Questo scrive Dynit sul suo sito:
30/10/2007
LANCIO GUNDAM RIMANDATO
Siamo spiacenti di comunicare che il lancio previsto per il 31/10/2007 subirà un ritardo.
Non si tratta di “problemi tecnici” in quanto tutto andava perfettamente e nei tempi previsti, ma bensì di un ritardo legato a presunti “problemi legali”.
Presunti, perché è stato disposto un sequestro preventivo per consentire lo svolgimento delle relative indagini, a seguito di un’accusa del tutto infondata, mossa ai nostri danni.
Crediamo che per chi ci conosce sia evidente la grossolanità delle accuse a noi rivolte.
In ogni caso, pur nella ferma e serena consapevolezza della piena bontà del nostro operato, intendiamo comunque rassicurare i nostri clienti che questo prodotto, come del resto tutti quelli da noi realizzati in tanti anni di attività, è assolutamente regolare e legittimo sotto ogni punto di vista.
Siamo certi di essere stati vittime di un’azione temeraria ed infondata, che verrà agevolmente smentita dalla documentazione in nostro possesso, la quale comprova la piena legittimità dei nostri diritti, che faremo valere nelle sedi competenti.
Certi della tempestiva e positiva risoluzione della questione, siamo spiacenti per questo ritardo, che è del tutto indipendente dalla nostra volontà.
Lo staff Dynit.
Link diretto al comunicato Dynit.
30/10/2007
LANCIO GUNDAM RIMANDATO
Siamo spiacenti di comunicare che il lancio previsto per il 31/10/2007 subirà un ritardo.
Non si tratta di “problemi tecnici” in quanto tutto andava perfettamente e nei tempi previsti, ma bensì di un ritardo legato a presunti “problemi legali”.
Presunti, perché è stato disposto un sequestro preventivo per consentire lo svolgimento delle relative indagini, a seguito di un’accusa del tutto infondata, mossa ai nostri danni.
Crediamo che per chi ci conosce sia evidente la grossolanità delle accuse a noi rivolte.
In ogni caso, pur nella ferma e serena consapevolezza della piena bontà del nostro operato, intendiamo comunque rassicurare i nostri clienti che questo prodotto, come del resto tutti quelli da noi realizzati in tanti anni di attività, è assolutamente regolare e legittimo sotto ogni punto di vista.
Siamo certi di essere stati vittime di un’azione temeraria ed infondata, che verrà agevolmente smentita dalla documentazione in nostro possesso, la quale comprova la piena legittimità dei nostri diritti, che faremo valere nelle sedi competenti.
Certi della tempestiva e positiva risoluzione della questione, siamo spiacenti per questo ritardo, che è del tutto indipendente dalla nostra volontà.
Lo staff Dynit.
Link diretto al comunicato Dynit.
Autore: Daniele.A
Come faranno a ridarli tutti indietro?
[...]: il lato positivo è che la Dynit chiedendo i danni spazzerà via per sempre queste pulci e avrà i soldi per portare il meglio della Sunrise in Italia... peccato che chissà quando finalmente vedremo Gundam.
[...]: il lato positivo è che la Dynit chiedendo i danni spazzerà via
Ma sei sicuro che dopo un sequestro del genere siano dalla parte giusta?
Io l'unica cosa che vedo positiva e' il fatto che la gente riavra i soldi (se li riavra) dopo il can can pubblicitario che si sono fatti per l'uscita del 31 ottobre
Boss
e tu sei sicuro che una società come la Wonderzone che non paga la Sunrise abbia ragione, ma dai XD
Il sequestro di per se non significa nulla. Un giudice è stato interpellato e ha dovuto agire poi è tutto un altro paio di maniche che la Wonderzone alla fine dell'istruttoria abbia ragione; [...] mi sa che si sono tirati la zappa sui piedi da soli............la loro fine è inevitabile (per fortuna direi)
>Il sequestro di per se non significa nulla
Be' allora anche gli spacciatori sono persone oneste "dei commercianti al dettaglio" direi!,
Ma dai a chi la dai a bere..
