Ryu, il Ragazzo delle Caverne
Questa scheda ha errori? Aiutaci a correggerli. Trama: In un villaggio nasce un bambino bianco, Ryu. Tale evento è ritenuto un segno di sventura, pertanto si decide di sacrificarlo ad un terribile tirannosauro, Tirano.
Il destino per Ryu ha in mente ben altro: viene salvato da un primate che si prende cura di lui fino a quando, ormai adolescente, viene costretto dagli eventi a tornare nel mondo degli uomini, intenzionato a cercare la propria vera madre.
Inizia cosi' il suo viaggio, si uniranno a lui alcuni compagni, ognuno con motivazioni proprie, ma la pelle bianca sarà per Ryu un grosso fardello. Sembra infatti attirare il terribile dinosauro Tirano, che lo perseguita e attacca ogni villaggio dove sosta. Inoltre questa 'maledizione' gli fa guadagnare l'odio di coloro che hanno perso le proprie abitazioni e i propri cari. Fortunatamente Ryu ha una dote che lo rende un temibile avversario: è in grado di utilizzare quello che trova per inventare utensili, armi o mezzi di trasporto in grado di dargli un bel vantaggio su chi gli dà la caccia.
Ma il pericolo è sempre dietro l'angolo, e non è ben chiaro dove sia sua madre... riuscirà a ritrovarla?
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Ryu, il Ragazzo delle Caverne
7.857
out of 10
based on 3 ratings.
3 user reviews.
Dreamer80
Per il manga Ryu, il Ragazzo delle Caverne
di genere
Volumetti Letti: 2 su 5 --- Voto: 9 È con immenso piacere che recensisco l'ennesimo cavolo di Ishinomori Sensei, quel Ryu che tante volte ho guardato in TV durante l'infanzia, quel Ryu che in fondo ho scoperto essere davvero apprezzabile, sotto un profilo diverso, in età adulta.
La storia di Ryu poggia su un canovaccio semplice, quasi elementare, la ricerca della madre perduta, eppure riesce ad appassionare grazie ai numerosi elementi e spunti che strada facendo si aggiungono.
La scoperta dell'amore e della gelosia grazie alla tenera Ran, la discriminazione che Ryu è costantemente costretto a subire a causa della sua diversità, la responsabilità di prendere scelte anche per altre persone, la rabbia per tutte le angherie subite, la costante fuga dal pericolo e dal male che è sempre dietro l'angolo sotto forma di Tirano, l'orgoglio di Kiba e della sua missione, il dolore per la sua conseguente scomparsa...
Il tutto poi con delle rivelazioni finali che rendono la storia ancora più affascinante... ma in fondo lo stesso Ishinomori nelle pagine di apertura specifica che questa storia non ha una collocazione temporale precisa e che anzi potrebbe anche essere ambientata nel nostro "presente"... C'è anche da dire che quest'opera è stata scritta nel periodo in cui i Robottoni spadroneggiavano sia su carta sia in TV, una scelta ancora più coraggiosa che testimonia la grande ispirazione di questo autore.
Tecnicamente ho trovato il manga piacevolissimo: i disegni, chiaramente meno artificiosi di quelli odierni, sono comunque MAGISTRALI, tanto che riescono ad essere sia "antichi" che "moderni" nello stesso tempo.... e poi adoro Tirano e la sua espressione, riesce davvero ad incutere timore!
Edizione D/visual, quindi una garanzia, copertine argentate, carta spessa, ottima qualità di stampa e flessibilità dell'albo ottimale per la lettura. Consigliatissimo a tutti.

sensei 12
Per il manga Ryu, il Ragazzo delle Caverne
di genere
Volumetti Letti: 2 su 5 --- Voto: 9 [Attenzione, questa recensione contiene spoiler.]
Certi autori contemporanei di manga dovrebbero prendere esempio dalla prolificità e dalla qualità dei grandi del passato, come per esempio il "re dei manga" Shotaro Ishinomori, uno degli autori più prolifici del panorama fumettistico giapponese, e soprattutto mondiale.
In quest'opera, Ryu il ragazzo delle caverne, Shotaro Ishinomori introduce un mondo distopico, con una grossa incognita temporale, infatti, come dice il narratore onnisciente, la storia potrebbe essere ambientata nella preistoria, in futuro remoto, o addirittura nel nostro presente. Ryu, ragazzo dalla pelle bianca, nato in una tribù di uomini "preistorici" dalla pelle scura, a causa del suo colorito viene dato in sacrificio al tirannosauro Tirano, un mostro preistorico che spadroneggia in quelle vallate. La pelle bianca, presagio di sventura secondo il capo tribù, verrà notata da una scimmia, che avendo appena perso il suo figlioletto, rivede in Ryu il proprio pargolo e lo salverà dalle fauci di Tirano.
Ryu cresce sano e robusto fra le scimmie, fin quando non incontra per caso una splendida ragazza, e anche dei cacciatori che fanno parte di una tribù bellicosa del posto.
La storia di per sé potrebbe sembrare abbastanza banale, o meglio abbastanza classica, ma ricordiamo che questo è un manga del '71 ed è uno delle colonne portanti del genere fantascientifico dei manga giapponesi. Il tutto procede con la fuga di Ryu, il quale viene a conoscenza del fatto che la sua vera madre è ancora viva e lo sta cercando ovunque. Ryu, insieme ad altri compagni di viaggio che ben presto si uniranno al suo gruppo, partirà in cerca di sua madre.
