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Fra_Alf1

Volumi letti: 3/3 --- Voto 6,5
I primi due volumi di "Gene X - Apocalisse Mutante" avevano gettato ottime basi per una buona storia, anche se con risvolti prevedibili. Purtroppo le vicende si concludono frettolosamente con il terzo volume, lasciando alcune cose in sospeso, e chiudendo altre in modo arronzato.
Come molte serie brevi, è stata un'occasione sprecata. Non ho idea del motivo per cui Kakizaki abbia chiuso tutto in soli tre volumi. Ho avuto come la sensazione che non volesse chiuderlo brevemente, questo racconto. Tutto il secondo volume se la prende comoda nel mettere in scena le nuove situazioni che si sono venute a creare, sintomo di un'opera che avrebbe dovuto dilungarsi di più per giungere alla fine. Chissà se avrà deciso di sua iniziativa di chiudere in fretta, o forse come spesso capita, le poche vendite hanno fatto piovere pressioni dall'alto per la chiusura rushata.

Fatto sta che Gene X risulta essere in fin dei conti un'opera molto gradevole: plot, dinamiche, trasformazioni e combattimenti, insieme a molte splendide tavole del maestro, rendono la lettura piacevole e scorrevole.
Dispiace solo per non aver visto e approfondito di più "l'avidità dell'uomo".


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VeganWarrior

Volumi letti: 3/3 --- Voto 6
Oggi vi parlo di: “GENE X”.
La trama è ambientata in una sorta di survival game, ai cui partecipanti è stato impiantato inconsapevolmente il gene di un animale che gli concederà abilità straordinarie. L'obiettivo dei partecipanti è uccidere gli altri componenti, con la possibilità di poter assorbire i poteri degli sconfitti, che si andranno a sommare ai poteri già posseduti. Ed è proprio in questo contesto che seguiremmo le avventure di Yuji Taniguchi, che ha il gene della tigre dai denti a sciabola. La trama è semplice e purtroppo neanche troppo innovativa, con questo non voglio dire che è sviluppata male, anzi, ma un po' scontata. Ciò nonostante l'abbondanza di trasformazioni e combattimenti renderanno molto piacevole e scorrevole la lettura.

Le tematiche sono molto scarne, credo che si possa considerare come unica morale l'assenza di umanità nella maggioranza degli esseri umani che invece di fare fronte comune ad un esperimento malato, cercheranno di avanzare sempre di più con la speranza di essere i prescelti per salire sull'arca. I personaggi non sono per nulla memorabili, a eccezione del protagonista che raffigurerà il classico stereotipo del bravo ragazzo che si rifiuterà di combattere, ma che per difendere i suoi amici non esiterà a fare a pezzi il nemico di turno.

Artisticamente parlando, trovo molto difficile valutare quest'opera, in quanto a mio avviso soffre di uno stile altalenante, da personaggi ben realizzati ad altri invece un po' sproporzionati, combattimenti con azioni ben lineari ad altri molto più confusionari che ci faranno impiegare qualche secondo per comprendere la scena e così via, cosa che ho molto apprezzato è stata l'abbondanza di dettagli nelle varie tavole.

La pecca generale di quest'opera è che non ha nulla di particolare o memorabile, tutto un po' già visto, anche se bisogna ammettere la bravura del disegnatore ad aver usato bene le caratteristiche di animali vari per creare combattimenti molto gradevoli e per nulla monotoni. Nel complesso l'opera non è nulla di imperdibile, ma sicuramente una lettura gradevole per gli amanti del genere.

Utente120128

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Utente120128

Volumi letti: 3/3 --- Voto 7,5
"Gene X - Apocalisse Mutante" è un opera iniziata dal suo autore nel 2001, invecchiata benissimo.
La storia non è sicuramente una novità, soprattutto dopo quasi vent'anni, ma regge e regge bene. Ambiente studentesco, organizzazione segreta, esseri umani che si trasformano li abbiamo visti in tutte le salse, ma spesso le trame stentano a prendere l'interesse del lettore. Non è questo il caso. La storia è ben sviluppata nella sua semplicità; i personaggi sono ben caratterizzati e le loro trasformazioni sono spettacolari.

