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L'Uomo che Cammina
L Uomo che Cammina 1

L Uomo che Cammina 2

Immagini utilizzate per fini di recensione.
I diritti sono dei leggitimi detentori.
Titolo Originale: Aruko Hito
Titolo Inglese: Aruko Hito
Storia: Jiro Taniguchi
Disegni: Jiro Taniguchi
Edit. Originale: Kobunsha
Tipologia: Seinen
Genere: Slice of Life, Raccolta
Anno: 1990
Vol. originali: 1 (completato)
Disponibilità: Panini Comics (completato)
(compralo su Amazon.it)
Valutazione: 7.524 (media 7.6471, basata su 17 recensioni)
Voti volumetti: 5 Episodi promossi 0 Episodi rimandati 0 Episodi bocciati
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Nelle liste come: 1 in lettura, 162 completato, 4 da leggere.
Immagini by: Slanzard
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Trama: L'opera è una raccolta di 17 piccole storie che raccontano gli avvenimenti quotidiani di Yukichi Fukujima, abitante di una cittadina dell'entroterra giapponese.

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L'Uomo che Cammina 7.524 out of 10 based on 17 ratings. 17 user reviews.

hallymay
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 2

Va bene, adesso basta, non posso continuare così. Devo elevarmi come lettrice e spettatrice, non posso andare avanti leggendo e vedendo storie con scolarette in microgonna e divisa - guarda caso - sempre lacerata sulla loro quinta di reggiseno che salvano il Giappone da un'invasione aliena in maniere che non prevedono la minima plausibilità. Con Gourmet è andata male, ancora mi chiedo disperata come sia possibile che non mi sia potuta piacere la storia di un uomo che va in giro per ristoranti. Con L'Uomo che Cammina però andrà meglio, sento già l'odore di capolavoro: insomma chi non resterebbe stregato dalla storia di un uomo che passeggia e basta? Questa recensione sarà dunque la cronaca appassionata ed appassionante del mio viaggio mentale nel capolavorissimo di Taniguchi.

Ore 14:00 di un qualunque sabato
Ecco tra le mie indegne mani il volumetto della Planet Manga. Lo apro e inizio a immergermi nella poetica poesia di un uomo che cammina e guarda il paesaggio, ah che trama appassionante...

Ore 14:30
L'uomo sta ancora camminando e guardando paesaggi. No vabbè, ma ho preso il caffè, mi tengo bella vigile che se magari arriva la poesia e mi scappa mentre mi addormento poi va a finire che non mi piace. Ce la posso fare, me la sento.

Ore 15:30
"Sammy Sweethearth sta ancora appresso a Ronnie? Ma che noia questi due, sono la cosa più insopportabile di Jersey Shore, io darei più spazio a Deena e Snookie! Come dici? Ah sì, ok ci sentiamo per domani ok? Ciao!"
Cosa stavo facendo? Ah, stavo leggendo L'Uomo che Cammina, che mi devo elevare. Ok, piccola distrazione di un'ora, adesso ricomincio da dov'ero rimasta a pagina... pagina... pagina 5! Dai che ce la faccio!

Ore 17:00
L'Uomo sta ancora camminando e godendosi il paesaggio, ma adesso arriva la poesia e me la godo tutta. No, smettetela, non è vero che io aspetto solo che arrivi la scolaretta con la microgonna e la divisa lacerata sulla sua quinta di reggiseno e prenda in ostaggio l'uomo che cammina dopo una rapina per scappare insieme a Tijuana.

Ore 21:00
Vabbè pausa dai miei sacri intenti di elevatura intellettuale che c'è Italia's Got Talent, continuo dopo L'Uomo che Cammina, giuro.

Ore 00:00
Momento, mi guardo la mail e poi prometto che ricomincio... Uh, ma ho finito di scaricare un anime con una scolaretta in microgonna e la divisa lacerata sulla quinta di reggiseno che deve salvare il mondo e la sua scuola dall'invasione degli alieni, degli zombie e della yakuza, devo vederlo subitissimo!

Ok, alla fine la lettura ha preso molto più tempo, ma ormai il giudizio è inappellabile: non c'è speranza. No io non sono degna di queste opere poeticissime che trovano la minimale bellezza del mangiare, camminare per strada, pagare il canone RAI in tabaccheria e posteggiare in centro in tempo di saldi. E non mi devo nemmeno dispiacere se le case editrici rifiutano in massa il mio personale slice of life, "L'Uomo che si libera", dramma sulla storia di un uomo che lotta disperatamente contro il male oscuro della stitichezza e alla fine, eroico, trionfa sulle difficoltà. Perché io non instillare la poesia come sa fare Taniguchi, io a leggere l'appassionantissima storia di un uomo che cammina e basta mi abbiocco e buonanotte.
Perdonate se metto questo due, lo faccio con le gote rosse di vergogna e se qualcuno mi chiederà "ma perché hai messo tre a Gourmet allora?" io mi limito a rispondere "perché almeno lì se magna!"
Però dai, almeno è disegnato bene.




