Recensione by Turboo Stefo
Volumetti letti:
8 ---
Voto: 10
Tezuka è indubbiamente l’autore di manga più incisivo della storia visto che è lui che dobbiamo ringraziare se abbiamo i manga così come li conosciamo oggi, ma pochi sanno che anche lui nella sua carriera ha avuto alti e bassi come ogni mangaka, e anche Tetsuwan “Astroboy” Atom, la sua opera più rappresentativa, nella sua lunga serializzazione ha subito un grande calo di popolarità e per uscire da questa “crisi” la sua mente sfornò una storia che lo riportò nuovamente sulla cresta dell’onda. Si trattava de “Il più grande robot del mondo”, come per sottolineare come Atom sia il migliore, non solo della sua opera ma anche di tutte le altre.
Ma è questo il messaggio che realmente Tezuka voleva mandare? Che sia stata semplicemente una mossa di autopromozione? Nessuno può sapere la verità, però Urasawa decide di reinterpretare la storia, un po’ come omaggio ed un po’ come sfida per se stesso e verso Tezuka, col risultato di farci leggere un thriller intrigante che, seppur in parte, ci farà comprendere meglio il messaggio che Tezuka potrebbe aver voluto dire.
Degli strani omicidi dilagano nel mondo, alcuni robot ed alcuni umani sono stati ritrovati dopo delle brutali esecuzioni che come simbolo di riconoscimento hanno delle corna, create con oggetti di fortuna, appoggiate o infilzate nel cranio delle vittime, ma anche se il tutto sembra condurre ad un assassino comune ci sono dati discordanti che è impossibile travisare, in alcune occasioni sembra essere un robot, in altre sembra sia un umano. Colui che troverà un collegamento tra i vari omicidi sarà l’ispettore dell’Europol Gesicht, una persona come tante altre, stanca per il troppo lavoro e che promette delle vacanze alla moglie, l’unico particolare è che si tratta di un robot.
L’inizio semplice ci fionda direttamente all’interno della storia, evitando inutili fronzoli, e con una geniale chiave narrativa unita alla grande cura riposta nella creazione delle tavole l’autore riesce a farci vedere Gesicht come un umano, lasciandoci intendere che oramai i robot hanno raggiunto gli umani, non solo sotto il profilo dell’aspetto fisico ma anche in quello psicologico.
Successivamente la trama procede linearmente con qualche ovvio punto oscuro, ma appena cominceremo a tracciare i confusi bordi della verità nuove rivelazioni ci ghermiranno nuovamente nel buio sino a quando non leggeremo l’ultimo volume, esplicativo ed esaudiente, e potremmo solo fare continue congetture che continueremo a modificare in base agli eventi narrati.
Un manga da un ritmo rapido e mai noioso, ricco di momenti drammatici, infarcito di colpi di scena e rivelazioni, paragonabile quasi ad un libro scritto dal miglior Connelly o Patterson, due maestri del Thriller.
I disegni di Urasawa sono una delizia per gli occhi, il tratto sottile, pulito e deciso aiuta a sottolineare lo stile sobrio e realistico dell’autore, i volti altamente comunicativi saranno adornati da linee espressive semplici, solo il minimo necessario ma che compirà perfettamente il suo dovere. Se lasceremo alla nostra mente il compito di sentire ogni minimo cambio d’umore dei protagonisti, semplicemente affidandoci ai disegni, ci renderemo conto che i gesti, gli occhi e i sorrisi dei personaggi varranno più di mille parole per comprendere ciò che provano.
I fondali sono molto curati e grazie al sapiente lavoro di retini sembrerà di vedere delle foto de saturate, i più belli sono senza dubbio i prati fioriti che avremo modo di vedere varie volte durante la storia.
Vedere i vecchi personaggi passati sotto una nuova matita potrebbe essere traumatico per i fan di vecchia data, ma Urasawa compie un ottimo lavoro mantenendo dei piccoli particolari che ci richiameranno le versioni originali.
L’edizione Panini è discreta, ma non vale il prezzo al quale è venduta, sotto la consona sovraccoperta si cela un volume flessibile e maneggevole all’apparenza resistente, ma le pagine si rendono colpevoli di alcune visibili trasparenze, andando così a intaccare la visibilità dei disegni e anche le pagine a colori soffrono questo difetto, da segnalare però l’alta qualità della resa dei retini durante la stampa. L’adattamento non rovina le tavole di Urasawa perché le onomatopee, anche se rarissime, saranno tradotte a lato delle stesse o delle vignette, inoltre sono stati tradotti i Postscript di alcune delle persone più importanti dietro questo progetto che ci faranno comprendere appieno tutto il significato di questo lavoro.
Da segnalare che il primo volumetto è stato ristampato in seguito a gravi problemi di rilegatura che compromettevano l’integrità dello stesso.
