Shaoranlover
Per il manga
Angeli e demoni
di genere
Volumetti Letti: 3 su 3 ---
Voto: 8 Angeli e Demoni (in originale 名も無き鳥の飛ぶ夜明け Namo naki Tori no tobu Yoake) è uno dei primi manga della nuova divisione editoriale Ronin ad esordire presso le fumetterie e librerie nostrane. Opera di Hirotaka Kisaragi, in patria apprezzato autore di Shounen-Ai e Yaoi, noto in Italia sinora unicamente per Blood + Viaggio al Termine della Notte, di Panini Comics, Angeli e Demoni è una trilogia Boy’s Love Fantasy incentrata sul rapporto d’affetto tra un angelo, Karasu, e un demone, Shirasagi, disposti a lottare contro le leggi divine anche a costo della loro vita pur di essere liberi di amarsi.
La vicenda si concentra principalmente sui due protagonisti, il Potestà Karasu e il Marchese demoniaco Shirasagi.
Karasu è un uomo dai capelli biondi e dagli occhi azzurri, ma, al contrario delle consuete rappresentazioni angeliche, è una figura alta e imponente e di carattere testardo e impulsivo, capace sia di incutere timore e rispetto sia di infondere un grande senso di protezione. Si innamorerà subito di Shirasagi, della sua bellezza e della sua straordinaria forza di volontà, e invece di esortarlo a lasciare la Terra per tornare negli Inferi, come da suo compito, capirà le sue ragioni, la sua insoddisfazione per l’esistenza che conducono, da una parte i diavoli destinati a ferire il prossimo e dall’altra gli angeli piegati ad un’obbedienza cieca alla Parola di Dio che schiaccia qualsiasi loro volontà, convinzione, individualità, e assieme cercheranno una motivazione alla loro esistenza, in una fuga che saprà rispondere non solo a questi quesiti.
Anche Shirasagi è un personaggio originale: si tratta di un demone che, pentito della propria condotta e affamato, come tutti gli esseri, di amare ed essere riamato, ha abbandonato il suo rango e i suoi simili per abbandonarsi in una fede assoluta in Dio. È in questo momento che avviene l’incontro tra i due, in un bar fatiscente adibito a Casa del Signore che Shirasagi ha creato come rifugio per sé e per gli abitanti bisognosi del suo quartiere.
Purtroppo però, le motivazioni di Shirasagi non divengono mai oggetto di un’analisi completa: il lettore lo incontra già intento a rivolgersi a Dio e della sua vita peccaminosa si accenna appena nel primo volume, e in mancanza di un approfondimento la sua psicologia rimane un po’ superficiale e inadeguata; un vero peccato, se il mangaka fosse riuscito ad illustrare convincentemente e coerentemente il suo cambiamento, così profondo e importante, si avrebbe avuta una notevole caratterizzazione che avrebbe impreziosito ancor di più il fumetto.
Nel corso delle loro peripezie, Karasu e Shirasagi incontrano altri personaggi, come Komori, il ragazzo proprietario del pappagallo di cui Shirasagi si prende cura nel numero iniziale, il cui compito è aiutare i due ad esaudire il loro desiderio e che combatte con una sorta di asta in legno avvolta da bende.
Un altro personaggio centrale è il Granduca dell’Inferno Belzebub, di cui Shirasagi era partner nella sua condizione di demonio.
Da sottolineare lungo i 13 capitoli sono le somiglianze, volute o casuali, con altre produzioni, sia manga che non.
La prima fonte di ispirazione è d’obbligo, essendo quasi impossibile, nella delineazione di personaggi ultraterreni, prescindere da Angel Sanctuary di Kaori Yuki, di cui Hirotaka Kisaragi riprende alcuni elementi, in particolare la condizione di soppressione tanto dei demoni quanto degli angeli, meri burattini nelle mani dei loro dispotici creatori; l’idea di tratteggiare coloro scampati sulla Terra come dei veri immigrati clandestini in attesa di rimpatrio forzato nel proprio luogo d’origine; e l’identità celata di alcuni comprimari.
Angeli e Demoni ha poi un punto di contatto con Wish delle CLAMP, altro fumetto che tratta dell’amore omosessuale fra creature celesti, nella sua apparente persecuzione dei sentimenti dei protagonisti.
