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La voce delle stelle
La Voce delle Stelle 1

(c) 2005 M. Shinkai / CW (c) 2005 Mizu Sahara. All Rights Reserved.
Titolo Originale: Hoshi no koe
Titolo Inglese: Voices of a Distant Star
Storia: Makoto Shinkai
Disegni: Mizu Sahara
Edit. Originale: Kodansha
Tipologia: Seinen
Genere: Fantascienza, Sentimentale, Drammatico
Anno: 2005
Vol. originali: 1 (completato)
Disponibilità: d/visual (completato)
(compralo su Amazon.it)
Valutazione: 8.177 (media 8.5385, basata su 13 recensioni)
Voti volumetti: 7 Episodi promossi 0 Episodi rimandati 0 Episodi bocciati
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Tags: La voce delle stelle

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Trama: Tratto dal cortometraggio, famoso in tutto il mondo per la sua realizzazione "casalinga", di Makoto Shinkai, Hoshi no Koe narra la tormentata storia d'amore tra Noboru e Mikako, due ragazzi che non si possono godere il loro amore dai tratti tipicamente adolescenziale siccome Mikako parte per lo spazio per allenarsi all'uso dei Tracer, robot che dovranno scontrarsi con i Tharsiani, popolazione aliena di cui i terrestri non sanno niente.
Vista la lontananza che divide i due, l'unico modo che rimane a loro per sentirsi è la posta elettronica ma l'aumento continuo della distanza spazio temporale fa si che i messaggi che prima venivano recapitati in poche ore possano metterci giorni e addirittura anni per giungere a destinazione.
Cosa produrrà questo problema di comunicazione? I due riusciranno a restare "uniti"?

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La voce delle stelle: un amore al di là del tempo e dello spazio
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La voce delle stelle 8.177 out of 10 based on 13 ratings. 13 user reviews.

CrocifissionePop
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 7

''La voce delle stelle'' è la versione cartacea del cortometraggio casalingo di Makoto Shinkai, illustrato dalla mangaka Mizu Sahara, edito in Italia dalla sezione ''d/books''.
La storia tratta della lontana relazione che decidono di mantenere Noboru e Mikako, lontana in quanto Mikako deve partire per un addestramento che le permetterà di pilotare un Tracer, robot in grado di distruggere i Tharsiani, alieni abitanti di altri pianeti i quali umani stanno studiando nelle loro diverse missioni.
I due giovani, inconsapevoli dei reciproci sentimenti, andranno individualmente comprendendo questi ultimi man man che i messaggi impiegano anni ad arrivare ed i pensieri cominciano ad oscillare in quanto il loro modo di vivere non permette loro di respirare, proprio perché la loro relazione viene portata avanti dallo scambio di email tramite cellulari.

I due personaggi si perdono in pensieri piuttosto infantili e delicati, i loro sentimenti vengono descritti come qualcosa di puro e per questo destinati a durare e crescere nell'attesa dell'incontro. Se non fossero stati giovani e sopratutto adolescenti inesperti, il sentimento sigillato nel loro cervello non sarebbe stato ugualmente trattato in quanto la purezza e l'infantilità di crogiolarsi in un pensiero troppo lontano può crescere unicamente in un corpo libero da altre vite vissute.
La passività dei due personaggi è riscontrabile in quanto il loro unico moto vitale sia quello del riunirsi senza poi trattare quello che accadrebbe se ciò realmente si realizzasse, particolare importante in quanto la loro relazione non si basi sul presente ma su un ipotetico futuro il quale viene fatto concepire ma che concretamente non viene realizzato, lasciando poi intendere il lieto fine, o magari ad un lettore più fantasioso e drammatico, qualche altro epilogo.