Un’opera dove vengono abbattuti i confini, quelli più ovvi tra bene e male, quelli più riflessivi tra umani e robot, ma soprattutto quelli più impensabili come quelli tra libri e manga, perché ci troviamo di fronte ad un superbo lavoro di narrazione che non ha nulla da invidiare ai best seller più venduti e potrebbe piacere molto anche a chi non ha mai letto fumetti.
Consigliato a chi vuole leggere una storia bella, intrigante, toccante e anche riflessiva.
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Recensione by Stax
Volumetti letti:
6 ---
Voto: 8
Innanzitutto bisogna chiarire che Pluto è un manga ispirato ad ASTROBOY, celebre opera del "dio dei manga" Osamu Tezuka. Naoki Urasawa omaggia Tezuka in questa sua opera dall'atmosfera misteriosa, che ti fa restare incollato a leggere il manga.
I disegni sono particolari, molto diversi dai vari manga come One piece, Naruto, Death Note etc... Sono più "adulti", più "realistici".
Principalmente Pluto è un giallo, e i protagonisti non sono solo umani, ma ci sono anche dei robot dalle sembianze umane. Questi ultimi venivano maltrattati dagli umani, ma dopo una legge che vieta di alzare le mani contro i robot non è più successo nulla, almeno fino a quando non inizia la storia di PLUTO, che ha come protagonista Gesicht, un investigatore robot a cui viene affidato un caso di un entità piuttosto importante, infatti è stato ucciso uno dei robot più intelligenti che ci sono al mondo. E da qui parte la storia, Gesicht dovrà scoprire chi è l'assassino che piano piano ucciderà tutti i robot più intelligenti e che hanno avuto a che fare con una guerra. Il manga si chiama Pluto appunto perché l'assassino lascia sempre della strane corna nel luogo del delitto.
L'atmosfera del manga, come ho già detto, è misteriosa e non ci sono scene comiche, però ci sono scene in cui si percepisce in maniera molto forte il sentimento di questi robot intelligenti, che anche se non sanno di provare sentimenti piangono "involontariamente" oppure provano dispiacere per un altra persona.
Per finire consiglio questo manga a tutti gli amanti dei gialli o comunque amanti delle storie di Tezuka.
Anche se il prezzo è un po' proibitivo la storia vale la pena di essere letta, detto questo si merita un bell'8.
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Recensione by 2alexx2
Volumetti letti:
8 ---
Voto: 8
Trovandomi difronte il manga PLUTO e sapendo chi ne era l'artefice ,ho resistito ben poco ad accaparrarmelo. Infatti Naoki Urasawa mi stupì qualche tempo fa, quando lessi MONSTER, un fumetto veramente incredibile.
Per i miei gusti personali, i robot non mi appassionano molto, soprattutto nei manga, ma l'ambientazione di questa storia e le grandissime capacità narrative di Urasawa mi hanno colpito dopo qualche volumetto.
Già, la capacità narrativa di questo mangaka è incredibile! Poi, anche come caratterizza i vari personaggi, Atom, Gesicht, Tenma, lo stesso Pluto e anche altri che non svelerò, appassionano talmente il lettore, che lo obbliga a divorarsi ogni volumetto, uno dopo l'altro.
La storia è ispirata dal grande mangaka Osamu Tezuka e dalla sua serie fortunata del robot Atom (Astroboy in Italia), ma con una grande differenza, ovvero il punto di vista del racconto: non è il punto di vista di Atom, ma bensì quello del detective (anch'esso robot ma con un lato umano) Gesicht.
I disegni sono in pieno stile di Urasawa come richiesto dal figlio di Tezuka, e il riadattamento della storia a un fumetto "dei giorni nostri" è stupefacente.
Unica pecca, almeno per il sottoscritto, sta nel finale, non mi voglio dilungare troppo su questo per non creare spoiler, ma posso dire che è in pieno stile di Urasawa.
L'edizione della Panini non è malaccio (però sono 7.50 euro), prima pagine a colori e sovracoperta, comunque i volumi sono maneggevoli e si leggono, a mio parere, abbastanza bene.
Il mio voto 8 è dettato forse dal cuore, nella metà della storia mi ha talmente preso che ero davvero smanioso di sapere e di vedere come andava avanti, e la bellezza di questo manga sta anche nel fatto di come ti sappia emozionare in varie maniere, e, in più, forse un pregio, l'ho trovato più "eggero" se così si può dire, dalla stile di Urasawa, o almeno di quello usato in Monster.
Credo che tutti gli amanti dei manga, e dei BUONI manga debbano avere, nella loro collezione, questo titolo.