Io il mio acconto non lo ritiro di certo, casomai la faccenda si sblocca in fretta e poi dopo non trovo più il cofanetto, questo rischio non lo voglio correre, tanto non mi cambia nulla.
Anzi se Dynit riesce a superare questo scoglio finalmente si potrà vedere tutto il resto dell'UC, e i veri fans di Gundam potranno godere.
il loro stand sarà occupato da un ditta di videogiochi,la stessa con cui hanno diviso lo spazio gli altri anni.
Sti poveracci non c'entrano assolutamente niente con la questione,non vorrei fossero assaliti senza colpa
>Io il mio acconto non lo ritiro di certo, casomai la >faccenda si sblocca in fretta e poi dopo non trovo più il >cofanetto, questo rischio non lo voglio correre, tanto >non mi cambia nulla.
Be' se e'vero che erano 60,000 box ho i miei dubbi che vada sold out
Boss
Boss 69
Al momento da quello che si e' capito e' che non e' tanto una questione economica quanto di principio per i tesserati che avrebbero fatto questo lavoro sull' audio
E comuque poco possono i detentori del video perche' qui si parla dell' audio e se non c'e l'approvazione non si va da nessuna parte
Boss 69
Se non erro Wonderzone aveva fatto qualche richiesta anche quando fu DVisual ad annunciare la serie, per cui questa cosa non mi stupisce per niente.
30-10-07
COMUNICATO WONDERZONE
A seguito di segnalazione da parte di nostri utenti abbiamo ricevuto notizia che sarebbe stato messa in giro una voce assurda sul web secondo la quale la Wonderzone sarebbe stata in giudizio con una nota ditta del panorama italiano e ne avrebbe subito un primo giudizio (?!). Tale notizia è assolutamente falsa ed infondata, noi non abbiamo mai avuto nulla, nessun giudizio con nessuno. Tanto meno abbiamo mai perso cause o subito "primi giudizi". Tali informazioni sono totalmente infondati e prive di fondamento. Diffidiamo chiunque contribuisca a diffondere tali notizie nella rete onde evitare vere denunce per diffamazione.
Paolo WonderZone Staff
Per la smentita, attendo un comunicato più ampio, per cui fino ad allora non proporremo altre notizie in merito.
Per questi motivi la discussione prosegue, ma diffido a usare termini calunniosi, offese e a tirare fuori questioni passate le quali non posso verificare, pertanto per quel che mi riguarda rimangono calunniose. Insomma, discutiamo pure su ciò che sta avvenendo, proproniamo soluzioni, ma in modo pacato e senza esporre noi, o non mi faccio problemi a tagliare o a cancellare.
Comunque l'attuale discussione mi sembrava stessa andando abbastanza bene
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Un'associazione culturale che si definisce no-profit, il cui scopo dovrebbe essere quello di favorire la divulgazione di determinate opere nel nostro paese, è invece proprio quella che ha portato al blocco dell'uscita di una delle opere più attese dai fan.
Se si parlasse di un'azienda commerciale concorrente avrebbe senso, ma trattandosi di un'associazione culturale senza interessi economici, dovrebbero essere contenti e basta, non mettere i bastoni tra le ruote a chi intende distribuire Gundam in un'edizione completa, professionale, legale e soprattutto meno costosa! Chiedete ad un tesserato di WZ quanto aveva pagato quel cofanetto.
Altro che tutelare i diritti dei tesserati (ma che vorrà dire, poi...)!
Sarebbe un po' come se un fansubber andasse a denunciare un editore che licenzia una serie da lui già subbata.
Certo, non è la stessa cosa, ma è capitato che alcuni fansubber trovassero i propri sub utilizzati da editori nei DVD ufficiali o nelle maratone su MTV... Eppure cosa potrebbero dire a riguardo? E' una cosa che si fa gratuitamente, su un opera di cui non si hanno diritti di sfruttamento commerciale, quindi ciccia! ^^
Senza dimenticare, poi, che il fansubber ci impega tempo e fatica a creare i sub, mentre nel caso di WZ stiamo parlando di un doppiaggio realizzato da terzi quasi vent'anni prima.