Turboo Stefo
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9

Jiro Taniguchi è un autore di fama mondiale, le sue opere sono state tradotte e vendute in molteplici lingue e paesi, e l’Italia non fa eccezione. Negli anni ovviamente l’autore è diventato sempre più famoso, tanto che nel panorama fumettistico italiano è difficilissimo recuperare le prime edizioni delle sue opere, quindi la Panini Comics decide di ristampare tutte i manga esauriti in una nuova collana chiamata Taniguchi Collection, che propone edizioni di lusso da sfoggiare in libreria. Il primo numero di questa collezione è “L’uomo che cammina” ed è inaspettatamente la storia più giusta per iniziare, sembra indicare l’inizio di un nuovo percorso narrativo per i lettori che ancora non conoscono l’autore e una prosecuzione per chi lo conosce già, anche l’opera in sé è utile a mostrare la valenza dello stesso proponendo al lettore due distinte chiavi di lettura, entrambe riuscite e affascinanti.

L’uomo che cammina (non avrà un nome per l’intera opera) è una persona che gode delle piccole gioie e delle mille sfaccettature che il mondo è in grado di regalare, di esperienze uniche e qualche inevitabile coincidenza, ogni giorno prende il suo fedele cane Neve e comincia a girare per le strade della città, percorse perennemente ma sempre ricche di particolari diversi.
Questa “non trama” potrebbe spaventare il lettore comune alla ricerca di mistero, di azione o semplicemente di un’avventura, ma è un’opera particolare che si può leggere principalmente in due modi e, data la scorrevolezza narrativa, si presta facilmente a farsi leggere più volte senza annoiare.
La prima lettura probabilmente sarà leggera e superficiale, si apprezzerà la varietà di esperienze vissute giorno dopo giorno dall’uomo che imperterrito cammina, noncurante del sole o della pioggia, e saprà farci sorridere in certe occasioni, e dopo che lo avremo letto ci sentiremo più leggeri e spensierati ma con una seconda lettura ci renderemo conto del messaggio che l’autore manda, sembra volerci dire di aprire gli occhi, di apprezzare le cose semplici e cominciare a “camminare” lentamente in questa vita frenetica, senza fretta in modo da goderci le piccole cose belle di tutti i giorni, per non lasciarci sfuggire tra le dita numerose gioie e piccole diversità che colorano ogni giorno, perché abbiamo perso la capacità di osservare ciò che ci circonda, dalla scoperta dell’aspetto di un uccellino conosciuto e mai visto alla tacita complicità di una persona che effettua il nostro stesso percorso, dalla gentilezza di dare indicazioni alla casualità di incontrarla poco dopo.

Il tratto deciso, sottile e curato crea personaggi dall’aspetto e dalla fisicità realistici ed è in grado di regalarci fondali vasti e dettagliati talmente bene ed accuratamente da potersi perdere in mezzo alle fronde degli alberi, affondare nel morbido letto di petali di ciliegio o sentire il caldo di una giornata afosa, uno stile realistico e pulito che si confà perfettamente allo stile narrativo.

L’edizione Panini è di grande impatto visivo, copertina rigida ruvida con illustrazione ad acquarello, carta bianchissima ma non lucida, ottima qualità di stampa e rilegatura apparentemente resistente che sembra conscia di dover durare a infinite letture durante il tempo. Relativamente buona anche se ad un prezzo non comune.
Un’opera delicata e semplice ma allo stesso tempo profonda, da leggere e rileggere più e più volte senza problemi, che ci fa assaporare tante piccole delizie giornaliere.
Aiutare dei bambini, rilassarsi su un albero ad osservare il panorama, affrontare una lunga camminata solo per riportare una conchiglia al mare, fare una corsa contro se stessi per arrivare in cima ad un palazzo per osservare l’alba, quante persone lo fanno? L’uomo che cammina non ha nome proprio perché esiste in ognuno di noi, basta solo trovarlo e dopo che avremo completato la lettura riporremo il volumetto e andremo ad affacciarci alla finestra ad osservare il mondo che scorre. Magari domani faremo una camminata, che ne dite?




Matteo91
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9

Sono molti i nomi che risplendono forte nel panorama artistico giapponese, ma solo pochi raggiungono una notorietà tale da divenire leggende. Jiro Taniguchi è tra questi. O meglio, è il suo modo di concepire il manga a renderlo uno dei più grandi artisti degli ultimi trent'anni. Per quanto esistano opere diversissime fra loro, non c'è dubbio che il tipo di manga più popolare abbia certe caratteristiche. Quelle medesime peculiarità in antitesi con il concetto stesso che Taniguchi ha di manga. Il che non vuol dire affatto che quelli di Taniguchi non siano manga ma, al contrario, dimostra come una tale forma d'arte può essere completamente differente da quello che è di solito. La dimostrazione ci viene offerta dal maestro Taniguchi con il capolavoro L'uomo che cammina, un manga privo di avventura, lotte mortali, tragedia e comicità

Nell'uomo che cammina troviamo la volontà dell'autore di narrare la storia mantenendola su un livello emozionale decisamente intermedio, a testimonianza di come la vita sia un agglomerato di sentimenti lievi e di lunghi momenti di attesa, che troppo spesso ci passano fra le dita senza che si riesca a dar loro l'importanza che realmente meritano. Partendo da questa riflessione, inizia a formarsi lo scheletro di tale opera, incentrata su un uomo, di cui non si conosce l'identità, che intraprende un cammino solitario, tranquillo.