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Recensione by aldoddo
Volumetti letti:
8 ---
Voto: 6
Se questo manga l'avesse scritto qualcun altro gli avrei dato un 8, ma visto che l'autore è il grande Urasawa gli do un 6! Non è male, anche se resto dell'idea che Urasawa non sa terminare i suoi manga perché non sfrutta a pieno tutte le cose che ha messo in mezzo in tutti i volumi, Atom è sempre il più grande robot del mondo, e poi questo è, secondo me, il peggior manga di Urasawa che ho letto!
Come al solito la Panini si pagare per oro un'edizione pietosa, carta super fine, pagine a colori che fanno pena, non usa carta bianca, non usa carta lucida per le pagine a colori e vende Pluto a 7,50 euro, fortunatamente per loro Urasawa si vende da solo anche se stampato su carta igienica!
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Recensione by Robocop XIII
Volumetti letti:
8 ---
Voto: 8
[Attenzione, possibili spoiler.]
Ho già letto 20th Century Boys (prima) e Monster (dopo), quindi ho cominciato ad informarmi su Pluto.
Ebbene, se Monster era ambientato nel passato, 20thCB nel presente e in un futuro prossimo, Pluto è ambientato in un futuro non troppo vicino.
Ebbene, se per Monster Urasawa si era ispirato a Tezuka solo per il nome del Dr. Tenma, e forse da "I tre Adolf" per l'ambientazione, Pluto si rifà esplicitamente ad Astro-boy.
Prima di leggere Pluto mi sono allora visionato i due episodi della serie animata da cui trae spunto, questo ha sicuramente cambiato il mio modo di recepire la storia.
In questi episodi, un robot veniva incaricato di uccidere i 7 robot più forti del mondo, impresa nel quale riuscirà, fatta eccezione per il piccolo Astro-boy, che verrà salvato dalla sua visione bonaria e forse un poco ingenua del mondo.
I primi volumi seguono molto i due episodi prima citati, i personaggi vengono ovviamente rielaborati da Urasawa per inserirli in un contesto più appropriato e la storia viene pian piano introdotta.
La più grande novità nell'adattamento è cambiare il punto di vista, difatti il protagonista diviene il robot detective Gesicht, e non Tetsuwan Atom come nella versione originale.
Vi sono poi molte citazioni e allusioni di altre opere come Kimba e, ovviamente, lo stesso Astro-Boy.
Il manga rispetto alle altre opere di Urasawa che ho letto è molto (ma molto) più lineare, molti meno personaggi e meno sottotrame, tutto procede senza troppe digressioni.
Il conoscere poi gli episodi da cui si ispira ha tolto molta suspance e tensione all'opera, il che ha reso la lettura molto più leggera, sapendo già che fine facessero molti personaggi e situazioni.
Urasawa mantiene il suo tratto, sebbene in Pluto dia il meglio nella rappresentazione dei paesaggi, le città futuristiche sono rappresentate benissimo e sono ricche di particolari.
Concludendo, un manga tipico di Urasawa, molto più leggero di altre sue opere e molto più breve e conciso, la storia si aggroviglia un minimo nel finale, punto della storia in cui Urasawa da tutto se stesso per non fare capire mai niente al lettore e costringerlo ad altre letture (e non è detto che dopo queste vi sia tutto più chiaro), ma ormai l'autore lo conosciamo e non è una novità.
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Recensione by Surymae
Volumetti letti:
8 ---
Voto: 8
"Pluto" è l'unica opera di Urasawa che ho letto, e devo dire che mi ha fatto davvero una buona impressione. Buono lo sviluppo dello spunto iniziale: pur non conoscendo l'episodio originale di Osamu Tezuka, non ho avuto particolari problemi. Buoni anche i personaggi: tutti caratterizzati molto bene, sia gli umani che i robot. Avrei preferito un po' meno stereotipi a giro, però: i rivali - nello - sport - ma - amici - nella - vita, il pacifista e il poliziotto dai modi rudi non sono proprio quelli che si chiamano personaggi imprevedibili. Ma sono quisquilie.
Ottimi i disegni. Che posso dire? Un tratto fluido e dettagliato, assolutamente all'altezza della storia.
Però ci sono dei difetti. Si concentrano tutti nell'ultimo numero, quando sembra che Naoki Urasawa si sia accorto che i cerchi si stavano chiudendo con i personaggi rimasti fuori. Buona idea mettere carne intorno al fuoco, per carità; ma troppa rischia solo di mettere confusione al lettore, come è successo a me. Sono tanti gli interrogativi che mi sono rimasti al termine della lettura di questo manga, ma non è necessariamente una cosa negativa. Nonostante le apparenze, Pluto è un manga che va letto e, successivamente, riletto. Come tutti le grandi opere, insomma, anche se hanno delle pecche.
