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Maison Ikkoku
Maison Ikkoku 1

Maison Ikkoku 2

Maison Ikkoku 3

Maison Ikkoku 4

Maison Ikkoku 5

Maison Ikkoku 6

Immagini utilizzate per fini di recensione.
I diritti sono dei leggitimi detentori.
Titolo Originale: Maison Ikkoku
Titolo Inglese: Maison Ikkoku
Storia: Rumiko Takahashi
Disegni: Rumiko Takahashi
Edit. Originale: Shogakukan
Tipologia: Seinen
Genere: Commedia, Sentimentale
Anno: 1980
Vol. originali: 15 (completato)
Disponibilità: Star Comics (completato)
(compralo su Amazon.it)
Valutazione: 9.083 (media 9.5000, basata su 20 recensioni)
Voti volumetti: 42 Episodi promossi 0 Episodi rimandati 0 Episodi bocciati
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Nelle liste come: 4 in lettura, 85 completato, 1 in pausa, 2 sospeso, 18 da leggere.
Immagini by: Manuenghel
Tags: Maison Ikkoku
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Trama: Maison Ikkoku inizia con l'incontro tra i due personaggi principali, Kyoko e Godai. Godai è uno studente universitario che si trasferisce a Tokyo per laurearsi, Kyoko invece è una ragazza poco più che ventenne con alle spalle un matrimonio finito con la morte del marito Soichiro. Kyoko e Godai abitano in una vecchia pensione chiamata Maison Ikkoku. Questa pensione in stile giapponese è composta da sei stanze poste, tre al piano terra e tre al piano superiore dove vivono i nostri protagonisti e altre persone. Kyoko va ad abitare a casa Ikkoku in veste di nuova amministratrice della pensione che tra l'altro è di proprietà del padre di Soichiro.
Gli altri inquilini della casa sono alquanto bizzarri e particolari... (trama presa da Maison Ikkoku by Manu). L'edizione originale giapponese in 15 volumi è stata ripartita in 27 uscite italiane di piccolo formato.

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Maison Ikkoku 9.083 out of 10 based on 20 ratings. 20 user reviews.

Kotaro
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 9

Per una volta, la poliedrica Rumiko Takahashi ci stupisce con una storia normale.
Niente alieni, marzialisti, spiriti del folclore giapponese, demoni, bizzarre trasformazioni o cambi di sesso, ma un condominio, un giovane studente universitario e una bella amministratrice dal triste passato.
Maison Ikkoku è infatti una semplice storia d'amore e vita quotidiana. Nel Giappone dei primi anni '80, lo sfortunato Yusaku Godai alloggia al fatiscente Ikkoku-kan fra uno scherzo e l'altro dei suoi coinquilini impiccioni e chiassosi, in attesa di capire cosa fare della sua vita, finché, un bel giorno, Kyoko Otonashi, bellissima ragazza di poco più grande di lui, si presenta al condominio, incaricata di prendersene cura da quel momento in poi.

È subito amore. Un amore da fumetto giapponese d'altri tempi, di quelli puri, intensi, travagliati, romantici, tanto difficili da realizzare quanto piacevolmente sofferti per i personaggi di carta che li vivono e i lettori che li seguono da fuori.
Cristallizzata nella memoria collettiva come una delle migliori storie d'amore che gli anni '80 ci hanno regalato, quella dell'imbranato Godai e della sua bella amministratrice Kyoko non è considerata tale a torto.
È un amore difficile, complicato, che passa attraverso innumerevoli difficoltà ed è legato a doppio filo con la crescita dei personaggi e il superamento da parte loro di numerose esperienze travagliate. Il sentimento nasce subito, a prima vista, ma prima di poter giungere all'agognato lieto fine passeranno innumerevoli equivoci, fraintendimenti, guai, gelosie, rivali in amore, indecisioni, bastoni tra le ruote, pettegolezzi, esperienze, incontri, testardaggini, vuoti da colmare, traumi da superare, maturazioni interiori.

Lunga, dura e impervia è la strada del nostro studente universitario su cui sembra si concentrino tutte le sfortune del mondo a mo' di nuvoletta di Fantozzi. Godai è ingenuo, puro di cuore, semplice, indeciso, quasi sempre al verde, senza nessun particolare pregio né grosse aspettative per il futuro, ma di una cosa sola è certo: ama Kyoko con tutto se stesso, in maniera pura, romantica, ingenua. Sarebbe disposto a fare qualsiasi cosa pur di dimostrarle di essere un uomo degno del suo amore, e lo farà, sopportando a testa alta tutte le sfortune e le avversità che la vulcanica autrice e i suoi bizzarri e un po' cattivelli personaggi gli metteranno contro.
Del resto, come dargli torto? È pur sempre il protagonista di un manga sentimentale degli anni '80, e non può sottrarsi al palpitante sentimento che, come da copione, lo lega alla bellissima ragazza di cui è, comprensibilmente, innamorato.
Nel mezzo manicomio che è l'Ikkoku-kan, fra signore sovrappeso che hanno dedicato la loro vita al saké e al pettegolezzo, inquietanti salarymen dalle professioni misteriose, cameriere disinibite, invadenti ragazzini e cani bizzarri, Kyoko appare agli occhi di Godai come un angelo: bellissima, con lunghi e fluenti capelli corvini, pura, modesta, matura. È la perfetta bellezza giapponese d'altri tempi, pudica, riservata, rispettosa, con una triste storia alle spalle.
Perché mai un angelo del genere dovrebbe legarsi ad una nullità come Godai? Dice il detto, al cuor non si comanda, e il cuore di Godai batte forte pensando alla sua bella.
Il cuore di Kyoko, tuttavia, farà lo stesso? Sarà davvero, quella bella ragazza dai capelli lunghi, l'angelo del focolare che appare agli occhi dell'ingenuo studente? O magari nasconde, dietro l'apparenza da gentile e perfetta donna di casa, un passato travagliato e una testa calda che la porterà più volte a provare sentimenti contrastanti nei confronti del povero inquilino che per lei darebbe tutto?

