Riportiamo il comunicato stampa di Woderzone, pubblicato sul loro sito e inviatoci via e-mail.
Ennesima nota sui commenti, prima di lasciarvi alla sua lettura: vi prego di evitare commenti calunniosi o offensivi nei confronti di Dynit o Wonderzone, queste discussioni richiedono da parte nostra un gran sforzo di moderazione, vi prego di venirci incontro, già il nostro tempo libero viene prosciugato nel cercare le notizie per il giorno successivo ;-)
"A seguito delle vicende note a tutti vogliamo esprimere il nostro punto di vista a quanto successo:
Premettendo che per il nostro gruppo si sa da tempo quanto il Robottone Bianco ha rappresentato e rappresenti ancora tutt’oggi, essendo uno dei simboli alla fondazione della WonderZone, Peter Rey & soci sono stati tra gli elementi di maggior aggregazione che ci ha tenuto uniti in tutti questi anni con la larga mole di lavoro che questa lunga serie ci ha comportato tra il 2001 ed il 2003, 3 anni di lavoro complessivo e 300 associati che se ne sono fatti carico.
Cio’ ha rappresentato per noi uno dei punti di maggior unione e piu’ alti rispetto la nostra ormai quasi decennale storia (nel 2009 faremo 10 anni e chissa’ che non arriviamo a 3000 tesserati).
Quando finimmo il nostro lavoro soddisfatti e sinceramente quasi increduli di quanto fatto (come livello di qualita’ raggiunto - partendo da zero - ) quasi non credavamo che tutto cio’ fosse stato possibile da parte di semplici appassionati. (Fu un progetto promosso, finanziato e realizzato da semplici ragazzi appassionati)
Nelle varie conferenze ci ricordiamo ancora lo stupore generale e gli applausi in conferenza stampa (al Romics in particolare) quando presentammo il lavoro finito nell’incredulita’ di tutti che un piccolo gruppo avesse potuto cosi’ tanto mantenendo a quanto promesso (cosa alquanto rara in Italia).
Ma questa ormai e’ storia.
Quello che si presento’ in seguito sono state altre Sfide/iniziative (Coin Op, Viaggi per il Giappone e Servizi come il Recupero dal Giappone correlati) ma qualcosa nel contempo era cambiato non partivamo piu’ da zero e soprattutto con un bel po’ di esperienza sulle spalle risulto’ tutto sempre piu’ facile.
Di tanto in tanto abbiamo ripensato e ricordato i primi stand dove con un piccolo televisore 14 pollici facevamo un bagno di folla, con autori negli stand adiacenti che non capivano il motivo di tanto delirio (mi rimarra’ per sempre impresso il Romics del 2001 in cui come stand adiacente c’erano il mitico Monkey punch ed i mitici Kappa boys attoniti).
Tutte cose oggi forse irripetibili con le tecnologie attuali (molto piu’ performanti ed economiche) con una generazione molto diversa rispetto alla nostra che non si appassiona piu’ ai robot come a un tempo.
A quanti ci hanno chiesto piu’ volte quando sarebbe uscito sul mercato il nostro lavoro, abbiamo piu’ volte abbiamo risposto che quel giorno o prima o dopo sarebbe arrivato secondo le disponibilita’ di chi si era incaricato dinanzi all’ Azienda giapponese detentrice dei diritti per lo sfruttamento commerciale di comprarli e distribuirli.
Confidammo in quel giorno in cui tutto cio’ sarebbe stato possibile per un pubblico piu’ largo del nostro, questo perche’ secondo la legge (D. L. 9 aprile 2003 n. 68) era possibile fare questo lavoro solo ad una ristretta minoranza che si faceva carico di tutto in ogni senso (economico, burocratico, legale: venne perfino fatta firmata perfino una liberatoria per evitare copie) .
Sin da allora avemmo anche rassicurazione (parliamo del giugno 2003) con un signore (G.P.) di tale ditta che preso visione del lavoro si complimento’ del lavoro e ci promise che quanto fatto un giorno stato inserito nei DVD commerciali e riconosciuto all’ Associazione per la gioia di tutti i tesserati e non.
Cosi’ non e’ stato.