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Recensione by hijikataspecial
Volumetti letti:
5 ---
Voto: 9
Pluto è un manga disegnato da grande autore: Naoki Urasawa. La storia rappresenta un futuro, dove gli esseri umani e i robot vivono pacificamente. Ma un giorno la morte di un famoso robot cambia le carte in tavola: chi vuole uccidere tutti i sette robot più forti al mondo? A capo di queste indagini viene messo l’ispettore Gesicht anche lui un robot.
Questo manga rappresenta un futuro pieno di robot con una propria anima e capacità di pensare uguali agli uomini. Questa immagine futuristica, in quest’opera, è data soprattutto da un altro bellissimo manga, Astro Boy; infatti Pluto nasce inizialmente come omaggio a Osamu Tezuka.
I disegni dimostrano una precisione maniacale e una mano molto leggera. Quest’opera è pubblicata in Italia dalla Planet manga con il prezzo di 7.50€ con alcune pagine a colori.
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Recensione by Onnivoro88
Volumetti letti:
5 ---
Voto: 10
Con questo straordinario manga mi sono ritrovato a leggere ogni pagina con una voglia e curiosità pazzesca. Urasawa è un maestro nel tenere alta l'attenzione, a giocare sull'effetto sorpresa e col mistero; il cattivo che agisce ma non si vede è una vera perla narrativa se gestita da lui. I colpi di scena non mancano, anzi, ed i disegni realistici rendono questa storia di Astroboy, un'autentica realizzazione cinematografica su carta, dallo spessore narrativo degno di un Asimov in perfetta forma. Le leggi della robotica in fondo le ha inventate lui!
Consigliato a chi vuole seguire con passione un manga d'autore, come lo è questo Pluto; dello stesso autore di "Monster".
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Recensione by Dreamer80
Volumetti letti:
4 ---
Voto: 9
Ancora Naoki Urusawa, ancora un capolavoro.
Il binomio Naoki Urusawa/capolavoro sembra sia ormai una consuetudine, una splendida consuetudine.
Non sono tanti gli autori in grado di centrare sempre il bersaglio, sono ancora meno quelli che riescono a mantenere una continuità narrativa di tale spessore, anche all'interno di una stessa opera.
Cambiano gli scenari, cambiano i protagonisti, cambiano le epoche, ma lo stile di Urusawa non cambia, lui procede dritto per la sua strada, catapultando il lettore nella storia attraverso vedute pittoresche, volti che riflettono la realtà nella quale i personaggi sono inseriti, trame e sottotrame che si intrecciano e si completano tra loro, dialoghi toccanti o pungenti che si susseguono tra un cambio d'inquadratura e di prospettiva, il tutto rappresentato con una semplicità che quasi spiazza, soprattutto perché ci si chiede come sia possibile che una tale semplicità possa essere supportata da una profondità e una introspezione di tal spessore.
Pluto non e' solo un manga, e' davvero una esperienza, sinceramente non so se consigliarlo a tutti, ho provato a farlo leggere a diverse tipologie di persone, non tutte sono riuscite a rimanerne ammaliate... e' stato compreso da chi ha più pazienza e voglia di scavare e, purtroppo, bocciato da chi fa della superficialità e dell'immediatezza i propri canoni di lettura...
Purtroppo l'edizione non mi permette di mettere un 10 pieno, una edizione abbastanza standard, con pagine a colori (pessime, ma perché utilizzano la stessa carta sia per le pagine a colori, sia per quelle b/n?... ah, mi sono abituato troppo bene con Jpop...), sovracoperta e carta discreta, ma decisamente sovrapprezzo per quello che offre, peccato.
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Recensione by Cris
Volumetti letti:
4 ---
Voto: 10
Capolavoro! so che può sembrare esagerato, ma non riesco a trovare altro termine per definire questo manga. Già amavo Urasawa-sensei, quindi ho atteso con trepidazione l'uscita di Pluto, e mi aspettavo il solito ottimo fumetto. La sorpresa è stata scoprirlo ancora più incredibilmente bello di quello che mi immaginavo! Trama intrigante, personaggi delineati in modo perfetto, dai "protagonisti" alle "comparse", disegni curati, storia incalzante, che ti tiene attaccato davvero alle pagine. Ho appena finito di leggere il 4° volumetto, e ancora mi sento immerso nelle sue atmosfere. E poi gli omaggi al maestro Tezuka (il primo, grande "genio" dei manga, Dio dei manga, come lo definiscono in Giappone), sia coi personaggi che con i nomi (il signor Haas si chiama Adolf... Solo un caso?).
Stupendo, assolutamente da non perdere! Anche per chi i manga solitamente non li legge, perché questo non è solo un fumetto: è un romanzo disegnato in modo superbo, e sviluppato anche meglio. Voto? naturalmente 10!