La brava Rumiko Takahashi riesce immediatamente a mettere il lettore a suo agio. Sarà inaspettatamente facile immedesimarsi nel povero Godai e parteggiare per lui, aspettando trepidanti il coronamento del suo amore. Nel frattempo, però, il lettore avrà di che divertirsi, con dei personaggi comprimari che sono una perenne fucina di gags (a volte, diciamocelo, anche un po' inopportune, ma sempre esilaranti). Un cast ampio, molto ben nutrito e simpatico, al servizio di una storia che sì, probabilmente, in un paio di punti non riesce a nascondere un certo allungamento, ma che comunque sarà nel complesso di piacevolissima lettura.
Si potrebbe obbiettare che, spesso e volentieri, l'amore fra i due protagonisti è ostacolato da un'eccessiva testardaggine e/o indecisione, o da equivoci che un po' stonano se vissuti da personaggi non più adolescenti e che potrebbero facilmente essere risolti con un maggior dialogo fra i due. Tuttavia, dobbiamo ricordarci che si tratta di una storia d'amore fra due giapponesi degli anni '80 e un po' tutte le storie d'amore di quegli anni dovevano sottostare, in maniera più o meno grande, a questo problema, vuoi per i tratti caratteriali e sociali caratteristici dei giapponesi, vuoi perché erano altri tempi. L'autrice lega indissolubilmente l'amore fra i due protagonisti alle loro vicissitudini personali e alla loro crescita: non potranno realizzare il loro sogno prima che entrambi non trovino se stessi, superando traumi passati, sanando vecchie ferite o crescendo sul piano scolastico e professionale. Questo complica di molto la loro storia d'amore eppure, sulla lunga distanza, riuscirà a renderla tanto intricata quanto intensa e matura, e molto più piacevole sarà giungere al finale.

Maison Ikkoku si barcamena dunque in maniera sapiente fra esilaranti momenti di comicità, dolci scene romantiche e altri momenti più profondi, toccanti, riflessivi, che esplorano il passato, il presente, il futuro, i sentimenti e le ansie dei personaggi, rendendoli amabili e vicini al lettore e degni di essere seguiti in quella che riesce così a imporsi sulla scena come una love story ricca di pathos e coinvolgimento.
Per una volta, l'autrice si sbilancia maggiormente sul lato realistico e romantico della vicenda, pur senza rinunciare ad una buona comicità, creando una storia ambientata in un setting molto realistico e curato, dove sarà possibile avvertire chiaramente lo scorrere del tempo, l'avvicendarsi delle stagioni e degli anni, e i cambiamenti che questo apporta al carattere, al fisico e alle vite dei personaggi.
Molto interessante è il fatto che i suoi protagonisti siano lontani dall'adolescenza e dunque l'autrice può mettere in scena problematiche come gli esami universitari, il matrimonio, il fidanzamento ufficiale, la laurea, lo studentato fuori sede, i lavori part time, la ricerca di un lavoro fisso, i matrimoni combinati, le ansie per il futuro in un periodo della vita lontano dalla spensieratezza dei banchi del liceo, raccontandole, dal punto di vista di una scrittrice donna, nell'universo di un Giappone anni '80 estremamente bizzarro quanto inaspettatamente reale nelle sue caratteristiche.
Il risultato è una storia d'altri tempi, pura, discreta, sobria, profonda, travagliata, ma, proprio per questo, estremamente affascinante.
Una storia che sa dare molto ai suoi lettori, facendoli divertire, emozionare, immedesimare, toccandoli nel profondo.

Pilastro della narrativa sentimentale giapponese a fumetti, Maison Ikkoku merita dunque tutti gli elogi che solitamente gli si rivolgono, perché fra le sue pagine di sentimento ce n'è tanto e anche il lettore non riuscirà a restarne immune. Per chi è cresciuto lasciandosi affascinare dalle storie di adolescenti giapponesi ingenui ed indecisi il cui inesperto cuore batteva per bellezze ambigue e capricciose dai bellissimi capelli corvini poste su ideali piedistalli di perfezione (qualsiasi riferimento alle tante love stories delle serie giapponesi degli anni '80 non è puramente casuale), la lettura è dunque un passo obbligato, per scoprire che sì, anche dopo il diploma liceale, gli ingenui ed indecisi ragazzi giapponesi continuano a innamorarsi di bellissime ragazze dai capelli lunghi che idealizzano e amano al punto da non riuscire neppure a rivolger loro la parola.
Continueranno dunque a cacciarsi in mille guai, equivoci, schiaffoni e capricci, mentre cercano di lottare per vincere il loro cuore, in una battaglia tanto lunga e travagliata quanto romantica e affascinante. Ma, in fondo, è anche per questo che li amiamo, gli innamorati dei fumetti giapponesi, no? Ed è per questo che ameremo alla follia anche Godai e Kyoko.




2alexx2
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 27 su 15 --- Voto: 8

Mi ricordo, ormai più di un anno fa feci carte false per accaparrarmi questo manga in blocco con tutti i suoi 27 volumetti editi da Star Comics. Con l'anime praticamente ci sono cresciuto, mi piaceva molto l'intrigo che la Takahashi aveva creato e tutti i malintesi interni tra i vari personaggi, anche se, a volte, alcuni personaggi risultavano fastidiosi proprio come lo erano per Godai, quindi era come sentire sulla propria pelle la fastidiosità che fa da padrone un po' in tutta la storia.