Disegno: il tratto di Sahara Mizu riesce sempre in ogni storia che le viene offerta, i personaggi sono ben disegnati e gli sfondi e i paesaggi sono comprensibili. Si pecca nelle scene di combattimento in quanto bisogna ben riconoscere le forme, altrimenti la lettura veloce di una tavola priva di scritto potrebbe risultare difficile.
Un'altra pecca, forse modo errato di analizzare il punto, è il livello grafico che l'autrice aveva raggiunto nella realizzazione dell'opera. Decisamente inferiore e meno personale, lo stile è in fase di concepimento e individualità stilistica, portando chi è già a conoscenza di altre opere dell'autrice ad un'analisi piuttosto retriva di questa, giustificandole però la maturazione che ha già da un po' messo le sue basi.
Le tavole a colori sono degne del nome del creatore, acquerellate e a carboncino. Sopratutto in quella della copertina può ritrovarsi il pieno stile e l'attuale maturazione dell'autrice capace di toccare la carne e l'espressione di un'immagine fino a renderla malinconica ed appassita. Indubbiamente azzeccatissima per la realizzazione di un'opera dal tema trasparente caro all'autrice in quanto dedita, nelle sue storie, a temi simili.

Edizione italiana: l'opera è edita come sopra detto dalla divisione d/books al prezzo di 6,20. Conta una sovra copertina ruvida, pagine a colori plastificate ed una qualità della carta molto alta piuttosto pesante di grammatura. Il prezzo è meritatissimo in quanto per il forbito, di pagine, volume altre case editrici avrebbero dedicato un prezzo maggiore.
La pecca dell'edizione si trova nella traduzione la quale difetta di frequenti errori di trascrizione, rendendo un po' ridicolo tutto il discorso nel quale l'errore è presente. Sarebbe il caso di revisionare il volume e ripartire con una ristampa.

Impressioni personali: mi trovo in difficoltà nell'analizzare quest'opera in quanto lo scorrere veloce delle pagine impiega una difficile opinione finale. Il lettore conclude il volume avendo davvero percorso un velocissimo viaggio tra distanze e distanze senza essersi fermato. La storia merita una lettura e volendo una rilettura, essendo questa una storia da un volume, l'impiego di tempo è limitato.
La trama può trovare diverse lacune in quanto non vengono spiegate questioni, tra le quali non sono riuscita a trovare la risposta ad un dubbio: perché gli umani cercano di distruggere i Tharsiani? Potrebbe sembrare una domanda alquanto stupida in quanto credo proprio lo sia, ma nella storia non ho trovato risposta. Non riesco a capire se data l'ambientazione futuristica, l'entrare in guerra con alieni sia argomentazione scontata o punto non definito.

Il voto è 7, come sopra detto la storia nonostante abbia una dolcezza ed una infantilità piuttosto trasparenti, pecchi in alcuni punto inspiegabili, il disegno non mi soddisfa in alcune parti in quanto abituata ad un livello maggiore dell'autrice mi trovo incapace di apprezzare pienamente le tavole, un altro difetto è la mediocre traduzione in italiano e la sua stampa incerta.
In sintesi, rivolgendomi a chi è interessato all'opera, consiglio la sua lettura in quanto facente parte di una collezione commerciale di Makoto Shinkai e quindi parte della produzione dell'artista, come storia in sé può essere letta con una lente opaca e gentile sugli occhi.




micheles
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 5

Di Sahara Mizu ho letto anche "My Girl". Leggendo "La voce delle stelle" mi sono reso conto che ci sono non poche somiglianze tra le due opere. In entrambi i casi si parla di amore a distanza e dell'incapacità di abbandonare i ricordi felici. Personalmente sono stato educato fin da piccolo alla filosofia di "vivi nel presente, non nel passato", per cui non capisco minimamente queste opere. Mi rendo conto che persone di carattere nostalgico possano amare "La voce delle stelle", ma a me non piace, mi ha dato anche leggermente fastidio, troppo sentimentale e melanconico. Sono altre le opere che mi piacciono: mi vengono in mente manga eccellenti come Vitamin, Cappuccino, Usagi Drop, Afterschool Nightmare che sono scritti da autrici con la testa.

Faccio anche notare uno svarione gigantesco. Tutto il manga si fonda sul fatto che le lunghe distanze interplanetarie comportano lunghe attese tra un messaggio e l'altro: in particolare alla fine della serie la protagonista si trova a 8 anni e 7 mesi luce di distanza dalla Terra. Com'è possibile allora che quando mandano un messaggio di emergenza ricevano una risposta praticamente immediata dalla Terra che li avvisa dell'arrivo una missione di salvataggio? Il tempo di attesa sarebbe dovuto essere di 17 anni e 2 mesi! Capisco che "La voce delle stelle" non sia veramente un'opera di fantascienza, ma una storia sentimentale, però potevano adottare un minimo di consistenza logica.