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Recensione by Mark D. Ace
Volumetti letti:
3 ---
Voto: 10
In un futuro non troppo lontano gli umani convivono con robot tecnologicamente sempre più avanzati. L'ispettore Gesicht, anch'esso robot, si trova ad indagare su un misterioso caso: i robot più potenti del mondo (tra i quali Gesicht stesso) vengono uccisi uno dopo l'altro per qualche oscura ragione. Nei loro crani vengono puntualmente rinvenute due corna, a simboleggiare Pluto, il re degli inferi.
Thriller emozionante, atmosfera misteriosa e completamente coinvolgente, personaggi splendidamente caratterizzati, trama incredibilmente gestita e sviluppata. Il geniale mangaka Naoki Urasawa analizza e reinterpreta in maniera assolutamente strepitosa e propria una delle più grandi opere del "dio dei manga" Osamu Tezuka: Astroboy, o Tetswan Atom.
I disegni sono sensazionali, ed alcune tavole sono addirittura vere e proprie OPERE D'ARTE; pitture in cui ci si perde anche per parecchi momenti, e da cui si viene completamente risucchiati.
In poche parole: CAPOLAVORO DA AVERE AD OGNI COSTO! (anche all'assurdo prezzo di 7,50 euro).
=Mark D: Ace=
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Recensione by amonocrampyton
Volumetti letti:
3 ---
Voto: 9
Urasawa è autore in grado di tessere trame talmente complicate che sono ben pochi i mangaka che possono eguagliarlo. Un'altra caratteristica molto apprezzata è la caratterizzazione dei suoi personaggi, infatti si possono notare in ognuno dei robot un'umanità che una macchina normale non può avere, come ad esempio il detective Gesicht, il quale vuole scoprire la verità del buco nella sua memoria e gli incubi che lo perseguitano dati da stati di ansia reali. Nel tentativo di avvertire i 7 robot più potenti al mondo della grave minaccia che incombe su di loro, ci porta a conoscere altri personaggi che toccano il lettore con la loro "umanità" (robot o umani che siano) nel bene e nel male come ad esempio il lottatore Brando che prova amore verso i bambini che ha adottato, l'avversario Heracles che prova odio e voglia di uccidere, Epsilon che desidera la pace... tutti questi sentimenti creano nei robot (come anche agli esseri umani) una confusione interna che non riescono a gestire al meglio. Tra questi robot, quello che in teoria si avvicina di più alla "perfezione" (cioè umano) sembra essere Brau 1589, l'unico robot della storia che si sia mai macchiato di omicidio, rinchiuso nel luogo dove venne "arrestato" (nel senso più proprio di "bloccato") e ora interpellato da Gesicht per cercare di fare luce sulla psicologia di un omicida incomprensibile. L'unica nota dolente (che forse con il proseguire della serie può scomparire) sono le poche scene di azione che in un manga del genere penso calzerebbero a pennello.
In conclusione è uno dei manga che non può essere trascurato da appassionati che vogliono una serie corta, seria e impagabilmente bella.
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Recensione by DaveUnstoppable
Volumetti letti:
3 ---
Voto: 10
E' semplicemente fantastico! Mi è stato consigliato in fumetteria; è una storia bellissima, intrigante, da un certo punto di vista anchce triste; è un peccato che siano appena 8 volumi... 7.50€ comunque li vale tutti, credetemi, è super super consigliato!
Il numero uno a questo punto (ho letto i primi 3 volumi) è il più bello e confermo quello scritto nelle prime recensioni... letti i primi capitoli, la curiosità aumenta ed aspetti che il prossimo numero arrivi sugli scaffali.
Spendo anche due parole in merito ai disegni che hanno quel tocco di originalità che lo caratterizza... un capolavoro!
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Recensione by strikemc
Volumetti letti:
3 ---
Voto: 9
Ennesima conferma dell'immenso talento del maestro Urasawa, ed è bello vedere come affronta ogni volta generi completamente differenti lasciandoci sempre a bocca aperta. Soprattutto in questo caso è favoloso il modo in cui ha saputo interpretare il mondo del "Dio dei manga", Tezuka, senza entrarne in conflitto, e senza la voglia di un confronto diretto, servendosi magistralmente di una delle sue più grandi storie, Il Robot più Grande del Mondo, per costruire una storia parallela più matura, sfruttando tutti i personaggi già citati.
La storia è un thriller mozzafiato, già da subito non mancano colpi di scena e la storia continua ad allargarsi, abbracciando sempre di più nuovi componenti senza mai perdersi nel nulla, ma continuando sempre a stupire.
I primi 3 volumi sono costruiti nella stessa maniera, ovvero nelle prime pagine viene presentato un personaggio, successivamente ci sono diverse scene di azione ed altri omicidi, verso la fine vengono proposti altri misteri e colpi di scena, per concludersi all'ultima vignetta con l'apparizione di un nuovo personaggio.
