Nabari no Ou
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: Ambientata ai giorni nostri, la storia parla di Miharu Rokujo, uno studente che desidera soltanto vivere una normale vita ed ereditare il ristorante di Okonomiyaki di sua nonna. All'inizio il suo pi¨´ grande problema ¨¨ la costante e pressante richiesta del compagno Kouichi Aizawa e del professore Durandal Tohbari Kumohira di entrare come membro del club di Nind¨. Miharu non vuole avere nulla a che fare coi presunti "ninja" ed evita i due ogni volta. Ben presto per¨° viene attaccato da un gruppo di veri ninja, in sua protezione intervengono Kouichi e Kumohira, a loro volta veri shinobi. In questa situazione Miharu apprende dell'esistenza del mondo nascosto dei ninja, Nabari, e il ruolo del suo compagno di scuola e del suo professore in quel mondo, e dell'Arte segreta che ¨¨ dentro il suo corpo, lo Shinrabansh¨. Quest'arte, che consiste nella conoscenza di tutte le cose del mondo, ¨¨ la pi¨´ ambita nel mondo di Nabari. Sar¨¤ questo motivo a non permettere a Miharu di ritornare alla sua vita normale e costringerlo a trovare un ruolo nel mondo di Nabari per sopravvivere.
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Nabari no Ou
8.231
out of 10
based on 9 ratings.
9 user reviews.
__HellGirl__
Per il manga Nabari no Ou
di genere
Volumetti Letti: 2 su 14 --- Voto: 10 Miharu Rokujo è un ragazzo indifferente a tutto e a tutti, che desidera vivere la sua vita in tutta tranquillità senza problemi. Dopo qualche tempo però, la sua indifferenza inizia a presentare qualche piega a causa di un ragazzo della sua stessa scuola, Kouichi Aizawa, e del suo stesso professore, Durandal Tohbari, che insistono perché lui entri nel club di Nindo. Ma d'altra parte Miharu è troppo indifferente perché una bazzecola del genere sia di suo interesse, quindi rifiuta più volte, fino a quando non viene veramente attaccato da dei reali ninja. In quello stesso istante, Kouichi e Tohbari vengono in suo soccorso dimostrandosi degli altrettanto veri shinobi. Miharu capirà non solo che la sua vita è in pericolo, ma che esiste un mondo di ninja a tutti nascosto: il Mondo di Nabari. In realtà quel ragazzino indifferente possiede un grande potere: Lo Shinrabansho,ovvero la più grande arte segreta del mondo che è in grado di esaudire i desideri e che, purtroppo, risiede proprio in lui.
Lotte tra shinobi e ninja per la conquista dell'arte proibita, amicizia e sentimenti contrastanti nel favoloso manga di Yuhki Kamatani.
Amo e adoro Nabari, è per me assolutamente strepitoso, splendido e per alcuni versi agghiacciante.
Il disegno è superbo, e sembra fatto da mani divine: il tratto è raffinato, pulito, curato dalle linee molto morbide ma decise. Le copertine a loro volta sono stupende, composte unicamente da un personaggio e lo sfondo bianco.
Nabari è diverso da Naruto e da qualsiasi altro manga commerciale che c'è in giro: qua ci sono i VERI ninja. Non è un azzardo dire che Nabari è uno dei migliori manga del 2010 e sicuramente, come ha dimostrato anche l'anime, non smetterà di piacere neanche gli anni successivi.
Questo manga presenta trama, sentimenti, profondità d'animo e mentali. I personaggi sono tutti interessanti e nessuno può stare antipatico perché tutti a loro modo sono simpatici e diversi.
Nabari è uno dei pochi manga a cui vale la pena spendere 5,90 euro per la sovracopertina e anche per la storia in sé, e credetemi che di manga ne leggo parecchi. Inoltre non sono un'amante di ninja e shinobi, infatti li evito come la peste. Ma Nabari è diverso: è il primo manga su questo argomento che leggo e non ci penso nemmeno di abbandonarlo per leggere Naruto o altro. Nabari è Nabari e non può non piacere. Sin dalla sigla dell'anime ne sono rimasta profondamente colpita e ho capito che quello era un manga che avrei dovuto avere il prima possibile, così come i DVD dell'anime. Vi assicuro che se siete dei buoni intenditori questo manga non vi deluderà per nessun verso: lo consiglio di cuore a tutti.

