Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento
(c) 2003 Susumu Higa. All Rights Reserved.
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Kajimunugatai presenta brevi spaccati di quanto accadde a Okinawa durante la seconda guerra mondiale. Non è il primo manga che tratta tale tematica, ma Kajimunugatai propone approfondimenti interessanti che denotano un’attenta ricerca storica da parte dell’autore. I brevi racconti sono incentrati sulle sofferenze che la popolazione ha dovuto sopportare e superare a costo di molte vittime. E se pensate che la colpa di questo siano gli americani, rimarrete come me stupiti a scoprire che in realtà buona parte dei danni furono fatti proprio dallo stesso esercito giapponese, che non esitò a farsi scudo della popolazione o di privarla grazie alla propria autorità di viveri. Certo, anche gli americani hanno fatto la loro parte, come testimoniano alcuni racconti, ma sono rimasto colpito soprattutto da quelli in cui i protagonisti, in negativo, erano proprio i soldati giapponesi. Viene anche messa enfasi su come grazie alla propaganda la popolazione, piuttosto di consegnarsi gli americani, era disposta a suicidarsi, per paura di quello che sarebbe stato fatto loro. In realtà i prigionieri erano, con tutta probabilità, trattati meglio di coloro che erano rimasti a contatto con l’esercito giapponese, ormai allo sbando.
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Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento
8.5
out of 10
based on 8 ratings.
8 user reviews.
Caniderrimo
Per il manga Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10 A volte mi ritrovo a chiedermi se valga davvero la pena usare il proprio tempo per cercare di imparare qualcosa sugli usi ed i costumi delle persone che hanno camminato su questa terra prima di noi, chi erano, cosa cercavano, cosa hanno fatto, la loro storia insomma. In fondo gli uomini tendono a commettere sempre gli stessi errori e sembra che non riescano ad imparare nulla se non lo sperimentano direttamente sulla propria pelle. Quindi perché?
Le risposte che di solito si ottengono ponendo questa domanda sono molto spesso insoddisfacenti, probabilmente perché quasi nessuno riesce a vedere oltre le le motivazioni standardizzate che si usano di routine e forse anche perché non sono molti quelli che hanno chiaro un motivo valido per farlo. Eppure ogni tanto qualcuno che sia in grado di fornirci una ragione valida, anche in maniera indiretta, per degnare la storia dell'umanità dell'attenzione che merita lo si incontra: è il caso di Susumu Higa e della sua graphic-novel Kajimunugatai.
Per certi versi è ironico che sia proprio la guerra la cosa che molte volte desta la nostra attenzione e ci porti a considerare la storia come una materia interessante. I cosiddetti "grandi" personaggi storici, che da bambini o adolescenti si tende ad ammirare, quando si cresce spesso si rivelano, nella migliore delle ipotesi, molto meno nobili di quanto si pensasse. Nei cinque racconti che compongono questo manga non troverete nessun accenno ad alcuno di loro, solo un gran numero di persone comuni, capaci tanto di gesti gentili che verrebbe quasi da chiamare miracoli quanto di un numero imprecisato di azioni che definire spregevoli sarebbe a dir poco un eufemismo. Ma in fin dei conti tutti loro non fanno che subire le tragiche conseguenze delle scelte operate senza cognizione di causa da qualcun altro.
Questa è la natura della guerra e per raccontare i suoi orrori forse non c'è modo migliore che scegliere episodi che i libri di solito definiscono marginali, preferendo a loro fatti di "maggiore rilevanza" corredati da una marea di inutili date di un'infinità di battaglie. Perché allora non prendere una piccola prefettura, quella delle Ryukyu, in cui si trovano tre piccoli arcipelaghi, Yaeyama, Miyako e Okinawa, e usarla come teatro della nostra storia. In particolare Okinawa, che per tutta la durata della seconda guerra mondiale è stata trattata al suo stesso governo come un avamposto altamente sacrificabile, quasi non appartenesse nemmeno al Giappone, e considerata niente più che una comoda base militare da cui partire con i propri bombardieri per l'esercito americano. Entrambi l'hanno sfruttata come meglio credevano e gli unici a farne le spese sono stati gli abitanti dell'isola. Alcuni episodi recenti, riportati nel volume, non fanno che dimostrare quanto gli abitanti di Okinawa abbiano sofferto e quanto ancora oggi continuino a subire gli effetti della guerra.