Ma ciò non vuol dire che sia scontato, anzi, aumenta l'attesa, perchè inconsciamente si aspetta sempre qualcosa, e non si vede l'ora di scoprire cosa Urasawa-sama ha in serbo per noi.
Inutile parlare del disegno, niente di più realistico, ogni tavola è un capolavoro... non so cosa altro dire, è un'opera affascinante, stupenda e molto, molto promettente.
Consigliata a tutti, eccettuati forse i più piccini che ci capirebbero ben poco, ma in ogni caso consiglio anche a loro di recuperarla, per potersela rileggere da più grandi quando sarà irreperibile.
Non posso dargli 10 perché siamo a solo 3 volumi, alla fine ri-commenterò e spero di potergli dare una grandissimo 10... CAPOLAVORO!
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Recensione by Ichigo93
Volumetti letti:
3 ---
Voto: 10
Una serie che una volta che la si inizia a leggere non si può più smettere, ti prende con se e ti trascina nel suo mondo senza darti la possibilità di interromperne la lettura e mantenendo costante la curiosità pagina dopo pagina.
All'inizio non volevo prenderlo proprio per il su prezzo, poi iniziai a prenderlo sulla base delle opinioni positive di molti utenti, ed anche ad "occhi chiusi", senza conoscere la trama. Quando iniziai a leggerlo rimasi sbalordito dalla trama avvincente e molto scorrevole.
I disegni mi piacciono molto, infatti ho dato un 10 proprio perchè è riuscito a stupirmi ed è uno dei pochi autentici capolavori attualmente in corso... basta leggere il nome dell'Autore.
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Recensione by laury84
Volumetti letti:
8 ---
Voto: 10
Fantastico! Penso sia in assoluto uno dei manga migliori che io abbia mai letto. Mi ha tenuta incollata dall'inizio alla fine senza mai farmi annoiare o perdere d'interesse. Ho sempre storto il naso davanti all'uso del termine "Capolavoro", ma questo manga lo merita.
La trama mantiene le promesse del primo volume e si dipana col giusto ritmo, lasciando indizi qua e la; è emozionante risolvere man mano i misteri posti dall'autore e dire: "A-ah! allora l'avevo pensata giusta!" come nei migliori thriller d'autore.
Per quanto l'ambientazione sia fantascientifica le tematiche sono quanto mai attuali, la definizione del se e di cosa ci rende umani, il confine tra umano e macchina, la guerra con le sue motivazioni economico-politiche e la difesa dei diritti dei popoli, i confini da porre alla scienza... e tanto altro ancora.
I personaggi sono ben caratterizzati, mai dati per scontati. Anche chi, come me, conosce solo vagamente il mondo di Tetsuwan Atom può godersi quest'opera tranquillamente.
Lo stile di disegno mi è piaciuto, ma questo è molto soggettivo; le tavole sono molto curate, nulla è lasciato al caso, e tutto è potenzialmente un indizio. Non è quindi un manga adatto ad una lettura distratta o leggera. L'edizione Italiana Panini purtroppo è quel che è, la mediocre qualità dei materiali ed i problemi di stampa sono ben noti ormai; il secondo volume migliora decisamente, ma il formato rimane lo stesso un po' povero se rapportato al prezzo. A volte la traduzione non mi ha convinto, ho trovato quella inglese più soddisfacente. Nonostante questo ho deciso comunque di acquistarlo, pur avendolo già letto tutto, ritengo sia un must, da aver sempre sotto mano e poter rileggere a proprio piacimento.
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Recensione by metaurus
Volumetti letti:
1 ---
Voto: 9
Trama travolgente e personaggi magnifici! Due geni del fumetto che si confrontano in un concentrato di qualità e arte. Avendo letto fino ad ora un solo volumetto non mi posso spingere fino ad assegnare un 10 che fino ad ora, ripeto, non sarebbe pienamente meritato. Comunque se la qualità sarà mantenuta e le edizione del secondo numero sarà migliorata (come promesso dai responsabili Panini) si potrà cominciare a parlare davvero di CAPOLAVORO! Ma d'altronde da geni del fumetto come questi c'era da aspettarselo!
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Recensione by Tacchan
Volumetti letti:
1 ---
Voto: 10
Non nascondo il fatto che
Naoki Urasawa è uno dei mangaka che preferisco, nonostante
20th Century Boys, dopo un inizio splendido, negli ultimi numeri si sia, secondo la mia opinione, un po’ perso. Di
Urasawa amo il modo che ha di rendere reali le storie che racconta, creando personaggi realistici e psicologicamente complessi, in grado di dare una grande profondità alle vicende raccontate. Si dimostra anche un gran sceneggiatore in grado di creare trame complesse e articolare, con spunti spesso molto originali, a volte geniali. Infine è abilissimo mettere su carta le proprie idee, rese in modo perfetto da tavole abilmente studiate e realizzate, la cui lettura risulta scorrevole e coinvolgente, grazie anche ad una sapiente gestione dei testi, che risultano spesso essenziali e mai troppo prolissi.