Lo sguardo è beato, il sorriso sereno, il passo mansueto. È questa la prima immagine dell'uomo che cammina. La serenità è accentuata dall'ambiente circostante, una stradina della capitale giapponese. Fin dalla prima osservazione nascono dei presentimenti che verranno poi confermati: il protagonista non è un casuale uomo che cammina, ma la sua azione sfocia in un complicato processo mentale, ovvero l'osservazione e la riflessione che scaturisce da essa.
Ed infatti, noi lettori non ci limitiamo ad osservarlo con i nostri occhi, ma spesso usiamo proprio quelli del protagonista, riuscendo in parte a vedere ciò che lui vede. Taniguchi ci propone, così, una storia da seguire, caratterizzata da un'identificazione attiva, che non non nasce da forti emozioni, ma proprio dallo sguardo meravigliato del protagonista.

Nel manga sono presenti anche rari momenti di placida azione, evidenziati dalle onomatopee. Onomatopee rivoluzionarie. Se nella maggior parte dei manga i "suoni scritti" vengono principalmente usati per accentuare un momento di forte impatto, qui Taniguchi le usa per soffermarsi, e farci soffermare, sui suoni deboli, appena percettibili. Anche i suoni ci aiutano, così, ad entrare nella particolare atmosfera del manga.

Proprio perché Taniguchi vuole rappresentare la realtà, il suo stile vuole essere al massimo realista e credibile. Ogni sua tavola è minuziosamente studiata e disegnata, contrassegnata da una semplicità e tranquillità unica. L'autore, infatti, usa pochi balloon, praticamente assenti nelle immagini a tutto pagina, a testimonianza di come la narrazione deve focalizzarsi solo sulla semplicità della vita e non sul suo lato articolato, che sarebbe stato reso perfettamente con continui dialoghi, non presenti nel manga.

L'uomo che cammina è considerato uno dei capi saldi della narrazione giapponese. Non è un caso la sua risaputa rarità, dato che ormai è esaurito da parecchio. Ma se avete l'opportunità di comprarlo, spendete qualsiasi cifra, perché ne vale realmente la pena.




Kath
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10

Devo ammettere di aver fatto un po' fatica a staccarmi dalla tipologia di manga a cui siamo abituati. Il disegno di Taniguchi è molto pulito e dettagliato e a volte anche un po' statico, ma una volta superato questo scoglio mi sono veramente innamorata di questo stile! Questo volume poi è quello che mi è piaciuto di più, con semplicità riesce a far capire quanto sia bello il mondo rasserenando il lettore e trasportandolo in un mondo parallelo dove il tempo non ha alcuna importanza.
Lo consiglio a tutti, soprattutto a chi ha bisogno di prendersi un attimo di pausa, non c'è niente di più rinfrescante e rasserenante!




Mark D. Ace
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10

Chi parla di quest'opera del genio Taniguchi paragonandola al lavoro di un bambino è meglio che smetta di leggere fumetti. Mi dispiace, ma questa è pura poesia. È una ricerca della bellezza anche nelle piccole cose che ci circondano, nella quotidianità. Un opera silenziosa, calda, rasserenante, dolce e meravigliosa. I disegni sono quelli tipici del maestro. Pieni di particolari, puliti, realistici, perfetti.
Non si può giudicare questo Manga attraverso i canoni con cui si giudica uno shonen qualunque. A mio parere un opera da avere assolutamente nelle propria libreria.




Picciotta74
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9

L'uomo che cammina non ha nome. Lui cammina. Assaporando ogni momento delle sue passeggiate, sia che si tratti di salire di corsa sul tetto di un alto palazzo per ammirare l'alba, sia che si tratti di aiutare dei bambini ad avere indietro l'aquilone incastrato tra i rami di un albero - e già che c'è, perché non mettersi comodo a godersi il panorama della città che si ha dalla cima dell'albero?
L'uomo che cammina non è ossessionato dal tempo che scorre, dalla modernità ghettizzante, dall'incubo della produttività 24/7.
Lui cammina. Gode delle piccole cose che osserva durante la passeggiata, come un rossetto abbandonato su una panchina, come una "gara" ingaggiata con un altro camminatore. Che lo aspetta. Per camminare insieme. Il tutto senza scambiarsi una parola.