Per questi motivi non riesco a dare un voto sufficiente, anche se i disegni sono buoni e sicuramente la storia è ben costruita a livello di sceneggiatura e di abilità di mettere in immagini. Il mio voto sarebbe 5.5 ma lo calo di mezzo punto perché questo manga è già troppo sopravvalutato e comunque per me i personaggi contano molto di più dei disegni.




Turboo Stefo
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9

L'anime "Voice of a Distan Star", meglio conosciuto nel bel paese come "La voce delle stelle", è l'opera che ha innalzato nell'immaginario collettivo la figura di Makoto Shinkai come "poeta dell'animazione", titolo confermato poi con le opere successive. L'opera ha riscosso molto successo soprattutto per il fatto che è stata interamente creata dal solo Shinkai (solo successivamente è stato aiutato da uno studio per il comparto sonoro) con il suo computer in due lunghi anni, e purtroppo proprio per questo l'opera presentava evidenti limitazioni sotto diversi aspetti ma il cuore, l'anima, o comunque la vogliate chiamare era ben chiara e presente, nella regia, nella lenta e silenziosa narrazione, ogni singolo secondo era permeato di poesia. Nel 2005 la sceneggiatura viene adattata a manga dalla abile Mizu "My Girl" Sahara, i cui disegni incontrano perfettamente lo stile di Shinkai. I due collaboreranno ancora per l'adattamento di "Beyond the Clouds" l'anno successivo, confermando che due autori intensi in grado di imprimere forti emozioni nelle loro opere siano una coppia degna di nota.

L'umanità ha trovato i resti di una civiltà alinea, apprendendone molti segreti tecnologici. Ora le flotte spaziali inseguono i Tharsiani ed i piloti in grado di guidare i Tracer vengono selezionati in modo autonomo da un computer dell'Onu. Tra questi c'è Nagamine, che è stata imbarcata prima di iniziare il liceo, separandosi così da Noboru. Tra i due c'era un'amicizia profonda e spontanea che mascherava il germoglio di un sentimento molto più forte e grande che continuava a crescere. La loro lontananza è colmata solo da messaggi che tardano sempre più ad arrivare e questa lontananza farà crescere i loro sentimenti in modo sempre più forte, risvegliando così il cuore sopito che darà vita ad una sola speranza, quella che il momento di reincontrarsi arriverà.
Il plot di base è stato ampliato e corretto, con tutto ciò di positivo e negativo che ne consegue: i personaggi son meglio caratterizzati grazie anche alla presenza di personaggi secondari, la storia viene ampliata con tanti piccoli eventi facendola diventare più completa e ci sono numerose spiegazioni per spiegare al meglio i numerosi tratti fumosi. Però a tanti di questi non si può porre rimedio senza stravolgere troppo, quindi alcuni punti oscuri ed altre forzature rimangono.
A dispetto di tutti gli eventuali difetti della trama però bisogna anche comprendere l'intento di creare una struggente storia d'amore malinconica che però finisce con l'emozionare il lettore mostrando un amore puro ed intenso che lascia ai giovani la possibilità di andare avanti nonostante le pesanti difficoltà, e questo lo fa perfettamente.

I disegni di Mizu Sahara, con il suo tratto gentile, delicato e graffiante, sposano perfettamente la regia di Makoto Shinkai nel possibile. Le tavole abbondano di primi piani dove i volti incredibilmente espressivi sottolineano perfettamente i dialoghi più intimi ed emotivi, e non mancano alcune panoramiche d'impatto per incorniciare i momenti più delicati e toccanti. Una caratteristica dell'anime è stata ovviamente adattata come possibile, i significativi silenzi: le tavole spaziose offrono brevi dialoghi spezzettati infondendo una tranquillità narrativa difficile da spiegare mentre ogni parola si fonde con una particolare immagine dando così ancora più importanza al tutto.

