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Hojo World 3 - L'estate della adolescenza
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Immagini utilizzate per fini di recensione.
I diritti sono dei leggitimi detentori.
Titolo Originale: Tsukasa Hojo short stories 3
Titolo Inglese: Hojo World 3
Storia: Tsukasa Hojo
Disegni: Tsukasa Hojo
Edit. Originale: Shueisha
Tipologia: Seinen
Genere: Raccolta, Storico
Anno: 1995
Volumetti: 1 (completato)
Disponibilità: Star Comics (completato)
Valutazione: 8.8 (media 10.0000, basata su 6 recensioni)
Voti volumetti: 1 Episodi promossi 0 Episodi rimandati 0 Episodi bocciati
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Trama: Raccolta di 3 storie brevi del mangaka: "Fino alla fine del cielo: la guerra dei ragazzi", "L’estate dell’adolescenza: melody of Jenny" e "American dream". Tutte ambientate durante la seconda guerra mondiale.

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Hojo World 3 - L'estate della adolescenza 8.8 out of 10 based on 6 ratings. 6 user reviews.

azuma78
Per il manga Hojo World 3 - L'estate della adolescenza
di genere
Volumetti Letti: 3 su 1 --- Voto: 10

Fantastico, meraviglioso, commovente; un vero capolavoro. Chi conosce gli altri lavori di Tsukasa Hojo stenterebbe a riconoscere in quest'opera la sua mano. Un'opera drammatica ambientata durante la seconda guerra mondiale, nella vita di tutti i giorni e nelle sensazioni che vivono le persone che devono partire e sanno di dover morire; di chi aspetta e di chi cerca. Senza dubbio il più bello della serie Hojo World.




Kaori
Per il manga Hojo World 3 - L'estate della adolescenza
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10

Questo volumetto raccoglie tre storie: "Fino alla fine del cielo: la guerra dei ragazzi", "L'estate dell'adolescenza: Melody of Jenny" e "American Dream".

Dei tre volumi di Hojo world questo è il più toccante, le prime due storie trattano dal punto di vista Giapponese, la seconda guerra mondiale, le ho lette con piacere perché sui banchi di scuola spesso ci si dimentica di vedere le cose sotto altri punti di vista. Entrambe le storie sono delicate e commuoventi, davvero consiglio a tutti di leggerle.
L'ultimo racconto è ambientato negli USA ed è, dei tre racconti, il meno drammatico, nonostante che alla fine l'autore ci dia tragiche anticipazioni sul futuro dei protagonisti. Anche questo racconto mi è piaciuto molto, si vedono gli Stati Uniti sotto la prospettiva di un ragazzo giapponese con un talento per il baseball e si capiscono le difficoltà di integrazione fra due culture così distanti. Davvero un bel manga.
La nota negativa è che è difficile trovarlo, io sono ricorsa all'usato.




hero
Per il manga Hojo World 3 - L'estate della adolescenza
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10

[Attenzione, questa recensione contiene spoiler.]

Hojo World 3, come lo stesso titolo vi avrà già suggerito, è il terzo e ultimo volumetto contenente tutte le opere brevi di Tsukasa Hojo, pubblicate in Giappone in varie riviste e poi accorpate all’interno di questa collana. Anche questi tre albi sono stati importati qui in Italia grazie alla Star Comics che li ha pubblicati all’interno della collana Point Break nei primi mesi del 2000, stessa collana su cui sono state poi pubblicate le altre storie brevi di Hojo, Tra i Raggi del Sole composta da tre albi e Rash, serializzata in soli 2 volumetti. L’edizione è quella classica dell’editore perugino, edizione economica che comunque si attesta su un ottimo livello qualità-prezzo. Buona la carta così come la copertina, inchiostro che non lascia tracce sulla punta delle dita, pagine che non lasciano trasparire cosa c’è oltre. Mancano editoriali di spessore e tavole illustrate a colori che avrebbero impreziosito un’opera di spessore come questa. Il prezzo di copertina puntava sulle 6000 lire, che dovrebbero attestarsi sui 3 euro circa attuali. Mettendoci l’inflazione della moneta direi che come edizione si attesta sulla classica edizione attuale Star Comics da 4,20 euro.

L’intera collana rappresenta a mio giudizio una piccola perla che non può assolutamente mancare nella collezione personale di qualsiasi appassionato di manga, ma che consiglierei anche a qualsiasi fruitore abituale di letteratura in genere. Le opere scritte e ideate da Tsukasa Hojo puntano in alto, riescono a trasmettere molto al lettore con tematiche che variano di volta in volta, da storia a storia, ma che mantengono sempre una linea di drammaticità sentita fortemente.