billiken
Per il manga Nabari no Ou
di genere
Volumetti Letti: 12 su 14 --- Voto: 10 Bellissimo, assolutamente bello. Meglio anche dell'anime, una storia superba magistralmente messa su carta, senza mai cadute di stile né punti morti. La trama è sempre di altissimo livello e appassionante, mai altalenante. Nei primi numeri, come sempre accade, il tratto di Kamatani-sensei è un po' incerto, per poi migliorare incredibilmente capitolo dopo capitolo.
Manga e anime viaggiano appaiati fino all'istituto Alya, ma il manga approfondisce sia gli aspetti comici che drammatici della trama, nonché i rapporti fra i personaggi.
Poi le strade si dividono, e il manga rende più giustizia al personaggio di Yoite, svelandone i segreti e mostrandone un animo tormentato e colmo di dolore, molto più che nell'opera animata. Anche Miharu è meglio rappresentato, soprattutto dato che nel manga combatte sul serio (e non si capisce perché nell'anime non faccia nulla).
Non faccio spoiler su quello che accade, ma consiglio caldamente quest'opera a chiunque voglia una storia lontano dagli stereotipi sugli shinobi, delicata senza essere mielosa, divertente senza essere sciocca, e tragica senza essere lagnosa.
Speriamo che arrivi presto in Italia.
^Tsukimi-chan27^
Per il manga Nabari no Ou
di genere
Volumetti Letti: 14 su 14 --- Voto: 10 Nabari è tutto: shoujo, shounen, shounen-ai, drammatico, costernato da shinobi e sentimenti. Nabari è tutto.
Nabari è una serie di quattordici numeri di Yuhki Kamatani, che debutta in Italia grazie alla J-Pop.
Miharu è un quattordicenne indifferente inconsapevole di avere all'interno del suo corpo lo Shinrabansho, segreta e potentissima arte degli shinobi. Tobari è il professore d'inglese della sua scuola. Koichi è un suo compagno. Raimei è un samurai. Raiko, suo fratello, è accusato di avere sterminato tutta la sua famiglia, lasciando viva solo la sorella. Infine abbiamo Yoite, sedicenne, ninja e utilizzatore del Kira, tecnica proibita che gli permette di infliggere dolore alle persone. Tutti loro, vogliono utilizzare Miharu e lo Shinrabansho per i propri scopi.
I personaggi hanno storie tristi dietro, in un'ambientazione ai nostri giorni. Nulla di più avvincente!
Nabari riesce a mescolare ninja, combattimenti e forti emozioni in una maniera talmente perfetta da incutere quasi timore. Le storie dei personaggi sono trattate molto bene e sono davvero, davvero tristi. Di Nabari a mio avviso è tutto meraviglioso: i personaggi, ciò che indossano, come parlano, le azioni che compiono... Per me è un capolavoro. Chiunque lo paragoni a Naruto non ha capito nulla. Miharu non è Naruto, Yoite non è Sasuke. Perciò se non avete apprezzato Naruto, non passate davanti la serie di Nabari senza pensarci nemmeno un attimo.
Ma Nabari non è nemmeno la storpiatura di "Death Note", infatti Yoite non uccide i criminali per lo stesso motivo di Light/Kira - il termine è uguale a quello della tecnica segreta solo perché questo in giapponese significa "killer".
Le tre opere sono diverse con la "d" maiuscola. Soprattutto perché ciò che incanta davvero di Nabari non sono le tecniche segrete o come queste vengono applicate, no. E' la purezza dei sentimenti che vengono trattati a rendere Nabari un vero capolavoro. Il fatto che un'amicizia come quella tra Yoite e Miharu venga descritta e sviluppata in questo modo, che il rapporto fraterno tra Raimei e Raiko non venga infangato da sangue e bugie, l'eterno desiderio di Koichi che sembra così irrealizzabile... E' questo che amo davvero di Nabari. E non solo: i disegni sono stupendi e i personaggi sono caratterizzati benissimo; la storia è inoltre coerente e nulla è campato in aria.
Temi tristi e seri vengono trattati con delicatezza per non urtare troppo il lettore. Un altro punto a favore.