Può sembrare noioso, lo capisco, e non sono particolarmente brava a trasmettere l'atmosfera rarefatta e riposante di questo fumetto, ma Taniguchi è un poeta che si esprime con tavole particolareggiatissime e con il suo tratto pulito ed espressivo.
Un fumetto che fa assaporare tutte quelle piccole cose cui passiamo accanto a doppia velocità nell'ansia di vivere in questo mondo in cui se non produci, sei inutile.
Riguardo l'edizione, sono rimasta piacevolmente sorpresa dalla copertina cartonata spessa che non fa sentire il bisogno di una sovracopertina, dalle pagine bianchissime e poco trasparenti e dal lettering fatto a mano. Quest'ultimo particolare mi ha trasmesso un ulteriore senso di calore ed umanità, non l'ho trovato stonato nel contesto del manga.
Non posso che consigliare a tutti questo titolo, soprattutto a chi cerca un manga capace di trasmettere poesia e di fornire una parentesi di pace e riflessione.




Nina
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 8

"L'uomo che cammina è un uomo spensierato", così esordisce Taniguchi nella postfazione di questo volume. Ed è proprio la sensazione che i suoi disegni trasmettono capitolo dopo capitolo. L'uomo che cammina, Yukichi Fukujima, osserva ciò che lo circonda mano a mano che avanza per il suo cammino. Un volo d'uccello, lo scorrere di un fiume, una distesa di fiori di ciliegio: sono queste piccole cose a diventare importanti.
L'uomo che cammina è spensierato sì, vive ogni minima esperienza con leggerezza e calma ed affronta con un sorriso ogni piccolo imprevisto.
Questa opera è un susseguirsi di immagini ed è quasi priva di dialoghi o pensieri, ma poco importa, i disegni bastano a trasmettere tutte le sensazioni che il protagonista prova e che l'autore ci vuole donare. Il lettore viene catturato dai più piccoli particolari, gli stessi che attraggono l'attenzione di Yukichi.
I disegni di Taniguchi sono estremamente realistici, non solo i personaggi, ma anche gli sfondi sono molto accurati. La ricchezza e la pulizia delle tavole colpisce il lettore ogni volta che gira una pagina.
Le caratteristiche di questo titolo le ho ritrovate anche in un altro titolo di Taniguchi, sebbene fosse un lavoro di collaborazione; mi riferisco a Gourmet, molto simile come struttura e anch'esso più incentrato sulle emozioni.

Consiglio di recuperare questo titolo a chi apprezza lo stile dell'autore e a chi vuole passare un po' di tempo in tranquillità.
Se le vecchie edizioni sono difficili da recuperare, potete acquistare la nuova edizione della Panini, che, a parte il prezzo (10,60€), non è poi così male. Il volume è maneggevole, ha una buona rilegatura, una carta bianca poco trasparente e una bella copertina.
Immergetevi in una rilassante lettura e assaporate il piacere di una passeggiata.




Maison72
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9

Questo è uno dei primi fumetti di Jiro Taniguchi che ho letto già diversi anni fa, e che ho avuto il piacere di riprendere fra le mani questa domenica.
Come indicato nella prefazione scritta da Davide Castellazzi, per capire questo fumetto bisogna avere in mente la vita frenetica di metropoli come Tokyo dove la confusione, la frenesia quotidiana, la velocità di movimento dei mezzi di trasporto, la moltitudine di persone sempre di fretta, ti condizionano in modo opprimente.
In queste bellissime tavole disegnate con molta grazia e cura ritroviamo in nostro personaggio che approfitta di ogni occasione per mettersi in contatto con la natura e gli animali.
C'è la circostanza in cui si ritrova ad essere in mezzo ad un temporale, quella in cui sale su un albero per recuperare un piccolo aeroplano che si era incastrato, un'altra in cui sceglie le vie più strette della città e un'altra ancora in cui attraversa un boschetto solo per il gusto di farlo.
Gran parte della tavole sono mute, solo in poche occasioni ci sono dei dialoghi spesso che riguardano la relazione con la sua ragazza.
A mio avviso l'autore indica il tentativo di rimanere legati all'ambiente che ci circonda, di scrutarlo nei minimi dettagli, di guardare il cielo, vedere la costa, osservare le case o i palazzi e anche le persone che ci circondano.
Davvero un bel volume molto educativo, che ottiene il suo scopo semplicemente mostrandoti il modo giusto di godersi i piccoli momenti di libertà che abbiamo nel nostro tempo libero.
Non si tratta naturalmente di un manga per un lettore occasionale, anzi presuppone un certo grado di maturità.
Io consiglio a tutti di comprarlo, e di rileggerlo di tanto in tanto, ogni volta è una lettura magnifica, di alto livello.