È sicuramente questo terzo e ultimo volume a rappresentare il livello più alto raggiunto dall’autore del Kyushu. Hojo all’interno di questo albo racchiude tre storie legate da un filo comune, l’ambientazione nella prima metà del ventesimo secolo. Ma non sarà la sola ambientazione cronologica a legare questi tre racconti, ma anche la drammaticità da cui queste tre storie sono pervase. Bisogna anche dire che queste tre storie, che concludono la collana “Hojo World”, sono state scritte da un altro autore, e Hojo si è occupato unicamente del disegno. La differenza si vede, ma non eccessivamente, in quanto penso, viste le opere a cui Hojo ci ha abituati, che avrebbe potuto partorire anche da solo queste tre piccole perle.

“Fino alla fine del cielo: la guerra dei ragazzi” è probabilmente la più bella opera presente in questo volume. Una storia che parla della guerra, del sacrificio, della lotta per un ideale in cui si crede, che forse è la patria ma che più celatamente è la famiglia. È la storia di un giovane ragazzo, oberato dall’epoca in cui è nato, un’epoca caratterizzata da ideologie folli in cui a farne le spese sono sempre i migliori. Il giovane protagonista della storia ha un sogno, un sogno che più o meno hanno in tanti, quello di volare. Ovvio che se però ti trovi a vivere in un Giappone degli anni quaranta in pieno conflitto mondiale questo sogno possa realizzarsi per un'unica via. Con questa storia dal finale apertamente drammatico possiamo capire molte cose, capiamo come prima cosa che in una guerra non ci sono i buoni o i cattivi, ci sono persone costrette a combattere. Costrette a combattere a volte da un mentalità chiusa che non accetta il disonore, altre da ordini che vengono dall’alto, altre ancora per la famiglia e volte, come quella rappresentata in questo racconto, in cui queste tre motivazioni si sommano in un’unica strada. Ma da questa lettura capiamo anche che i Giapponesi non sono malvagi omuncoli dagli occhi a mandorla come una sessantennale produzione cinematografica ci ha costretto a pensare. Ma si sa, la storia la fanno i vincitori. Il nostro giovane protagonista, che difficilmente non potrete amare, sceglierà consapevolmente di sacrificare se stesso, forse per la patria, ma con un’ottica più ampia direi per la sua famiglia e per quella mentalità che oggi le nuove generazioni del Sol Levante sembrano aver perso - per sfortuna o forse per fortuna - dell’onore. Insomma un ragazzo schiacciato dalla società e dall’epoca in cui si è trovato a vivere.

La seconda storia presente, intitolata “L’estate dell’adolescenza: Melody of Jenny”, è anch’essa un racconto che viene ambientato nel Giappone degli anni '40, per l’esattezza nel marzo del 1945, quindi a pochi mesi dalla conclusione della Guerra nel Pacifico. Differentemente dalla prima storia che aveva un lasso temporale che partiva dal 1943 per concludersi negli ultimi mesi di guerra nel '45, “L’estate dell’adolescenza” si sviluppa su un arco temporale di pochi giorni. Protagonisti della vicenda sono quattro ragazzini costretti a vivere in dormitori nelle campagne, lontani quindi dai loro genitori, per sfuggire agli incessanti bombardamenti dell’aviazione americana sulle città. Ben presto però le condizioni disumane a cui sono costretti li portano a fuggire per far ritorno alla loro casa e dai loro genitori. Da qui partirà un sofferto viaggio fra le montagne in direzione di Tokyo. Ed è durante il tragitto che si unirà, piuttosto rocambolescamente, un giovane uomo americano sfuggito alla morte in uno dei campi di prigionia sparsi nell’entroterra giapponese. Da una momentanea diffidenza e odio ideologico che soprattutto uno dei quattro ragazzini proverà per il “nemico straniero” comincerà una vera amicizia che non verrà dimenticata col passare degli anni ma che troverà una tragica, odiosa e prematura fine proprio in quel tragico 1945.