Veniamo alla trama. La storia narra di un condominio (Ikkoku-kan) nella città di Tokyo nei primi anni '80 e dei suoi inquilini, più o meno tutti bizzarri. Un ragazzo di nome Yusaku Godai è un Ronin, ed è l'inquilino più bistrattato di tutti, e forse anche il più normale. La storia si apre con lui che vuole trasferirsi da un'altra parte vista l'incompatibilità con gli altri inquilini del condominio. Ma proprio quando sta per andarsene arriva la nuova amministratrice del condominio, Kyoko Otonashi, e Godai decide all'istante di rimanere poiché si è innamorato perdutamente di lei. Ma la nuova amministratrice non è una ragazza normale e Godai se ne accorgerà molto presto.
Da qui in poi è tutto un gioco di doppi sensi, incomprensioni e in più un pizzico di pazzia di tutti gli inquilini, che renderanno impossibile la vita di Godai e di chiunque vanga a “contatto” con loro.

I principali sono: la signora Hanae Ichinose, classica donnina impicciona; la libertina Akemi Roppongi, una ragazza squattrinata (come tutti del resto) quasi sempre ubriaca e svestita; infine, il misterioso Yotsuya, un guardone, scroccone, mangione di cui si sa poco o nulla, forse il personaggio più irritante di questa strampalata storia. Una menzione speciale va a Mitaka, un giovane insegnante di tennis ricco e bello che concorrerà con Godai alla mano dell'amministratrice Otonashi, con un unico problema, cioè una vera e propria fobia verso i cani, e purtroppo Soichiro, cane di Kyoko, si affeziona subito al povero Mitaka. Chi avrà la meglio, Mitaka o Godai?

La mangaka gioca moltissimo anche con l'entrata di altri personaggi e sempre più con situazioni imbarazzanti, ma ci fa scorgere uno spaccato del Giappone anni '80 in maniera fantastica. Usanze, cibo, miti, folclore e soprattutto il rispetto, da come viene trattato un lutto, ai dialoghi molto rispettosi (a parte per Yotsuya e compagnia bella) con tono quasi sempre formale (Godai e Kyoko si danno del lei praticamente per tutto il manga) e il modo di ragionare giapponese, forse più legato ai tempi passati. Una grande atmosfera che cattura il lettore e lo porta a camminare per le vie di una Tokyo anni '80 insieme allo squattrinato Godai e le sue disavventure. Alle volte può risultare pesante la formalità che questo manga ci propone, tipo l'innamoramento, corteggiamento poi presentazione ai familiari e proposta di matrimonio, con alle spalle un lavoro serio e ben retribuito preferibilmente in una grande ditta, ma è proprio una cultura diversa dalla nostra, e potrei dire per certi versi anche affascinante.
Maison Ikkoku va letto, e consiglio la lettura a tutti, molto divertente e anche per chi, invece, ama solo il Giappone, per ammirare lo spaccato di vita che la Takahashi ci offre.

Il tratto è scarno per i primi volumi, andando decisamente a migliorare dopo qualche numero fino a diventare il tratto classico e personale della Takahashi. Basti vedere i cambiamenti nel disegno in un personaggio cardine come Kyoko. Dentro questo manga ci troverete anche tanta dolcezza e insicurezza, temi molto attuali come il lavoro, la disoccupazione, lo studio e la crisi, anche se sono passati 20 anni dalla sua pubblicazione. L'edizione è la classica di quei tempi per la Star Comics, secondo me meriterebbe una riedizione un po' più di lusso, chissà, la speranza è l'ultima a morire.

Come in tutte le opere della Takahashi che ho letto, la trama c'è e non c'è, molte sono storie auto-conclusive o avventure che trovano sempre un finale seguendo la trama molto da lontano, a me questo non piace tanto, ma è questione di gusti.

Il mio voto 8 (bello pieno), fino a 3 numeri dalla fine era un 7 pieno, ma gli ultimi tre numeri mi sono piaciuti tanto, perché sia nella narrazione sia nella trama in sé si percepisce un cambiamento e un cambio di rotta che a me personalmente è piaciuto, poi, ripeto è un titolo che ha fatto storia e merita di essere letto.




Godai
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 10

Maison Ikkoku è uno di quei manga che VA letto. A prescindere dai gusti.
Di sicuro l'opera migliore di Rumiko Takashi, affronta una splendida storia d'amore che cresce lentamente con gli anni, è considerato un seinen ed infatti ha un taglio diverso, più maturo rispetto alle classiche vicende amorose.
La vicenda ha inizio con l'arrivo di Kyoko Otonashi, una giovanissima vedova, come amministratrice della "Maison Ikkoku" (uno stabile malridotto), dove alloggia Yusaku Godai, un giovane Ronin (studenti bocciati all'esame di ammissione all'università) che, tormentato dai suoi eccentrici e molesti coinquilini, vuole fuggire da quell'ambiente malsano per il suo futuro. Ma proprio quando sta per varcare la soglia, avviene il fatale incontro con Kyoko che fulmina il cuore del ragazzo, che dovrà fare i conti però con l'attaccamento della donna alla figura del defunto marito. La storia prosegue nell'arco degli anni tra equivoci, avvicinamenti, litigi e nuovi personaggi, tra questi l'immancabile rivale. Proprio il "cast" di Maison Ikkoku, oltre alla splendida trama, è un grande punto di forza: ogni personaggio anche se secondario è tratteggiato in maniera splendida e tramite queste figure la Takashi ci dà anche uno spaccato della società giapponese con tutte le sue sfaccettature, ma senza diventare pedante e mantenendo un tono comunque allegro. Infatti non mancano momenti comici, specialmente quando entrano in gioco gli inquilini della Maison ikkoku, ma la bravura della Takashi è soprattutto nel modo in cui conduce la vicenda amorosa e il triangolo, la base è la classica commedia degli equivoci, ma ci sono anche riflessione più profonde dei protagonisti che sottolineano la maturazione dei sentimenti dei personaggi.
Il disegno è quello classico della Takashi, molto semplice ma che si adatta bene all'atmosfera della storia. Insomma siamo di fronte ad un capolavoro che saprà toccare le emozioni più profonde del lettore.