brady
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9

Innanzitutto vi devono prestare il volume perché difficile da trovare o casomai bisogna essere disposti a sborsare una bella sommetta su Ebay.
In secondo luogo non ci si deve aspettare “il capolavoro” dato che molti considerano questo artista un maestro; a parte che ormai tutti i mangaka sono maestri.
I disegni sono molto belli ed evocativi, ma lo stesso autore, secondo me, ha fatto di meglio in altre opere.
E allora perché leggere questa serie di racconti?
Perché sono “leggeri”, nel senso migliore del termine, scivolano via con naturalezza e ti lasciano addosso sensazioni piacevoli, perché il più grande pregio di questo autore è riuscire a farti provare quello che prova il protagonista, calarti nei suoi panni e, pagina dopo pagina, non sei più tu, ma lui, e ti senti beato come se tutto fosse lontano e quello che conta è solo “la passeggiata”.
Il racconto che mi è rimasto più impresso e intenerito è “la lunga strada”: camminiamo con il protagonista e per la strada veniamo superati da un signore con il bastone; va be' che ci stavamo guardando intorno, ma non possiamo farci superare, così lo sorpassiamo.
Ormai siamo tranquilli andiamo del nostro passo, tanto figuriamoci se ci riprende... mah! Accidenti, dobbiamo impegnarci di più.
Ancora! Per forza è stato favorito dal traffico.
No ora anche il treno ci si mette, ormai non lo riprendiamo... ci ha aspettato, in fondo questo giochino è divertente, ma ancor più divertente camminare insieme.
solo otto pagine per rappresentare tutte queste emozioni.




Kotaro
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9

Diviso in diciassette capitoli raccolti in volume unico, "L'uomo che cammina" è del 1990 e ci mette nei panni di un uomo qualunque, come ce ne sono tanti in Giappone.
Non sappiamo il suo nome, né che lavoro fa, lo vediamo soltanto per quello che è: un omone grande e grosso, con corti capelli neri e un paio di occhiali per correggere la sua forte miopia, che ha una moglie, un cane di nome Neve e abita a Tokyo, in una graziosissima villetta unifamiliare come ce ne sono tante in Giappone.
Nei diciassette capitoli che compongono questa storia, l’uomo intraprenderà un cammino solitario, accompagnato solo talvolta dal fedele cane al guinzaglio. Non importa che sia alba, giorno o notte. L’uomo cammina per le vie di Tokyo, soffermandosi a guardare tutto quello che incontra sulla sua strada, sempre con un sorriso bonario stampato sulla faccia e l’aria di un grosso bonaccione.
Noi lo seguiamo nelle sue passeggiate, guardando quello che vede lui, come se noi e quell’uomo fossimo una cosa sola, assistendo alle piccole disgrazie che gli capitano lungo il cammino, come se capitassero a noi.
Come dicevo prima, non sappiamo che lavoro faccia l’uomo, ma possiamo immaginare che scelga di passeggiare per la sua città per distrarsi un po’ dalla sua occupazione. Tuttavia, il suo camminare non è una fuga dalla realtà, bensì una celebrazione di essa. L’uomo incontrerà altri uomini, e le loro storie si intrecceranno alla sua, si emozionerà, facendo emozionare anche noi, ma non ci sarà nulla di particolarmente emozionante. Non si tratta di commozione forzata, di fortissimi sentimenti o di momenti particolarmente tragici. E’ semplicemente la quotidianità, quella che anche noi viviamo ogni giorno della nostra vita, ma a noi sembra di essere stati catapultati fuori dal tempo e fuori dallo spazio, affascinati dal potere dell’autore di rendere magico anche l’elemento più normale e scontato. Un po’ come fa il suo collega Mitsuru Adachi, con la differenza che Adachi usa questo potere per rendere magica l’adolescenza dei suoi personaggi e i rapporti di amore e amicizia tra di loro.
Taniguchi invece non ci presenta una trama, ci mostra soltanto, così com’è, la realtà, il cui potenziale di emozioni abbiamo dimenticato, messo in secondo piano rispetto all’affanno delle nostre vite umane.
Rivolgendosi a noi, uomini del caotico e frettoloso 2000, Jiro Taniguchi ci ricorda che spesso non è poi così male rallentare il passo e che non c’è bisogno di sondare i meandri più reconditi della nostra anima, alla ricerca di sentimenti complicati, per capire il senso della vita. Spesso per essere felici e ritrovare la gioia di vivere basta solo soffermarci su quanto di più semplice, puro e delicato questa nostra realtà ci può offrire: il sorriso della gente, l’innocenza dei bambini, gli animali, la neve che cade, il vento tiepido che ci scompiglia i capelli, lo scroscio della pioggia, un albero in fiore, una finestra che filtra i raggi del sole… e l’uomo che cammina questo lo ha capito benissimo, perché, come diceva un poeta di più di duemila anni fa, “Carpe diem”, la vita è breve e dobbiamo ricavare tutto ciò che di positivo può darci.
Parlando del manga nel senso più tecnico del termine, troveremo pochissimi dialoghi, solo l’essenziale, frasi interrotte, frammenti di pensieri e non sproloqui. Neanche l’uomo che cammina ci racconterà quello che pensa, saremo noi a doverlo dedurre dai meravigliosi e realistici disegni.
Il ritmo narrativo sarà lento, evocativo e delicatissimo e ci prenderà a tal punto che ci darà persino fastidio il rumore delle pagine che gireremo. Consigliatissima la lettura con in sottofondo musica ambient o new age, eterea, delicata e quasi impercettibile [Moderatore: come sottofondo io suggerirei gli uccellini che cantano fuori dalla finestra ;-) ].