“American Dream” è l’ultima storia che chiude il volumetto monografico. Ambientata non nel periodo bellico ma bensì all’inizio del decennio precedente, esattamente nel 1932, trova un’ambientazione spaziale differente dalle due precedenti opere. Se infatti le prime due storie erano ambientate in Giappone, quest’ultima, pur avendo in parte protagonisti del Sol Levante è ambientata, come il titolo vi avrà suggerito, negli USA. E il titolo dell’opera è molto esemplificativo dell’opera stessa: American Dream, ovvero il Sogno Americano, che è proprio quello che il giovane protagonista vuole scoprire e in un certo modo raggiungere, ma che, frenato da sciocchi ideologismi razzistici che preannunciano l’evolversi del conflitto fra Giappone e Stati Uniti scoppiato nel dicembre del 1941, sarà costretto a rinunciare e far ritorno nel Sol Levante. Il protagonista infatti è un brillante lanciatore della Lega Nipponica di Baseball, giunto insieme alla Nazionale Nipponica in America per una tournee di lunga durata. Viste le eccezionali doti del giovane lanciatore ben presto sarà notato dal procuratore dei San Francisco Giants (sempre che siano loro i Giants) che come lui crede in un sogno che però non può più raggiungere. A questa coppia si unirà un’ulteriore coppia formata da un rude ma bonario giornalista assistito in questa tournee da una giovane ragazza giapponese, ma ormai americanizzata, che gli fa da traduttrice. Il finale pur non essendo tragico è soffuso da una componente nettamente drammatica e lo stesso Hojo, nell’ultima pagina del racconto, ci svela il destino a cui i quattro protagonisti sono destinati negli anni futuri. Finale quest’ultimo, purtroppo tragico, e che si lega alla Seconda Guerra Mondiale. Hojo con quest’opera ci fa conoscere un epoca ancora lontana dalla Guerra ma che ne preannuncia già la nascita. Un'America in piena crisi economica che, pur nella sua proclamata democraticità, guarda con cattivo occhio i “diversi”. In questo caso tali individui sono la comunità filo-giapponese, ampiamente diffusa soprattutto sulla costa Occidentale degli States, su cui cominciarono a emigrare già dal diciannovesimo secolo. Odio che si manifesta e ci è messo davanti agli occhi soprattutto attraverso l’unico personaggio femminile della vicenda che lo vive in prima persona. Odio che poi dovrà provare anche il protagonista, che non potrà – ma attenzione, perché sarà lui stesso a compiere questa scelta di maturità e di attaccamento a un ideale che non può tradire – realizzare il suo sogno per il colore della sua pelle.

Inutile dire che si tratta di tre capolavori, di una caratura tale che se esistesse un Oscar o un Nobel per i Manga li avrebbero vinti entrambi. Bisogna anche dire che purché ne consigli la lettura a tutti, senza distinzione alcuna, servirebbe, per meglio comprendere la situazione in cui sono narrate le vicende avere una buona conoscenza storica e sociale dell’epoca in cui sono ambientate le tre vicende. Cosa che forse ai più giovani dei lettori, per ovvi motivi anagrafici, può mancare. Ciò comunque non attenua la bellezza di queste tre storie che rimarranno sempre fra le migliori che abbia mai letto.
In definitiva un dieci secondo me meritato sia per la bellezza dei disegni, di cui forse ho tralasciato il commento ma trattandosi di Hojo non penso ci sia bisogno di analisi di sorta, e per la poesia che le storie riescono a trasmettere. Tre storie “adulte” in cui si può parlare a tutti gli effetti del fumetto come nona arte.

Problematica attuale è reperire l’opera che è fuori catalogo e non è più acquistabile dal servizio arretrati Star Comics. Unica possibilità di acquisto è riferirsi ad una fumetteria che magari ancora tiene qualche copia dimenticata in magazzino o sugli scaffali o puntare, un po’ tristemente a mio dire, sul mercato dell’usato. Situazione che vorrei veder ben presto sbloccata perché sicuramente una collana del genere merita di essere sempre reperibile e meriterebbe anche un’edizione degna delle storie che contiene. Non nego quindi il mio desiderio che presto qualche editore italiano decida di riproporre quest’opera, magari pubblicata all’interno di soli 2 volumetti come mi sembra sia stato fatto in Giappone, in una bella edizione di qualità con sovracopertina, così come tutte le altre opere, minori o meno, di Hojo.




mastersilver88
Per il manga Hojo World 3 - L'estate della adolescenza
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10

Terzo e ultimo volume della collana "Hojo World", il titolo "L'estate dell'adolescenza" si riferisce alla seconda storia. I racconti sono legati tra loro dal periodo storico, che va dal 1935 al 1945, e mostrano la situazione Giapponese sia all'interno del paese che all'estero.
La prima storia, "Fino alla fine del cielo", vede come protagonista Junpei, un giovane arruolato nell'esercito giapponese, nella seconda sono 4 bambini sfuggiti da una scuola per sfollati ed un americano in fuga da un campo di concentramento giapponese; nella terza, "American Dream", un lanciatore di baseball giapponese ed un'interprete si incontrano negli Stati Uniti degli anni '30.
Nessuno è eroe o sconfitto, ma tutti i personaggi diventano deboli di fronte alla guerra, i loro sogni vengono spazzati via.
I disegni sono molto curati, a mio avviso questo è il volume più curato tra i tre. I personaggi sono ben definiti sia come character che come personalità nonostante le poche pagine delle storie. Le ambientazioni sono precise, sfondi e paesaggi curati fin nei minimi dettagli.
Ovviamente da comprare, insieme agli altri 2 volumi, per poter vedere il Giappone attraverso gli occhi di questo bravissimo mangaka.