E pensare che la sua carriera iniziò con
Yawara, in Italia
Jenny la ragazza del Judo, opera sicuramente molto apprezzata, soprattutto in Giappone, ma che difficilmente avrebbe fatto pensare che il suo ideatore sarebbe diventato uno dei più apprezzati e premiati autori di
seinen.
L’idea che porta alla creazione di Pluto nasce dalla voglia di raccontare una storia ambientata nel mondo di
Astroboy, senza tuttavia sfociare in un classico remake, ma creando un personaggio nuovo e facendolo muovere nel mondo ideato da
Osamu Tezuka. Sia il tratto che l’ambientazione vengono in gran parte riadattati: la storia diventa più matura e il target più adulto, eppure tale rielaborazione riesce a mantenere molti degli assiomi e tematiche che avevano caratterizzato e reso tanto popolare il mondo creato da
Tezuka. Ci troviamo alla fine davanti ad un manga totalmente nuovo, indirizzato sopratutto al pubblico che con Astroboy è cresciuto, ma che nel frattempo è cresciuto e probabilmente ha mutato i propri gusti e cerca ora prodotti più sofisticati ed elaborati.
Naoki Urasawa ci offre un giallo/thriller intelligente e curato, ambientato in un mondo in cui uomini e macchine convivono, e dove quest’ultime sono spesso indistinguibili dagli umani, sia come aspetto, che come comportamento e intelligenza.
Gesicht, il protagonista, è un robot, uno dei più avanzati teologicamente. E’ felicemente spostato, la sua sembra una normalissima famiglia umana. Come investigatore si trova ad indagare su una strana serie di omicidi: uno dei robot più amati e popolari del pianeta è stato trovato distrutto, il responsabile sembra aver ucciso anche un umano e in entrambi i casi aver firmato gli omicidi con una strana simbologia. Non si sa se il responsabile sia un umano o un robot, ma bastano i semplici dubbi e alcuni indizi a far temere un nuovo caso simile a quello di 8 anni prima, l’ultima volta in cui un robot ammazzò volontariamente un umano. Dalle indagini e dai successivi crimini risulta evidente uno scenario inquietante: l’assassino sta eliminando i robot più avanzati e potenti mai costruiti, e fra questo c’è anche il protagonista, e un ragazzino di nome
Atom…
Il primo numero è veramente affascinante: l’autore ci fa conoscere il protagonista e la sua personalità complessa, praticamente umana. Nel suo caso è anche l’aspetto a renderlo indistinguibile dall’uomo, nella maggior parte dei casi i robot hanno sembianze meno raffinate e quindi risultano ben identificabili, eppure dimostrano, chi in modo più limitato, chi in modo più sviluppato, una sensibilità estremamente sviluppata e alcuni sentimenti spesso rari anche negli umani. Se come tematica, questa, è sin troppo utilizzata in libri e opere cinematografiche e prenda spunto, oltre che da
Tezuka, da maestri della letteratura come
Asimov,
Urusawa riesce a tratteggiare i suoi personaggi in modo unico, umanizzandoli grazie a poche frasi e immagini.
La trama sembra abbastanza misteriosa e intrigante: già il primo volumetto riesce a insinuare sospetti nel lettore e a far nascere il timore che alcuni del personaggi incontrati a breve ci potranno lasciare. Le cose non sono mai dette in modo esplicito, caratteristica questa gratificante visto che il lettore arriva alle soluzioni dopo una breve riflessione, pertanto le sente maggiormente “sue”.
Il richiamo al grande Maestro e al suo personaggio più popolare mi aveva fatto temere un’opera commerciale, sono quindi felicissimo nel constatare come le mie paure fossero infondate. Certo, come detto appaiono, a tratti solo di sfuggita, personaggi illustri come
Atom e
Black Jack, ma la loro presenza si dimostra per ora discreta, un semplice omaggio a
Tezuka, è chiaro che
Urosawa non cerchi una scorciatoia per attirare l’attenzione sul suo prodotto, che se continuerà su questo livello, sarà uno dei più interessanti da me letti negli ultimi anni.
Un manga sicuramente da leggere.
A garantirsi il privilegio di portare in Italia questa opera è stata
Panini Comics, che già ha pubblicato altre due lavori di
Naoki Urasawa,
20th Century Boys e
Monster. Aggiudicarsi un titolo di tale spessore dovrebbe motivare un editore a offrire un'edizione molto curata ed attenta alle esigenze degli appassionati. I primi annunci sembravano andare in questo direzione: pagine a colori e un prezzo superiore alla media, che lasciava presagire una migliore scelta dei materiali.