"L'uomo che cammina" entrò quasi per caso nella mia vita, con i suoi disegni spettacolari, il suo immenso realismo, i suoi ritmi lenti e l'immenso carico di poesia che si porta dietro.
Ne fui immediatamente conquistato, arrivando persino a dare un forte scossone alla mia concezione di "fumetto giapponese" e di "fumetto" in sé.
Un'opera di rara bellezza e di profondissima sensibilità, che mi ha fatto conoscere un autore a me ignoto ma dall'indiscusso talento, che vale sicuramente tanto e che merita di essere seguito in tutte le sue opere.
Purtroppo "L'uomo che cammina" è ormai praticamente irreperibile (Indovinate perchè? Vedete chi lo pubblica, nella foto qui a fianco?).
Il modo più semplice per poterlo leggere è reperire il volume dedicatogli uscito con La Repubblica qualche anno fa in qualche fumetteria o bancarella dell'usato.
Consiglio ugualmente a chi si definisce "amante dei manga" un'occhiata a questo fumetto o alle altre opere di questo autore, che non è semplicemente un mangaka, quanto più un artista, e che sicuramente vi conquisterà facendovi smuovere qualcosa dentro con la sua poetica.




Hadrill
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10

Un uomo che passeggia per le vie di Tokio ci invita a seguirlo, ammirando tutto ciò che incontra nel suo andare: sguardi di altre persone, piccoli miracoli della natura come un ciliegio fiorito, e così semplicemente, nutrire l’animo di un grande amore per la vita.
Storie profonde e intimistiche, un tratto grafico personalissimo, una sapiente scelta dei ritmi narrativi fanno di Jiro Taniguchi il maggior mangaka vivente, a mio parere. L’Uomo Che Cammina è il suo capolavoro, perfetto sotto ogni punto di vista.




Kabutomaru
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 4

Stancatomi dei soliti manga shonen, decisi che era tempo di elevare le mie letture e fiondarmi sul fumetto d'autore, che è soggetto ad interessanti esperimenti e storie abbastanza insolite, in virtù del fatto che è destinato ad una ristretta cerchia di appassionati. Non trovai miglior occasione che fiondarmi sulla collana Taniguchi Collection dedicata alle riedizione delle opere dell'autore esaurite oramai da tempo. Il primo titolo che Planet Manga riproponeva, era "L'uomo che cammina", 17 storie autoconclusive raccolte in un volume unico da 142 pagine in bianco e nero e copertina cartonata spessa, insomma un bel vedere in libreria.

Il manga si basa su una serie di passeggiate fatte dal nostro protagonista (di cui non sappiamo il nome, e quindi potrebbe identificarsi con ognuno di noi) per sfuggire dall'alienazione della caotica società giapponese e ritagliarsi un po' di tempo libero per se stesso. Durante queste 17 passeggiate, vedremo quest'uomo portare a spasso il cane, trasportare roba, dormire all'ombra di un ciliegio, riposarsi dal caldo asfissiante, fare un bagno furtivo etc… L'uomo si focalizza sull'ambiente che lo circonda ( da notare la sua passione per l'architetto statunitense Frank Llyod Whright, maestro dell'architettura organica), il quale con il suo silenzio assoluto, gli permette focalizzarsi sulla realtà e di assaporare le più piccole cosa della vita e della natura, tipo il fruscio del vento, l'alba, il battito d'ali degli uccelli etc… tutto immerso in un atmosfera tranquilla e rilassata adatta per cogliere questo perpetuo Carpe Diem da parte del protagonista. Il problema del manga è proprio questo, un silenzio assoluto (i dialoghi saranno si e no il 10% dell'opera), legato ad una non trama. Sono d'accordo che nella vita normale non è che succedano cose eclatanti, però un quid Taniguchi avrebbe dovuto inserirlo per rendere interessante la lettura e stimolare l'attenzione del lettore (come fa Kozue Amano in Aria, manga che tratta le stesse tematiche), il quale purtroppo non riesce ad assaporare la poesia che l'autore avrebbe voluto comunicare. Insomma uno dei peggiori manga di Taniguchi, nell'opera non c'è nulla di poetico, gli unici sentimenti suscitati sono noia e indifferenza. Tutti coloro che esaltano quest'opera si appellano alle magiche atmosfere e alla poetica dell'autore uscendosene con argomentazioni flebili e facilmente smontabili.

Il disegno di Taniguchi, è quanto più di originale possa esserci nel panorama manga, poiché l'autore si rifà ai canoni occidentali ed il disegno risulta pienamente realistico. I paesaggi sono realistici, ricchi di dettagli e studiati minuziosamente, le tavole sono molto pulite e vaste, tanto da far perdere il lettore nelle pagine dell'opera.

Comunque consiglio il manga solamente a coloro che hanno tanta sensibilità (parole pronunciate da Taniguchi stesso alla conferenza del Lucca Comics proprio riguardo tale manga) e gradiscono il genere dello slice of life, poiché data la struttura atipica dell'opera, i pareri a seconda dello stato d'animo di ogni individuo possono essere positivi o negativi. Se volete avvicinarvi all'autore, io vi consiglio altre sue opere di levatura ben superiore come "Al Tempo di papà" oppure "Quartieri lontani", che risulteranno meno ostiche e molto più gradevoli ad un novizio lettore di Taniguchi.




