Akame - The Red Eyes
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Nel Giappone medievale, il signore feudale Nobuhira regna da autentico tiranno sul suo dominio compiendo ogni genere di sopruso sui contadini. Ne uccide alcuni per mero divertimento, per testare l'efficacia della lama della sua spada e per generare un clima di terrore che spinga gli altri agricoltori alla cieca obbedienza. Questi, sempre più ridotti alla fame, si vedono costretti a versare tributi in riso sempre più alti, a loro estorti attraverso metodi coercitivi, il rapimento delle donne o la cattura di ostaggi ma tutti i loro tentativi di rivolta vengono soffocati nel sangue sul nascere.
Un giorno, però, fa la sua comparsa in quelle terre un monaco menomato, che attribuisce quei nefasti eventi alla maledizione dei venerabili akame, che in realtà sono normalissimi conigli, alimento principale della popolazione del luogo.
I conigli diventano così oggetto della venerazione dei contadini, che ne invocano la protezione, cosa che però non è vista di buon occhio dal feudatario… (trama presa dal sito dell'editore, Hazard Edizioni)
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Akame - The Red Eyes
7.571
out of 10
based on 3 ratings.
3 user reviews.
Tacchan
Per il manga Akame - The Red Eyes
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 8 Sanpei Shirato, nato a Tokyo nel 1932, è un mangaka che in Italia non ha mai avuto molto spazio, sebbene in molti si saranno sicuramente imbattuti nelle trasposizioni animate di alcune sue popolari opere. Per quel che mi riguarda ricordo che erano tra le serie che guardavo più volentieri, sebbene già allora intuii come sia Ninja Kamui che Sasuke il piccolo ninja fossero in qualche modo legati dalla stessa mano.
Come suggeriscono i due titoli sopra citati la sua produzione è per una buona parte concentrata su racconti che riprendono il mondo di ninja e samurai. Tale orientamento può far supporre che le sue opere siano abbastanza leggere e indirizzate solamente agli amanti dell'azione, in realtà è onnipresente una evidente critica alla società moderna che traspare nelle situazioni narrate, che spesso mostrano gli abusi che le persone al potere perpetrano sulle classi più povere.
Akame - The Red Eyes è un'opera che racconta la storia del signore feudale Nobuhira e la vita dei suoi sventurati contadini, costretti a subire ogni tipo di sopruso. Trattati ancor peggio degli animali, vengono spesso uccisi quasi per puro divertimento, in modo che il clima di terrore creato li tenga mansueti e accondiscendenti, costringendoli ad accontentarsi di quel poco che viene lasciato loro, sebbene sia a malapena sufficiente per sopravvivere. Ciononostante, spinti dalla fame e da fatti incresciosi, come lo stupro delle donne e il rapimento e la tortura di ostaggi, anche di giovane età, i contadini proveranno a organizzare qualche rivolta, che ogni volta verrà soffocata nel sangue ancor prima di iniziare.
La loro situazione non sembra poter migliorare, tuttavia un giorno appare un monaco che, facendo leva sull'ignoranza e sulla disperazione, converte la popolazione ad un insolito credo che venera gli akame dagli occhi rossi, che altro non sono che semplici conigli, fino a quel momento una delle principali fonti di sostentamento dei contadini. Ma come può un fatto tanto insignificante mettere in crisi il signore feudale?
Akame - The Red Eyes è un manga piuttosto crudo, che mostra senza veli gli aspetti più oscuri di un'epoca spesso tratteggiata con ben altri toni. Propone una trama semplice, ben ritmata, dove non esiste un eroe, ma dove, sebbene sia presente una figura chiaramente negativa, tutti hanno finalità e motivazioni non certo nobili. Le situazioni e l'epoca non lasciano spazio ai buoni sentimenti e se si vogliono raggiungere i propri obiettivi è necessario essere spietati e non badare alle conseguenze delle proprie azioni: quelli che ci rimettono sono sempre e comunque i contadini, che a causa delle loro condizioni sono terreno fertile per chiunque abbia una minima cultura e intenda far leva sulle loro necessità.
