Inferno e Paradiso
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| Titolo Originale: |
Tenjou Tenge |
| Titolo Inglese: |
Tenjho Tenge |
| Storia: |
Oh! Great |
| Disegni: |
Oh! Great |
| Edit. Originale: |
Shueisha |
| Tipologia: |
Seinen, Pubblico Adulto |
| Genere: |
Arti Marziali, Azione, Combattimento, Ecchi, Gang Giovanili, Scolastico, Erotico |
| Anno: |
1997 |
| Vol. originali: |
22 (completato)
|
| Disponibilità: |
Panini Comics (completato) (compralo su Amazon.it ) |
| Valutazione: |
7.6 (media 7.7500, basata su 16 recensioni) |
| Voti volumetti: |
57
10
8  |
| Lista Manga: |
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| Nelle liste come: |
9 in lettura, 162 completato, 3 in pausa, 5 sospeso, 2 da rileggere, 12 da leggere. |
| Immagini by: |
Slanzard |
| Tags: |
Inferno e Paradiso |
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Protagonisti indiscussi del manga sembrano essere, almeno per i primi due numeri, Soichiro Nagi e Bob Makihara, due nuovi studenti che, non appena arrivati a scuola, cominciano a sfidare chiunque incontrino sulla propria strada, finché non si imbattono in individui i cui poteri vanno ben oltre quelli dei normali combattenti incontrati fino a quel momento. Preso atto della propria debolezza, i due decidono quindi di aggregarsi al Club di Juken che, nonostante sembri essere il clan più forte dell'istituto, è composto da pochissimi membri a causa della storica rivalità con il Gruppo Esecutivo, una sorta di polizia interna alla scuola. Parte della storia è dedicata ad un lungo flashback in cui vengono spiegati i motivi delle controversie tra Maya Natsume, leader del Jukenbu, e Mitsuomi Takayanagi, che fa invece testa al Gruppo Esecutivo. (trama tratta da Wikipedia)
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Inferno e Paradiso
7.6
out of 10
based on 16 ratings.
16 user reviews.
brook
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 22 su 22 --- Voto: 8 Inferno e Paradiso è il classico manga che o si ama o si odia. Questo soprattutto a causa dell'elevata e spesso ingiustificata dose di fanservice presente, soprattutto nei primi numeri in cui emergono i residui del disegnatore hentai che era in precedenza Oh! Great, e della "stranezza" della trama, che all'inizio appare praticamente quasi assente per poi prendere una sua forma (peraltro molto "complicata") solo dopo qualche volume, a partire dal primo flashback in cui emergono le "ragioni" dei combattimenti. Infatti se il manga inizia come un "bulli e pupe" in un contesto scolastico - non certo il massimo dell'originalità -, man mano che si va avanti si capisce che ciò che sta succedendo ora è in realtà il culmine di una guerra che dura da molto tempo e che è supportata da visioni filosofiche contrapposte. A ciò si aggiunga che i disegni dell'autore crescono esponenzialmente di capitolo in capitolo per qualità, e da metà manga sono veramente eccezionali e testimoniano la posizione di Oh! Great fra i migliori illustratori del panorama nipponico, a prescindere dalla sua abilità nel disegnare le forme femminili. Per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi, si passa da alcuni classici stereotipi (il protagonista bulletto e arrogante e la tipa sexy che lo ama non si sa per quale motivo) e soggetti con un background più sviluppato (come Mitsuomi, Maya, e mettiamoci pure il buon Kagesada "Scartina" Sugano).
Ma allora, tralasciando il fanservice che può essere gradito o meno a seconda del lettore, qual è il vero limite di questo manga? È un piccolo grande problema: la trama, pur meritevole nelle sue idee di fondo (va addirittura a rileggere in alcuni punti la storia giapponese), è stata veramente gestita e spiegata male dall'autore. In sostanza non è riuscito a tradurre adeguatamente su carta le idee che aveva in testa, è ciò viene implicitamente ammesso dallo stesso Oh! Great. Nelle sue vignette sketch alla fine dell'ultimo volume infatti egli riconosce di aver inserito nel manga tutto quello che voleva ma anche, dimostrando una certa autocritica, che rileggendolo dall'inizio il risultato è "strano". Forse non poteva trovare un aggettivo migliore. Un esempio evidente è il secondo grande flashback del manga, il quale è parecchio lungo e lascia da parte tutti i personaggi fino ad ora presentati, dando quasi l'impressione che l'autore non sappia dove andare a parare. Impressione che si scoprirà essere sbagliata, ma solo dopo qualche volume letto "sulla fiducia". Ed è proprio questa "stranezza" nella trama che non fa apprezzare appieno uno dei punti di forza di questo manga: l'imprevedibilità. Infatti in Inferno e Paradiso non sono sempre i protagonisti a vincere, ma soprattutto fino ad un certo punto della trama non c'è un vero "nemico", ma solo individui con punti di vista differenti su ciò che giusto fare. Ed anche quando questo nemico emerge, il suo modo di agire è davvero particolare ed inaspettato. Questo comporta che, fino praticamente agli ultimi volumi, è veramente difficile prevedere quando e in che modo finirà questa storia, e difatti gli stessi combattimenti finali sono alquanto originali.
Il mio consiglio a chi vuole iniziare questo manga è cercare di leggerlo tutto in una volta, perché altrimenti si fa veramente fatica a cogliere appieno la trama. Consiglio inoltre di acquistare la recente edizione Collection della Planet Manga, che è nettamente migliore all'edizione "sottiletta" in termini di rilegatura ma soprattutto di adattamento (almeno per i volumi iniziali).
In conclusione Inferno e Paradiso è un manga da leggere per coloro che amano i combattimenti e il fan service, ma anche per coloro che richiedono anche qualche aspetto più profondo e retrospettivo a ciò leggono. Questo ovviamente purché abbiano la voglia e la pazienza di mettersi a "decifrarne" la trama. Il voto finale è un 8, che va a bilanciare il 10 dei disegni, il 6 della trama e il 7 dei personaggi.