I disegni sono un punto a favore: un po' confusi nei combattimenti ma spettacolari e dettagliati quando arrivano le "trasformazioni". Lo stile è quello degli anni 2000.
L'opera si sviluppa in tre volumi ed è la giusta misura per questo manga. Niente allungamenti inutili, niente noia. Scorre tutto liscio come ci si aspetta da un "Survival game".
Un manga più che buono. Promosso.

Storia: 7,5
disegni: 8
edizione: 7,5


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_Protector_

Volumi letti: 3/3 --- Voto 7
"Gene X" è la storia di un survival game, i cui partecipanti sono degli esseri umani ai quali è stato impiantato il gene di un animale che gli concede caratteristiche fisiche straordinarie (velocità, forza, rigenerazione o poteri speciali), che variano a seconda del tipo di animale a cui appartiene il DNA. Questo survival game, organizzato da un'associazione chiamata NOA, ha lo scopo di trovare il gene dominante per poter creare una nuova razza umana superiore.
La trama è interessante, anche se abbastanza semplice, ma la storia ha carenza di colpi di scena. Ho trovato la trama di fondo abbastanza scontata. Il più grande punto di forza è la grande varietà di avversari che si possono trovare, avendo a disposizione tutti gli animali del mondo, e il fatto che possano assorbire i poteri altrui per diventare ancora più forti è un altro pregio.
Ad un certo punto entrerà in scena il classico investigatore dall'animo nobile, che non si lascerà annebbiare la vista dal potere dei soldi, che deciderà di andare controcorrente e continuare ad investigare sugli incidenti che accadono ovunque... ebbene questo investigatore non avrà alcuna utilità, visto che la polizia non ha nessun ruolo nella storia. La storia ruoterà infatti solo attorno ai combattenti geneticamente modificati. Di conseguenza non ho capito il senso di inserire questo personaggio.
Il protagonista, Yuji Taniguchi, è un personaggio che ho trovato deludente. Apprezzabile il fatto che sia un pacifista e che non voglia combattere, ma questo personaggio all'inizio è veramente esasperante con tutti i suoi piagnistei.
Dal punto di vista grafico l'ho trovato un po' altalenante. Le scene d'azione spesso sono confuse e non fanno capire bene cosa sta succedendo, obbligando il lettore a soffermarsi sulle vignette per capire. I disegni li ho trovati brutti (se paragonati ad altri lavori dell'autore), ma al tempo stesso ricchi di particolari. L'autore ha fatto un ottimo lavoro nel disegnare animali e mostri, ma no altrettanto con gli esseri umani (basti vedere il protagonista che ha la testa schiacciata e spigolosa, quasi troppo piccola rispetto al corpo).
Il finale è stato deludente. Il classico finale perbenista in cui alla fine sopravvivono tutti a una catastrofe che avrebbe dovuto causare molte vittime. Inoltre nelle ultime pagine si viene catapultati da un posto all'altro in modo troppo frettoloso, come se avessero avuto urgenza di finire il manga al più presto perché avevano un altro impegno.
Concludendo, secondo me "Gene X" può essere un buon manga per chi ama il genere shounen non impegnativo, ma non è nulla di imperdibile.
Rapporto qualità prezzo ottimo, considerando che per manga con molte meno pagine si è capaci di spendere molto di più.


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Darfen

Volumi letti: 3/3 --- Voto 9
Fantastico, davvero fantastico.
Questi 3 volumetti di Gene X sono volati, la lettura è stata assolutamente piacevole e la tensione viene plasmata dall'autore durante tutta la narrazione.

