Nella primavera 2012 Palazzo Pitti celebrerà il Giappone, la sua arte, la sua cultura e le sue tradizioni ospitando nelle sale più rappresentative dei suoi musei tre mostre raccolte sotto l'epigrafe Giappone. Terra di incanti
L'iniziativa senza precedenti è prevista su tre distinte mostre ognuna delle quali sarà ospitata nei diversi musei del Palazzo.
Il Museo degli Argenti ospiterà la mostra Di linea e di colore. Il Giappone, le sue arti e l'incontro con l'Occidente dedicata all'arte antica del Giappone, collocabile in un arco cronologico che va dalla metà del Cinquecento alla metà dell'Ottocento; qui si ripercorrerà l'evoluzione di trecento anni di arte giapponese attraverso opere di qualità eccellente.
Pittura, calligrafia, scultura, lacche, ceramiche, metalli, tessuti in un raffinato caleidoscopio di "linee e di colori" appunto.
Fra le opere presenti, concesse da prestigiosi musei giapponesi, europei ed italiani, splendidi paraventi e rotoli ad opera di Sakai Hitsu, Suzuki Kiitsu, Ike no Taiga, It Jakuchi proprieta dello Hosomi Museum di Kyoto, un vaso di Nonomura Ninsei e costumi per il teatro No di proprietà della Agency for Cultural Affairs di Tokyo, la famosa tazza per il tè "Murakumo" di Hon'ami Ketsu del Raku Museum di Kyoto e la serie di dodici piatti di Ogata Kenzan del MOA di Shizuoka.
La Galleria Palatina ospiterà in Sala Bianca l'eccellenza dell'arte Giapponese del Novecento nella mostra L'eleganza della memoria.
Le Arti decorative nel moderno Giappone, curata dal National Museum of Modern Art di Tokyo. Saranno esposte opere degli artisti più rappresentativi delle arti decorative giapponesi dal XIX secolo ai giorni nostri, tutte proprietà di tre importanti istituzioni museali nazionali nipponiche quali The Agency for Cultural Affairs, The National Museum of Modern Art di Tokyo, The National Museum of Modern Art di Kyoto.
Si tratta dunque sicuramente del meglio che attualmente le arti giapponesi di stile tradizionale possano offrire. Le opere sono tutte state realizzate da affermati maestri attivi nella seconda metà del XX secolo, alcuni dei quali tuttora prolifici.
Attraverso questa esposizione sarà possibile comprendere come l'eredità della tradizione artistica giapponese si sia evoluta fino ad oggi dando vita ad una nuova forma di espressione estetica.
La Galleria d'arte moderna nella Sala del Fiorino accoglierà la Sezione della mostre dedicate al Japonisme o Giapponismo in Italia dal titolo Giapponismo. Suggestioni d'Oriente tra Macchiaioli e anni Trenta del Novecento.
I Riflessi del Sol Levante come mai si erano visti finora.
Sarà esposto un nucleo di opere realizzate tra gli anni Settanta dell'Ottocento e i Quaranta del Novecento da protagonisti assoluti dell'arte italiana, come Giovanni Fattori, Telemaco Signorini, Giuseppe De Nittis e Mariano Fortuny, solo per citarne alcuni, nelle quali si avverte netta l'influenza dell'arte giapponese. Per mostrare che anche gli artisti italiani non rimasero immuni al fascino per quel paese tanto lontano e misterioso che solo da pochi decenni si era aperto al mondo dopo oltre due secoli di consapevole isolamento.Fiorirono collezioni di arte giapponese, si promossero studi su quella cultura e, inoltre, molti italiani si recarono e fecero fortuna in quel paese. Ne ammirarono l'uso calligrafico della linea, l'ardito accostamento di colori vivaci, il taglio dinamico delle scene, le novità nella scelta dei temi, soprattutto quelli ispirati dal mondo della natura. Così le loro opere si schiarirono, pervase da una luce nuova, le modulazioni cromatiche si ampliarono, mentre sempre più frequentemente reali oggetti di arte giapponese si inserirono nelle composizioni conferendo un tocco di esotismo.
La Mostra sarà inaugurata il 3 aprile e rimarrà aperta fino al 1 luglio 2012.
Fonte Consultata:
Un AnnoD'Arte
In Toscana
Informazioni
- Dove:
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- Data inizio:
- 01/07/2012 00:00
- Data fine:
- 01/07/2012 00:00
- Utenti interessati:
- 0
Un piccolo link
http://ioamofirenze.blogspot.it/2012/04/giappone-terra-di-incanti-una-nuova.html
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