L'anime era distribuito in Italia dalla D/visual (successivamente dalla Kaze) e la stessa ne ha curato il manga. La sovraccoperta contiene un volumetto corposo con buona carta, spessa anche se non proprio bianca, e ancora più belle sono le splendide pagine a colori dalle tinte acquarello. Il manga è disponibile singolarmente o in una edizione limitata con sovrapprezzo che contiene anche il film e un booklet esclusivo.

Se l'anime de "La voce delle stelle" era famoso per la sua fattura casalinga e per l'abile poesia di Shinaki, il manga sottolinea invece l'opera per le sue qualità emotive ancor di più. La matita di Sahara dà vita a disegni espressivi e malinconici, perfetti per l'atmosfera.
Un altro, o il primo, mezzo per conoscere la magica e malinconica poesia di Shinkai, in una storia incredibilmente struggente dove tra i due ragazzi nasce e cresce un amore che per via della lontananza e della tristezza diventa sempre più forte, infondendo loro la forza di aspettare e sperare, sicuri che il momento di rincontrarsi arriverà, ed il sole tornerà a splendere sul volto sorridente bagnato di lacrime.




dawnraptor
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 7

Premetto che non ho visto l'anime e non è detto che lo farò in seguito. Sempre in movimento il futuro è, per dirla col maestro Yoda. Ho letto il manga perché pareva fosse più approfondito dal punto di vista caratteriale e, da questo punto di vista, non sono stata delusa.

Poetica: questo è, forse, l'aggettivo che meglio definisce quest'opera. C'è poesia nel malinconico comprendere quanto si stia allontanando, più nel tempo che nello spazio, qualcosa che si vorrebbe vicino. Affrontando il tema dei paradossi temporali nei viaggi interstellari, "La voce delle stelle" ci regala uno spaccato un po' infantile e ingenuo dei possibili pensieri e percorsi di vita di due innamoratini divisi dagli anni-luce. Anzi, descrive il bizzarro nascere di un amore a distanza, perché i due ragazzini non si erano resi conto, al momento della partenza della ragazza, di amarsi. Vediamo quindi uno dei rari casi in cui la distanza, che qui è doppia, trattandosi di spazio e tempo, lungi dal distruggere un amore, lo fa sbocciare.

E' tutto molto delicato, sognante. Per una volta, non è la ragazza a rimanere a casa a struggersi per il suo uomo che parte per la battaglia: è invece lei che viene arruolata e dovrà combattere con un nuovo ambiente, pericoli alieni e il dubbio di essere stata dimenticata. Sarà il ragazzino a restare sulla terra e a diventare adulto, nei mesi e negli anni scanditi da messaggi al cellulare sempre più distanziati e sempre meno significativi, almeno in principio. Ma basterà che ciascuno, nella propria solitudine, abbia la conferma di essere ricordato, che ecco: nel deserto del freddo vuoto degli anni luce sboccerà l'amore.

Ci lasciano con la speranza che le cose finiscano bene, prima o poi: in fondo si tratta solo di aspettare. Peccato che uno svarione nelle ultime pagine rovini un po' tutta la storia: non si capisce perché un messaggio, che dovrebbe impiegarci quasi vent'anni, arrivi con immediatezza. E purtroppo, in una storia dove il fattore tempo è così essenziale, questa è una pecca imperdonabile.

Non bisogna però dimenticare che, oltre a questo tema dell'amore a doppia distanza, ne viene sviluppato un altro: la missione spaziale parte per raccogliere dati su una civiltà extraterrestre che viene vista come minaccia letale da distruggere, ma che in realtà potrebbe benissimo essere pacifica. Assistiamo quindi alla condanna della solita filosofia del "prima sparo e poi chiedo cosa vuole". E questa è decisamente una buona cosa.

Devo però ammettere che i disegni non mi hanno completamente soddisfatto: i tratti sono spesso abbozzati, gli sfondi abbastanza carenti. Insomma: dal punto di vista grafico non si può certo definirlo un capolavoro.

Tutto sommato, a mio modesto e personalissimo parere, considerata la grafica e lo svarione di cui sopra, non mi sentirei di dare più di 6,5. Ma, considerata quella che per me è una trama molto originale, per quanto spesso un pò ingenua, arrotonderò a 7.