micheles
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 20 su 22 --- Voto: 3 Normalmente mi piace finire quello che inizio e per questo ho fatto uno sforzo non indifferente per terminare il manga di Inferno e Paradiso. Alla fine però non ci sono riuscito e dopo una ventina di volumi ho rinunciato. Avevo visto la serie animata tempo fa, che non mi aveva entusiasmato più di tanto, ma avevo pensato di seguire il manga sperando che fosse migliore. Dopo tutto, si tratta di uno dei manga primi in classifica e più letti di questi tempi, con moltissime recensioni positive, qualcosa di buono ci sarà pure, ho pensato.
Purtroppo è risultato che non si tratta per niente di una lettura adatta a me: eppure io sono un fan del genere arti marziali ed anche un estimatore dei grossi seni, ma ci sono dei limiti da rispettare per far funzionare le due cose insieme.
Il problema di Inferno e Paradiso, ma anche di Ikki Tousen e serie simili, è la commistione tra il tema troppo drammatico e il fan service troppo volgare. Il fan service io lo vedo bene in una serie umoristica, in una commedia romantica, ma non riesco a sopportarlo in una serie che vorrebbe essere anche drammatica. L'eccesso di poppe mi rovina completamente il dramma. Come faccio a commuovermi per le disgrazie/sfortune/morte di un personaggio se ogni tre inquadrature mi trovo di fronte due poppe da urlo? Necessariamente la mia attenzione viene deviata dalla storia verso altre cose.
Nel caso di Inferno e Paradiso poi la storia non è che sia un granché: ad un certo punto non avevo la più pallida idea di dove l'autore volesse andare ad parare ed è lì che ho abbandonato la lettura. In più negli ultimi volumi si cominciava ad andare decisamente sul genere sadomaso, che proprio non supporto. È un peccato perché qualcosa di buono ci poteva essere: Aya e Maya sono due personaggi interessanti dal punto di vista del character design; il flashback su Shin non era così male, dal punto di vista di storia di arti marziali e magia; la storia di Masataka e Aya non era così male dal punto di vista della commedia romantica; ma la commistione di generi, l'eccesso di fan service e l'assenza di una direzione precisa hanno completamente rovinato questa serie.
Oh!Great avrebbe dovuto continuare a fare il disegnatore di hentai, oppure collaborare con un sceneggiatore capace che gli scrivesse una storia sensata. Per non parlare dei personaggi di Soichiro e Bob, che sono veramente odiosi e insopportabili, soprattutto Soichiro. Come fa ad essere simpatico un personaggio che si diverte a picchiare chiunque? Vuoi mettere lo spessore di un Soichiro rispetto a quello di un Kenshiro, tanto per fare un paragone con una serie del buon vecchio tempo antico, che di certo non combatte per divertimento? Molto tempo fa io distinguevo le serie occidentali, piene di fan service e violenza gratuita, dalle serie giapponesi, piene di buone storie: adesso purtroppo la distinzione non è più possibile. Infine, trovo assurda l'ambientazione scolastica ad ogni costo: possibile che certe cose succedano in una high school con personaggi quindicenni? E non parlo delle impossibilità fisiche (sui superpoteri e la magia agisce la sospensione del giudizio) ma delle impossibilità caratteriali: parliamo di ragazzini, Mitsuomi ha 17 anni e sembra che ne abbia venti di più!
Mi rendo conto che sono critiche che potrei estendere a decine di serie, non solo a Inferno e Paradiso, ma Inferno e Paradiso mi fa particolarmente arrabbiare perché qualcosa di buono si poteva tirare fuori con un piccolo sforzo ed un po' di ritegno. Inoltre la storia peggiora fortemente con il tempo e si merita una nota di demerito. Per questo il mio voto è 3 per il manga, mentre l'anime può arrivare ad un 5.

Rebecca B.
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 42 su 22 --- Voto: 8 "Inferno e Paradiso" è l'opera di Oh! Great che mi piace di più. Oltre a partire avvantaggiata perché appartiene ad un genere che adoro, è riuscito a distinguersi dal grande ammasso di "genere ecchi-combattimento", sul quale si basano anime e manga ben più osceni.
I disegni. Come non citare le meravigliose tavole dell'autore? Chi ha letto gli ultimi numeri, in particolare proprio l'ultimo, sarà rimasto sicuramente estasiato dal livello grafico raggiunto. Eh, già, perché all'inizio, Oh! Great non disegnava mica così. Ed è una bella sensazione constatare la crescita sia di una storia, sia di un autore, nella stessa serie? E non è un calo, come invece succede in manga come Naruto o Bleach, ma una continua scalata verso traguardi sempre più alti. Inoltre, come non citare le bellissime ma letali combattenti che affiancano e a volte superano gli stessi protagonisti?
La storia è piacevole, solo la parte del flashback risulta un po' troppo "onirica", ma si riprende abbastanza presto. Anche i protagonisti si evolvono a partire dal "dopo-flashback", anche perché i protagonisti mi dicevano poco o nulla.
In conclusione, Inferno e Paradiso non dovrebbe mai mancare, magari anche con un solo volume, nello scaffale di un vero appassionato dell'ecchi, ma anche nello scaffale di un amatore dei "manga di qualità". Un titolo che consiglio a tutti, senza eccezioni, giusto anche per dare una sbirciatina alle superbe tavole e alle sexy curve di Maya Natsume, insomma, per divertirsi in una storia dove sono i disegni a fare la differenze e nella quale si può ammirare la crescita dell'autore. Un otto pieno, insomma, forse un po' poco, ma è un'opera che ha comunque qualche lieve pecca qua e là. Se il finale sarà all'altezza delle mie aspettative, il mio voto potrebbe diventare anche un nove.

