Kitaro dei cimiteri
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Mizuki e' un giovane impiegato presso una banca del sangue. Un giorno il suo direttore lo chiama per confidargli un segreto: la paziente di un ospedale a cui e' stato trasfuso il sangue fornito dalla banca e' diventata improvvisamente uno spirito! La donna e' clinicamente morta, ma continua a muoversi e a parlare come se fosse ancora viva! Il fatto, gia' eccezionale di per se', rischia di far precipitare la credibilita' della banca del sangue, percio' Mizuki dovra' indagare sull'origine del donatore.
Con sua immensa sorpresa, il donatore e' una donna che vive in un tempio abbandonato a poca distanza dalla sua casa: andato a visitarla Mizuki scopre con grandissimo orrore che la donna e' uno spettro che sta per dare alla luce un bimbo e che ha donato il sangue per pagarsi di che vivere. La donna convince Mizuki a non confidare a nessuno quel segreto almeno finche' il piccolo non sara' nato, ma purtroppo sia lei che il marito muoiono prima che il bimbo venga alla luce.
Dalla tomba in cui Mizuki ha seppellito la povera madre affiora pero' una manina: e' Kitaro, il figlio della donna venuto alla luce dopo la sepoltura di sua madre! (trama presa dal sito dell'editore italiano, D/Visual).
L'edizione D/visual è costituita da un insieme di episodi scelti, tutti comunque autoconclusivi.
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Kitaro dei cimiteri
7.429
out of 10
based on 3 ratings.
3 user reviews.
Tacchan
Per il manga Kitaro dei cimiteri
di genere
Volumetti Letti: 1 su 9 --- Voto: 8 Kitaro è uno dei personaggi cartacei più popolari in Giappone, eppure mai nessun editore, fino a ora, ha pensato di farlo conoscere in Occidente. Il materiale a disposizione è davvero vasto: il manga nasce nel 1959 ed è ancora in prosecuzione, anche se in tutti questi anni ha avuto una vita editoriale piuttosto complessa. Kitaro ha subito, dagli anni '60 ad oggi, diverse trasformazioni, riuscendo sempre ad adattarsi ai gusti del pubblico. Per esempio i primi episodi cercavano di avvicinarsi al genere horror, mentre i più recenti sono di tipo avventuroso, dove tra l´altro non mancano momenti divertenti in cui è possibile farsi quattro risate.
Avendo a disposizione materiale creato durante quasi mezzo secondo, è difficile scegliere da dove iniziare. D/Visual decide per ora di offrire al pubblico Italiano due volumetti che mostrano le origini di questo personaggio. Non è certo una scelta di comodo, viste le difficoltà nel reperire il materiale, né una scelta di tipo commerciale, visto che i primi numeri sono molto lontani dagli attuali gusti del `mercato´. Da appassionato ritengo che sia la scelta più corretta. Dopo un bel lavoro di ricerca riesce a proporre storie ormai difficili da trovare, rare, con tanto di pagine a colori. Il risultato è buono, sebbene lei stessa sottolinei sul suo sito, a proposito del primo volume, quanto segue:
"Questo volume contiene pagine a colori che sono riproduzioni da copie dei primi volumetti pubblicati nel 1959. Esistono oggi solo pochissime copie di tali volumi che, essendo stati in origine destinati al mercato del noleggio, sono peraltro in pessimo stato di conservazione. Queste pagine sono riprodotte con la massima qualità consentita dalle tecnologie di stampa attuali, ma risentono del pesante deterioramento dei materiali originali. Consigliamo ai lettori di consultare la postfazione per informazioni più dettagliate riguardo alla cronologia delle edizioni giapponesi di Kitaro e ai materiali utilizzati."
Kitaro nasce da due mostri, ma cresce a contatto con gli umani, con una famiglia che, seppur non capendolo e considerandolo uno scherzo della natura, lo tiene con se. Suo padre, morto come sua madre, lo accompagna ancora con le sembianze di un occhio, dotato di gambe e braccia.
Seppur nato da due mostri ha un aspetto simile a quello umano, ma ha poteri particolari e la forza e il supporto dei suoi antenati. Aiuta gli umani, li punisce se lo meritano, con un metro di giudizio tutto suo, che denota una certa maturità e saggezza, ma che lascia anche spazio anche ad atteggiamenti più bambineschi, quasi dispettosi, più consoni all'età che dimostra.
"Kitaro dei cimiteri" si ispira al genere horror, ma già nelle ultime storie del volumetto, più recenti di quasi un decennio, mostra toni meno cupi, oltre che un tratto più preciso.
Una lettura piacevole e interessante: seppure nella loro semplicità i racconti sono suggestivi e ritengo che un appassionato, soprattutto se di vecchia data, dovrebbe leggerli. Le avventure di Kitaro hanno di certo lasciato il segno nelle nuove generazioni di artisti giapponesi. Si nota il loro influsso anche in altre opere storiche, come per esempio BEM, senza contare che molti elementi presentati già in questo primo volume li potrete riconoscere, rielaborati, in altri titoli più recenti.
