokuto e Seishiro avessero messo Conan, Ran e Goro, o chiunque altro, il risultato non sarebbe cambiato più di tanto. Il primo episodio risulta noioso, privo di mordente, con un disegno davvero insufficiente e una caratterizzazione dei personaggi pari a zero, risultando quasi stereotipati. Il secondo è, al contrario, molto più coinvolgente, complice una maggiore attenzione e cura di disegno, trama e personaggi.
Nonostante il secondo episodio mi sia piaciuto abbastanza, non posso mettere la sufficienza, dovendo contare globalmente anche il primo e tutto il vario lato tecnico. Non metto 4 perchè il secondo OAV risolleva il voto complessivo, non metto 6 perchè nessuno spaccerebbe mai tali episodi per "Tokyo Babylon". Questo è il mio giudizio, ma chi ama particolarmente il manga può comunque provare a dare un'occhiata al secondo episodio.