Francy09
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 20 su 22 --- Voto: 10 Inferno e Paradiso penso lo si possa considerare il capolavoro di Oh!Great, un seinen davvero tosto; ha una storia davvero avvincente, io per ora sono arrivato al volume 20 della Collection, quindi quasi alla fine, e mi sta facendo davvero piacere leggerlo perché è molto appassionante, c'è azione allo stato puro ed è pure molto crudo sotto alcuni punti di vista, inoltre come non considerare le prosperose ragazze dell'Istituto Todou, anche se, ovviamente, c'era da aspettarselo tutto questo ben di Dio da Oh! Great.
Il protagonista Soichiro Nagi ha molto carattere, forse è fin troppo sicuro; insieme al suo amico Bob Makihara si allenerà duramente per diventare il più forte dell'Istituto Todou. A loro si aggiungeranno Aya Natsume e Maya Natsume, molto innamorata di Soichiro Nagiha. Da qui inizia la loro spettacolare avventura per combattere contro i bulli più forti della scuola e contro il comitato esecutivo, con a capo Mitsuomi Takayanagi, fratello maggiore di Masataka Takayanagi, per poi finire a combattere addirittura con veri e propri Dei della mitologia cinese, e già questo ti fa capire quanto sia spettacolare Inferno e Paradiso.
Sul piano del disegno è davvero fantastico, un design dettagliato che si è andato a migliorare nel tempo, nel primo volume infatti il disegno non era molto bello, però ora è arrivato a un livello mostruoso. La storia è affascinante, con personaggi uno più pericoloso dell'altro, e ricca di colpi di scena, anche se non mancano scene quasi hentai... vabbè, scherzo, ma in fondo ci può stare, chi lo legge è un pubblico maturo. Concludo col dire che per me quest'opera creata da Oh!Great è spettacolare, per questo assegno il voto massimo. Grande Oh!Great.

Swordman
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 20 su 22 --- Voto: 9 “Vedo com'è il primo volume poi deciderò se continuarlo...” è una frase piuttosto frequente quando un lettore si avvicina al primo volume in uscita di un manga a cui è interessato ma di cui non conosce molto. È questo ciò che mi è successo quando mi sono avvicinato a Inferno e Paradiso (in originale Tenjou Tenge abbreviato spesso in Ten^2), un titolo che vedevo di frequente tra gli scaffali e che pensavo di iniziare a leggere attirato anche dalle belle copertine, ma un po' per i molti numeri arretrati e per la difficoltà nel recupero degli stessi (a causa anche dell'editore) non ho mai messo in atto tale proposito. Quando però uscì una nuova edizione non potei non cogliere l'occasione.
La storia inizia con due teppisti giovinastri, Soichiro Nagi e Bob Makihara, che fanno irruzione nell'istituto Todo per sottomettere tale scuola come già avevano fatto con altre. Dopo aver fatto un po' di casino, le bravate della coppia vengono messe a termine da Maya Natsume, una degli studenti più forti dell'istituto, che oltre a dimostrarsi bravissima con la spada si esibisce anche in una “tecnica” molto particolare...
Un inizio che fa presagire una storia da shonen scolastico con molti combattimenti fra i club, Ten^2 però non è uno shonen perché i combattimenti abbastanza violenti e sanguinosi e l'alto tasso erotico che l'autore Oh! Great dà ad alcune situazioni lo classificano più come un seinen.
Per i primi quattro volumi la storia procede abbastanza bene sui binari nella direzione descritta. Nei successivi tre (fino al settimo dunque) parte un lungo flashback che ci porta a tre anni prima degli eventi che fino a quel punto erano in corso. Questa parte è stata in realtà abbastanza noiosa, un po' surreale, quasi onirica e un po' troppo “parlata”. Complice anche il prezzo, stavo quasi per droppare il manga. Mai errore sarebbe stato più grande.
Dall'ottavo volume infatti la storia diventa improvvisamente molto più dinamica e avvincente, ma soprattutto il livello grafico fa un balzo in avanti impressionante. Il disegno, che fin lì era stato sì molto buono ma anche altalenante, con il chara che poteva cambiare anche da una pagina all'altra, diventa eccezionale, mostrandoci curatissime tavole dinamiche e molto dettagliate, con un chara finalmente stabile... e in cui troviamo ragazze tra le più belle e formose mai disegnate in un manga, diciamolo!
Il manga è tuttora in corso di pubblicazione per cui un quadro definitivo della storia non può certo essere fatto. Dagli sviluppi più recenti però, si può dire che l'autore abbia una trama di base in mente ma che proceda un po' navigando a vista cercando quando possibile di spiazzare il lettore.
Inferno e Paradiso è pubblicato in Italia da Planet Manga, inizialmente in una edizione “sottiletta” seguita poi da una collection più fedele nel formato all'originale tankobon. Questa più recente edizione (che sto attualmente seguendo) purtroppo non si rivela alla stessa altezza dell'opera a causa di una carta di tonalità troppo tendente al giallo, qualche pecetta sulle tavole e una bassa resistenza all'usura dei volumetti, che rischiano di sfaldarsi se non trattati con una certa delicatezza. Allo stesso prezzo, non proprio economico, di 5,90 euro la concorrenza offre sul mercato degli albi di qualità superiore.
In ogni caso mi sento di consigliare caldamente Inferno e Paradiso, specialmente a un pubblico in cerca di un titolo tosto con molta azione e belle ragazze. Occorrerà però leggere portando pazienza, perché il meglio che questo manga ha da offrire non lo si troverà di certo nel suo inizio.