Da li arriviamo ad oggi dove nulla di tutto cio’ - nei fatti - e’ stato fatto.
E coerentemente a quanto promesso negli anni e mesi passati abbiamo agito avvertendo correttamente tutti sempre e comunque delle vicende in corso dando la massima informazione.
Vedere gli sforzi di ben 300 persone e 3 anni di lavoro complessivo non riconosciuti va ben oltre la mera scaramuccia economica che si sarebbe risolta facilmente in altri casi. Qui c’e qualcosa di piu’.
Non averlo fatto significa aver perso una grande occasione sia dinanzi agli appassionati che aspettavano da anni fiduciosi quell’audio sia dinanzi agli appassionati interni dell’Associazione - che non delusi - avrebbero comprato anche un’ altra, ennesima, versione del Robot Bianco (magari in duplice copia, figurarsi, uff!).
Lo sforzo materiale (fiere, telefonate, incontri, trasmissioni televisive, giornali) fatto da questo gruppo di persone va premiato non solo economicamente (come magari qualcuno pensa) ma sopratutto moralmente che e’ la cosa piu’ importante.
Ogni altra osservazione lascia il tempo che trova.
Ci saremmo aspettati un riconoscimento un grazie, che non e’ mai arrivato, cosi e’ la vita.
Marco
WonderZone Staff
PS: Ringrazio personalmente gli organizzatori di Lucca nella persona Renato Genovese ed Emanuele Vietina che hanno insistito fino all’ ultimo perche’ presenziassimo, ma al momento abbiamo una cosa piu’ importante da tutelare."
Ennesima nota sui commenti, prima di lasciarvi alla sua lettura: vi prego di evitare commenti calunniosi o offensivi nei confronti di Dynit o Wonderzone, queste discussioni richiedono da parte nostra un gran sforzo di moderazione, vi prego di venirci incontro, già il nostro tempo libero viene prosciugato nel cercare le notizie per il giorno successivo ;-)
"A seguito delle vicende note a tutti vogliamo esprimere il nostro punto di vista a quanto successo:
Premettendo che per il nostro gruppo si sa da tempo quanto il Robottone Bianco ha rappresentato e rappresenti ancora tutt’oggi, essendo uno dei simboli alla fondazione della WonderZone, Peter Rey & soci sono stati tra gli elementi di maggior aggregazione che ci ha tenuto uniti in tutti questi anni con la larga mole di lavoro che questa lunga serie ci ha comportato tra il 2001 ed il 2003, 3 anni di lavoro complessivo e 300 associati che se ne sono fatti carico.
Cio’ ha rappresentato per noi uno dei punti di maggior unione e piu’ alti rispetto la nostra ormai quasi decennale storia (nel 2009 faremo 10 anni e chissa’ che non arriviamo a 3000 tesserati).
Quando finimmo il nostro lavoro soddisfatti e sinceramente quasi increduli di quanto fatto (come livello di qualita’ raggiunto - partendo da zero - ) quasi non credavamo che tutto cio’ fosse stato possibile da parte di semplici appassionati. (Fu un progetto promosso, finanziato e realizzato da semplici ragazzi appassionati)
Nelle varie conferenze ci ricordiamo ancora lo stupore generale e gli applausi in conferenza stampa (al Romics in particolare) quando presentammo il lavoro finito nell’incredulita’ di tutti che un piccolo gruppo avesse potuto cosi’ tanto mantenendo a quanto promesso (cosa alquanto rara in Italia).
Ma questa ormai e’ storia.
Quello che si presento’ in seguito sono state altre Sfide/iniziative (Coin Op, Viaggi per il Giappone e Servizi come il Recupero dal Giappone correlati) ma qualcosa nel contempo era cambiato non partivamo piu’ da zero e soprattutto con un bel po’ di esperienza sulle spalle risulto’ tutto sempre piu’ facile.
Di tanto in tanto abbiamo ripensato e ricordato i primi stand dove con un piccolo televisore 14 pollici facevamo un bagno di folla, con autori negli stand adiacenti che non capivano il motivo di tanto delirio (mi rimarra’ per sempre impresso il Romics del 2001 in cui come stand adiacente c’erano il mitico Monkey punch ed i mitici Kappa boys attoniti).