L'edizione J-Pop è meravigliosa. Ha un formato poco più grande del normale, sovracoperta, pagine a colori e carta bianchissima e per nulla trasparente. Inoltre l'inchiostro non resta sulle dita durante la lettura essendo completamente assorbito dall'ottima carta utilizzata.
Consiglio Nabari a ragazzi e ragazze di tutte le fasce d'età, ma parlando anche di morte, forse sarebbe meglio leggerlo superati come minimo i dieci anni. Lo consiglio anche a coloro che non hanno apprezzato "Naruto" e "Death Note" perché, come ho già accennato, non ha nulla a che fare con le due opere. Infine, lo consiglio anche a chi ha amato "Naruto" e "Death Note", ma che ha voglia di uno shounen diverso dal solito.

Turboo Stefo
Per il manga Nabari no Ou
di genere
Volumetti Letti: 14 su 14 --- Voto: 9 Partorito dalla mente di Yuhki Kamatani, "Nabari no Ou", dal quale è stato ispirato l'omonimo anime, è una serie in 14 volumi inaspettatamente introspettiva e sentimentale pubblicata sulla rivista Monthly GFantasy della Square Enix, la rivista che ha ospitato anche E'S, "Pandora Hearts" e "Black Butler".
Dopo una misteriosa disgrazia quando era piccolo, Miharu si ritrova a vivere da solo con la nonna con uno strano velo d'indifferenza che ricopre il suo sguardo e le sue emozioni. Un giorno viene incalzato dal compagno Koichi e dal professore Kumohira, fin troppo fissato sul ragazzo, per partecipare al loro club di Nindo sottolineando come abbia del talento per diventare uno Shinobi, ma la verità è ben più complessa e pericolosa. Il Nabari no Ou, il mondo nascosto degli Shinobi, si sta radunando intorno al ragazzo che diventerà il centro di questa realtà parallela per via dello Shinrabansho, ovvero la conoscenza suprema che è stata "scritta" in ogni cellula del suo corpo ed è in grado di compiere qualunque cosa, un potere che porterà alla guerra gli Shinobi di Banten e quelli dei Lupi Grigi.
Una storia complessa e piena di misteri si para davanti all'atipico protagonista e l'inizio non è uno dei più invitanti alla lettura: l'autrice si dedica fin troppo alla commedia sfruttando l'indifferenza e le false facce "carine" di Miharu, o le particolarità degli altri personaggi, come lo strano attaccamento verso il ragazzo e la fobia dei trasporti del professore. Dopo questa breve fase iniziale però subentrano toni e situazioni sempre più duri e cupi, e la storia offre un'evoluzione continua e graduale sfruttando sempre più fitti colpi di scena e rivelazioni che permeano la lettura di suspense e stupefacenti cambi di rotta, soprattutto per via dei personaggi e delle loro motivazioni personali nate da diversi sentimenti.
Proprio i sentimenti alla fine risultano il punto cardine della storia. Saranno infatti questi ad avvicinare Miharu a Yoite - utilizzatore della tecnica segreta Kira e pericolo maggiore negli scontri. I due, condividendo una tristezza comune, si uniranno in segreto creando una terza fazione nella guerra del Nabari, dando vita così a nuovi intrighi e intrecci nella storia. Proseguendo, anche gli altri personaggi subiranno approfondimenti e soprattutto evoluzioni. Otre ai due protagonisti, infatti, anche i comprimari subiranno dei notevoli cambiamenti, valorizzando così l'ottima caratterizzazione insita nei personaggi.
Arrivando verso la conclusione il lettore sarà duramente spiazzato. Infatti quello che sembrava diventato il filone principale della storia termina molto prima del previsto, e sarà proprio da lì che Miharu potrà compiere l'ultimo passo verso la verità che si cela dietro tutto. Dopo una piccola fase di stallo inizia quindi il vero finale dal ritmo sempre più serrato e costellato di shockanti verità. Dopo il finale triste e imprevedibile troverà posto anche un ultimo malinconico messaggio.
