Uno degli eventi più attesi dai molti fan italiani dell'animazione robotica nei giorni di Lucca Comics & Games 2008 era certamente la conferenza di presentazione della versione italiana di Z Gundam, che doveva accompagnare la proiezione dei primi tre episodi della serie nell'auditorium di San Girolamo.

Grande era la curiosità di sentire finalmente il doppiaggio, ma soprattutto interessava capire come Mediaset avrebbe gestito l'opera e la sua collocazione nel palinsesto.

Le aspettative sono state parzialmente deluse: Mediaset, infatti, si è limitata a presentare le proiezioni dei filmati delle prime tre puntate, ben accolte dal pubblico in sala, che hanno confermato i contenuti dell'intervista a Fabrizio Mazzotta circa il doppiaggio italiano realizzato sulla base di quello inglese.

Purtroppo anche le sigle italiane saranno quelle dell'edizione anglosassone, ben diverse da quelle nipponiche. Nessuna notizia purtroppo su un'eventuale data o periodo di lancio, anche se ufficiosamente il responsabile della fascia ragazzi di Mediaset, Fabrizio Margaria, ne avrebbe ipotizzato la messa in onda la prossima primavera-estate in una successiva conferenza tenuta per la presentazione dell'anime Spider Riders.

Meno nota al grande pubblico italiano della prima serie «Mobile Suit Gundam» (Kido Senshi Gundam) - unica serie storica che sia stata trasmessa finora in Italia - la seconda serie creata da Yoshiyuki Tomino nel 1985 rappresenta il suo contributo più importante al mondo dell'Universal Century.

«Mobile Suit Gundam» rappresenta il cuore e lo scheletro portante dell'intero Universal Century, e idealmente è il punto di riferimento di ogni anime che si sia successivamente ispirato all'epopea creata da Tomino. Ma se ancora oggi sono create opere che si rifanno all'Universal Century, dalle fantastiche Z Gundamarchitetture della Cosmic Era, dalla saga di Gundam Ms Igloo - una serie Oav realizzata in animazione 3D - fino allo stesso Gundam 00, la serie più recente, tutto ciò è dovuto all'enorme successo proprio di «Kido Senshi Z Gundam».

«Z Gundam», carne, sangue e muscoli dell'Universal Century.

Yoshiyuki Tomino ha creato «Z Gundam» nella metà degli anni Ottanta, forte dell'insperato successo della prima serie, dopo aver ottenuto la promessa di massima libertà d'azione per questa seconda opera.

La serie «Mobile Suit Gundam», com'è noto, era stata chiusa in modo affrettato perché giudicata un fallimento, mentre in realtà stava raccogliendo consensi fra un target ben diverso di pubblico da quello a cui era stata indirizzata: invece dell'audience dei bambini che ci si aspettava, erano i giovani studenti delle medie superiori ad essere stati attirati dalla novità della storia e dai Mobile-Suit di Kunio Okawara.

Questo successo, anche se arrivato troppo tardi per evitare la chiusura anticipata della serie, spinse la Sunrise a creare ben tre film cinematografici tratti dalla serie tv per venire incontro alle richieste dei fan. Tre film che sarebbero diventati il vero riferimento degli appassionati per decenni in Giappone e nel mondo (un'edizione in DVD di «Mobile Suit Gundam» è stata realizzata solo di recente) anche se non colmavano i molti vuoti e misteri dell'Universal Century.

Vuoti e misteri che nel 1985, anno di produzione di «Z Gundam», Tomino si apprestò a colmare con un'opera dal taglio realistico. Una serie diretta al vero pubblico di Gundam, un pubblico di giovani adulti.


Link consigliati
- Lo Schermo Lucca
- Gundam Universe Blog
- Impressioni sul doppiaggio di Z Gundam
- Il cast dei doppiatori.