CrocifissionePop
Per il manga
Valzer in bianco
di genere
Volumetti Letti: 4 su 4 ---
Voto: 2 Valzer in bianco è un manga storico della sopravalutata Chiho Saitou, edito in Italia dalla Star Comics.
Koto, una qualunque ragazza giapponese, viene promessa sposa a Masaomi, carica militare giapponese. L'epoca è quella del 1935, tempi in cui il Giappone viveva un difficile e delicato rapporto con l'Inghilterra.
Durante un ballo all'ambasciata, Koto incontra in un susseguirsi di eventi assurdi un giovane indiano infiltrato: Sagit. Da qui in poi si cade nel mieloso e nel volgare, temi, questi, cari alle drammatiche autrici di genere storico.
La tanto proclamata emancipazione della signorina Koto non avviene in nessuno dei 4 volumi. Non ci sono rivoluzioni, non c'è l'affermarsi di un pensiero contrario, non c'è la ribellione femminile o altre cosette prese a modo dalle femministe. Non esiste nella mente di Koto il desiderio di discendere il ruolo che ha ed imporre il suo volere. L'unica forma di ribellione è l'amore clandestino per Sagit, che troppo clandestino non è dato che tutti quanti ne erano a conoscenza.
La figura di Masaomi è del più banale e stereotipato possibile. Sagit sembra non avere intelletto e capacità sia di pensiero che di deduzione.
Viene portato all'estremo il dettaglio di contrapporre due figure diverse, Sagit e Masaomi, e per entrambi un sentimento banale e comune che li lega a Koto.
L'ambientazione storica è piuttosto incerta ma comunque rispecchia il Giappone di quei tempi.
Il finale è sdolcinato e piuttosto prevedibile, portando tutti i personaggi al banale e allo riazzerarsi della già poca introspezione nata durante la storia.
Nel complesso l'autrice non affronta il tema dell'emancipazione femminile o delle condizioni di vita sociale durante le sottomissioni straniere ma ritorna sempre ad un tema romantico che non ha in se né poesia né musicalità.
Disegno: il tratto di Chiho Saito è scorrevole e pulito, permette una buona lettura e una piena comprensibilità della vicenda data dalla sua linea netta e dai suoi forti neri e bianchi. Tipico tratto delle autrici shojo degli anni '80, non emerge nulla di spettacolare o suggestivo, rendendo le immagini parte di un contesto finalizzato al niente, scopo davvero riluttante al quale portare il fumetto.
I personaggi se non fossero per il taglio di capelli o l'abbigliamento potrebbero essere confusi tra di loro, particolare questo che denota una carenza nel caratterizzare il proprio stile grafico, portandomi a pensare ad autori incapaci di trascendere il loro stile e divenirne succubi
La trama ed il disegno somigliano a quei vecchi romanzi rosa storici editi dalla Mondadori mirati a vecchie donne fritte e asciutte.
Edizione italiana: tipica edizione della Star Comics degli anni passati. Piccole sottilette al prezzo di 3,90. Un'edizione meritevole in quanto già il suo prezzo è troppo per l'opera in sé.
Una buona edizione in quanto col tempo non si è rovinata o degradata, particolare tecnico questo della Star Comics da valutare per bene.
Cedendo alle impressioni personali...
Comprai questo fumetto (purtroppo) tutto d'un fiato per la trama eclatante e storicamente interessante proposta da Animeclick, in quanto volevo approfondire le tematiche storiche giapponesi nei fumetti e quindi discenderne un'analisi dell'ambientazione storica.
Ciò che viene riportato nella trama soprastante non è del tutto sbagliato ma con la lettura della trama si vedono come i temi siano trattati con superficialità e quasi con decenza.
Le diverse ricerche su Chiho Saito e su di come l'abbiano elogiata e portata al livello di ''gran fumettista'' mi disgustano in quanto accentuino sempre come l'opinione comune sia stupida e superficialmente profonda. Riconosco le abilità di quest'autrice e di come abbia fantasia nell'inventare trame rosa assurde, ma è sicuramente sopravalutata.
Concludo sconsigliando la lettura dell'opera se non ad un pubblico che predilige queste tematiche e quest'autrice, in quanto piacendo quest'opera sarà succube di tutta la sua produzione.