Il lettore rimarrà stupito dal fatto che Ryu, al contrario di tutta la gente "preistorica" che incontrerà nel viaggio, possiede una intelligenza fuori dal comune. Infatti riesce a costruirsi armi sempre più sofisticate grazie alla sua inventiva, e in questo modo riuscirà a fronteggiare alcuni personaggi davvero ostili. L'inventiva di Ryu è talmente elevata che il lettore stesso non tarderà a capire che Ryu non fa parte di quel mondo lì, quel mondo abitato da bestie preistoriche, villaggi di paglia e bestie estremamente furbe ed intelligenti.
Nell'ultima parte del manga, Ryu riuscirà a ricongiungersi alla sue gente, un popolo dalla tecnologia avanzatissima che abita in una zona remota del pianeta, lontana da quelle lande selvagge e pericolose in cui ha vissuto.
Il finale della storia, però, lascia il lettore con un grande enigma, una grande domanda: "Ma cosa succederà ora?".
La risposta, secondo il commento a fine volume, è da ricercare nella seconda opera che costruisce la trilogia di Ryu, ovvero "La strada di Ryu", composta in cinque volumi e sempre edita da D/Books.
Ryu, quindi, è un personaggio che apparirà in tre manga differenti, ma tra loro collegati appunto in una trilogia prettamente fantascientifica, con punte di drammaticità, ironia quanto basta e insegnamenti contro la guerra, specchio di quei timori da guerra nucleare che tanto intimorirono gli anni '70-'80 del nostro tempo.
Il tratto di Ishinomori si presenta semplice, ma allo stesso tempo accurato. Pochissimi i retini, si nota un grande e sapiente uso del tratteggio, davvero superlativo.
L'edizione italiana, D/books, si presenta molto bene:
- carta poco trasparente, abbastanza spessa e piacevole al tatto;
- sovra coperta;
- inchiostro di ottima fattura che non sporca le mani;
- due volumi da più di 350 pagine l'uno;
- due storie supplementari a coronare il secondo volume, in parte collegate alla saga di Ryu;
- un prezzo sì alto, ma allo stesso tempo giusto se riferito naturalmente all'edizione ottima e alla storia.
In breve: un manga che ogni appassionato non solo di Ishinomori, non solo dei tempi passati, ma anche dei fumetti giapponesi in generale dovrebbe avere nella propria collezione, senza se e senza ma.

Tacchan
Per il manga Ryu, il Ragazzo delle Caverne
di genere
Volumetti Letti: 1 su 5 --- Voto: 9 Pensavo che questa storia fosse ambienta un milione di anni fa, o forse due. Mi stupisce quindi l'introduzione, che avverte che potrebbe benissimo essere ambientata nel futuro, se non nel presente. Ryu va visto quindi come opera fantascientifica e, sebbene i miei ricordi dell'anime siano abbastanza offuscati, risulta, per quel che mi riguarda, ancora più appassionante e avvincente della controparte animata. Non vorrei comunque che questa mia affermazione venga fraintesa. Con fantascientifico intendo che presenta un mondo alternativo e che non intende ricalcare in modo fedele l'ambientazione preistorica. Ci vengono presentati rettili intelligenti, dinosauri vendicativi, uomini delle nevi e teorie evolutive un po' campate in aria. Tali elementi, anche se può sembrare strano, rendono più vario e affascinante il manga, offrendo sorprese e un tocco di mistero che non guasta mai.
Nel complesso l'ho trovato una piacevole sorpresa, si notano ovviamente gli anni che porta sulle spalle, ma in questo caso sembrano più un pregio che un difetto. Il tratto è semplice ma efficace, preciso, dettagliato e chiaro. I personaggi offrono personalità senza troppe sfaccettature, ma nella loro linearità sono ben costruiti e carismatici. La trama è semplice e un po' ingenua, ma proprio queste due caratteristiche rendono l'opera genuina: va infatti dritta al dunque, senza tanti fronzoli e artefici. Risulta pertanto essere una lettura piacevole e scorrevole, in grado di appassionare anche coloro che non poterono seguirlo durante i suoi passaggi in TV.
L'edizione D/Visual è anche in questo caso di prim'ordine. Sembra che per ricostruire questa opera sia stato necessario un lavoro abbastanza impegnativo, ma per saperne di più vi suggerisco di leggere le note a fine volumetto. Sappiate tuttavia che, a causa di problemi tecnici, l'ordine in cui verrà proposta questa trilogia è diverso da quello che fu seguito in madrepatria. La cosa non vi deve spaventare visto che probabilmente, nell'edizione italiana, le vicende filano in modo ancor più logico.
Bella la carta, poco trasparente, di qualità la stampa e ricchissimo di pagine il volumetto. Per quello che viene offerto il prezzo è adeguato, sebbene la spesa rimanga abbastanza impegnativa.
In un villaggio nasce un bambino bianco, Ryu. Tale evento è ritenuto un segno di sventura, pertanto si decide di sacrificarlo ad un terribile tirannosauro, Tirano.
Il destino per Ryu ha in mente ben altro: viene salvato da un primate che si prende cura di lui fino a quando, ormai adolescente, viene costretto dagli eventi a tornare nel mondo degli uomini, intenzionato a cercare la propria vera madre.
Inizia cosi' il suo viaggio, si uniranno a lui alcuni compagni, ognuno con motivazioni proprie, ma la pelle bianca sarà per Ryu un grosso fardello. Sembra infatti attirare il terribile dinosauro Tirano, che lo perseguita e attacca ogni villaggio dove sosta. Inoltre questa 'maledizione' gli fa guadagnare l'odio di coloro che hanno perso le proprie abitazioni e i propri cari. Fortunatamente Ryu ha una dote che lo rende un temibile avversario: è in grado di utilizzare quello che trova per inventare utensili, armi o mezzi di trasporto in grado di dargli un bel vantaggio su chi gli dà la caccia.
Ma il pericolo è sempre dietro l'angolo, e non è ben chiaro dove sia sua madre... riuscirà a ritrovarla?
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