Una nota su 'Comicsblog.it' pone l'accento su Lost+Brain, definendolo “il nuovo Death Note”.

Si tratta di uno shonen manga di Akira Ootani che in Giappone sta riscuotendo molto successo, soprattutto tra i fan di Death Note, che lo considerano quasi il suo erede.

Pubblicato dal dicembre 2007 sulla rivista Weekly Shonen Sunday di Shogakukan, Lost+Brain (Rosuto+Burein in originale) è un titolo nuovissimo (in corso), tanto che ad oggi non è ancora stato raccolto in tankobon, contando solo 14 capitoli. Sia per lo stile dei disegni che per l'ambientazione, ma anche per le polemiche suscitate, ricorda molto da vicino il manga di Obata, ma non si tratta di una semplice copia, Lost+Brain mostra anche elementi caratteristici.

Hiyama Ren, studente del primo anno di liceo, è stufo dell'attuale società, noiosa e insensata. In cerca di una soluzione radicale per realizzare il suo mondo perfetto, un'utopia libera dai parassiti e dai rifiuti della società, viene a sapere da una sua compagna di classe di una tecnica ipnotica con cui sarebbe possibile controllare le persone.
Il maggior esperto in questo campo è Kuonji Itsuki, professore conosciuto in tutto il Giappone nonché zio della sua amica. Cavia per una dimostrazione sul campo è un timido studente succube dei ragazzi più grandi, che in seguito al controllo ipnotico subisce un cambiamento totale di carattere. Colpito dall'esperimento, Ren capisce che grazie all'ipnosi può cominciare il suo piano di controllo della nazione...

Sotto vi proponiamo alcune tavole in anteprima tratte dal manga.

Fonti:
Comicsblog.it.
Lost+Brain (Wikipedia).