La trama non è originalissima, ma molti spunti sono decisamente interessanti e lo sviluppo della storia attira il lettore fino a immergerlo nel mondo assurdo e violento di Gene X.
La trama è ottimamente riassunta qui sopra, quindi non mi dilungherò inutilmente.
Basti comprendere che l'idea del gene Eki-dna e della lotta per la sopravvivenza vuole essere per l'autore uno spunto di riflessione sul rapporto uomo-natura e sull'indole umana che spesso pretende giocare a fare Dio per poi ritrovarsi sull'orlo dell'autodistruzione.

Secondo me uno degli aspetti migliori del manga sta soprattutto nel contrasto tra i comportamenti e l'animo del protagonista (Yuji Taniguchi) e la situazione in cui si vede coinvolto. Infatti sebbene anche in lui siano stato impiantato il gene-x, e quindi sia coinvolto nello scontro per stabilire il mutante più forte, Yuji non cerca mai la lotta e combatte solo se le persone che ama vengono messe in pericolo.

Già, l'altro tema dominante della serie potrebbe essere racchiuso in questa domanda: "Cosa siamo disposti a far per le persone che amiamo? Fino a che punto ci spingeremmo?"
Molti dei personaggi della vicenda si trovano davanti a questo interrogativo. Yuji con la sua amica Miho (che avanzando nella vicenda passa da compagna di orfanotrofio a compagna della vita), i due fratelli (quelli con i geni del rinoceronte e della formica per intenderci), il dottore con i suoi due figli...
La risposta che ognuno sceglie di dare a questo interrogativo segna per sempre il suo destino e quello di chi si vuole proteggere.
Yuji odia combattere, ma quando proprio non c'è altra soluzione, egli "libera" il gene della tigre dai denti a sciabola e arriva a sconfiggere tutti i mutanti che gli si parano davanti sebbene essi abbiano tutti i favori del pronostico.
Ok, questa è una costante del fumetto eroistico e di combattimento; un protagonista che grazie alla sua purezza e bontà riesce a sconfiggere cattivi molto più forti di lui proprio perchè motivato da sentimenti "buoni"... Non dico infatti che sia un'idea originale, ma secondo me nella struttura della storia questa tematica si sposa perfettamente con l'insieme.

Poi adesso dopo i discorsi seri facciamo un attimo uscire il bambino che è in noi: ma quanto sono ganze le trasformazioni dei mutanti a livello grafico? Gli scontri a gruppi e la trasformazione finale di Yuji?
Dai, fanno veramente interessare il lettore...
Inoltre spesso, mentre sfogliavo i volumetti, mi sono trovato a fantasticare sulla possibilità di fare di questo manga un film d'animazione o soprattutto... Un videogioco. Ma quanto sarebbe figo combattere i mutanti, farsi il proprio... Vabbè basta gongolare.

In generale Gene-X è un insieme di ingredienti classici, ma cucinati in maniera tale da creare un nuova e buonissima pietanza che soddisferà palati di ogni genere.


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Nyx

Volumi letti: 3/3 --- Voto 10
Gene X è un'opera che ho avuto il piacere di leggere e rileggere più volte, non mi stanca mai! Mi chiedo come sia stato possibile che un manga di questa caratura sia passato quasi inosservato dalla stragrande maggioranza di lettori, non riesco a capacitarmene! Gene X in vero ha tutte le carte in regola per essere considerato un piccolo capolavoro, e ho usato l'aggettivo "piccolo" unicamente per via del fatto che è composto solamente da tre volumetti, forse proprio questa la discriminante che ha creato tanti, troppi, pregiudizi su questa magnifica opera, se così fosse sarebbe un peccato ancora più grosso.