Invece l'edizione di
Panini Comics è tale da mettere in discussione l'acquisto del manga, da far venire voglia ad un lettore di lasciarlo sugli scaffali della libreria di fiducia, rinunciando probabilmente ad un piccolo capolavoro, ma avendo la soddisfazione di non far si che guadagni con un lavoro realizzato in modo mediocre.
Il volumetto si presenta con un formato e una sovracopertina stardard per i seinen targati
Planet Manga.
Dalla copertina si può notare il prezzo di vendita, ben
7,50 €, che appare piuttosto ingiustificato visto che il manga probabilmente venderà bene e non c'era motivo di alzare i prezzi in quanto di nicchia, e che i materiali, come vedremo, sono inferiori a quelli usati dalla concorrenza, che riesce tra l'altro a arrivare sul mercato con un prezzo sensibilmente inferiore. E' vero, sono presenti alcune pagine a colori, ma non giustificano comunque la spesa.
Sfogliandolo si può notare come le pagine non scorrano in modo regolare: soprattutto le prime soffrono di un problema che porta a far comparire onde nella parte interna della pagina che, oltre ad essere fastidiose, fanno temere per la tenuta del volumetto.
Le prima pagina sono, come annunciato, a colori. Altri editori hanno abituato i lettori a godersi le tavole a colori su carta patinata o almeno di qualità tale che la stampa venga adeguatamente valorizzata. Invece la carta è la stessa del resto del volumetto, e vedremo come già non risulti del tutto adeguata per il bianco e nero. A peggiorare la situazione ci sono poi altri problemi: la stampa risulta sfuocata e c'è un’eccessiva saturazione dei rossi e dei neri.
Nelle pagine in bianco e nero fortunatamente i disagi diminuiscono: la stampa è abbastanza buona e i retini sono resi in modo più che sufficiente. La carta è giallastra e abbastanza sottile, ma confrontandola con quella di alcuni volumetti originali giapponesi che ho a casa, devo ammettere che è in pratica identica. La tinta giallastra non è necessariamente un difetto, visto che permette una lettura per gli occhi più rilassante, tuttavia qui pare esageratamente gialla e, pur personalmente non amando la carta troppo bianca, avrei preferito una tonalità simile a quella usata, per esempio, da
Flashbook Edizioni.
L'adattamento sembra adeguato, ma premetto che non ho i mezzi per poter giudicare: di certo non ho notato nella lettura punti oscuri o dialoghi che mi hanno creato problemi.
Nonostante tutto, ho acquistato e seguirò il manga: il primo numero mostra grandissime potenzialità, è intrigante e mi è davvero piaciuto, come posso pensare di interrompere la sua lettura? Per quel che mi riguarda dovrò accontentarmi, non esistono altre opzioni per godermelo, amando leggere i manga solo su carta e volendo averlo in Italiano per farlo assaggiare agli amici.
Di certo mi rode avere un primo numero con i problemi illustrati e sicuramente accetterei di buon grado un'iniziativa, come quella recentemente proposta da
Star Comics con
One Piece 51, atta a sostituire i volumetti con una versione rivista e corretta.
A parte questo, spero di vedere in un prossimo futuro un miglioramento almeno nella rilegatura. L’editore, da noi contatto, garantisce che il secondo numero non soffrirà dei problemi riscontrati in questo primo volumetto. Speriamo… ne riparleremo il prossimo mese.
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Recensione by devilman
Volumetti letti:
4 ---
Voto: 10
Uno dei commenti che meglio può descrivere questo manga è: un genio reinterpreta un altro genio.
Naoki Urasawa riprende una delle saghe di Astroboy e la reinterpreta a suo modo creando un manga dove thriller e mistero ne fanno da padroni.
Tutto comincia quando i robot più potenti del mondo vengono presi di mira da un essere misterioso; a indagare verrà chiamato un altro robot che comincerà a metter insiemi i pezzi del caso ed a far luce su questo mistero.
La cosa migliore di questo manga è la caratterizzazione dei robot che, capaci anche di provar sentimenti, sembrano addirittura più umani delle persone vere.
A breve, finalmente arriverà anche in Italia dove, assieme a Monster e 20th Century Boys, forma un trittico di assoluto valore.
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Recensione by Becar
Volumetti letti:
3 ---
Voto: 10
In un futuro prossimo dove convivono umani e robot tanto che molte differenze sono scomparse sia per quanto riguarda l'aspetto (robot dalle somiglianze umane) sia per quanto riguarda il comportamento (ci sono robot sposati). Un investigatore sta indagando sulle morti di alcuni umani e di robot collegate in qualche modo tra di loro.
Incredibile introspezione sull'umanità presente e thriller dai ritmi oramai comprovati dell'ormai arcinoto autore di Monster e 20th Century boys (ma anche Pineapple Army, Happy! e Master Keaton).
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