frantzeskainer
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 15 su 22 --- Voto: 8 Questo è un titolo che ho comprato molto volentieri, i disegni sono fenomenali... cioè, parliamo di Oh!Great, non uno qualunque. Tuttavia ha numerose, forse troppe, carenze nella storia. Si passa da un contesto all'altro e non si capisce nemmeno come, o in seguito a cosa. Però si merita di stare sulla mia mensola perchè le linee guida della storia sono molto buone e i combattimenti molto avvincenti. Per questi motivi si merita un bel 8.

KamuiX
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 13 su 22 --- Voto: 7 Ogni volta che ho chiesto informazioni su questo titolo, molti, se non tutti, mi sconsigliavano categoricamente di acquistarlo, dicendomi che Inferno e Paradiso non ha una trama, non avviene nessun sviluppo narrativo, il disegno è buono, ma serve solo per mostrare le rotondità delle donne e tutti i personaggi non sono assolutamente carismatici; così per anni non l’ho mai considerato.
Un giorno però mi è capitato di leggere il primo volume della collection e, per essere franchi, non mi aveva emozionato, però c’erano alcune situazioni che erano piuttosto interessanti e decisi di leggere anche il numero due, ma anche lì non ero stato ancora affascinato dalla storia, però c’erano ancora dei punti oscuri e interessanti che mi colpivano. A quel punto mi ripromisi di dare a questo titolo un’ultima possibilità col numero 3.
Folgorato! Dal terzo volume la storia ingrana alla grande, il disegno migliora in maniera impressionante e lo sviluppo della trama e la psicologia dei personaggi diventa fantastica, certamente ci sono alcune pecche, ma il tutto ha preso una svolta davvero inaspettata diventando un vortice di intrighi famigliari e finanziari, combattimenti spettacolari e misteri su antiche tecniche proibite.
A questo punto ho capito una cosa: quando volete leggere una nuova storia ascoltate i pareri degli altri, ma alla fine è sempre meglio che ragioniate sempre con la vostra testa, anche perché ci sono storie che agli occhi di altre persone possono sembrare pessime, ma per gli altri sono delle vere chicche.

scar89
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 19 su 22 --- Voto: 8 Un bel manga di combattimenti, unito a delle belle ragazze, il tutto condito da un po di humour e drammaticità, rendono Inferno e Paradiso un manga degno di nota. Già con queste considerazioni il manga merita pienamente un 7,5, ma io voglio approfondire, per mostrare che può anche arrivare ad un 8,5. Anzitutto devo dire, che il manga propone dei combattimenti fuori dal comune, ma che hanno comunque una logica all’interno della trama, che fino ad ora ha avuto un solo calo, durante il racconto del passato di Maya e di suo fratello Shin. Altro fattore rilevante, sono le citazioni, da mille e più manga: nel primo numero si cita la Kamehameha, e nel secondo Soichiro, capelli biondi a spazzola, con gli occhiali da sole sembra Vash... I disegni poi migliorano di numero in numero, soprattutto per i disegni delle ragazze, che risultano molto belli, rispetto a quelli di altri autori.
Tuttora in Giappone sono fermi al numero 19 per noi il 38, e aspetteremo allora i prossimi albi.