Susumu Higa ad Okinawa ci è nato ed ha voluto mostrare ad altri la complicata situazione della sua terra natale scegliendo di raccontare cinque storie ispirate ad episodi realmente accaduti e lo fa con uno stile di disegno che a molti potrebbe far storcere il naso, ma che comunque svolge egregiamente il suo lavoro. Ad ogni modo, se anche non vi piacesse, non dovete farvi scoraggiare da questo dettaglio, in un'opera del genere il disegno non ha una grande importanza. Ciò che conta realmente è la capacità dell'autore di trasmettere al lettore la crudeltà di una guerra che, come ogni guerra, non aveva ragione di esistere ed io credo che Higa ci sia pienamente riuscito.
Per quanto riguarda l'edizione D/visual fa davvero un ottimo lavoro: 320 pagine di carta bianca senza trasparenze, magnifica sovracopertina, volume robusto, il tutto a soli 9,50 euro. Come se non bastasse ogni racconto è corredato da un breve dossier introduttivo che aiuta il lettore a contestualizzarlo meglio, molto utile considerando quanto poco siano note al pubblico le vicende narrate, più altre informazioni di carattere storico. Alla fine del volume è inoltre presente una Breve storia di Okinawa e degli avvenimenti che hanno portato alla guerra del pacifico, che non è altro che una sintetica cronologia della storia dell'isola dagli anni della guerra al 2003, anno in cui l'opera è stata pubblicata in Giappone.
A cosa serve dunque conoscere la storia del nostro passato? Evitare di fare gli stessi errori sarebbe una risposta ipocrita o dettata da un eccessivo idealismo, piuttosto sarebbe meglio dire cercare di migliorarci nel nostro piccolo ogni giorno che passa, per essere domani uomini migliori di oggi. Questo è ciò che spero otteniate qualora decideste di dare un'occasione a Kajimunugatai.

luked
Per il manga Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9 Iniziamo a parlare dell'edizione... a mio avviso ottima:
Vengono fornite tutte le spiegazioni sull'autore e sui fatti accaduti; viene spiegato anche dove sono e "di chi sono" queste isole; inoltre levare la sovracopertina... vale il prezzo dell'intero albo.
I vari racconti ruotano tutti intorno agli stessi argomenti... si potrebbe dire che quasi quasi ti aspetti ciò che avviene... poi pensi che non sono solo storie di fantasia ma sono storie reali di persone reali... e capisci che in questo caso era meglio se ti sbagliavi sul proseguimento della storia.
Il disegno: non posso dire che mi sia piaciuto, anzi, qualche volta sembrava di rivedere vignette delle pagine precedenti. Il punto è che qui il disegno è un tramite del messaggio un mezzo non l'elemento fondamentale per cui comprare questo volume. Ovviamente un tratto migliore avrebbe dato più enfasi al tutto...
In conclusione è un manga che ti apre gli occhi, oppure ti conferma che ciò che tu solo immaginavi è realtà.
A chi consigliare questa lettura? Diciamo che non la sconsiglierei a nessuno. In mezzo a tutti i volumi privi di messaggi ma di grande impatto scenico questo volume dimostrerebbe che non considerate i manga solo puro intrattenimento ludico, ma opere che possono far riflettere, ampliare un po' la mente e renderti una persona con la P maiuscola.

aldoddo
Per il manga Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10 Fumetto storico, racconta gli avvenimenti accaduti nell'arcipelago delle Ryukyu durante la seconda guerra mondiale, tutto quello che hanno fatto i soldati Giapponesi e Americani agli abitanti de quelle isole che ne hanno viste di tutti i colori, sia da parte dei loro soldati, che hanno stuprato e ucciso i loro concittadini, sia dagli americani, che hanno stuprato le donne (pochi uomini, d'altronde ce ne sono in tutti i paesi di uomini sbagliati), ma hanno anche aiutato gli abitanti a liberarsi di quell'esercito "amico" che poi tanto amico non era.
Il Giappone aveva convinto gli abitanti di quelle isole a suicidarsi al posto di consegnarsi, ma poi gli abitanti capiscono, dopo la morte di tanti concittadini, che è meglio consegnarsi al "nemico".
Il volume è strutturato in diverse storie brevi, tutte ben scritte e disegnate, che prendono dalla prima pagina, sono rimasto molto affascinato da questo volume, davvero un piccolo gioiello. L'edizione è ottima, come le solite della d/visual.
Consigliato a tutti quelli che amano la storia e i bei disegni.

pluto
Per il manga Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 8 Sicuramente questo volume meriterebbe per le tematiche affrontate un 10 pieno, il mio voto finale invece è un paio di punti in meno in quanto non condivido la modalità del disegno utilizzato per rappresentare gli argomenti. È vero che tanti altri autori, specialmente fuori dal pianeta manga, utilizzano un tratto altrettanto scarno/infantile, ma questo rende sicuramente più difficoltosa la lettura; un tratto più curato aiuterebbe anche la lettura. Se uno poi volesse approfondire il tema lo può fare utilizzando libri dedicati all’argomento, se invece decido di leggere un fumetto devo poter apprezzare anche il tratto del disegno, altrimenti è come fare un film ed utilizzare attori che non sanno recitare, l’argomento sarà di grande interesse ma il risultato finale sicuramente sarebbe un film mediocre.

