Turboo Stefo
Per il manga
Garouden
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 ---
Voto: 8 La serie di romanzi "Garouden" di Yumemakura Baku (autore anche di "Taitei No Ken" e "La vetta degli dei") è stata adattata a diverse trasposizioni. Nel campo dei manga è stata rivisitata per la prima volta dal Maestro Jiro Taniguchi, sfruttando le sue incredibili doti di narratore ed illustratore.
Questa trasposizione influenzerà molto la crescita artistica di Keisuke Itagaki (celebre per la serie "Grappler Baki") che si occuperà della secondo adattamento di "Garouden" nel 1998, come svela nell'intervista che si troverà alla fine del volume.
Tanba Bunshichi non passa inosservato per via della sua altezza e il fisico massiccio e muscoloso. Proprio per questo un borseggiatore lo sfrutta per nascondere la refurtiva, coinvolgendolo così in una rissa. Tanba eviterebbe volentieri lo scontro impari, ma quando lo attaccano il suo istinto e l'orgoglio reagiscono, devastando ossa e volti in un turbinio di brutali colpi, portati con potenza e precisione.
L'inizio è d'impatto e funzionale, permettendo al lettore di conoscere l'incredibile natura di Tanba, e facendolo incontrare con il petulante ragazzino permette di sciogliere la lingua del silenzioso lottatore. In questo modo lo sviluppo è continuo e lineare, frammentato solamente da interessanti flashback nei momenti più opportuni, dando così una narrazione completa e sempre più avvincente.
I co-protagonisti di Tanba sono senza dubbio i combattimenti. Questi vedono affrontarsi diversi stili di Karate e subiscono l'influenza del pro-wrestling, in un mix di tecniche, chiavi articolari e portentosi colpi che dona al tutto grande varietà, oltre a brutali sequenze dove la resistenza fisica è messa a dura prova.
Il tema portante dell'intera opera è il tacito e silenzioso rispetto che si crea tra i combattenti, l'incredibile spirito di chi insegue la forza allenandosi duramente ogni giorno superando se stesso fino a trovare chi sarà più forte di lui, prestandosi ai Dojo Yaburi, provando odio e rabbia verso il rivale che li sconfigge ma sempre rapportati a profondo rispetto e gratitudine.
In tutto questo i due autori si permettono anche un leggero excursus nel campo del Wrestling, sottolineando come nonostante ci siano "copioni" e linee prestabilite i lottatori siano persone che si allenano duramente e prestino il loro fisico ad atroci dolori, per deliziare il pubblico ed appagare se stessi andando oltre i propri limiti. Per questo vanno rispettati, e non derisi definendoli attori anziché atleti.
Il finale adrenalinico scorre rapido ed inesorabile, con un ultimo scontro talmente teso ed intenso che alla sua conclusione lascerà il lettore senza fiato, mentre si leggono le ultime profonde parole che incoronano perfettamente il senso e la profondità della storia.
E' inutile soffermarsi a decantare il consolidato ed abile tratto di Taniguchi ben conosciuto dai fan, che anche in questo caso non delude.
I volti sono espressivi, mentre la regia è come sempre delicata ed accuratamente studiata, andando a formare una silenziosa comunicazione al lettore che subirà il fascino delle tavole, comprendendo al meglio i sentimenti e le sensazioni dei personaggi.
Data la natura dell'opera, profondamente radicata nei combattimenti, ci sono ricche e numerose scene d'azione. I combattimenti sono energici ed esaltanti, vissuti con forza e velocità dai lottatori, e sembrano trasmettere al lettore la fatica e il dolore mentre si susseguono serrate sequele di parate e contrattacchi, senza contare le sublimi sequenze di chiavi articolari, dove i corpi si intrecciano e subiscono torsioni innaturali per poi liberarsi e ribaltare la situazione, con virtuosismi tecnici di rara maestria.
L'occhio del lettore sarà ammaliato dai combattimenti anche per via dei fisici, muscolosi e possenti, che rivelano i muscoli pulsanti e tesi solamente nei momenti più concitati, con un incredibile realismo.
In Italia "Garouden" è giunto tramite la Panini nella Taniguchi Collection, rimanendo fedele agli standard della collana sotto ogni aspetto. Un prezzo elevato ma ben rapportato agli ottimi materiali e le abbondanti pagine.
Pur non trovando il classico Taniguchi legato alla natura, o incredibilmente profondo ed emotivo nella sua semplicità, non si può rimanere delusi da "Garouden".
La storia è avvincente, la cui struttura semplice è ben curata, mentre i combattimenti sono sempre più esaltanti e sottolineati dall'abilissima maestria di Taniguchi, dando vita ad un interessante viaggio nel mondo dei combattimenti, dove si vive solo per essere forti e portare se stessi al limite, sempre mostrando profondo rispetto all'avversario e nutrendo un forte orgoglio.
Chiunque sia appassionato a diversi stili di lotta, compreso il wrestling, non dovrebbe perdersi questa lettura che narra con maturità e passione il mondo dei moderni "guerrieri", ben lontano dall'essere un banale viaggio di dolore, cattiveria ed odio.