Turboo Stefo
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 22 su 22 --- Voto: 9 Iniziato nel 1997 e terminato nel 2010, "Inferno e Paradiso" è il primo vero manga di successo firmato da Oh!Great, che arriva dal mondo "variopinto" dell'hentai e altre piccole esperienze extra. In poco tempo l'opera si ritaglia una nutrita schiera di fan e dopo 3 anni arriva il rivale diretto "Ikkitousen" e proprio in quel periodo l'opera inizia un incredibile e continuo cambiamento. Che sia una casualità o una decisione dettata dall'agonismo non si sa, rimane il fatto che alla fine è nata una delle migliori serie d'azione, basate sul combattimento, di sempre.
Soichiro Nagi è un teppista vecchio stile, sia nella personalità che nell'aspetto, ed il suo migliore amico Bob è rissoso in pari quantità, ma sicuramente non sanno cosa li aspetta: girovagando da una scuola all'altra finiscono all'istituto Todo, il più importante centro scolastico di arti marziali, ed anche qui cercheranno di imporsi con la forza ma ci saranno due ragazze ed un ragazzo molto più forti di loro. Iniziano così un gran numero di eventi disastrosi, come Soichiro che precipita nei bagni vedendo la bella Maya nuda e quest'ultima, seguendo le tradizioni familiari, decide che sarà l'uomo della sua vita, mentre il consiglio scolastico punisce duramente i due ragazzi infierendo anche su chi non centra niente.
L'inizio pare mostrare il classico manga teppistico ad ambientazione scolastica dove si punta solamente sulle botte e sulle tante risate nate sia dalle situazioni che dalle semplici gag, e proseguendo sembra confermare quest'ipotesi e il fan service sembra sempre più invasivo e pesante... fino al quarto volume. Infatti prende il via un lungo flashback che va a narrare quello che è avvenuto qualche anno prima all'istituto Todo, l'evento che ha generato anche tutte le situazioni precedenti, e qui la storia prende un'impronta totalmente diversa entrando nell'occulto e approfondendo maggiormente il lato "tecnico" delle arti usate mentre i personaggi acquistano sempre più carisma in un plot sempre più complesso e ricco di colpi di scena, e la conclusione incredibilmente drammatica e toccante di questa rievocazione non lascerà indifferenti.
Solo dopo questo lungo inizio la serie mostra la sua vera forza e la sua profondità che va ben oltre ad un paio (anche due) di seni abbondanti e belle curve, andando ad approfondirsi e complicarsi sempre più con altri flashback e nuovi personaggi, ed altri ancora. Naturalmente riuscire a fare tutto questo in perfetta armonia sarebbe utopico e per un mangaka relativamente nuovo come Oh!Great risulta più difficile vista la mancanza di esperienza, e infatti la storia ha alcuni picchi negativi nati da alcune scelte non proprio perfette e soprattutto da un'eccessiva violenza fisica che non tutti potrebbero gradire. Un altro difetto nato da questa atipica narrazione è l'individuazione del protagonista: benché l'autore sostenga che siano Soichiro e Bob, lui stesso si lamenta quando non compaiono per volumi interi, proprio per questo si può dire come non ci sia un protagonista, ma solo una nutrita schiera di comprimari che vanno a costruire una bella quanto intricata storia che sfocia in un bel finale, anche lui ambiguo: la preparazione alla conclusione inizia vari volumi prima della stessa come mostrano i vari personaggi secondari che trovano la loro forza, poi si arriva agli ultimi scontri con tanto di rivelazioni e prima dell'ultimo grande scontro… l'autore si concede ancora una piccola parentesi dedicata agli "eroi" della storia dove mostrano i loro ultimi cambiamenti e la loro maturazione attinente alla loro diversa forza ritrovata, e arriverà finalmente la conclusione, che seppur inaspettatamente breve riuscirà ad emozionare grazie ai forti sentimenti che la permeano.
I disegni del maestro Ogure sono in continua evoluzione come la storia, inizialmente si nota uno stile morbido e rotondeggiante più incline al periodo della pubblicazione, ma ad ogni volume instilla piccoli accorgimenti tanto da cambiare stile in ogni senso, dal tratto spigoloso ai giochi di ombre, una regia più curata e dinamica che lascia il giusto spazio alle inquadrature più evocative e bilanciando perfettamente i neri creando tavole cupe e luminose in giusta dose, mentre i dettagli e lo stile riposto nella creazione dei vestiti e degli oggetti diventa sempre più bello e complesso, si potrebbero perdere ore a osservarli, che ci siano immagini spirituali o simboliche che semplicemente l'abbigliamento di un personaggio, è incredibile la quantità e la qualità riposta negli stessi.
Il character design mostra anch'esso i cambiamenti dell'autore, i primi personaggi sono abbastanza insoliti per via di marcati particolari, come fisici possenti, strane capigliature o volti assurdi, e le figure femminili ricordano gli inizia dell'autore come ero-mangaka visto che al di là dei bei volti i fisici sono tutti abbondanti nelle forme. Proseguendo, complice anche la pubblicazione di Air Gear su Shonen Jump che ha ridimensionato la sua vena più carnale, iniziano a esserci ragazze più modeste e altri personaggi più "normali" ma sempre incredibilmente variegati e degni di nota.
Le scene d'azione sono sempre più curate e dinamiche, sia per i bellissimi effetti di distorsione dell'aria (creati abilmente con i retini) che per i particolari, come le assi di legno che si frantumano ai piedi del combattente, le schegge dei detriti che volano nell'aria, i capelli scarmigliati e i muscoli che sembrano esplodere per lo sforzo. Tutto questo dona al tutto un'impressione di forza, dinamismo e soprattutto velocità i un risultato incredibile che fa impallidire qualsiasi mangaka della categoria.
L'ultima nota va fatta alle figure femminili, come già detto spesso sono abbondanti nelle forme, ma ancora più importante è la morbidezza delle stesse, come si intuisce dalle gag e da certe situazioni - fantastica la corsa di Nagi e Bob per raggiungere Scartina - e vista la quantità di fan service non si può che apprezzare, visto che il tutto è anche unito all'abile regia dell'autore che brilla per la dinamicità e le ardite prospettive nelle quali si cimenta. Il carattere infine è molto marcato e mostra la passione per le donne forti dell'autore, ed a sottolineare il tutto ci pensano i volti incredibilmente espressivi che non lasciano indifferenti, come una Maya disperata che piange al cielo o il duro sguardo di Aya disposta a tutto pur di vincere.
L'edizione italiana della Panini è disponibile in due edizioni, la prima con il classico formato battezzato dai fan come "sottiletta", ovvero volumetti dimezzati di circa 100 pagine, che oltretutto hanno un lettering invasivo e la lettura ribaltata, complice anche l'epoca della pubblicazione. La riedizione Collection invece offre i tantkoubon fedeli agli originali. Peccato per la carta giallastra e la stampa non sempre perfetta soprattutto nei retini, mentre i lettering nei primi volumi risulta ancora ricco di pecette, abilmente eliminate circa a metà della serie. L'ultimo volume ha un leggero sovrapprezzo giustificato dal maggior numero di pagine.
La colpa maggiore di "Inferno e Paradiso" è probabilmente quella di non avere un'edizione decente che rende giustizia ai bellissimi disegni del mangaka il cui stile è ormai una certezza per i fan, sia per le incredibili scene d'azione che sembrano uscire dalla pagina che per la cura riposta nei dettagli ed il design di accessori, armi e nell'abbigliamento; non manca anche la passione per le donne belle, forti e soprattutto formose. Proprio per questo l'opera non è consigliata a tutti, vista la quantità di fan service, ma è imperdibile per chiunque cerchi un manga d'azione esplosivo senza pari, corredato da un comparto grafico incredibile, disposti a leggere una storia sorprendente e in continuo cambiamento, basata principalmente sui cliché del genere come i significati di forza e il combattere il destino ma affrontandoli gradualmente e in modo diverso spaziando anche nell'amore con delle bellissime frasi ad effetto, a discapito però di una fluidità e continuità narrativa che avrebbe giovato ampiamente al tutto.