Riccardo80
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 10

Una delle commedie romantiche più belle mai scritte... ed è anche l'opera meno bizzarra della Takahashi. Qualunque bravo mangaka di commedie ha forti debiti nei confronti di questo manga, che ha imposto e detterà gli standard del genere per molto tempo.
Non si può non provare forte simpatia per i protagonisti come Godai e Kyoko, e si finisce per affezionarsi a loro vedendo come si evolve questa carinissima storia d'amore, fra le normali vicissitudini quotidiane e qualche imprevisto.
E' uno spaccato di vita vera in un mondo che ormai non esiste più... volete vedere come si viveva senza cellulari ad esempio? Leggete qui! E poi chi non si è riconosciuto almeno una volta nel povero ronin Godai, che si impegna di continuo per migliorare la propria situazione e conquistare la donna che ama?




Hadrill
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 8

Storia romantica senza essere sdolcinata, narrata con tono leggero e spiritoso, com'è nella consuetudine dell'autrice, Maison Ikkoku è un imperdibile classico del fumetto giapponese.
Non fatevi spaventare dalla lunghezza della serie, la narrazione non stanca e la lettura procede veloce, alternando i toni da commedia a quelli più intimisti: la trama è ricca e, oltre ai protagonisti, sono presenti molti personaggi secondari dalla caratterizzazione interessante e attenta.
Il disegno è più curato nell'ultima parte del manga, mentre all'inizio è più piatto.




GIGIO
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 9

Per me la migliore opera della mangaka per eccellenza Rumiko Takahashi che per una volta si discosta dal suo solito descrivere e ci parla di una storia d'amore. E che storia d'amore. Divertente a tratti esilarante Maison Ikkoku è un manga classico con una storia d'amore molto bella e affascinante. Godai è un personaggio che rappresenta molti uomini: con le donne impacciato, timido, imbranato e che si tiene tutto dentro. Come contorno vengono inseriti personaggi molto RANMAniani, demenziali, scocciatori che però danno un po' di spirito a quest'opera. Finale bello e completo. Disegni sufficienti non eccezionali. Grande.




torakiki
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 10

Dopo Lamu l' opera che ha consacrato Rumiko.
La trama è tra le più citate, supportata da un cast eterogeneo, azzeccato e "folle".
Graficamente in evoluzione (già dopo 2 volumi Kyoko è irriconoscibile...) che mostra la sua "giovinezza " artistica.
Vita quotidiana (se per quotidiana si intende una folla di alcolizzati casinisti che prendo qualsiasi pretesto per fare feste e scombussolare la vita del protagonista), commedia degli equivoci (di cui Rumiko e la maggiore esponente) e triangoli amorosi come se piovesse! Mai troppo pesante, con qualche episodio "superfluo", ma che visti in ottica generale (qualsiasi cosa faccia GODAI per avvicinarsi a KYOKO, se lo vede demolito dai suoi vicini) coerenti!
IL 10 e troppo poco per questa pietra angolare del fumetto moderno!



irishman
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 27 su 15 --- Voto: 9

"Scusate ... è questa la Maison Ikkoku, vero?"

Così inizia una delle più belle storie che ci sia mai arrivata da quel pozzo senza fondo di creatività che è il Giappone. Capita spesso, in ogni campo creativo in cui l'uomo si cimenti, che l'opera più riuscita di un autore non sia quella che riscuote il maggior successo commerciale o quella più "famosa". Questa affermazione si adatta perfettamente, a mio parere, a Maison Ikkoku della regina dei manga, Rumiko Takahashi. Ma veniamo all'esame del lavoro in questione.

La Takahashi ha dalla sua una capacità narrativa senza pari, che le consente di sviluppare la trama in modo inappuntabile. Questo vale in generale per tutti i lavori di questa mangaka, ma in particolare per questo, dove l'autrice riesce a legare lo sviluppo della storia a un arco narrativo di svariati anni (8 per l'esattezza) riuscendo a rappresentare lo scorrere del tempo, in maniera efficace, romantica e poetica al tempo stesso, sia con la raffigurazione degli eventi stagionali, sia con i mutamenti dei protagonisti: Godai in particolare subisce un'evoluzione stilistica notevole nel corso della serie, da adolescente sfigato e sessuomane, assume via via, col passare dei capitoli,una personalità ben più adulta e un adeguato equilibrio.

Quest'ultima considerazione ci porta a un altro grande punto di forza di questo manga, ovvero la caratterizzazione dei personaggi. Senza voler prendere in esame Kyoko e Godai, protagonisti della serie, umani tanto che si arriva ad amarli come dei "veri amici", possiamo citare figure come quelle di Ichinose, la corpulenta e pettegola inquilina del N.1 o di Yotsuya, perennemente circondato da un alone di mistero in tutta la serie, che sono letteralmente indimenticabili e costituiscono uno dei "marchi di fabbrica" più riusciti della serie. Lo stesso Soichiro, povero marito di Kyoko, che di fatto non è un vero e proprio protagonista della storia, ma fa solo delle fugaci apparizioni in flash back o fotografie, viene tratteggiato in maniera così abile dall'autrice (in particolare risulta efficacissimo l'espediente narrativo di nasconderci fino all'ultimo il suo volto e i motivi che hanno causato la sua morte) che di fatto ne percepiamo la presenza in tutte le pagine del manga,nonostante la sua prematura dipartita.