L'edizione D/Visual è molto curata. Sono ricomparse, dopo qualche defezione in opere in cui le avrei gradite, le note a fine volumetto, molto interessanti tra l'altro. Il prezzo è un po' elevato, 9,90EUR, in parte giustificato dall'elevato numero di pagine e dai buoni materiali, in parte dal target piuttosto ristretto, ovvero appassionati di manga classici.
Chissà se la casa editrice sarà interessata a portare avanti questo titolo ben oltre i due volumetti annunciati, magari presentandoci alcune sue incarnazioni più recenti.
Akeiron
Per il manga Kitaro dei cimiteri
di genere
Volumetti Letti: 3 su 9 --- Voto: 8 Le storie di Kitaro escono tra il 1959 e il 1968, ma bisogna dire che si tratta di un'opera sorprendentemente ben fatta e ben narrata. Il manga narra dell'omonimo protagonista, i cui genitori (uno spirito la madre e uno zombie il padre) muoiono. Ma, si dirà, sono già morti: come fanno a morire di nuovo? Naturalmente, per morire si intende lasciare questo mondo definitivamente. La madre se ne va mentre è incinta e viene seppellita da uno di passaggio, ed è proprio in questa circostanza raccapricciante che Kitaro viene alla luce, scavandosi la via verso la luce nella nuda terra che avvolge la tomba. Il padre, preoccupato per la sorte del figlio, che sembra un bambino ma in realtà è un mostro e viene chiamato da tutti "Il Ributtante", è desideroso di proteggerlo. Questo suo desiderio lo fa reincarnare in un occhio che si stacca dal suo vecchio corpo, e insieme i due vivono delle avventure in cui Kitaro dimostra dei poteri strambi, con i quali salva o punisce le persone a seconda di come si comportano. Per lo più, tende a difendere l'umanità dai mostri senza ricevere alcuna gratitudine.
È certo che Go Nagai ha letto Kitaro e se ne è fatto influenzare, non solo per come si parla dei "mostri" che una volta dominavano la terra e poi dovettero lasciare il posto agli esseri umani (circa la base di Devilman), ma anche perché in Kekko Kamen compare un personaggio che ne è la parodia spudorata.
Il tratto è particolare e personale, ma non eccelso. Non mi sembra il caso di stare a sottilizzare, se siete propensi a dare più importanza alla narrazione e ai temi trattati che al disegno. Questo comunque gli costa un voto, mentre un altro voto lo tolgo per il mio gusto personale, molto critico verso il genere horror. Ci sono poi pochissime e lievi ingenuità in questo manga, che si potrebbe in parte perdonare dando un 8 e mezzo.
Diciamo allora che il voto sconta l'edizione, visto che la D/Visual avrebbe potuto venire incontro ai lettori occasionali realizzando un volume in più. Infatti, il numero uno è ispessito da 328 pagine al costo di ben 9.90 €. Contiene diverse storie relativamente brevi, mentre il secondo è presidiato da un'unica storia e viene 6.90, non pochissimo. Il terzo è più striminzito e pure costa 6.90!
Per il resto l'edizione, al solito, è bella. La sovracopertina ha persino le scritte in rilievo, di cui facevo a meno se mi avessero scontato un mezzo euro. Io ero timoroso e ho cominciato dal numero 2, che però è quello che mi è piaciuto di meno. Com'è noto, sono tutte storie autoconclusive, a parte le prime che onestamente sono quelle davvero importanti. Il volume 1 è davvero bello e lo consiglio vivamente a chiunque cerchi qualcosa di particolare, mentre non lo ritengo adatto a coloro che leggono unicamente shonen/shojo alla moda, o amano rincorrere le novità. Quanto ai volumi 2 e 3, non è una perdita tragica se li lasciate sullo scaffale per acquistare altri titoli di elevato peso specifico.

mao dante
Per il manga Kitaro dei cimiteri
di genere
Volumetti Letti: 1 su 9 --- Voto: 8 Kitaro è un bambino nato da due siriti che sul punto di morte chiedono ad un uomo di prendersene cura. Pur crescendo in una famiglia di umani, egli conserva nell'aspetto e nei poteri la sua natura di spirito. Kitaro vive diverse avventure, aiutando sia spettri che umani e sconfiggendo i cattivi. Il manga, pur appartenendo al genere horror, non crea molti momenti di grande suspance, ma presenta più un carattere comico-grottesco. I personaggi, a partire da Kitaro stesso, sono quasi delle caricature, sia nel disegno che nei dialoghi, entrambi semplificati al massimo. All'inizio il fumetto presenta delle atmosfere più cupe, anche grazie alla prevalenza del nero e del tratto più marcato. Questa tendenza si perde verso la fine, dove le linee si assottigliano e la storia stessa si avvicina al genere comico. KITARO DEI CIMITERI è un vero e proprio classico del fumetto, e anche se in confronto ai manga moderni il disegno e la trama non sono molto elaborati, la sua originalità sta proprio in questa semplicità unita alla fantasia, offrendo una lettura divertente e scorrevole.
Mi spiace, ma nessuno ha suggerito dei titoli per chi ha apprezzato questo manga.
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Utenti On-line: 193 Record: 2257 Utenti (18/11/2010)
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