Tre volumetti potrebbero sembrare pochi, ed è vero che normalmente è impresa ardua riuscire a creare una trama solida e completa in così poco spazio, ma è altrettanto vero che esistono le eccezioni a tutto, potremmo menzionare dozzine e dozzine di opere decisamente troppo prolisse che alla fin fine non fanno altro che allungare una minestra che, col passare del tempo, diventa sempre più ripetitiva ed insipida. Invece in questi tre volumetti, ben rilegati e con tanto di sovraccopertina, c'è tutto l'indispensabile per mettere in piedi una storia completa, appassionante e convincente, niente di superfluo e niente in meno del necessario. A farla da padrone ovviamente è l'azione quasi senza sosta, ma non per questo la trama ne risente, l'autore è riuscito sapientemente a caratterizzare ottimamente ogni personaggio principale dell'opera, e in molti casi si tratta di personaggi talmente affascinanti che si sarebbe potuto dedicare delle miniserie o dei capitoli a se stanti per ognuno di loro. Come già scritto a Gene X non manca nulla per ritenersi un'opera affascinante e completa ma, volendo, di spunti per essere ampliata a dismisura ne avrebbe offerti eccome!

Gene X nacque come opera con un forte messaggio d'allarme rivolto all'uso ed abuso di eventuali ricerche scientifiche che si spingono un po' oltre, interessantissimo infatti il trafiletto introduttivo riguardo la manipolazione genetica. Nel manga infatti l'argomento chiave è proprio la manipolazione genetica di alcuni individui che verranno incrociati con i geni di animali di vario tipo, costoro diventeranno dunque capaci di trasformarsi in ibridi, creature metà uomo e metà belva. Saranno coinvolti in una specie di gioco mortale (in realtà un grosso esperimento scientifico) nel quale devono affrontarsi ed uccidersi l'un l'altro e l'avversario vincitore, entrando in contatto con lo sconfitto appena ucciso, ne assorbe il DNA, assimilando quindi anche i suoi poteri e assumendo un ulteriore nuova sembianza. Lotta, crudeltà, ma anche amore, amicizia, sentimento e riflessione. Inutile dire che lo consiglio caldamente a chi fosse interessato al genere.


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Smooth Criminal

Volumi letti: 3/3 --- Voto 7
Questo è nel complesso un buon manga, che possiede una buona trama, anche se in molti casi sa di già visto, e degli abbastanza buoni disegni.
Lo stile di Kentaro Mizuki infatti è più che sufficiente, sia per quanto riguarda il modo di raccontare, e riuscire a coinvolgere il lettore con la propria storia che per quello dello stile grafico.
I personaggi non sono sicuramente tra i migliori che abbia visto in un manga, e forse solo il protagonista è ben caratterizzato, anche se non più di tanto.
Consiglio questo manga solo ai veri fan del genere shounen e in particolare quello fantascientifico.
Buona l'edizione italiana di Planet Manga ed il rapporto qualità/prezzo.


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xxdono

Volumi letti: 3/3 --- Voto 10
Ho acquistato tutti e tre i volumi per curiosità, per leggere qualcosa di fanta/horror e non sono per nulla rimasto deluso.
Questo manga è un shounen che parla di un esperimento chiamato gene-x che consiste nell'iniettare nel DNA di qualche bambino i geni di alcuni animali. Il tutto per farli poi combattere l'uno contro l'altro in una spietata battaglia tra chi più si evolve.
Il disegno è davvero molto curato, mai banale anche se in alcune scene di combattimento non è molto chiara la situazione. I personaggi e i paesaggi sono disegnati davvero accuratamente anche durante le trasformazioni, anche se a dire il vero il modo in cui Masasumi Kakizaki disegna i volti non mi convince troppo.
La storia non è banale nonostante la trama abbastanza semplice, anche se il finale è un po' troppo scontato.
Il primo volume, per circa una cinquantina di pagine, è un po' noioso e serve a introdurre Yuji (il personaggio). Dopo questa breve introduzione la storia si fa avvincente e i restanti 2 volumi si leggono tutto d'un fiato.
L'edizione è abbastanza curata, con sovracoperta, inchiostro che non macchia le mani, anche se stampato su carta non troppo bianca.
Un manga consigliato a tutti gli amanti dell'horror e dello splatter. Voto:10