Unico appunto che possiamo fare a quest'opera è forse lo stile grafico, che non è il più adatto da prendere come esempio, rispetto ad altri mangaka. Gli sfondi sono molto semplici, i personaggi a volte sono un pò spigolosi, specialmente nella prima fase del manga, parte in cui ancora l'autrice aveva in mente di imbastire una storia più comica che romantica, sulla falsariga di Lamù. Tutto questo però non basta a inficiare la perfezione di un'opera che rappresenta un vero e proprio "manifesto" dello stile rumikiano. Se non l'avete mai letto, provvedete e non ve ne pentirete. Se masticate sufficientemente bene l'inglese vi suggerisco di leggerlo nell'edizione americana, visto che l'edizione italiana della Star Comics, a mio parere non è proprio un adattamento riuscitissimo.




beniohanamura
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 27 su 15 --- Voto: 10

Maison Ikkoku è una delle opere più famose della Takahashi. Questa mangaka ha disegnato molte storie, ognuna diversa dall'altra come trama e fantasia e ovviamente caratterizzate da un tratto inconfondibile.
A differenza di altre opere famose come Ranma ½ , Inuyasha e Lamù, dove i temi dell'amore, della fedeltà e dell'amicizia sono affrontati in maniera ironica e abbastanza comica (seppur con una morale di fondo), Maison Ikkoku parla di una storia molto seria e profonda.
Tutto comincia con l'incontro dei nostri protagonisti, Godai e Kyoko: lui è uno studente che alloggia in una pensione un po' bizzarra, con dei coinquilini strambi che non lo lasciano mai in pace, mentre Kyoko arriva a fare l'amministratrice di questo stabile.
Godai è subito folgorato dalla bella o soprattutto misteriosa ragazza, mentre lei risulta sempre molto fredda e distaccata, nasconde infatti un passato travagliato in cui ha perso il marito; si viene a sapere che le è stato dato quel lavoro dal suocero per cercare di aiutarla ad uscire dallo stato di depressione in cui era caduta dopo essere diventata vedova.
Grazie ai coinquilini, agli ammiratori di Kyoko e alle corteggiatrici giovanissime di Godai (che dopo essere stato per anni un ronin riuscirà a diventare insegnate!) si creano tra i due moltissimi fraintendimenti e situazioni ambigue, tanto che la svolta decisiva ci sarà negli ultimi tre numeri in cui la trama diventa davvero profonda.
A differenza di altre opere della stessa autrice ho trovato questo finale molto molto soddisfacente, degno della fama del manga e dello stesso anime, credo sia la sua opera migliore.
A questo manga non manca niente, non è ne banale né troppo serio, parla di amore e solitudine, soddisfazioni e delusioni, gioie e paure della vita, coronamento di sogni e cambio di ideali; ogni personaggio, principale, secondario o comparsa che sia, racconta uno spicchio della sua vita che ci ricorda qualche persona della vita reale o qualche momento della nostra crescita, non mancano nemmeno gli animali da compagnia, chi non ricorda Soichiro? Quel cane bianco con quegli occhi "particolari"!
Vi consiglio davvero di leggere questo manga ormai leggenda!




npepataecozz
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 10

Maison Ikkoku è il classico esempio di manga la cui valutazione è "sporcata" dal fatto che la trasmissione dell'anime ha preceduto, in Italia, la pubblicazione della serie cartacea. Data la sostanziale identicità della trama, ciò che infatti balza subito all'occhio è un apparato grafico che non è - e d'altronde nemmeno poteva esserlo - allo stesso livello della versione animata ma, anzi, appare non troppo riuscita, specie nei primissimi volumi (poi qualche miglioramento c'è ma non si raggiungeranno mai livelli troppo eccelsi).
In realtà bisognerebbe tener conto di tanti altri aspetti, tipo la data di prima pubblicazione (1980) e l'ovvia considerazione che senza il manga nemmeno l'anime avrebbe mai visto la luce.

Quasi inutile è spendere delle parole su questa conosciutissima storia; per quel qualcuno che incredibilmente non l'avesse ancora vista o letta dirò che "Maison Ikkoku" racconta l'amore dello sfortunato e squattrinato Godai Yusaku per l'amministratrice del condominio in cui abita, la vedova Kyoko Otonashi. Quest'amore verrà ostacolato dalla volontà di Kyoko di restare fedele alla memoria del marito, dalla tenace invadenza dei buffissimi personaggi che abitano nello stesso condominio, nonché dagli equivoci nati dalla comparsa di altri personaggi innamorati di Kyoko o Godai.
"Maison Ikkoku" è, a mio avviso, l'opera più riuscita di Rumiko Takahashi, di gran lunga superiore anche a celebrità del calibro di Inuyasha, Ranma e Lamù. E' stato un manga che ha segnato un'epoca, sia nella generazione di lettori appassionati di opere 'made in Japan', sia nelle generazioni successive di mangaka.

Cloni di "Maison Ikkoku" si trovano ovunque, sia in relazione alla trama sia in relazione ai singoli originalissimi inquilini di questo strampalato condominio. Condominio che, in realtà, non dovrebbe essere considerato nemmeno tanto strampalato, perché leggenda vuole che la Takahashi abbia preso spunto da una sua esperienza personale: pare che durante gli anni dei suoi studi l'autrice abbia abitato in un posto simile. Forse anche per questo nonostante le loro stranezze i diversi protagonisti non sembrano poi così tanto irreali.
In definitiva, nonostante qualche lamentela per il lato grafico, il mio voto non può essere inferiore a dieci, in primis perché l'ho letteralmente adorato, e poi perché è un manga troppo importante e ci vorrebbe un coraggio titanico per assegnargli anche solo un punto in meno.




Magik
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 27 su 15 --- Voto: 9

Maison Ikkoku è un manga di Rumiko Takahashi pubblicato in Giappone nel 1980, mentre in Italia viene pubblicata grazie a Star Comics solo nel 1998 in 27 volumi sottiletta.
Il manga racconta la storia della giovane vedova Kyoko Otonashi, amministratrice della Maison Ikkoku di proprietà del defunto marito Soichiro, e dello studente spiantato Yusaku Godai, che cerca si diventare maestro di scuola.
Godai, perdutamente innamorato di Kyoko ma nell'impossibilità di dichiarare il suo amore a causa della sua posizione sociale ancora precaria, dovrà in tutti i modi contrastare il suo rivale in amore, il bel e ricco Shun Mitaka, che cercherà con ogni sotterfugio di sposare la bella vedova.
Il finale è il più scontato e prevedibile che ci poteva essere, spoiler con il matrimonio tra i due protagonisti e la nascita della loro figlia, fine spoiler ma per questo è forse il più bello e quello che aspetta di leggere il lettore fin dall'inizio della storia.