Tormi
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 7

L'uomo che cammina è un seinen scritto (si fa per dire) e disegnato da Jiro Taniguchi. È stato pubblicato in Italia dalla Planet Manga, per la seconda volta, nella collana Tanigichi collection, è un volume unico.

La storia narra le vicende di Frank Lloyd Wright, un appassionato di ambiente e di architettura che, nel tempo libero, ama passeggiare vagando per la città in una spensierata tranquillità. Infatti tutta l'opera descrive diciassette passeggiate che il protagonista compie.
L'uomo che cammina in sé è un'opera davvero di basso livello per la narrazione e la monotonia delle situazioni che il personaggio vive, sempre uguale e sempre scontate. Ciò che trasforma questo manga da una noiosa schifezza ed una buonissima opera sono le strabilianti tavole del maestro Taniguchi che, con le sue spettacolari ambientazioni, riesce davvero a tranquillizzare il lettore facendolo trovare in una nuova dimensione colma di serenità e ricca del piacere per la piccole cose come una conchiglia, un cane o un'arrampicata su un albero...

4 alla storia perché in fondo non c'è storia, non c'è linearità ed è il tutto ripetitivo e scontato.
10 al disegno, come ho detto precedentemente davvero spettacolare, ambientazione stupende e particolareggiate al massimo, retini perfetti, tratti molto delicati e piacevoli, davvero al livello del blasone che ha il maestro.
8 all'edizione Planet Manga perché, come in tutte le altre opere della Taniguchi Collection, il prodotto è quasi perfetto dal punto di vista della carta, molto spessa e lucente, e della brossatura, ma non riesco a capire il prezzo, davvero troppo esagerato.
7 alla copertina perché si poteva fare molto meglio in quanto non rende al massimo il contenuto dell'opera e a mio vedere è davvero troppo scontata.

Voto globale: 7+
Opera consigliatissima agli amanti dei manga di Taniguchi e agli amanti dei manga tranquilli, piacevi e rilassanti, a tutti gli altri sconsiglio quest'opera, perché chi non riesce a godersi appieno le tavole e le rappresentazioni grafiche dell'autore rischia sicuramente di annoiarsi.




lavolpe
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 7

Alla base di una storia esiste un elemento che si chiama “conflitto”, il quale serve per sconvolgere la situazione che si è creata fino a quel punto e far agire di conseguenza i personaggi. In realtà, questa è una regola che può non essere rispettata dagli autori. L'uomo che cammina è il risultato di una scelta simile da parte di Jiro Taniguchi.

L'uomo che cammina non è una vicenda che si può raccontare, non se ne può parlare come una storia qualsiasi e non si può riassumere. Non esiste conflitto. Allora cos'è? È un insieme di episodi di vita quotidiana in cui un uomo (che cammina) vede delle cose e ne fa delle altre semplicemente perché gli va di farle. In realtà già il titolo dice tutto. Quasi centocinquanta pagine di manga “riassunte” in tre parole.

L'opera di Taniguchi (autore al quale mi accosto per la prima volta) è un elogio alla semplicità. Il volume è composto da diciassette capitoli di una manciata di pagine ciascuno, dove il protagonista vive delle esperienze tanto semplici quanto intense. Quindi, una passeggiata sotto gli alberi, una gara a chi cammina più veloce con un altro uomo, una nuotata notturna nella piscina comunale, la scoperta di una conchiglia nel proprio giardino, la contemplazione del paesaggio visto dalla cima di un albero e altro ancora, diventano per il protagonista esperienze vere vissute con calma e pacatezza e nell'assoluto silenzio.

Infatti: il silenzio. Questo è un elemento chiave, si potrebbe dire, di questo manga. Paradossale! Un mezzo di espressione artistica che si avvale di immagini e dialoghi, o almeno parole onomatopeiche, in questo caso si rifà solo alle prime. Infatti, l'uomo che cammina più che un “romanzo a fumetti”, come dice la copertina dell'edizione italiana targata Planet Manga, è un libro illustrato secondo la tecnica manga. Man mano che si sfoglia quest'opera ci colpisce l'assoluta (o quasi) assenza di dialoghi o semplici parole pronunciate dal protagonista o dai personaggi che incontra e si rimane a guardare le immagini per cercare di coglierne il più possibile il significato. L'autore sembra quasi aver lasciato volutamente vuote le vignette perché il lettore le completasse con la propria fantasia, con le proprie parole e con la propria pazienza.
Ad una prima lettura viene quasi da chiedersi se questo protagonista non sia un nullafacente che cammina e basta. In realtà, si capisce che i diversi episodi sono momenti di tempo libero che l'uomo decide di dedicare a se stesso. Come se Jiro Taniguchi invitasse il lettore a fare lo stesso, perché una passeggiata tranquilla e senza pensieri dettati dalla società frenetica in cui viviamo può essere rilassante e ispirante.