_Nagisa
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 42 su 22 --- Voto: 9 Tenjou Tenge, alias Inferno e Paradiso è un opera fantastica di Oh!Great. Penso sia il manga ecchi-combattimento più ben riuscito tra quelli che ho letto. Scrivo questa recensione sapendo che mi mancano gli ultimi 2 volumetti, infatti sto aspettando la versione collection in cartaceo.
Ho iniziato a leggerlo nella più totale ignoranza del fatto che Oh!Great fosse un disegnatore hentai, ma me ne accorsi subito, infatti mentre i corpi dei personaggi femminili erano davvero ben curati, i primi disegni dei protagonisti maschili come Soichiro o Masataka erano per me davvero inguardabili.
La trama è secondo me il pezzo forte del manga, ma contemporaneamente anche il suo tallone d'Achille, spesso e volentieri l'ho trovata confusionale e poco chiara. Bisogna leggerlo con calma per capirlo a fondo, non è sicuramente un manga da leggere con scarsa attenzione. I disegni delle curve sono favolosi, e alcune tavole lo sono ancora di più, molto curate nei dettagli. Il tratto di Oh!Great è super migliorato con il tempo, diventato pulito e veramente perfetto esteticamente.
Parti della trama a mio avviso davvero ben fatte sono il flashback su Shin e sul Colpo di Stato di Mistuomi. Bellissima la caratterizzazione del padre di Soichiro e di sua madre, un essere che è immortale ma per questo ha provato più tristezza di tutti, da commuoversi. La ricerca per creare il vero guerriero, colui che domina e garantisce la pace senza lottare; ho adorato poi "F", e la rivalità tra ala bianca e ala rossa. Insomma, come detto trama folta e davvero bella anche se confusionale, probabilmente necessita di una lettura lenta (così intanto vi godete le pose femminili) e magari con foglio e penna vicini per prendere appunti.
Consigliatissimo, manga spettacolare a differenza dell'anime omonimo - che odio.

Ewil
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 30 su 22 --- Voto: 8 Un bellissimo manga, diverso dai soliti shonen di lotta. L'autore è difatti un ex-disegnatore di hentai, quindi nei primi numeri si vede subito il suo tratto erotico che esalta le curve e rende protagonisti di scene piuttosto spinte. Con il continuare a leggere, la trama si infittisce e i disegni diventano sempre più definiti fino a raggiungere un livello altissimo!
L'unica pecca di questo manga è che dopo un po', la trama si perde ed al lettore viene da domandarsi: "Ma che devono fare adesso i ragazzi? Perché si stanno allenando?". E' un po' dispersiva insomma, ma penso che con l'andare avanti si definirà ancora di più e l'autore riuscirà a spiegarci le sue intenzioni.

Alemix
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 4 su 22 --- Voto: 10 Questo manga è letteralmente fantastico, ho letto poco di manga, però mi sono guardato tutto l'anime e devo dire che inizialmente il manga è già superiore all'anime (anche se i primi 2 volumi sono disegnati veramente male però vabbè)
Comunque questo è il manga di Oh Great! come dicono molti è pieno di fan service, ma va a diminuire e lasci spazio ad una trama letteralmente fantastica, personaggi ben caratterizzati, una storia che non cade mai nel ridicolo se non nelle scene spassosissime di Oh Great! ogni volta è un nuova emozione lo rilleggerei miliardi di volte senza mai stancarmi.
Per chi ha letto Air Gear questo manga non può che piacere, anche se è in corso è tra un volume e l'altro passano mesi e mesi.
Deazzo
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 22 su 22 --- Voto: 8 Inferno e paradiso è un manga di puro combattimento e lascia poco spazio alle interpretazioni personali. E' un genere di manga che si può apprezzare o trovare terribilmente noioso. Purtroppo va molto sul personale l'interpretazione o almeno è quello che ho intuito leggendolo. Ci sono molti punti forti e altrettanti piuttosto scadenti, o meglio dire, punti che abbassano l'interesse per questo lavoro.
La trama non è delle più semplici, anche se inizia come tale. Lo sviluppo complesso di tale trama avviene solo nel corso dell'intera storia, con l'entrata di nuovi personaggi, nuove caratteristiche e rivelazioni sui principali, o anche quelli secondari lasciati in secondo piano al principio, per non parlare di nuovi poteri e nuove forze che si immischiano. Insomma lo sviluppo non è dei più semplici e per questo bisogna dare una lode all'autore che ha fatto un bellissimo lavoro. Il modo in cui viene presentata tale trama è abbastanza chiaro e questo porta il lettore a una comprensione più che soddisfacente dell'intera vicenda, ma forse è anche troppo dispersivo; delle volte trovavo tremendamente noiosa la lettura interminabile di queste discussioni. Insomma questo manga si caratterizza in combattimenti efferati e curati nei dettagli o interminabili discussioni e a volte difficili da capire.
L'immedesimazione del lettore nei personaggi non è una delle più forti, forse perché l'irrealtà di questi ragazzi delle superiori con questa forza e capacità rende il tutto troppo fantastico per esser vero. Per non parlare del fatto che con lo svilupparsi della trama questa irrealtà diventa ancora più forte distaccandosi del tutto dalla vita scolastica, punto iniziale di tale storia. L'unico punto reale di questa storia è che nonostante abbiano capacità incredibili, una forza disumana e a volte poteri strani, rimangono pur sempre umani e questo punto viene ben reso.
I personaggi sono la chiave per comprendere questo manga, se non si riuscisse a comprenderli allora troveremo questo lavoro noioso e scadente. Bene o male si riesce a capire ogni lato del loro carattere e la loro storia. Trovo che in questo manga sia importante ogni personaggio col proseguire degli avvenimenti, spesso e volentieri anche quelle personalità inizialmente accennate e mai trattate.
I disegni sono un ottimo lavoro e probabilmente ciò che rende questo manga bello. I corpi sono davvero ben fatti anche se spesso e volentieri esagera un po' troppo con le prosperità femminili, non che a noi maschi possa dispiacere, ma rende il tutto forse troppo irreale. La cura dei dettagli è ottima, col seguire della storia a volte talmente minuziosa da far spavento. Anche le ambientazioni sono ottime e curate nei minimi dettagli. La disposizione dei balloon e delle vignette è davvero buona ma, come ho precedentemente scritto, trovo a volte le discussioni troppo prolungate e le stesse vignette vengono oscurate in buona parte dai balloon.
In conclusione è un manga che merita davvero tanto, storia e disegni davvero ottimi. Un 8 se lo merita tutto e sono abbastanza soddisfatto di possederlo nella mia collezione privata.