Il rapporto tra i due protagonisti risulta molto verosimile e reale, lei molto orgogliosa e gelosa che non vuole ammettere di provare qualcosa verso il giovane studente, e lui che non riesce a trovare il coraggio per dichiarare i suoi sentimenti e che si fa trasportare dagli altri creando mille malintesi.
L'autrice ci mostra una galleria di personaggi tutti stani e divertenti, c'è la libertina Akemi Roppongi, la pettegola Hanae Ichinose e lo stano Yotsuya, che in molte occasione rubano la scena ai due protagonisti.

I disegni come in ogni opera della Takahashi sono molto semplice e migliorano nel corso della storia, ma in questo manga la cosa più importante è la storia, dolce e romantica, ma allo stesso tempo anche divertente e spensierata.

Il mio voto è un bel 9 per un capolavoro, un'opera d'arte che è stata innovativa per il suo tempo e che è stata una fonte d'ispirazione per molti autori di manga e che ha influenzato molte opere essendo un capostipite del genere.




Andrea8877
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 27 su 15 --- Voto: 10

La vicenda è ambientata a Tokyo negli anni '80 e vede per protagonista uno studente di nome Yusaku Godai tentare di riproporre l'esame d'ammissione all'università. Egli vive in una pensione fatiscente abitata da strani inquilini: Yotsuya, un uomo misterioso sempre pronto ad approfittarsi del povero Godai, sopratutto rubandogli cibo in scatola o farsi pagare da bere; Akemi, una donna sui 30 anni non sposata che circola sempre per casa abbastanza "svestita" e sempre pronta a demoralizzare Godai; infine Ichinose, una donna sui 50 anni molto bassa e robusta sempre pronta ad ascoltare i pettegolezzi di chiunque e a raccontarli a più gente possibile.
Questi bizzarri vicini hanno sempre l'abitudine di fare feste a base di birra nella camera del povero Godai che non riesce per nulla a studiare seriamente, finché un giorno decide di andarsene dalla pensione e mentre si prepara per andarsene arriva un nuovo amministratore del condominio: una ragazza di nome Kyoko, molto giovane, bellissima, di cui il protagonista si innamora immediatamente.
Durante il corso della storia si vedrà approfondire il rapporto tra il protagonista e Kyoko, in particolare si scoprirà che quest'ultima è vedova e non riesce a dimenticare il suo defunto marito. Ovviamente Godai non sarà il solo ad innamorasi della bella Kyoko, anche un maestro di tennis di nome Shun Mitaka cercherà in ogni momento di riuscire a conquistarla, e anche Godai avrà una ragazza, di nome Kozue Nanao, innamorata di lui e che certe volte metterà il ragazzo in difficoltà davanti alla bella amministratrice.

Io reputo questo fumetto una delle più belle opere della Takahashi: una commedia molto leggera, simpatica, molto umoristica, per nulla mielosa e una volta terminato di leggere un capitolo viene sempre automatico leggere quello successivo.
Punto forte, oltre alla trama, i personaggi: tutti molto differenti tra loro, caratterizzati benissimo, ogni lettore troverà il proprio personaggio preferito.
Kyoko è a mio avviso il personaggio più bello, una ragazza all'apparenza molto buona e dolce, ma che nasconde un lato del suo carattere molto testardo e combattivo.
Ma oltre all'amore tra i protagonisti è la vita quotidiana che ruota attorno alla vicenda: i personaggi sono persone normalissime, non hanno poteri particolari come in altre opere sentimentali, anzi, tutto è reso in modo realistico e verosimile e più che un manga sembra leggere la vita di ognuno di questi personaggi.

Oltretutto viene, almeno in parte, descritta la società giapponese negli anni 80 e di come era difficoltoso trovare un lavoro fisso e di come la crisi scoraggiava i giovani che provavano a immettersi nel mercato del lavoro.
La storia è ambientata a Tokyo, tuttavia l'Ikkoku è l'ambientazione principale, i momenti principali e sopratutto quelli più toccanti si svolgono all'interno del condominio.

Il tratto è il classico dell'autrice, e via via migliora di volume in volume (Godai sembra un'altra persona se confrontato dal volume 1 e 27) e gli sfondi sono bellissimi, sopratutto negli ultimi numeri.
L'edizione Star Comics, l'unica reperibile, è composta da 27 numeri in formato sottiletta, e al momento non si sa nulla di eventuali ristampe.
In definitiva Maison Ikkoku è un capolavoro, l'opera, a mio parere, più riuscita della grandissima Takahashi, impossibile non consigliare quest'opera, un manga che vale davvero la pena di leggere, capace di dimostrare quanto la vita quotidiana possa essere fioriera di grandi e bellissime emozioni!



Indiana
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 27 su 15 --- Voto: 10

Non si può NON dare un 10 e lode a questo avvincente manga, anche se al giorno d'oggi può sembrare un po' vecchiotto, poiché ambientato nei mitici anni '80. È una commedia romantica per nulla prevedibile nonostante l'alto numero di volumetti, è un manga che fa sognare, ridere e commuovere.

All'inizio i disegni non sono un granché, un po' troppo spigolosi, classico tratto dell'autrice, però poi pagina dopo pagina si ammorbidiscono rendendosi alla vista molto gradevoli, a volte ti puoi soffermare ad osservarne i tratti semplici ma molto ben fatti nelle proporzioni. Occhioni dolci, nasini all'insù e tante smorfie per le innumerevoli situazioni imbarazzanti alle quali non potrai fare a meno di ridere.