Akeiron
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 8

Separati dal tempo e dallo spazio, due giovani innamorati tentano di superare la distanza che li separa, comunicando con i loro cellulari. Sembrerebbe un compito impossibile, ma la tecnologia dà loro una mano, anche se non può nulla contro le leggi della fisica: le comunicazioni viaggiano pur sempre alla velocità della luce, che nello spazio significa andare lentamente. Nonostante tutto, cercheranno di non perdersi in qualche modo...

Bella la costruzione della storia, che coinvolge pur nella sua semplicità, portando il lettore a tifare naturalmente per i protagonisti. Ritornano alcune atmosfere e alcuni temi di Evangelion in quest'opera, ma con meno stranezze e paranoie adolescenziali alla Rei Ayanami. L'atmosfera "pastellata", un po' romantica e malinconica suggerita dalla copertina pervade il manga, dandogli quel sapore sognante e abbastanza gradevole, per quanto forse poco adatta ad un lettore appassionato (esclusivamente) di shonen.

Non amo particolarmente il genere perché mi piace trovare qualcosa in più del romanticismo in quello che leggo, come mi piace trovare qualcosa in più delle battute in fumetti comici, più delle donnine svestite in fumetti erotici (sarà per quello che non leggo quasi mai fumetti erotici?), e così via. Qui qualcosa c'è, perciò il mio 8 potrebbe essere anche un 9. Soltanto, non riesco ad appassionarmi troppo ad uno stile di disegno che in alcuni casi mi pare leggermente trascurato, e quindi ritengo giusto punire con un altro punto in meno.

L'edizione della D/Visual è davvero ben fatta, per il prezzo onesto a cui viene venduta. Difficile che questo volume deluda anche i più maniaci della carta bianca e spessa. C'è persino qualche volume in carta patinata a colori. Insomma, è un volume da avere, secondo me.




hallymay
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 10 su 1 --- Voto: 10

Non c'è molto da aggiungere alla piccola perla di Makoto Shinkai La Voce delle Stelle, dunque con un materiale del genere sarebbe stato veramente difficile fare un brutto manga.
Il fumetto in questione è davvero una meraviglia di poesia, romanticismo e giusti ritmi, che andando molto lenti e lasciando molto spazio all'introspezione e alla tragedia che lega questi due innamorati adolescenti, riesce a dare senso all'opera e dare risonanza allo splendido finale.
L'edizione d/books poi fa veramente il botto, con sovracopertina e una qualità della stampa eccellente. Consigliatissimo.




Lybra
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10

Ovviamente non poteva mancare questo capolavoro nella mia collezione.
Del manga in sé c'è poco da dire: due ragazzi separati, sempre più lontani, che nonostante la distanza e la mancanza di comunicazioni si amano e si ameranno sempre.
Giusto il volume autoconclusivo, la storia vuole solo "accennare" ad una tematica di una storia d'amore e non raccontarci l'intera storia d'amore, per quello ci sono già centinaia di shojo.

Ammetto che non so nemmeno bene cosa scrivere se non: compratelo! 6€ sono un prezzo onesto per un bell'albo d/books con sovracopertina, pagine a colori e carta liscia di qualità, anche se trasparente come sempre.

Inoltre avviso chiunque che forse è sconsigliata la lettura a chi non è nella migliore forma psicologica, per quanto mi riguarda mi è venuta addosso anche abbastanza paura e angoscia nel leggere il manga (ma anche nel vedere l'anime) e anche io, come altri recensori primadi me, ho sentito una fitta al cuore a pensare alla propria donna amata sempre più lontano... ma per fortuna, finito il volumetto, la paura svanisce.

Complimenti agli autori ma sopratutto a Shinkai per aver reso l'angoscia dell'attesa dei messaggi non tanto con i soliti ragazzi su continenti separati in guerra, ma con questa idea realistica che nello spazio le comunicazioni non sono real-time come sulla Terra; insomma, ha unito il fantascientifico (viaggio su altre galassie) ad una base scientifica (velocità di propagazione delle onde radio su lunghissime distanze).