Il tratto della mangaka è irregolare, spigoloso e talvolta anche impreciso. Il suo character design è l'unico segno distintivo - personaggi molto snelli e grandi occhi -, ma in breve tempo riesce a trovare la giusta chiave per evolvere il disegno a nuovi lidi con dei semplici ritocchi. Oltre a una maggiore accuratezza e precisione nel tratto, si nota come i pochi retini vadano gradualmente sparendo lasciando quasi completamente tavole luminose con pochi neri, se non in particolari situazioni violente.
Le scene d'azione sono relativamente poche se rapportate alle situazioni in cui il dialogo domina la narrazione, però quando presenti possono offrire coreografie semplici ma ben riuscite.
L'edizione italiana della Jpop offre dei volumetti dalla buona qualità, ovvero una sovraccoperta, una buona rilegatura, pagine bianche di elevata grammatura e ottima stampa. Dopo i primi volumi sono presenti anche le pagine a colori iniziali e nell'ultimo volume ci saranno anche altre due pagine a colori presenti nel finale.
Senza girarci intorno con mille parole, "Nabari no Ou" seppur con alcuni buoni combattimenti, non è un manga d'azione, anche se ciò potrebbe sembrare contraddittorio visto che parla di Shinobi, ma riesce a regalare una storia imprevedibile e in continua evoluzione, costellata da tanti personaggi ottimamente caratterizzati e permeata di tanto, tanto sentimento. Anche troppo, infatti alcune situazioni tra Miharu e Yoite potrebbero far pensare a qualcosa che va ben oltre l'amiciza e quindi disturbare qualche lettore.
Se siete alla ricerca del classico shounen, quindi, "Nabari" potrebbe deludere, ma se volete leggervi una storia avvincente, ricca di emozioni e ottimi personaggi, non deluderà affatto.

byakuran
Per il manga Nabari no Ou
di genere
Volumetti Letti: 6 su 14 --- Voto: 9 Nabari è un manga davvero poetico e delicato. Nonostante sia uno shonen sui ninja, i combattimenti non sono molti, tutto si basa su una storia avvincente e ben orchestrate e sulle relazione che si creano tra i personaggi. Il tratto e molto raffinato, quasi tendente allo shojo, con personaggi maschili un po' effemminati, la qual cosa a volte mi dà un po fastidio sinceramente. A parte questo trascurabile dettaglio, c'è da dire che la psicologia dei personaggi è resa davvero bene soprattutto quella di Miharu e di Yoite, due personaggi davvero atipici e per molti versi simili.
Sono personaggi freddi, enigmatici, direi quasi apatici. Nonostante siano circondati da persone affezionate a loro e che si considerano loro amici, sentono comunque un grande vuoto dentro e sono alla continua ricerca del loro posto nel mondo, di uno scopo. Addirittura Yoite rifiuta e non comprende qualsiasi forma di affetto e il suo unico desidero è quello di sparire senza lasciare alcuna traccia.
In conclusione Nabari è un manga che mi ha colpito molto, davvero toccante e se vogliamo anche profondo, godibilissimo sia per un pubblico femminile che per uno maschile. Consigliato a chi cerca uno shonen che non sia solo mazzate e spacconate.

okoi
Per il manga Nabari no Ou
di genere
Volumetti Letti: 14 su 14 --- Voto: 5 Miharu, ragazzino votato all'indifferenza, viene a conoscenza della presenza nel suo corpo della tecnica segreta "Shinrabansho", portatrice di enorme conoscenza. Il professor Tobari, che ha consacrato la sua vita alla protezione di Miharu, convince il ragazzo della necessità di liberarsi della tecnica, ed insieme a Raimei e Koichi lo protegge da chi è intenzionato ad impossessarsi del potere racchiuso in lui. L'indifferenza di Miharu, però, verrà messa a dura prova dall'incontro con Yoite, shinobi ad un passo dalla morte, che vorrebbe approfittare della tecnica segreta per uno scopo molto particolare …
Quel che sorprende, nella gestione della trama, è l'assoluta mancanza di coesione. Gli schieramenti appaiono fin da subito decisamente definiti, eppure nel contempo non c'è pagina in cui uno scagnozzo al soldo dei cattivi non si redima improvvisamente, o viceversa: il manga è uno spensierato susseguirsi di shinobi deliziosamente voltagabbana, ed è estremamente difficile per il lettore cogliere quale sia l'ennesima molla scattata nel cuore del traditore di turno, che prima sparava ad un tizio e poi ci conversa amabilmente non più di due vignette dopo.