nepi
Per il manga Hojo World 3 - L'estate della adolescenza
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10

Opera veramente affascinante, matura e ben costruita. Tre microstorie compongono questo volume (anche quest'ultimo terzo di una serie di tre), due delle quali ambientate negli anni duri della seconda guerra mondiale e una invece negli anni che la precedono.
Vengono narrati tre scenari di vita comune, di come le rinunce e le sofferenze fossero cose normali e obbligate. Ci si trova in un ambiente dove ciò che è IL diverso viene visto come IL male; un mondo dove IL senso del dovere per la propria famiglia e per la propria patria è più forte del senso delLA vita stessa.

È realmente tangibile sfogliando le pagine di questo manga il dolore, la titubanza e il malessere di quei giorni, dove è impensabile fare una scelta per se stessi che non implichi conseguenze per gli altri.
Volume promosso a pieni voti. Sicuramente recupererò anche gli altri due. Non mi sarei mai aspettata da questo autore una storia così toccante.




Akeiron
Per il manga Hojo World 3 - L'estate della adolescenza
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10

Aggiorno la mia recensione (così almeno compare tra i manga da me recensiti), per ribadire che questo è uno tra i manga intensi che io abbia mai letto. A pari merito con altri, ma trovare di meglio è onestamente difficile.

Sia la prima storia che la seconda parlano di guerra ma, mentre la 'La guerra dei ragazzi' pone l'accento sulle vite perdute per la guerra, 'Melody of Jenny' si concentra sugli effetti che la guerra e la paura che ne deriva hanno sulla gente: l'odio per il diverso, la visione distorta di un Nemico onnipresente, il sacrificio di persone innocenti.

La terza storia è più convenzionale, ma molto carina in quanto gira intorno al baseball, questa passione che accomuna stranamente due sponde opposte dell'oceano pacifico. 'The American Dream' ha alcuni argomenti in comune con la seconda metà di 'Tetsuwan Girl', opera successiva di Tsutomu Takahashi. Quindi potrebbe essere che ci sia un qualche collegamento, per quanto limitato.

Ad ogni modo, se detestate la guerra e la sua inutilità, con questo fumetto piangerete dalla commozione, è garantito. Delicato e intelligente come tutta la produzione dell'autore, devo segnalare la bellezza dei disegni e del primo racconto, che è da mozzare il fiato: arrivati alla fine, dove la nota informa che gli sfondi sono vere fotografie di sessant'anni fa, capirete di non esservene resi conto per via del realismo forsennato del tratto del sensei Hojo. E vi inchinerete.

A mio parere questo non è solo un manga bellissimo per tematiche, contenuti, realizzazione: è un volumetto che qualsiasi appassionato serio dei fumetti giapponesi DEVE avere nella propria biblioteca.

L'edizione Starcomics è la solita in volumetti, di quelle sul finire del millennio, senza infamia né gloria. Diciamo che quest'opera meriterebbe un'edizione rilegata, per dare veramente il senso di che valore abbia, edizione che gli appassionati di Hojo come me credo attendono con ansia. Probabilmente è una pia illusione.

[Recensione precedente]

Il manga più intenso che io abbia mai letto. Se detestate la guerra e la sua inutilità, con questo fumetto piangerete dalla commozione, è garantito. Delicato e intelligente come tutta la produzione dell'autore, la bellezza dei disegni e del primo racconto è da mozzare il fiato: arrivati alla fine, dove la nota informa che gli sfondi sono vere fotografie di sessant'anni fa, capirete di non esservene resi conto per via del realismo forsennato del tratto del sensei Hojo. E vi inchinerete.

A mio parere questo non è solo un manga bellissimo per tematiche, contenuti, realizzazione: è un volumetto che qualsiasi appassionato serio dei fumetti giapponesi DEVE avere nella propria biblioteca. Meriterebbe un'edizione rilegata con fili d'oro e d'argento, per dare veramente il senso di che valore abbia quest'opera.



Titolo ExtraPrezzoCasa editrice
Hojo World 3 - L'estate della adolescenza  Visualizza dettagli Vol. Unico€ 3.10Star Comics
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