Rimdo
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9

Un giorno ho sentito parlare di un anime realizzato in parte in computer grafica, realizzato da una sola persona che ha dedicato anima e corpo a questo immenso lavoro durante le pause dal lavoro.
Un tale lavoro di immensa fatica e devoto impegno volevo a tutti i costi vederlo; purtroppo era terminato, e non era possibile ordinarne altri al momento. Così ho deciso per curiosità di comprare il manga. Successivamente ho anche visto l'anime, in modo da poter fare un confronto.
Ovviamente a livello di design l'anime è superiore, in quanto oltre ad essere l'idea originale, vedere il tutto il movimento da altre sensazioni nella mente dell'autore che la matita di un altro non può dare. Tuttavia, nel plot, il manga è decisamente superiore all'anime. Il modo in cui è scritto fa capire addirittura meglio la lontananza fra i due, questo vuoto che ci separa dalla persona amata. Ho subito pensato a me stesso e a mia moglie (all'epoca ancora la mia fidanzata): e se una distanza così ci dividesse? Che angoscia dover aspettare persino (verso la fine del fumetto) un anno o più, per poter leggere solo alcune parole della persona amata. Un angoscia che nonostante in epoca moderna la si può paragonare alle grande distanze del passato, dove potevano intercorrere mesi e mesi perchè delle lettere d'amore potessero via nave giungere a destinazione. E così tantissimi sentimenti e sensazioni racchiuse in un unico ed intenso volume. Da non perdere, unitamente all'anime. Altra nota, la popolazione aliena che si crede nemica è qui descritta maggiormente: mentre nell'anime non viene spiegato, nel manga viene fatto capire che in realtà è pacifica, e che è stato l'uomo ad attaccarla per prima... e così il manga si arricchisce di un'ulteriore morale, quella dell'uomo che continua ad espandersi anche nello spazio dopo la terra, con il più totale disinteresse per quello che riguarda la tutela della natura e delle altre specie, in nome di potere e denaro. Tema ricorrente che ritroviamo anche nel recente capolavoro del cinema Avatar.




Aniya
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9

La voce delle stelle, versione cartacea dell’omonimo lavoro di Makoto Shinkai, forse meglio conosciuto come Hoshi no Koe, è disegnato egregiamente da Mizu Sahara e raccolto in un unico volume.
Parla di Noboru e Mikako, due ragazzi che si amano ma che non possono stare insieme visto che la ragazza decide di partire per lo spazio alla ricerca dei tharsiani, una civiltà aliena. L’unico mezzo che permette loro di sentirsi è il cellulare, ma più lei si allontana più i messaggi impiegano tempo a giungere a destinazione.
Bellissimo, indubbiamente superiore al cortometraggio, da leggere anche se il genere non è tra i propri preferiti (per quel che mi riguarda La Voce delle Stelle è l’unico shojo che è riuscito a piacermi).
Manga di buona qualità, vale sicuramente la pena spendere 6 euro e 20 per averlo.




hideki20
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10

Bellissimo... direi quasi superiore all'anime se solo si potesse sentire simultaneamente anche la bellissima colonna sonora... ma infine sono entrambi dei veri capolavori.
Prima di leggere il manga vedetevi l'anime... ne trarrete più soddisfazione ve lo posso garantire.

Un altro dieci va dato alla fattura del manga, molto bella la copertina, ma l'eccellenza sono le pagine colorate all'interno. La carta usata è bella solida e non vi rimarranno in mano pezzi di pagine o pagine intere. Questi 6,20 euro li spenderete con il sorriso sul volto... ^^




panapp
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 8

Molto interessante. Differendo leggermente dal cortometraggio, l'autrice riesce a creare atmosfere molto delicate ed anche piuttosto originali e comunica con grande talento e senza molte parole le emozioni dei due protagonisti. Piccola nota per la piacevolissima e notevole capacità di rappresentazione dell'anatomia umana e dei capelli, sempre molto curati.



Naco
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 10

L'ho letto quasi per caso, ma devo dire che me ne sono innamorata subito. Non ho mai visto l'OAV a cui si riferisce, e per questo motivo mi sono avvicinata al volume del tutto ignara di quel che vi avrei trovato.
L'ho trovato semplicemente meraviglioso. A volte, il tratto, la lentezza e la profondità dei pensieri e dei personaggi, mi ha ricordato Honey and Clover. Non si tratta di un manga complesso: i personaggi principali sono solo due e i copersonaggi anche, sono pochi e appaiono raramente. Sono i pensieri dei due protagonisti che lasciano sospeso il lettore a metà fra il sogno e la realtà: attraverso le email dei due ragazzi, i loro pensieri, si avverte la loro crescita, ma anche quel legame fortissimo che li lega.
Bellissimi anche i disegni, semplici, ma estremamente precisi e puliti.
Un pregio anche all'edizione: davvero bellissima.