Naturalmente i nessi logici, che saltano sin da questi livelli minimi, non mancano di esplodere anche a livello macroscopico; il colpo di grazia definitivo lo dà la sciagurata scelta, all'incirca ai 2/3 della serie, di scindere nettamente in due la vicenda, il collegamento fra le due parti diventa labilissimo, e dopo amnesie, lunghi sonni e sparizioni pare di aver a che fare con un altro manga.
Prescindendo dal fatto che l'evento che divide in due la trama è un vero e proprio suicidio, visto che toglie di mezzo uno dei pochi elementi interessanti del manga (ma questa è un'opinione del tutto personale), non si può non notare come questa scissione abbia il potere di cambiare in maniera radicale la struttura di ciò che la segue rispetto a ciò che la precede: era tutto sommato appassionante la struttura vagamente episodica della prima parte, in cui Miharu e compagni vanno alla ricerca delle diverse tecniche segrete (ed è la parte che ho apprezzato di più); già a metà di questa fase iniziale la ricerca comincia a languire e a perdere importanza, ma è dopo il "terribile evento" che il manga cambia del tutto: due volumi in cui la trama quasi languisce, se si esclude qualche scaramuccia, ed un improvviso precipitare di eventi (scatenati da chissà cosa poi …) che tra gli ultimi due volumi risolve in fretta e furia (e, diciamocelo, in maniera piuttosto prevedibile) l'intera vicenda, con tanto di commovente sviolinata finale.
Commovente, poi, per modo di dire. La caratterizzazione dei personaggi lascia a desiderare, per il semplice fatto che i singoli modi di essere vengono messi da subito in evidenza, ma non c'è un soggetto in grado di rispettare pienamente sé stesso fino alla fine. Talmente tanti i personaggi che poi si ha pure il difetto di trovarsi davanti un protagonista che, più che indifferente, risulta invisibile.
Inoltre, l'autrice ha la poco nobile dote di riuscire a far sfumare qualsiasi emozione in una bolla di sapone. Tra sguardi languidi e frasi trite e continue redenzioni, alla fine quel che si ottiene è che potenziali forti emozioni lasciano del tutto apatici.
Meritano invece i disegni, curati e con uno stile riconoscibilissimo, dinamici ma delicati. Molto belle le copertine, soprattutto per le sfumature; si raggiunge il massimo con le pagine a colori dell'ultimo volume. Buona anche l'edizione J-Pop, anche se la casa editrice sa fare di meglio (mi riferisco soprattutto alle sovraccoperte).
In definitiva, Nabari è un manga che parte benino, ma poco dopo si rivela senza arte né parte, perdendosi nel tentativo di incantare con una tragicità più spesso suggerita che effettivamente presente.
Letto come uno shounen, Nabari risulta eccessivamente perso nell'introspezione. Letto per la sua anima riflessiva e intimistica, si vede chiaramente quanto sia esasperato ed innaturale il suo lirismo.
Insomma, lo boccio, ritenendolo troppo indeciso fra la sua natura di manga d'azione e il suo tentativo di analisi psicologica.

margaretel
Per il manga Nabari no Ou
di genere
Volumetti Letti: 14 su 14 --- Voto: 10 Opera di Yuhki Kamatani, "Nabari no Ou", qui in Italia semplificato come "Nabari", sbarca in Italia grazie alla J-pop a un prezzo di € 5,90.