Kabutomaru
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 22 su 22 --- Voto: 7 Nell'istituto Todou, definito "il paradiso dei combattimenti", viene insegnata l'arte del combattimento. Il nostro protagonista Soichiro Nagi, insieme al suo amico di coloro Bob Makihara, appena messo piede all'interno dell'istituto decidono di sfidare chiunque incontrino sulla loro strada per diventare i padroni della scuola, ma sulla loro strada troveranno la bella ed affascinante Maya Natsume che in 2 secondi mette fuori combattimento il protagonista. Successivamente Soichiro e Bob riceveranno una severa punizione da parte di un membro mandato dal gruppo del Comitato esecutivo scolastico che si occupa di prendere i dovuti provvedimenti disciplinari. Soichiro e Bob, consci della loro debolezza, per diventare più forti decidono di entrare a far parte del Club Juken, che conta pochi membri, il cui leader è Maya Natsume, che notando le potenzialità dei due giovani decide di allenarli personalmente per distruggere un giorno il Comitato esecutivo che fa capo a Mistuomi Takayanagi. Le vicende dei due giovani verranno così a trovarsi in mezzo alla rivalità tra le due fazioni più potenti dell'istituto.
Il manga in questione è molto difficile da seguire per svariati motivi, quello principale è che la stesura di tale opera ha impiegato la bellezza di ben 13 anni prima di essere portata a termine e naturalmente confluisce in questo manga tutto il percorso artistico e conoscitivo dell'autore: si passa dai primi volumi che non sono il massimo dell'originalità, ovvero il solito manga con i soliti fighi e belle ragazze con ambientazione scolastica a scene con notevoli influssi hentai (si ricordi che la sua carriera inizia con breve storie hentai), per poi prendere con il primo flashback una piega totalmente diversa ed elevare stilisticamente e artisticamente il manga inserendo al suo influsso notevoli nozioni di filosofia, ed infine con il secondo flashback l'autore immette nella sua opera una marea di indicazioni storiche (specialmente sull'epoca Meji ed inizio Edo) e religiose. Come potete capire insomma miscelare tutte queste cose all'interno di un manga è cosa alquanto difficile, sopratutto per un autore alla prima storia seria. Infatti, lo stesso autore si lamenterà di non essere riuscito ad esprimere su carta tutto ciò che voleva dire facendo notevole confusione in alcuni punti (per sua sfortuna erano quelli fondamentali), mandando in confusione il lettore e specialmente nella parte finale (secondo flashback), nella quale l'autore sembra aver perso la bussola passando dal particolare al generale esagerando come suo solito, rovinando il manga negli ultimi volumi. Comunque se si rilegge con la dovuta attenzione (consiglio di rileggere due volte ogni volume), molti punti che a prima vista possono sembrare oscuri e incomprensibili risulteranno molto più sensati.
Sui personaggi non c'è molto da dire, il protagonista è il classico attaccabrighe e teppista di strada che non ha altro pensiero se non l'allenamento, tanto che ignorerà molte volte le avances della sorella del capo-club Aya Natsume. Costei è la classica ragazzina che, messosi in testa che il suo tipo di ragazzo è Soichiro Nagi, non farà altro che avere occhi per lui ignorando completamente Masataka Takayanagi (membro del club Juken), lo sfigato della situazione che però nel corso del manga riuscirà ad emergere grazie alla buonissima evoluzione psicologica e la dovuta attenzione che riceverà da parte dell'autore. Se cercate personaggi più complessi non resterete delusi, c'è Maya Nastme che porta le sue spalle il peso della guerra iniziata anni prima da suo fratello Shin Natsume (personaggio molto importante e interessante sul quale avrete un approfondimento nel primo flashback), infine Bunshichi, che con il suo modo di intendere il combattimento vi affascinerà sicuramente. C'è da dire che i personaggi non si muovono per i soliti nobili ideali astratti, ma ognuno di loro ha il proprio interesse personale, Soichiro e Bob (amico stretto del protagonista) vogliono diventare più forti per soggiogare l'istituto, Maya Nastume sfrutta i due giovani per interesse puramente egoistico in quanto pedine che le potranno risultare utili nella lotta contro Mistuomi per il controllo dell'istituto, inoltre nel manga forse non vi è il vero e proprio cattivo o nemico ma vi sono diversi individui aventi tutti la propria filosofia e visioni differenti su ciò che è sbagliato e su ciò che è giusto.
Riguardo il disegno c'è da dire che nei primi volumi risulta alquanto grezzo, anche se ha i suoi picchi quando si tratta di rappresentare le belle ragazze (Maya e Aya) e veicoli, però il suo netto miglioramento si avrà specialmente dal numero 10 della collection, dove diventa maggiormente dettagliato e preciso con il suo tratto abbondante e baroccheggiante che personalmente in un seinen a me piace non poco; il miglioramento è evidente, se prendete i primi volumi confrontandoli con gli ultimi noterete un cambiamento netto anche se non siete esperti nel valutare i disegni. La scene di violenza e di sangue sono rappresentate alla perfezione con squartamenti e sangue a volontà, insomma non a caso Oh Great viene collocato tra i migliori disegnatori nel panorama manga.
L'editore italiano è la Planet Manga, dell'opera in questione vi sono due edizioni, la prima è formato sottiletta con le costine blu e ogni volumetto corrisponde a metà di quello giapponese ed è di circa 100 e passa pagine. Anche se potrete godere il doppio delle cover vi sconsiglio tale edizione poiché, oltre ad essere esaurita, ha subito un pessimo trattamento specialmente nella traduzione, che non riesce ad essere all'altezza nemmeno nei dialoghi più banali. La seconda edizione è la collection e consta di 22 volumi, ed è quella che possiede il sottoscritto; il prezzo è di 5.90 (tranne l'ultimo che costa 6.90 per via del maggior numero di pagine), il senso di lettura è quello orientale, una traduzione fatta per bene ed è munito di sovra-copertina, però ha i suoi difetti come le pagine ingiallite, assenza di pagine a colori, mancanza di schede di presentazione personaggi e riassunto iniziale (che sarebbe stato utilissimo in un manga del genere).
Insomma, se volete un seinen dove si mescolano elementi come filosofia, storia, miti e leggende con un pizzico di religione Giapponese il tutto condito con una bella dose di mazzate e sopratutto il buon vecchio caro fanservice che l'autore sa egregiamente fare ed usare grazie al suo incantevole tratto e stile di disegno che proprio con le belle ragazze vi esalta, questo è il manga giusto per voi.