Cicco
Per il manga La voce delle stelle
di genere
Volumetti Letti: 1 su 1 --- Voto: 9

Ad appena due mesi dalla recensione di Tacchan di Kajimunugatai - Racconti di vita e di morte portati dal vento, apprezzato albo della D/Visual, mi ritrovo a scrivere di un´altra perla di questa casa editrice: Hoshi no Koe, La voce delle Stelle di Mizu Sahara.
Tratto dal cortometraggio, famoso in tutto il mondo per la sua realizzazione "casalinga", di Makoto Shinkai, Hoshi no Koe narra la tormentata storia d'amore tra Noboru e Mikako, due ragazzi che non si possono godere il loro amore dai tratti tipicamente adolescenziale siccome Mikako parte per lo spazio per allenarsi all'uso dei Tracer, robot che dovranno scontrarsi con i Tharsiani, popolazione aliena di cui i terrestri non sanno niente.
Vista la lontananza che divide i due, l'unico modo che rimane a loro per sentirsi è la posta elettronica ma l'aumento continuo della distanza spazio temporale fa si che i messaggi che prima venivano recapitati in poche ore possano metterci giorni e addirittura anni per giungere a destinazione.
Cosa produrrà questo problema di comunicazione? I due riusciranno a restare "uniti"?

Hoshie no Koe è la prima opera di Mizu Sahara ad essere pubblicata in Italia ma dalle abilità emerse in quest'albo mi è difficile credere che questa sia l'opera prima dell'autrice.
Un particolare interessante è la maestria dell´autrice nel rappresentare i volti non solo esteticamente belli ma, soprattutto, di far emergere con chiarezza dalle espressioni dei personaggi i sentimenti che stanno provando.
Degno d'attenzione è anche la struttura narrativa che non è solo intrecciata sul piano temporale, sono numerosi i flaskback, ma vi è anche un intreccio per quanto riguarda la voce narrante che è sia quella di Noboru sia quella di Mikako così da rendere il manga ancora più coinvolgente.
Vi è poi il lato citazionista di Hoshie no Koe, immagino che nel costruire questa storia Makoto Shinkai abbia volutamente inserito alcuni elementi presi da altre serie robotiche, come ad esempio da Gunbuster il problema del tempo, da Nadesico alcuni elementi della popolazione aliena e da Gundam il problema se il nemico rappresenta davvero un'entità malvagia e il far pilotare robot a ragazzini.
E' importante comunque rilevare come questo manga non ha solo aspetti positivi ma anche di negativi come la caratterizzazione dei due personaggi principali che forse per la relativa brevità che contraddistingue un volume autoconclusivo o per l'interesse dell'autore nel rappresentare solo l'aspetto affettivo di questa storia sono poco delineati psicologicamente, tanto da risultare quasi piatti.

Insomma, Hoshie no Koe non è un capolavoro ma è un manga di cui consiglio la lettura per il suo lato dolciastro perchè cosa mi stupisce è come l'autrice riesca a rappresentare una banale storia d'amore a distanza, con l'aggiunta di qualche elemento tecnologico che la differenzia un po´ dai prodotti di questo genere, donandogli una freschezza che difficilmente ci si potrebbe aspettare e che riesce a rendere questa storia davvero struggente.

Per quanto riguarda l'edizione di questo fumetto c'è poco da dire, la D/Visual è una spanna sopra le altre case editrici italiane.
La sovracopertina in carta dura, l'albo solido e resistente, le pagine a colori su carta patinata, la carta bianca e spessa che tiene perfettamente il nero rendono questo albo una gioia per gli occhi che vale i tutti i 6,20 euro di copertina.


Titolo ExtraPrezzoCasa editrice
La Voce delle Stelle  Visualizza dettagli Vol. Unico€ 6.20d/visual
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