La catalogazione di questo manga lo vede appartenere al genere shounen, ma ciò non deve trarre in inganno: "Nabari" è profondamente diverso dai soliti shounen mainstream (come non citare "Naruto"?); è un manga che vuole appartenere a tanti generi, che vuole sfiorare ogni campo senza mai cadere nell'esagerazione, riuscendo quindi a non appartenerne a nessuno. La delicatezza e la profondità con cui la Kamatani riesce a esprimere i sentimenti dei personaggi del suo manga mi affascina e fa rabbrividire al contempo: ognuno, a partire dai protagonisti fino ad arrivare ai personaggi più marginali, ha una psicologia propria accomunata alle altre da un'umanità resa alla perfezione. A fare da sfondo al manga c'è un perenne senso di malinconia: il protagonista, Miharu Rokujo viene caratterizzato con una personalità apatica, disinteressata a tutto e a tutti; quello che mi aspettavo di vedere (mentre guardavo l'anime), era un cambiamento che lo portasse a interessarsi effettivamente al mondo di Nabari, al titolo di "re" o altro... E invece no! Probabilmente la mia era solo abitudine a storie di questo tipo, abitudine allo shounen classico. E altrettanto probabilmente è stato proprio per questo suo saper essere diverso che ha incominciato a piacermi. Chi riesce davvero a far riallacciare Miharu alla vita è Yoite, un personaggio che per buona parte della serie riesce a tenere in piedi gran parte della trama diventando un personaggio essenziale per lo svolgersi della storia: senza Yoite, "Nabari no ou" sarebbe stato profondamente diverso.
Per come lo vedo io Nabari non pretende di essere geniale, non punta troppo sul ragionamento, né vuole essere un secondo "Naruto", nulla di tutto questo: si parla di ninja, di ninjutsu e tutto ruota attorno alla tecnica segreta posseduta dal protagnista. Eppure questo non fa che da sfondo a una storia ben più profonda e umana. Ciò che fa da protagonista a Nabari è il percorso umano intrapreso dai protagonisti e il racconto dei sentimenti che li accompagnano.
Personalmente trovo il semplice paragone con "Naruto" un'assurdità: incentrare una storia sui ninja solo perché già un altro manga lo fa sarebbe un plagio? Non riuscirei a convincermene neanche volendolo. C'è poi la storia del clan Shimizu che assomiglia molto a quella presente in "Naruto": qui non posso dar torto, ma se proprio volessimo parlare di somiglianze allora anche "Naruto" dovrebbe molto ad altre opere - "Hunter x Hunter", giusto per citarne una. Nabari è Nabari, Naruto è Naruto e, visto che l'ho citato, HxH è HxH. Possono piacere come possono non piacere e a me, anche se in modi diversi, piacciono tutti e tre.
Forse il mio è un semplice parere personale, ma se dovessi descrivere Nabari in una parola, questa sarebbe "poetico". Questo mio pensiero si è accentuato sopratutto dalla metà del manga in poi, e questo per me sottolinea anche la grande differenza che c'è tra anime e manga: l'anime si ferma troppo presto, va avanti intraprendendo un percorso a sé stante; non posso dire che non mi sia piaciuto, ma dopo aver letto fino in fondo il manga non posso che rendermi conto di quanta sia la differenza che li separa.
Ultima ma non ultima cosa, i disegni della Kamatani sono assolutamente bellissimi, parte da basi incerte e forse un po' anonime per arrivare a uno stile suo ben riconoscibile e definito.
Beh, questo è sicuramente uno dei manga ai quali sono più affezionata sentimentalmente; ho amato leggerlo e ogni volta che lo rileggo non posso che notare qualche dettaglio che la volta prima mi era sfuggito e quindi amarlo sempre di più: ragion per cui non posso che consigliarlo. In realtà vorrei dire "consigliarlo a tutti", ma purtroppo non credo che "tutti" lo apprezzerebbero. Dopotutto sono i manga mainstream o stracolmi di fanservice ad andare, no? Beh, l'idea che mi ha sempre dato Nabari è quella di essere un manga "puro"; non so se questo sia il termine giusto però seduta stante non credo riuscirei a trovarne uno migliore. Se quindi volete provare qualcosa che esuli dai soliti standard degli shounen mainstream o degli shoujo "sbarluccicosi", se volete un manga ricco di emozioni e avvincente, beh, "Nabari" potrebbe piacervi sul serio.

.:FlygonX:.
Per il manga Nabari no Ou
di genere
Volumetti Letti: 14 su 14 --- Voto: 8 La storia si incentra su Miharu Rokujo, ragazzino indifferente a tutto e tutti, che si ritrova a dover entrare nel mondo di Nabari essendo il possessore dell'Arte segreta più potente al mondo, lo Shinrabansho. Il suo unico desiderio è riuscire a cancellare la tecnica segreta dal suo corpo, e in ciò verrà aiutato dal professor Tobari e da Raimei e Kouichi del villaggio di Banten. Tuttavia gli altri villaggi ninja desiderano ottenere la tecnica segreta e uno in particolare, i membri del villaggio di Iga, sono i più attivi in questa ricerca. Da questo villaggio viene inviato Yoite, il quale entrerà in stretto contatto con Miharu smuovendolo dal suo torpore.