E dopo tutti questi anni, in Italia Gundam continua ad essere vittima di squallide speculazioni.
c'è un procedimento penale a carico di Dynit per violazione della
legge sul diritto d'autore (in particolare per aver utilizzato la traccia dell'audio storico restaurata da WZ che è stata registrata - quella, la traccia restaurata, e non il doppiaggio - presso la SIAE). E' un procedimento penale, quindi tutti i discorsi sui risarcimenti chiesti da WZ non hanno senso. C'è lo Stato che sta
accertando se sia stato commesso o meno un reato, e per questo ha "preventivamente" sequestrato il presunto corpo del reato (i dvd). Poi, casomai, al momento opportuno chi ne avrà diritto, se lo avrà, si
costituirà parte civile e farà le richieste del caso. I tempi saranno probabilmente molto lunghi (fino a 18 mesi per la chiusura delle indagini preliminari). La mia personale opinione è che, a prescindere dalla diffida fatta da WZ a suo tempo, se Dynit dimostra di non aver utilizzato materialmente la traccia restaurata e depositata da WZ, il procedimento decade. Però, conoscendo un po' come funzionano queste cose, per poter ottenenere un dissequestro a breve (sempre che il materiale non sia stato addirittura confiscato) dovrebbe anche dimostrare di avere tutte le licenze in regola - compresa quella del DS.
> Un'associazione culturale che si definisce no-profit, il cui scopo
> dovrebbe essere quello di favorire la divulgazione di determinate > opere nel nostro paese, è invece proprio quella che ha portato al
> blocco dell'uscita di una delle opere più attese dai fan.
Occorre precisare che "no-profit" significa che non c'e' lucro, ovvero che la differenza tra ricavi e costi non puo' essere positiva.
Se la WZ avesse speso ai tempi "100" (cifra del tutto indicativa che mi serve per spiegare il concetto) per registrare in SIAE e restaurare il doppiaggio storico, potrebbe chiedere sempre "100" alla Dynit e finire "pari e patta" in bilancio.
Quindi senza lucro e cioe' "no-profit".
> Se si parlasse di un'azienda commerciale concorrente avrebbe
> senso, ma trattandosi di un'associazione culturale senza interessi > economici, dovrebbero essere contenti e basta
Se (condizionale) davvero sono in regola e hanno la ragione dalla loro parte, immagina come sono contenti di vedere che il "mazzo" che si sono fatti per acquisire e rimettere in sesto il DS non venga assolutamente considerato, e che la Dynit se ne appropri e lo includa nei suoi DVD.
Immagino saresti un tantino arrabbiato anche tu, o no?
> Sarebbe un po' come se un fansubber andasse a denunciare un
> editore che licenzia una serie da lui già subbata.
Ma il fansubber i suoi sottotitoli non li registra alla SIAE, perche' se lo facesse potrebbe invece chiederli eccome dei soldi (non sono un esperto di legge e non so se sia materialmente possibile farlo, ma e' il concetto che conta).
Tutti quelli che attaccano la WZ sembrano ignorare il vero punto della questione, cioe' il fatto che la WZ, ai tempi dell'operazione di restauro, registro' presso la SIAE a suo nome il DS in quanto la ditta che 30 anni fa (o giu' di li') lo realizzo', non lo registro' mai presso la SIAE (credo forse perche' falli').
Come ho gia' detto piu' volte, io non sono della WZ e quindi non ho partecipato al restauro, ma il beneficio del dubbio voglio darglielo!
La certezza assoluta l'avremo poi tutti quanti quando la bega legale sara' finita e un tribunale ci dira' chi ha torto o ragione.
La domanda che mi faccio io e che idealmente rivolgo alle parti coinvolte invece e' un'altra: la WZ sostiene che ai tempi del restauro (credo 4 o 5 anni fa) aveva debitamente informato sia la Dynit (che aveva gia,' o stava per averli, i diritti per l'home video) che Mediaset (che si stava preparando a ritrasmettere Gundam).
Perche' la Dynit allora non disse nulla e non mosse un dito nei confronti della WZ, almeno che io sappia?
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