In più, il soggetto di base somiglia molto a quello che lo scrittore francese Marc Levy ha utilizzato nel suo romanzo Sept Jours pour une éternité, la differenza è che qui si ha una coppia gay invece di una etero come protagonista.
Tuttavia, il plot nel suo insieme è oscurato da diversi punti d’ombra: innanzitutto, vi è la volontà di rendere più tragica e struggente la storia inserendo i personaggi come vittime chiave all’interno di una congiura che mira a distruggere tutto il Creato svelando l’inganno divino: ebbene, quest’elemento più grande che il fumettista ha deciso di incastonare nella trama mal vi si adatta, con il risultato di apparire stridente nel suo tentativo fine a se stesso di suscitare emozioni forti nel lettore.
Nel secondo volume, Karasu e Shirasagi trovano riparo presso il Reverendo Sarugami. Egli, un po’ come Shirasagi, ha occupato una scuola dove accoglie chiunque si rivolga a lui. Se non che, neanche lui è un essere umano e protegge l’edificio grazie a una pietra mistica dagli attacchi perpetrati dal Pastore Tatsumi, un travestimento del Granduca, ma il mistero del Reverendo non viene svelato e il suo personaggio abbandonato nel passaggio dal secondo all’ultimo volume.
Oltre a ciò, il finale, dopo una rapidissima parabola di eventi per me esagerati, è uno stucchevole happy end che, nel suo coinvolgere nei rapporti amorosi anche le “Alte Sfere” di Inferno e Paradiso, può far storcere il naso.
Per quanto interessa la veste grafica, Angeli e Demoni è un prodotto di notevole livello tecnico: nonostante nei capitoli iniziali il tratto sia un po’ largo e ondeggiante e dunque il disegno appaia sporco, e, come per tutti i generi derivati dallo Shoujo, anche Angeli e Demoni condivida la scarsità di fondali e si basi su primi e primissimi piani, lo stile migliora costantemente di pagina in pagina, sino ad arrivare allo stupendo tankoubon terzo caratterizzato da un taglio cinematografico da lasciare senza fiato.
Gli unici aspetti da migliorare a mio parere sono l’uso dei retini, piuttosto scarso, e le ambientazioni poco ispirate nei primi due volumi, in special modo l’Inferno.
Sebbene l’iniziativa di creare una collana Yaoi sia lodevole, l’edizione Ronin ha ancora dei margini di miglioramento: la carta è molto bianca e dello giusto spessore, inoltre i libretti risultano compatti, piacevoli da sfogliare, e la copertina di un rosso scuro da fare bella mostra sugli scaffali, però trovo povero il materiale in semplice cartoncino di quest’ultima e l’assenza di rubriche dei lettori, nel caso di un Boy’s Love sarebbe interessante leggere varie opinioni sul titolo; insomma, non sono sicuro di poter dire che il rapporto qualità (seppur buona) / prezzo (€ 6,90) sia positivo.
Comunque, sembra che i Kappa Boys abbiano lavorato molto sulla qualità delle nuove uscite, basta vedere l’ottima edizione con sovraccoperta de Il Gioco del Gatto e del Topo, e questo lascia ben sperare.
Impietoso come al mio solito però, non ho apprezzato l’adattamento italiano del titolo, dal giapponese
名も無き鳥の飛ぶ夜明け Namo naki Tori no tobu Yoake, letteralmente
“L’alba in cui l’uccello senza nome spiccherà il volo”, ad
“Angeli e Demoni”, dal momento che il titolo dato da Kisaragi-sensei è significativo ed evocativo una volta terminata la lettura, e non c’era bisogno di scomodare Dan Brown.
Per concludere, un’ulteriore precisazione: malgrado i difetti che ogni tanto intaccano la narrazione, Angeli e Demoni è senza dubbio un buon manga, che si lascia leggere con estremo piacere e sa essere drammatico, commovente e nei momenti giusti anche farci riflettere sulla nostra condizione di esseri umani, sulle nostre speranze, sul nostro ruolo nel mondo. Perciò, consiglio caldamente questo titolo agli appassionati non solo del genere BL in particolare, ma dello Shoujo in generale alla ricerca di una storia coinvolgente e avvincente.