Ho assegnato come voto 8 in quanto lo ritengo uno dei migliori manga in circolazione; il disegno della Kamatani è a un livello veramente elevato, con un ottima cura dei dettagli anche se, alle volte, tende a disegnare personaggi in spazzi bianchi senza tener conto di un minimo accenno di sfondo. La trama è buona, gli argomenti trattati, il mondo dei ninja, potrebbero catalogarlo come un classico shounen, tuttavia più che sull'azione, ci si concentra sulla personalità di ciascun personaggio, il proprio passato e la propria crescita verso il futuro. Nulla è lasciato al caso, ognuno ha il suo scopo, il suo perché e ognuno dà e riceve importanti lezioni di vita. In particolare i personaggi di Yoite e Miharu, instaurano un rapporto affettivo molto importante, il quale finirà per essere il motore della storia ben oltre l'eliminazione dello Shinrabansho. L'autrice riesce abilmente a mescolare momenti di serietà, riflessione e commozione, con scenette comiche e divertenti, spingendo, in generale, per una riflessione maggiore su ciò che realmente ci circonda e su come ci si approccia agli altri.
In definitiva, pur non essendo un capolavoro assoluto, con vendite stratosferiche, ne consiglio la lettura e l'acquisto, essendosi rivelato per il sottoscritto una lettura piacevole ed emozionante, e inoltre un acquisto eccellente.

tsuna x-burner
Per il manga Nabari no Ou
di genere
Volumetti Letti: 14 su 14 --- Voto: 8 Nabari è uno shounen manga scritto da Yuhki Kamatani, portato in Italia da J-Pop al costo di 5,90 euro.
Mi sono avvicinato a quest'opera prima di tutto con l'anime, successivamente all'uscita del manga ho deciso di comprarlo perché ero venuto a sapere che cambiavano un po di cose; devo ammettere che ne sono rimasto piacevolmente sorpreso dal primo all'ultimo volume.
La trama si incentra su Miharu Rokujo, un ragazzo che vuole vivere tranquillo senza immischiarsi in situazioni troppo complicate e vuole rimanere indifferente pressoché a qualsiasi cosa. Questa situazione cambia quanto Kouichi Aizawa e il professore Tohbari Kumohira insistono per farlo entrare nel "Club di Nindo". Lui rifiuta ripetutamente perché indifferente a queste cose, ma purtroppo un giorno viene attaccato da dei veri ninja e in suo soccorso arriveranno proprio Aizawa e Kumhira che si scoprone essere dei veri Shinobi. Dopo questo attacco viene a conoscenza dell'esistenza del mondo di Nabari, il mondo dei ninja e che lui è al centro di questo mondo in quanto dentro di lui è nascosto l'arte segreta, lo "Shinrabansho" capace di esaudire qualsiasi desiderio.
Questa è un opera fenomenale, infatti riesce a fondere diversi elementi come ninja, amicizia, sentimenti e commedia. Inoltre non è la solita storia di ninja alla "Naruto" ma una cosa piu profonda e malinconica. Il mondo di Nabari nasconde personaggi molto tristi che hanno dovuto rinunciare a molte cose proprio per questo mondo. La malinconia accompagnerà tutta l'opera dall'inizio alla fine e questa porterà numerosi colpi di scena (soprattutto verso la fine che spiazza il lettore). I personaggi sono caratterizzati in modo favoloso, ognuno ha una sua storia che si viene a scoprire pian piano e questa caratterizza i personaggi dai protagonisti a quelli secondari.
Il tratto è pulito, chiaro e piacevole l'unica pecca potrebbero essere gli sfondi molto risicati e i personaggi un pò troppo effeminati nel disegno. L'edizione è ottima con sovraccoperta e pagine a colori. Per concludere consiglio l'opera a tutti gli amanti degli shounen che cercano una storia profonda e coinvolgente, diversa dal solito.

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