A mio parere il capolavoro per eccellenza della sensei Rumiko Takahashi, un fumetto per ragazzi, sì, ma dedicato ad un pubblico più maturo, poiché tratta le vicende di due over 20 alle prese con le difficoltà della vita: una bella e giovane vedova, di nome Kyoko Otonashi, si troverà ad amministrare un condominio fatiscente di proprietà del suocero, nel quale vivono strani individui ai quali piace fare sempre baldoria fino a tardi e che non perdono occasione di festeggiare qualcosa pur di ubriacarsi. Tra questi c'è anche un giovane ronin alle prese con gli esami di ammissione per accedere ad una qualunque università di Tokyo. Il ragazzo, di nome Yusaku Godai, dal carattere irrisoluto e volubile ma dall'animo nobile e gentile, è sempre preso di mira dai suoi coinquilini che non fanno altro che prenderlo in giro, e a volte se ne approfittano per mangiare e bere a sbafo. La giovane vedova non potrà fare a meno di affezionarsi al giovane ronin, sempre un po' sfortunato e con problemi economici, a volte cercando di proteggerlo dagli assillanti coinquilini che assaltano la sua stanza.

Kyoko, inconsciamente, si affezionerà al giovane che, di conseguenza, le porterà a farle avere notevoli sbalzi d'umore e numerosi attacchi di gelosia senza capirne la ragione. Gli strani atteggiamenti della nuova amministratrice non sfuggiranno alle attenzioni dei vari condomini, che, capita la situazione, se ne approfitteranno per mettere sia Godai che Kyoko in situazioni decisamente imbarazzanti. A complicare la vita di Godai è l'entrata inaspettata di un rivale in amore molto pericoloso. Shun Mitaka è completamente l'opposto di Godai: allenatore di tennis del club che frequenta Kyoko, è bello, ricco e risoluto, forse un po' troppo esplicito ma all'amministratrice non sembrerà dispiacere.
Chi riuscirà, tra i due pretendenti, a far sì che l'amministratrice possa, in qualche modo, dimenticare il suo defunto marito ed aver così le chiavi per aprire le porte del suo cuore?




maxichiarolanza
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 10

[Attenzione, questa recensione contiene spoiler.]

All'inizio ho comprato soltanto 2 volumetti, i quali mi sono piaciuti tanto da convincermi ad acquistarne altri 25 per completare la collezione. Ci tengo a dire che Mitaka, Yagami e il malefico trio come personaggi sono negativi:
1) soltanto un farabutto si comporta come Mitaka, cioè mostrandosi offensivo nei confronti di Kyoko nell'intuire il rifiuto della sua proposta di matrimonio, perché un vero signore avrebbe accettato senza provare rancore rispettando la sua volontà, e neanche criticando la sua preferenza verso Godai; inoltre Kyoko si è comportata da vera donna, non da donna crudele come Mitaka l'ha definita, in realtà è lui crudele perché essendo facoltoso si crede superiore, mentre dovrebbe provare soltanto vergogna nel farsi aiutare dal malefico trio, per me merita di essere apprezzato il gesto Kyoko nell'aiutare uno come Godai, il quale merita il suo amore.
2) Yagami era meglio se la Takahashi non l'avesse creata, perché è un essere volgare, arrogante ed egoista, una come lei deve soltanto provare vergogna nell'approfittare delle incertezze di Godai e per disprezzare Kyoko accusandola di farlo vivere sotto tensione, mentre in realtà è lei a perseguitarlo continuamente con il suo amore non corrisposto.
3) Infine, il malefico trio, che invece di aiutare Godai che ne ha più bisogno si diverte a favorire Mitaka, perché è loro interesse sfruttare l'amicizia di Mitaka per sbafare a sue spese in qualche locale costoso.
Come personaggio positivo vedo Kozue, che all'inizio mi era antipatica, ma mi sono ricreduto nel vederla caratterialmente differente da quella gallina di Yagami, anche se ha rischiato di compromettere seriamente il rapporto Kyoko-Godai .
Le uniche cose che mi hanno deluso sono Kyoko che subisce le angherie di quella isterica di Yagami, per giunta in casa sua (eppure un amministratore dovrebbe farsi rispettare da chiunque!) e la direttrice per non aver punito la stessa Yagami dopo averla sorpresa nella palestra in biancheria intima, dove aveva attirato Godai per tentarlo, eppure nelle scuole chi compie un gesto del genere viene punito severamente, ricordo che alle medie avevo un vicepreside che era molto severo se accadeva qualcosa di negativo dentro o fuori la scuola, se la direttrice fosse stata come lui l'avrebbe certamente punita senza pensarci due volte!
La grafica è ottima nonostante sia in bianco e nero anziché a colori.
La Takahashi meriterebbe un Oscar per aver realizzato questo magnifico capolavoro, le dovrebbero erigere un monumento, perché Maison Ikkoku regala delle belle emozioni, ci fa vivere dei momenti belli facendo dimenticare per un istante le cose negative che purtroppo accadono nella vita.




karas
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 10

Saranno trascorsi 10 anni e più da quando lessi per la prima volta Maison Ikkoku. I pochi episodi visti del cartone sicuramente non mi entusiasmarono; cominciai la lettura più per tenere impegnato qualche minuto e per curiosità che per desiderio vero e proprio: non avevo mai letto un manga prima di allora. Ora a 10 anni di distanza da quel fatidico momento, conto circa 2000 albi solo nella mia camera (con sommo dolore per le mie tasche e tanto sudore della fronte).
Il voto non può non essere 10; questo capolavoro di Rumiko Takahashi ha una capacità straordinaria di mischiare situazioni paradossali e fuori dal comune, basate spesso e volentieri sull'equivoco, con delle tematiche serie e sempre avvincenti. Non si può restare indifferenti; non si può proprio. Nell'Olimpo dei manga a pieno titolo, Maison Ikkoku oltre a divertire a più non posso, offre uno spaccato di quotidianità giapponese che raramente, per non dire quasi mai, si riesce a scorgere nelle pagine disegnate dei moderni mangaka. Incredibilmente fantastica per me la Takahashi è per i fumetti quello che i fratelli Cohen sono per il cinema. Semplicemente tra il meglio (se non IL meglio) che c'è.
Capolavoro assoluto.



