Trama: Apparsi solo su rivista fra il 1991 e il 1996, gli episodi costituiscono una sorta di ponte - ma leggibile a se stante - fra GHOST IN THE SHELL e MANMACHINE INTERFACE. Tornano dunque Bato, il vecchio Aramaki e tutta la ‘Squadra Ghost’ di Newport City, con avventure di cyber-spionaggio ricche d’azione e considerazioni sulla ‘vita virtuale’...(trama tratta dal sito dell'editore italiano Star Comics)
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Ghost in the Shell 1.5 - Human Error Processer7.4
out of 10
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Veniamo dunque all'opera in questione.
Shirow ha scritto numerosi lavori, tutti quanti caratterizzati da una certa lunghezza e una certa complessità della trama; non sempre del tutto comprensibili (l'esempio che mi viene in mente è "Ghost in the shell Manmachine Interface"); pensavo dunque che un'opera con racconti brevi, nel caso specifico sono 4, fossero forse un po' limitanti per l'indiscusso talento di questo autore. Mi sono ricreduto. Non solo gli episodi scorrono via piacevolmente, ma sono anche più comprensibili di altri lavori forse più acclamati. Ho notato inoltre come alcuni spunti presenti in questo volume, siano stati ripresi sia nelle due serie d'animazione televisiva, che nel secondo lungometraggio ("Innocence"). Dal punto di vista temporale si collocano tra il I° volume ("Ghost in the Shell") ed il già citato "Manmachine Interface"; questo implica l'assenza della più importante protagonista, ovvero il Maggiore Kusanagi, per dare più spazio agli altri personaggi: Batou, Togusa ed Azuma (quest'ultimo altrove poco sfruttato).
Si tratta, quindi, a mio parere di un ottimo lavoro, e non di un semplice riempitivo, o una sorta di "ponte" tra i due più famosi volumi; per tale ragione ne consiglio la lettura, soprattutto agli appassionati della saga creata da Shirow.