GianniGreed
Per il manga
K-ON!
di genere
Volumetti Letti: 4 su 5 ---
Voto: 9 Il male in forma cartacea. Questo è K-ON!.
Prima di divenire il fenomeno di massa che è, con due serie anime alle spalle, un film cinematografico di prossima uscita, i tanti cd di colonne sonore e un videogame (divertentissimo) per PSP, K-ON! è un manga.
Scritto e disegnato da Kakifly, in soli 4 volumi, peraltro anche di poche pagine (circa 120 pagine per volume).
Credo che ormai tutti conoscano la storia, ma molto velocemente: Mio e Ritsu vogliono entrare nel club di musica leggera della loro scuola per evitare che venga sciolto, ma devono avere almeno quattro iscritti. Dopo aver tirato in mezzo la gentile Tsumugi rimane da trovare il quarto membro; la scelta cade su Yui Hirasawa, che probabilmente è una delle poche persone al mondo a non avere mai visto una chitarra.
Questo gruppo di ragazze, che per caso si ritrovano a fare musica, con l'impegno (mica tanto) miglioreranno sempre più, fino ad arrivare a esibirsi al festival scolastico con ottimi risultati.
Al secondo anno, un nuovo membro si unisce al club: la seconda chitarrista, Azusa.
Con una trama del genere ci si aspetterebbe un manga incentrato sulla musica, e invece no. In K-ON la musica è solo un elemento di sfondo e di contorno, anche se è l'elemento che dà il via a tutte le vicende. Nel manga non ci sono scene di concerti, esibizioni musicali o altro (anche perché come fai a rappresentare la musica su carta?), invece seguiamo le ragazze nel corso dei tre anni scolastici, mentre mangiano dolci e bevono the nell'aula del club anziché suonare e tra lo studio, festival scolastici, recite, esami, fino al giorno del diploma.
Essendo il manga uno yonkoma, ovvero un manga composto di strisce comiche a quattro vignette, si punta tutto sull'immediatezza e sulle gag. Inoltre anche se i volumi sono di appena centoventi pagine circa, c'è molto da leggere, e anche se la lettura è scorrevole è comunque sentita.
Uno dei motivi del successo di K-ON sono certamente le cinque protagoniste e le poche comprimarie che via via si aggiungono. Sono praticamente certo che i loro caratteri e personalità siano state ben studiate per far breccia nel cuore di molti lettori, ragazzi soprattutto, e ovviamente ci riescono benissimo. Ogni ragazza ha una qualche particolarità che la rende irresistibile a qualcuno, inoltre la geniale pensata di farle andare a una scuola femminile contribuisce a creare un'aura di purezza che si respira per tutto il manga, dato che praticamente non si vedono personaggi maschili.
A essere maliziosi, ogni tanto si può trovare qualche accenno di yuri, molte volte messo esplicitamente come gag, altre volte più velato. Ma è comunque difficile restare indifferenti ai personaggi; come detto, tra le ragazze, una riuscirà a imporsi più delle altre, l'autore l'ha pensata davvero bene.
Altro motivo del grande successo di K-ON, i disegni. C'è a chi piacciono e a chi no, ma non si può dire che siano brutti. Io li trovo ottimi. Le varie espressioni di Yui, Mio, Azusa e le altre, sempre disegnate benissimo. L'autore sa di avere creato dei bei personaggi, e non lesina di disegnarli in diverse illustrazioni che si possono ammirare all'inizio di ogni capitolo, qui dà il massimo davvero.
Nel manga il tratto è semplice, ma allo stesso tempo pulito e dettagliato.
L'unica cosa che può far storcere il naso è che le ragazze non sembrano dimostrare l'età che hanno (mi sembra alla fine del manga dovrebbero avere diciotto anni). Non è davvero un problema, ci si fa l'abitudine presto, e nei manga poi è normale.
Ho letto il manga dopo aver guardato l'anime, che iniziai a guardare solo per capire il motivo di tanto successo, e non c'è stato più ritorno, dopo pochi episodi ero stato rapito dalla bellezza della serie. Dal manga dunque sapevo cosa aspettarmi, e invece sono rimasto sorpreso ancora: mi sono accorto che l'anime non ha inventato nulla. Tutto ciò che di bello c'era nella serie era già presente nel manga. Se l'anime è cosi ben riuscito, è perché dietro c'è questo ottimo manga.
Certo l'anime ha in più le voci e la musica, che sono tutto sommato un fattore importante, ma la storia, le gag, i personaggi, insomma, c'era già tutto.
Inoltre con la lettura del manga ho potuto apprezzare il vero finale dell'opera, che è più aperto a differenza di quello dell'anime.
A tal proposito, cercando questo manga da leggere ho scoperto che in Giappone è ripreso, e uscirà il quinto volume che continuerà da dove la storia si conclude, seguendo le quattro ragazze diplomate all'università, mentre Azusa, essendo più piccola di un anno, è rimasta a scuola e dovrà fondare un nuovo club con nuovi membri.
Perciò il finale non è più un finale, ma si potrebbe considerare come la fine della prima serie.
Spero che l'autore non lo faccia solo per i soldi e il successo (voglio dargli fiducia) e in qualche modo non rovini la sua stessa opera.
Comunque, fino alla fine del quarto volume ho trovato K-ON divertentissimo, piacevole da leggere e da ammirare. Non gli do il massimo solo perché aspetto di leggere il nuovo volume, ma finora è ottimo su tutti gli aspetti secondo me.
Spero che qualcuno si decida a pubblicarlo anche da noi e di riuscire presto a poterlo sfogliare davvero e non leggerlo su pc.