L'edizione italiana, ad opera della Planet Manga, porta un volume in formato più grande dei soliti manga ma senza sovraccoperta. La qualità delle pagine è ottima, ma forse la copertina meritava più attenzione. Una pecca invece, riguarda la mancanza di pagine a colori, cosa che invece avrebbe dovuto esserci, anche perché quelle che dovevano esserlo hanno evidentemente un riempimento diverso. Inoltre, il colore avrebbe reso più giustizia ai disegni così curati. L'edizione che ho potuto leggere è quella della Taniguchi Collection e costa 10,90€ (Dio benedica la mia biblioteca!).

In sostanza, un manga interessante, ma che sicuramente terrà alla larga gli amanti delle storie ben architettate, le psicologie approfondite e tutto ciò che merita un contributo non indifferente dalle parole. Voto 7,5.




pluto
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 5

Ho deciso di acquistare questo volume dopo gli innumerevoli commenti positivi soprattutto verso l’autore, Jiro Taniguchi. La delusione è stata totale. Non sono riuscito assolutamente a recepire alcuna poesia, l’unica sensazione che ho avuto, anche dopo una seconda lettura per essere certo di non sbagliarmi, è quella di un racconto scritto da un bambino di 10 anni; credo che se chiediamo appunto ad un bambino di questa età di descriverci le sue giornate ne escano fuori le stesse vicende che si possono trovare all’interno di questo manga. Il tutto mi è sembrato molto “piatto”, è vero che tutti i tipi di arte sono sempre molto soggettivi, e quindi possiamo trovare un Ungaretti che crea una poesia con due parole “M’illumino D’immenso” oppure un Fontana crea un quadro con semplici tagli della tela, si tratta però di opere che hanno una loro motivazione e spiegazione personale da parte dell’artista, in questo caso invece ritengo che il tutto proceda per troppo tempo in maniera assolutamente semplicistico e disarmante, senza però riuscire assolutamente a creare nessun tipo di sensazione/sentimento.




Adachifan
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 5

Sarò spietato, ma questa opera di Taniguchi non mi ha particolarmente colpito. Inutile discutere sulla bellezza dei disegni, che fanno un po da padrone a quest'opera, ma dal punto di vista stilistico della trama sono rimasto particolarmente deluso. L'autore ci racconta, penso l'abbiate capito, delle lunghe e silenziose passeggiate di un uomo giapponese con la passione per l'ambiente e l'architettura (Frank Lloyd Wright), il quale scopre le piccole gioie della vita quali il ritrovamento di una conchiglia o una nuotata notturna in una piscina comunale. A mio parere l'autore ha versato poco impegno nella realizzazione di quest'opera, paragonandola alle altre sue opere appare come una sorta di pecora nera. Molti credo si siano lasciati un po' troppo influenzare dal buon nome che l'autore porta, appioppando la parola "capolavoro" o "poesia" ad ogni opera di suddetto fumettista. La poesia che contraddistingue Taniguchi l'ho trovata a fatica, il finale è deludente, è un'opera su cui si può anche riflettere, ma non più di tanto.



Black_Star
Per il manga L'Uomo che Cammina
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 8

"L'uomo che cammina è l'amico che viene a prenderci per mano e a portarci fuori di noi, in uno spazio rarefatto e diverso, in un tempo che pensavamo di aver dimenticato e che invece è adesso, e ora è a un battito del cuore da qui."
L'introduzione di quest'opera rispecchia pienamente ciò che viene mostrato nelle sue 142 pagine!
Devo dire che mi ha sorpreso, non avendo mai acquistato una manga di Taniguchi, e averlo trovato per caso nella libreria!
L'opera parla come già detto di quest'uomo sposato che si trasferisce a Tokyo e cammina ogni giorno per le strade della città per scoprire la bellezza e la semplicità in ogni piccolo particolare, che sia un albero o un paesaggio o un coniglio... È un'opera che deve essere letta facendo attenzione ai particolari perché è a questo che serve, a farci riflettere su le cose più banali della vita e farci rendere conto di quanto siano belle.

I disegni sono stupendi, dettagliati ed accurati usando anche molti retini. L'assenza per molte pagine di testi rende quest'opera unica nel suo genere, anche se qualche parola in più non avrebbe fatto male.
Per finire, l'edizione della Planet mi ha sconvolto! Usa una carta veramente molto buona, anche se quelle 3 pagine avrebbe potuto farle a colori visto i €10,90! Comunque mi sono incuriosito su Taniguchi, quindi se troverò qualche sua opera la comprerò!
Un 8 se lo merita, ma non di più, a mio parere!



Titolo ExtraPrezzoCasa editrice
L'Arte di Jiro Taniguchi  Visualizza dettagli Vol. Unico€ 4.00Repubblica
L'uomo che cammina  Visualizza dettagli Vol. Unico€ 7.17Planet Manga
Taniguchi Collection: L'uomo che cammina  Visualizza dettagli Vol. Unico€ 10.90Planet Manga
Taniguchi Collection: L'uomo che cammina Ristampa Visualizza dettagli Vol. Unico€ 10.90Planet Manga
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