Tutte cose oggi forse irripetibili con le tecnologie attuali (molto piu’ performanti ed economiche) con una generazione molto diversa rispetto alla nostra che non si appassiona piu’ ai robot come a un tempo.
A quanti ci hanno chiesto piu’ volte quando sarebbe uscito sul mercato il nostro lavoro, abbiamo piu’ volte abbiamo risposto che quel giorno o prima o dopo sarebbe arrivato secondo le disponibilita’ di chi si era incaricato dinanzi all’ Azienda giapponese detentrice dei diritti per lo sfruttamento commerciale di comprarli e distribuirli.
Confidammo in quel giorno in cui tutto cio’ sarebbe stato possibile per un pubblico piu’ largo del nostro, questo perche’ secondo la legge (D. L. 9 aprile 2003 n. 68) era possibile fare questo lavoro solo ad una ristretta minoranza che si faceva carico di tutto in ogni senso (economico, burocratico, legale: venne perfino fatta firmata perfino una liberatoria per evitare copie) .
Sin da allora avemmo anche rassicurazione (parliamo del giugno 2003) con un signore (G.P.) di tale ditta che preso visione del lavoro si complimento’ del lavoro e ci promise che quanto fatto un giorno stato inserito nei DVD commerciali e riconosciuto all’ Associazione per la gioia di tutti i tesserati e non.
Cosi’ non e’ stato.
Da li arriviamo ad oggi dove nulla di tutto cio’ - nei fatti - e’ stato fatto.
E coerentemente a quanto promesso negli anni e mesi passati abbiamo agito avvertendo correttamente tutti sempre e comunque delle vicende in corso dando la massima informazione.
Vedere gli sforzi di ben 300 persone e 3 anni di lavoro complessivo non riconosciuti va ben oltre la mera scaramuccia economica che si sarebbe risolta facilmente in altri casi. Qui c’e qualcosa di piu’.
Non averlo fatto significa aver perso una grande occasione sia dinanzi agli appassionati che aspettavano da anni fiduciosi quell’audio sia dinanzi agli appassionati interni dell’Associazione - che non delusi - avrebbero comprato anche un’ altra, ennesima, versione del Robot Bianco (magari in duplice copia, figurarsi, uff!).
Lo sforzo materiale (fiere, telefonate, incontri, trasmissioni televisive, giornali) fatto da questo gruppo di persone va premiato non solo economicamente (come magari qualcuno pensa) ma sopratutto moralmente che e’ la cosa piu’ importante.
Ogni altra osservazione lascia il tempo che trova.
Ci saremmo aspettati un riconoscimento un grazie, che non e’ mai arrivato, cosi e’ la vita.
Marco
WonderZone Staff
PS: Ringrazio personalmente gli organizzatori di Lucca nella persona Renato Genovese ed Emanuele Vietina che hanno insistito fino all’ ultimo perche’ presenziassimo, ma al momento abbiamo una cosa piu’ importante da tutelare."
Non sono nè da una parte, nè dall'altra, però devo mantenere l'equilibrio, e temo di non esserne in grado di farlo senza togliere e tagliare post, decidendo in pratica io la discussione. Non mi pare il caso di farlo.
Non voglio che questa discussione sia un modo per mettere sulla graticola nè Wonderzone, nè Dynit, pertanto mi limito a riportare la notizia, direi che per le discussioni è maglio andare sul forum.
Onestamente non so come siano realmente le cose, non credo nessuno possa saperlo, pertanto rimangono nostre supposizioni. Non mi piace dare giudizi su persone che non conosco di persona, non lo trovo giusto.
Ognuno può lecitamente farsi la propria idea, ci limitiamo per cui a riportare i fatti, per cui in questo caso il comunicato: riportiamo i fatti, ognuno si fa un'idea, ed evitiamo un processo che mi pare da questi primi post si stia delineando.
Mi spiace non potervi dare lo spazio dove discuterne.
So che molti non gradiranno questa cosa, e probabilmente non è nemmeno la soluzione migliore, ma non riuscirei a seguire la discussione con l'attenzione che necessita visto la tematica delicata. Mi spiace
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