Hazard Edizioni prova a far conoscere questo autore al pubblico italiano, e lo fa con un'opera autoconclusiva che mostra in modo chiaro lo stile e le capacità del mangaka. Si tratta comunque di un classico e il tratto, sebbene risulti estremamente efficace e caratteristico, non dà certo nell'occhio come quello delle opere più recenti. Tali caratteristiche, insieme ad un'edizione ben curata, fanno salire il prezzo a 10 euro. Il volume li merita, ma la cifra, vista la ricca offerta di prodotti nelle fumetterie, potrebbe scoraggiare diversi curiosi. Vi invito comunque a cercarlo perché, se è vero che il mercato italiano propone molti titoli, sono pochi gli editori che si avventurano nella pubblicazione di opere di tipo classico, soprattutto di autori poco noti, e spesso tale sforzo non viene adeguatamente ripagato: più che sperare in buoni profitti si spera almeno di arrivare alla pari!
marco
Per il manga Akame - The Red Eyes
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 8 Un manga crudo, e per alcuni tratti sconvolgente.
La storia è ambientata in un feudo del Giappone medioevale tormentato dal crudele signore locale che non si risparmia in alcun modo nell'elargire sofferenze e privazioni ai suoi contadini. Tale è la sua crudeltà che arriva ad uccidere per il solo gusto di farlo, inducendo un uomo a creare un piano lungo ed incredibilmente ben studiato sfruttando dei conigli selvatici, gli AKAME. Vale sicuramente la pena di leggere questo volume, anche se il prezzo mi sembra un po' eccessivo.
Caniderrimo
Per il manga Akame - The Red Eyes
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9 Era Eiroku (1558-1570), in un piccolo feudo il signorotto locale Nobuhira, crudele e spietato, vessa e opprime i contadini. Non avendo i mezzi per opporglisi questi sono costretti a subire ogni sorta di sopruso senza poter difendersi, senonché un giorno l'apparizione di un monaco sconvolge la vita degli abitanti di quei villaggi, che già poveri e disperati rinunciano anche all'ultima loro fonte di sostentamento, gli akame (i conigli), per liberarsi dal maleficio che secondo quell'uomo li opprimerebbe. In realtà però tutto questo non è che un inganno del monaco, il cui unico scopo è realizzare la sua vendetta...
Akame - The Red Eyes è un racconto duro, crudo, dove non c'è spazio per alcuna edulcorazione. È un racconto che mette in mostra lo spaventoso divario sociale che esiste tra la classe dominante e coloro che per una ragione o per l'altra sono costretti a sottostargli (e situazioni simili esistono purtroppo tuttora). Ci mostra anche però che la possibilità di un riscatto da una condizione del genere esiste, ma che per metterla in pratica spesso occorre un elemento esterno al sistema, o perlomeno nuovo. Che questo elemento sia positivo però è difficile a dirsi.
Il fatto che lo stesso monaco finisca con l'aiutare i contadini è in effetti solamente un effetto secondario, marginale, delle sue azioni; egli non ne ha l'intenzione, e bene si vede nel finale, [Attenzione, spoiler!] dove li abbandona a loro stessi. [Fine spoiler.]
Un altro pregio di questo manga sono sicuramente i disegni: un tratto ruvido, spigoloso, che nell'insieme risulta decisamente realistico e ben si adatta ad un'ambientazione storica. Indubbiamente questo ha una certa età, sicché per qualcuno potrebbe sfigurare in confronto ad opere più recenti, ma a mio avviso ciò non fa altro che aumentare il suo fascino. Se infatti di primo acchito potrebbero non sembrarvi poi così efficaci, o addirittura brutti, proseguendo la lettura vi accorgerete di come in realtà diventi così naturale pensare che in quella determinata scena debba essere usato quel determinato tipo di disegno, parendovi quasi una follia anche il solo pensare di cambiarli.
Nonostante tutto quello che ho scritto devo dire che all'inizio ero indeciso sul comprare questo volumetto: non avevo mai letto altro di Shirato, autore semi-sconosciuto in Italia, inoltre il prezzo di 10 euro non incoraggiava certo, però il genere storico mi aveva sempre affascinato, inoltre ne avevo sentito parlare bene. In conclusione, vorrei solo dire che quest'opera ha decisamente superato le le mie aspettative, inoltre per quanto possa sembrare caro a me l'edizione della Hazard è parsa molto buona, in particolare molto efficace l'immagine scelta per la sovracopertina.
Detto questo non vedo motivo per non consigliare a chiunque la lettura di uno dei migliori volumi autoconclusivi di sempre, dubito rimarrete delusi.

Mi spiace, ma nessuno ha suggerito dei titoli per chi ha apprezzato questo manga.
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