MalditestaCronico
Per il manga Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10 E' un libro da leggere. Non è vero che è disegnato male. Di sicuro non è naruto ;) Il tratto è scarno e grottesco. Se secondo voi Robert Crumb disegna male allora è disegnato male anche questo... mah. E' un libro che fa davvero inca... volare. Se mai avete paura di dimenticarvi che mostri sono gli esseri umani, leggetelo pure.
suboshi
Per il manga Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9 Non c'è molto da aggiungere ai commenti precedenti con cui concordo appieno... quindi posso solo aggiungermi a coloro che consiglia vivamente questo manga :) Devo dire che mi ha molto colpita positivamente la "doppia copertina" che presenta quest'edizione per darle un tocco in più ;)
HeavyMetal
Per il manga Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9 L'edizione D/Visual è ottima: ben costruita sin nei minimi particolari (vedi il forte contrasto tra il retro e la parte frontale della copertina), piena di note storiche molte interessanti e spiegazioni riguardo il contesto in cui si svolgono le storie.
Il volumetto in sè mi è piaciuto molto, ma l'ho apprezzato appieno solo dopo averci riflettutto su un po' e grazie alle suddette note.
Purtroppo i disegni orrendi (non brutti, non mediocri, proprio orrendi. Mai visto niente di peggio...) non riescono a dare il giusto pathos durante la narrazione degli indicibili crimini (realmente accaduti) perpetrati di fronte agli occhi del lettore e rendono, a parer mio, forse troppo "freddo" questo manga.
Certo, a lettura ultimata, a mente fredda, ripensando a quello che si è appena letto si rabbrividisce, ma mentre ero intento nella lettura non ho provato, per esempio, le emozioni che mi aveva suscitato Ali d'Argento (che in quanto a disegni brutti non scherza; soprattutto per quanto riguarda i personaggi).
Tacchan
Per il manga Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9 Quando si trova nelle librerie un manga di un autore sconosciuto al grande pubblico, disegnato malino e che costa abbastanza, ci deve essere un motivo. "Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento" ha un motivo validissimo per reclamare un posto nelle nostre fumetterie.
Non è il disegno, decisamente essenziale e puramente funzionale. Non è la sceneggiatura, semplice e senza grosse pretese.
Il suo grande pregio sono i contenuti, che presentano brevi spaccati di quanto accadde a Okinawa durante la seconda guerra mondiale. Non è il primo manga che tratta tale tematica, ma Kajimunugatai propone approfondimenti interessanti che denotano un´attenta ricerca storica da parte dell´autore. I brevi racconti sono incentrati sulle sofferenze che la popolazione ha dovuto sopportare e superare a costo di molte vittime. E se pensate che la colpa di questo siano gli americani, rimarrete come me stupiti a scoprire che in realtà buona parte dei danni furono fatti proprio dallo stesso esercito giapponese, che non esitò a farsi scudo della popolazione o di privarla grazie alla propria autorità di viveri. Certo, anche gli americani hanno fatto la loro parte, come testimoniano alcuni racconti, ma sono rimasto colpito soprattutto da quelli in cui i protagonisti, in negativo, erano proprio i soldati giapponesi. Viene anche messa enfasi su come grazie alla propaganda la popolazione, piuttosto di consegnarsi gli americani, era disposta a suicidarsi, per paura di quello che sarebbe stato fatto loro. In realtà i prigionieri erano, con tutta probabilità, trattati meglio di coloro che erano rimasti a contatto con l´esercito giapponese, ormai allo sbando.
Un manga storico davvero interessante, corredato da parecchie note che aiuteranno il lettore ad inquadrare i vari episodi narrati. Se amate la storia, se amate la cultura giapponese, se siete curiosi di scoprire nuovi aspetti di un conflitto che ha segnato per sempre il Giappone, Kajimunugatai va comprato. L´edizione è molto buona, ricca di pagine e il prezzo, che può sembrare elevato, trovo sia giustificato... in fin dei conti è un prodotto di nicchia, che non venderà decide di migliaia di copie. Peccato, meriterebbe di essere letto da tutti.
| Titolo | | Extra | Prezzo | Casa editrice | Kajimunugatai  | Vol. Unico | € 9.50 | d/visual |
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Utenti On-line: 526 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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