Smooth Criminal
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 3 su 22 --- Voto: 6 Ho cominciato questo manga solo perché incuriosito dallo stile di disegno, che trovo davvero molto bello di buon livello. Leggendo il primo volume, però, lo stile grafico di Oh! Great, autore dell'opera, è la sola cosa positiva ad avermi colpito. Infatti, la storia, che dovrebbe essere la parte fondamentale in un manga, quasi non l'ho notata, i dialoghi non mi sono piaciuti affatto, e anche nei due volumi successivi, che purtroppo ho comprato, le cose non sono migliorate, ma sono peggiorate.
Come detto la trama non mi ha suggerito nulla nei primi tre numeri, ed è una cosa molto negativa in un manga, mentre i personaggi, solo per l'ottimo stile di disegno di Oh! Great, sono un po' migliori della trama. Il protagonista, Soichiro Nagi, ha un buon character design, mentre lo trovo decisamente poco riuscito sotto l'aspetto del carisma, parte fondamentale per un protagonista che si rispetti. Stessa cosa vale per gli altri personaggi, tutti con un buonissimo design, ma poco caratterizzati, almeno secondo me. Per questi motivi ho deciso di non continuare l'acquisto di questa serie, anche perché abbastanza lunga.
Non consiglio dunque questa serie, se volete qualcosa dello stesso genere, c'è molto di meglio. Do comunque la sufficienza, per le ottime abilità nel disegno dell'autore, e perché comunque a molti è piaciuto. Ho trovato buona l'edizione Collection di Panini Comics, anche se forse il prezzo era leggermente troppo alto, un euro in meno sarebbe stato sicuramente più accettabile.

Kouga
Per il manga Inferno e Paradiso
di genere
Volumetti Letti: 2 su 22 --- Voto: 6 Ho aspettato l'edizione Collection per seguire questo titolo di cui mi ha profondamente impressionato lo stile di disegno, ma era molto difficile reperire i primi volumi. Così entusiasta presi a seguirlo nella sua ristampa e, per nulla entusiasmato dal primo volume, decisi di leggere il secondo dandogli un'altra possibilità (purtroppo vista la spesa di ogni singolo volume, non posso permettermi di tentennare tanto sulle chance da fornire all'opera).
Cosa mi ha comunicato Inferno & Paradiso nei primi due volumi? Tre cose: Tammarraggine, Tette e Botte. I personaggi vengono attualmente poco approfonditi e la storia parte in un modo approssimativo e casinista senza addentrarsi più di tanto nell'elemento fantasy che contraddistingue l'opera, dando tutto per scontato: la trama almeno all'inizio non fa gridare al miracolo e il tutto pare parecchio sconclusionato e sostenuto solo da un corposo fan service e da un accurato stile di disegno. Se dovessi consigliare altre serie del genere punterei su altri titoli: consigliato ad un pubblico di giovanissimi e senza pretese che desiderino esaltarsi con combattimenti fighi e tette sballonzolanti, per gli altri: c'è molto, molto di meglio in circolazione. Sufficienza motivata dal disegno di Oh! Great.

Mi spiace, ma nessuno ha suggerito dei titoli per chi ha apprezzato questo manga.
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Utenti On-line: 67 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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