La Francia Boccia le legge antipirateriaDoveva essere una formalità, la Francia sarebbe diventata una delle nazioni dalla legislazione più severa nel punire la pirateria sul Web, nonostante le numerose critiche e proteste degli scorsi giorni. Ma come non accadeva dal 1983, la legge è stata bocciata proprio all'ultimo passaggio del suo iter verso l'approvazione, non riuscendo a ottenere il consenso dell'Assemblea Nazionale.
Si tratta di un evento significativo, sebbene questo contrattempo non fermerà il cammino della legge, che sarà riproposta ai deputati a partire dal prossimo 28 aprile. Tuttavia per quella data dovrebbe essere presentato il testo originale, senza le ultime modifiche, tra le quali quella che obbligava l'utente scollegato a continuare il pagamento dell'abbonamento nel periodo di sospensione.

La notizia è stata accolta sul Web come una vittoria; tra i vari articoli vi segnaliamo quello pubblicato su Punto Informatico, che cerca anche di ricostruire una cronologia dell'iter della legge, mentre riportiamo quello che pare più oggettivo e sintetico, pubblicato su Il Sole 24 Ore:

PARIGI - Uno scacco per Nicolas Sarkozy. E per il suo partito, l'Ump, che si è visto sconfitto nel rush finale dell'approvazione di una nuova legge anti-pirateria sul web, complice il forte assenteismo da parte dei deputati della forza politica conservatrice. È successo ieri all'Assemblea nazionale: un incidente del genere non accadeva dal 1983.
Il testo era già stato approvato sia dai deputati che dai senatori. Poi era passato, come previsto dalla legge francese, attraverso una commissione mista. Ieri, infine, è stato sottoposto al voto finale del Senato e dell'Assemblea nazionale: un'ultima tappa che, in genere, rappresenta una formalità. Nel primo caso il testo è stato adottato. Ma all'Assemblea nazionale ha ricevuto ventuno voti contrari e appena quindici a favore, in un'aula semideserta. «La responsabilità è solo nostra - ha sottolineato Jean-François Copé, presidente dei deputati dell'Ump, criticando l'assenza di gran parte dei suoi colleghi al momento del voto - comunque, un calcio nel sedere ti spinge sempre avanti. Dobbiamo reagire». Copé ha annunciato che il testo sarà di nuovo sottoposto all'esame dei deputati già a partire del prossimo 28 aprile, dando inizio a un altro iter.
Al di là dell'assenteismo, male endemico del Parlamento francese, il progetto di legge sconta le polemiche che aveva scatenato nelle settimane scorse fuori e dentro il Parlamento. E perfino all'interno dell'Ump. La nuova legge, che intende combattere il "downloading" illegale da internet, avrebbe reso la Francia uno dei Paesi più punitivi del mondo in materia. Prevede l'istituzione di un'Autorità per la protezione dei diritti di internet (Hadopi), che andrebbe a caccia dei pirati del web. Nel caso scarichi musica, film o videogiochi illegalmente, l'internauta riceverà una mail di avvertimento. Nel secondo caso, altra mail più una lettera raccomandata. La terza volta, invece, l'Hadopi procederà a tagliare l'accesso a internet, da due mesi a un anno. La commissione mista ha reso il testo ancora più coercitivo, stabilendo che, nel caso della privazione della rete, l'internauta continuerà a pagare l'abbonamento.
Quest'ultima novità ha attizzato nuove polemiche all'interno della maggioranza di centro-destra, tanto che ieri all'Assemblea nazionale pure due parlamentari che vi appartengono hanno votato contro. Il 28 aprile, per evitare nuovi problemi, ai deputati dovrebbe essere presentato il testo come arrivato alla commissione mista, senza la novità del pagamento dell'abbonamento. Alcuni esponenti dell'Ump, invece, vorrebbero sostituire la sanzione con una semplice multa, mentre i socialisti, principale forza di opposizione, puntano a introdurre un "contributo alla creazione", inserito nell'abbonamento a internet, per compensare i diritti d'autore persi nel caso di pirateria.