Broken Mirror
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 9

Fra le tante opere nate dalla mente della regina dei manga, la grande Rumiko Takahashi, Maison Ikkoku è paradossalmente la sua storia più amata e la meno conosciuta. Capolavoro degli anni '80, Maison Ikkoku è stato realizzato in contemporanea con la serializzazione della nota Urusei Yatsura, che noi qui conosciamo come Lamù.
La storia vede protagonisti due particolari personaggi, la dolce vedova Kyoko Otonashi e lo studente ingenuo Yusaku Godai e la pensione dove vivono, l'Ikkoku, e le presenta al pubblico in modo molto speciale e leggero, quasi da conquistare colui che le osserva. Fra i due protagonisti, come d'altronde in tutte le opere della Takahashi, vi è del tenero, che stenta a non farsi notare dagli inquilini della Maison Ikkoku, controllata e gestita dalla dolce Kyoko. Quest'ultima, avendo perso da giovanissima il marito Soichiro, che in tutta la serie sembra un essere misterioso di cui viene spesso ricordato il nome ma mai mostrato il volto, le viene data dal suocero, padre del defunto, la possibilità di diventare direttrice della casa popolare.
Pur con qualche risentimento, ella accetta per così uscire dalla tristezza che l'avvolge, per esser diventata vedova a 22 anni.
Lì conosce molte persone, molto, molto strani, quasi da evitare, ma che si riveleranno dolci e un po' comprensivi: gli ubriaconi Ichinose, Akemi e Yotsuya. Un giorno verrà a soggiornare uno studente universitario, Godai, che si innamorerà a prima vista della vedova protagonista, che nel corso della serie, lo ricambierà, seppure di nascosto.
Per entrambi ci saranno molti ostacoli e tanti personaggi che eviteranno che questo amore sincero si avveri. Primo fra tutti il dongiovanni Shun Mitaka, che ha una fifa tremenda dei cani.
Lui, essendo innamorato della giovane padrona della pensione, non le nasconde il suo interessamento sentimentale per lei.
Ma il suo destino viene a compiersi quando alla fine sarà vittima di un matrimonio combinato con una ragazza, (che ha una mandria di cani!) che si rivelerà una giusta scelta fatta dai loro genitori. Per Godai, principalmente, ci sarà la corteggiatrice adolescente Ibuki Yagami, che sembrerà accollarsi al povero ragazzo per tanto tempo e l'ingenua Kozue Nanao, che per tutto il tempo , crederà che il suo amore sia ricambiato.
Con una grafica molto ben realizzata, Maison Ikkoku si rivela un ottimo manga per entrambi i sessi che può essere consigliato a tutti coloro che abbiano già maturato le proprie emozioni e i sentimenti, dal momento che TUTTI potrebbero immedesimarsi in almeno uno di questa schiera di meravigliosi personaggi.




Nintendo Fever
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 10

L'opera più bella di Rumiko, e fortunatamente ci è arrivata con la lettura all'orientale!!
Un manga stupendo, divertente e a tratti commovente, lo stile dei disegni migliora piano piano...
Dei personaggi curatissimi nell'aspetto psicologico, nulla è lasciato al caso, Situazioni comiche, romantiche e drammatiche vi accompagneranno in una tra le più belle storie a fumetti di sempre



Motoko
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 27 su 15 --- Voto: 9

Entusiasmante, accattivante e di gran trasporto. Questo manga credo sia uno dei migliori che abbia mai letto. Mi piace tanto la caratterizzazione dei personaggi, così contrapposti tra loro ma ben assortiti. Adoro l'aria che si respira nella Maison e il rapporto che lega i due protagonisti: Kyoko, una giovane ragazza rimasta vedova prematuramente con un carattere dolce e al contempo tenace, e Yusaku, con la sua continua voglia di migliorarsi per non deludere le aspettative della donna che ama. Se proprio devo trovare una pecca è sicuramente sul finale, l'ho trovato troppo sintetico. Consiglio sicuramente la lettura.




kyoko.chan
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 10

Che dire? Un manga davvero stupendo! La Takahashi non tradisce mai, anche se secondo me questo è il suo miglior lavoro! La trama riesce a coinvolgerti fino alla fine e momenti cominci-paradossali si alternano a momenti romantici ( o comunque di riflessione ) formando un giusto equilibrio che non annoia mai. Il disegno dei primissimi volumi non mi piaceva molto, abituata ai personaggi dell'anime, ma con l'andare avanti migliora molto. Consigliatissimo. Un must!



Hoyer
Per il manga Maison Ikkoku
di genere
Volumetti Letti: 15 su 15 --- Voto: 10

Non conosco le altre opere dell'autrice, ma questa è un mix d'ironia e romanticismo, la prima predomina nella prima parte, la seconda negli ultimi numeri.
Alcune scene (praticamente dei capolavori) mi hanno intenerito molto e me le sono gustate fino infondo rileggendole più volte per assaporarle melgio.
Il disegno nei primi numeri (vedere immagini qui a fianco) non è il massimo, ma poi migliora decisamente.


Titolo ExtraPrezzoCasa editrice
Maison IkkokuVisualizza dettagli  € 2.10Star Comics
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Maison Ikkoku (Manga Compact)Visualizza dettagli  € 1.81Granata Press
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