GianniGreed
Per il manga
Kirara
di genere
Volumetti Letti: 6 su 6 ---
Voto: 4 Kirara, di Toshiki Yui, è un manga in sei volumi del 1993.
La storia non è originalissima, perlomeno ora che lo leggo nel 2011, ma all'epoca chissà.
La protagonista del manga è Kirara (il manga si chiama come lei o viceversa?), che mentre si reca al suo matrimonio guidando una fuori serie, a tutta velocità dato che è in ritardo, muore in un incidente stradale. Per qualche ragione, tipo un desiderio espresso o simili, diventa un fantasma ma torna otto anni nel passato. Qui incontra Konpei, suo futuro marito ancora liceale. La ragazza morta si stabilisce a casa sua, provocandolo e tentandolo sessualmente in tutti i modi possibili, volando in giro nuda e via dicendo. In questa epoca c'è anche la Kirara liceale, che per alcuni eventi finisce anche lei a vivere a casa di Konpei. Dunque la storia è basata su questo strano triangolo tra le due Kirara e Konpei.
Questo è un classico esempio di come un autore riesce inspiegabilmente a mandare a pu###ne un manga che pare essere bello o perlomeno decente fino al penultimo volume, con un ultimo volume fatto a ca##o. Non parliamo neanche di un manga troppo lungo, sono solo sei volumi, dunque perché è successo? È stato costretto a chiudere per scarse vendite? Non gli andava più? O semplicemente l'aveva davvero pensata cosi? Sinceramente non mi sembra possibile.
Alla fine del quinto volume la storia è così in alto mare che avrebbe potuto proseguire per almeno altri cinque numeri, e invece si conclude.
Arrivato alla fine del quinto volume mi sono detto: eccolo! Un altro manga senza finale. Fortunatamente mi sbagliavo, c'è l'ha un finale, ma dire che non è frettoloso, forzato, inconcludente, e completamente non in linea con quanto raccontato fino a quel punto sarebbe dire una bugia. Ma cosa stava pensando quando ha scritto l'ultimo volume?
Il mangaka scrive cinque volumi in cui non succede davvero nulla di rilevante, la storia fa ridere, ci sono momenti sexy, qualche elemento romantico, e via dicendo, con i personaggi che letteralmente cazzeggiano per tutto il tempo. Invece l'ultimo volume dà inspiegabilmente una svolta drammatica e seria fino ad un finale che si può comunque definire giusto e malinconico/triste quanto basta. Il finale in realtà mi va bene, cioè tipo le ultime cinque pagine, ma prima c'è ne sono altre centonovanta che avrei preferito evitare. E come se non bastasse nei volumi 4 e 5 si sprecano pagine inserendo short story completamente slegate a Kirara. Perché un tale spreco di pagine e spazio?
Ho scritto che l'ultimo volume dà una svolta drammatica, ma uno può pensare: ma la protagonista muore all'inizio, non è drammatico di suo?
Assolutamente no. Il tema della morte o di quello che c'è dopo (per chi ci crede) viene affrontato con leggerezza, anche troppa forse. Nessuno si fa problemi del fatto che Kirara sia morta, nemmeno lei, anzi ne approfitta per girare il mondo, e nemmeno la Kirara sedicenne che sa di dover morire a 24 anni.
Per tutto il manga ci sono situazioni da commedia romantica per maschi, ci sono scene erotiche, ma giusto Kirara nuda che tenta di sedurre Konpei, la classica vacanza al mare con tutte le ragazze in bikini sexy che per un motivo o per l'altro perdono, ecc.
Divertente nel complesso, la lettura è piacevole e il manga scorre davvero veloce. Peccato che davvero i personaggi rimangano sempre gli stessi per tutto il manga. Non crescono, non maturano, niente. Kirara fantasma è innamorata di Konpei, mentre Konpei, che dovrebbe essere innamorato di entrambe le Kirara, non fa nulla per tutto il manga, nemmeno la Kirara viva fa qualcosa. Perché i due si dovrebbero sposare in futuro se per sei volumi non combinano nulla?
Nei primi due volumi la storia verteva completamente sui tre protagonisti, e fin lì il manga mi piaceva. Ma poi l'autore deve essersi perso, la storia si focalizza sempre di meno sui rapporti tra i tre personaggi quando ne vengono introdotti altri, amici di scuola, professori di scuola che si improvvisano esorcisti, angeli e ragazze aliene. Cioè, ma che cacchio?
Più leggevo e più il manga peggiorava, perciò dovrei dire che era da aspettarselo che il finale fosse brutto.
I personaggi a ben pensarci non sono granché, l'unica che salverei è davvero solo la Kirara fantasma, fortuna che è quella che è, alcuni personaggi sono messi solo per incasinare la storia, non sapremo nulla di loro se non che hanno in qualche modo provocato fastidi a Konpei o Kirara.
I disegni di Toshiki Yui sono abbastanza curati, le ragazze sono carine, anche se l'unica su cui vale la pena soffermarsi è la Kirara adulta. Una cosa che non ho apprezzato è che le due Kirara sono molto diverse nel disegno. Sono la stessa persona ma non si somigliano affatto, e in un manga è strano, genitori e figli hanno praticamente la stessa faccia di solito, qui si parla addirrittura di una liceale e la sua versione adulta, strano.
Comunque i disegni sono semplici, Yui ha fatto di meglio in Junction o nei vari Yui Shop, ma quelli sono successivi, quindi la cosa ha senso.
Una cosa che non mi è proprio piaciuta è la costruzione delle tavole, e ho scritto costruzione apposta. La maggior parte delle volte i personaggi sono disegnati su sfondi reali (o perlomeno lo sembrano, il bianco e nero non aiuta) tipo fotografie o simili. Non è bello a vedersi, dà un senso veramente artificioso alla tavola, con i personaggi che non si amalgamano per nulla allo sfondo. E la cosa è sfruttata parecchio nel corso dei sei volumi. L'autore pensava fosse meglio cosi? Gli piaceva l'idea? Non è capace a disegnare gli sfondi e/o non può pagare assistenti che lo facciano al suo posto?
Direi che è ora di concludere, dato che non ho molto altro da scrivere.
Considero Kirara uno dei manga più deludenti che abbia mai letto, non il più brutto, ma di sicuro uno dei più deludenti. Fosse stato brutto dall'inizio l'avrei liquidato più semplicemente, invece alla fine del primo ho anche pensato: chi se lo aspettava? Molto divertente. Le ultime parole famose.
Non lo boccio completamente, fino al volume cinque è passabile, per quanto cali inesorabilmente, ma il sesto rovina davvero tutto. Da leggere solo se fan dell'autore o se si ha la possibilità, ma non spendeteci soldi, infatti sono contento di non averlo comprato. Ne sarei stato ancora più amareggiato. Dal manga è stato anche realizzato un OAV di trenta minuti.
Sei volumi in trenta minuti? Non credo proprio. Mi sa di striminzito all'inverosimile o incompleto, ma purtroppo la mia curiosità è forte, so già che lo vedrò.
