Soul Eater: l'edizione italiana
Da Marco Cecini, Su 19/05/09 9.50
Con l'uscita del primo numero di questo straordinario manga, mi è venuta voglia di soffermarmi su alcune delle scelte di adattamento e traduzione operate per l'edizione italiana.
Molti lettori delle nostre testate in Italia hanno ormai una tale dimestichezza con il web e con il flusso di informazioni che lo compone, che spesso arrivano alla lettura già con un vastissimo background di conoscenze alle spalle, trovando spesso differenze fra quanto hanno carpito in rete e quanto hanno poi trovato riflesso all'interno del manga italiano: cerchiamo di spiegare qualche arcano.
Cominciamo dalla Scuola, ambientazione primaria della nostra storia.
In originale, si fa riferimento a questo istituto come alla Shibusen, acronimo per Shinigami Buki Shokunin Senmon Gakkou. Tradotto in italiano verrebbe qualcosa come "Scuola di Specializzazione per Artigiani e Armi di Shinigami", ma l'editore ha preferito fornire una sua lista ufficiale di adattamenti per l'estero, pertanto all'interno del manga troverete la Scuola indicata come Death Weapon Meister Accademy (DWMA), una scelta che personalmente ritengo più cool.
Da qui possiamo passare di riflesso alle traduzioni scelte per Shokunin (Artigiani) e Buki (Armi): i primi divengono Meister, le seconde Armi Magiche, anche qui, una scelta di preferenza dell'editore giapponese che noi abbiamo accolto favorevolmente.
Le proprietà specifiche delle singole Armi, vengono rivelate nell'appellativo completo dei loro Meister: Maka, Meister della falce Soul Eater, viene definita Scythe Meister; Black Star, Meister della kusarigama Tsubaki, viene chiamato Assassin Weapon Meister, e così via...
Quanto ai suffissi giapponesi -kun, -chan, -sama, con i quali nel corso delle tante pubblicazioni
avrete sicuramente affinato la vostra dimestichezza, si è deciso di tradurre l'unico fra i tre realmente "traducibile". Sama è infatti un suffisso onorifico utilizzato per indicare rispetto nei confronti di chi riveste un ruolo importante o ha un rango particolarmente elevato. Nelle traduzioni italiane potete trovarlo spesso tradotto con aggettivi come "nobile", oppure "venerabile" o "egregio", ma a seconda dei casi potrebbe essere reso in svariati modi, da un "sire" per un regnante ad ancora "signore" per un superiore, a seconda del contesto: nel nostro caso, l'originale Shinigami-sama, tenutario dell'Accademia, diviene così Lord Shinigami, una scelta che ritengo in linea con la freschezza di fondo del manga, con il quale avrebbe stonato una soluzione troppo pomposa o pesante.
Si è preferito invece lasciare gli altri suffissi inalterati, in primis credo in quanto difficilmente traducibili se non con forzature non da tutti apprezzate, in secundis perché contribuiscono in maniera inequivocabile, a mio avviso, a garantire quella giapponesità di fondo che noi tutti appassionati amiamo e desideriamo, pur non ostacolando però quella fruibilità, comprensione e scorrevolezza di lettura che non sarebbe stata invece possibile mantenendo l'originale giapponese in tutto e per tutto.
Questo per dirvi che, nel mio piccolo di appassionato e di studioso della lingua giapponese, concordo pienamente con le scelte operate per questo primo volume: scelte equilibrate, che rispettano l'originale, la volontà dell'editore e i bisogni del lettore con adattamenti e traduzioni ottimamente bilanciate. Spero che anche voi possiate essere d'accordo con me, e che continuiate a seguire questa rubrica anche nei giorni a venire, quando verremo a stretto contatto con i personaggi e con il carattere che stanno rivelando in queste prime battute! Stay tuned!
Che dire... una delle poche volte in cui l'anime supera di dieci volte la versione cartacea.
A parte il disegno orrido e le continue ripetizioni delle immagini (se osservate bene, vedrete spesso i medesimi disegni ridisegnati con qualche costume/goccina di sudore/dettaglio extra), troppe volte appaiono dei "tentativi" di personaggini chibi. Dico "tentativi" perchè si tratta più che altro di leggere caricature dei eprsonaggi completamente spogliate di qualsiasi dettaglio, una via di mezzo tra il chibi ed il disegno completo che stona del tutto con le vignette di contorno: l'effetto complessivo che questi disegni fanno trapelare è più la svogliatezza che non il senso della sdramatizzazione. E' come se l'autore di tanto in tanto si stancasse di disegnare e inserisse questi finti spezzoni (nemmeno divertenti, essendo decisamente malfatti ed incompleti), e la pagina ne risentisse.
Punto a favore sono varie pagine molto particolareggiate, intervalate però da banchi di disegni al limite dell'accettabilità, come se di botto un ragazzo gli avesse completato alcune vignette vuote.
Infine, una cosa che ho odiato è l'inserimento di paginoni stile "vedo-non-vedo", che riescono (incredibile!) ad essere di pessimo gusto perfino in un manga.SUperando ampiamente la strizzata d'occhio al lettore, sforando quasi nel softcore; in pratica, è come se l'autore le avesse infilate non per rompere la tensione, come spesso accade ed è ben accetto, ma solo per pompare le vendite grazie alle masse di bimbetti che si fiondano sul manga con la tettona seminuda.
Visto il successo nipponico mi aspettavo un capolavoro, ma da ciò che vedo posso solo sperare di rifarmi dei soldi vendendo questo numero speciale su ebay.
Per quanto riguarda il nome della scuola, a mio parere si poteva anche tenere Shibusen, anche perchè non penso che ogni volta che venga nominata la scuola, ogni volta venga chiamata con il suo nome per esteso Shinigami Buki Shokunin Senmon Gakkou, poi non so, correggetemi se sbaglio e se nel manga viene spesso nominata per esteso.
Invece per pe proprietà delle armi anche qui non ci trovo nulla di male a lasciare il termine giapponese.
E infine per i suffissi giapponesi -kun, -chan, -sama, giustamente han tenuto -kun e -chan ma a sto punto si poteva benissimo tenere anche -sama, bastava mettere una nota del significato e via tutto a posto.
Io penso che a parte magari i ragazzini che sono ai loro primi manga e che quindi non sono acnora a consocenza di determinati termini ormai d'uso comune possa essere giusto adattare ma per altri che di manga ne sanno di più, certi adattamenti non dico che facciano storcere il naso però...
Personalmente non ci trovo nulla di male a lasciare i vari termini in giapponese e inserire qualche nota esplicativa per spiegarli, perchè nell'esempio del fumetto in questione con l'adattamento usando parole inglesi, mah, mi perde molto, non so ben spiegarvi...
Concludo dicendo che son solo dei commenti a ciò che è stato detto nell'articolo, ricordo che il manga non l'ho ancora visto ne letto ne altro.
Ciao!
Credo sia forzata come traduzione, e sono convinta che suoni meglio e che dia maggiore enfasi la naturale espressione "Shinigami-Sama!" che quella artificiosa di "Lord Shinigami" (provate momentaneamente a pronunciarle ad alta voce, non suona meglio la prima?)
per gli altri adattamenti sono scettica sopratutto sulla traduzione di Buki in Armi Magiche... non mi ispira come adattamento, per me non è cool. Credo che Buki o semplicemente Armi faccia più effetto.
Bhe comunque come si suol dire " de gustibus" c'è a chi piace e a chi no.
Ai lettori piace leggere un manga nella sua naturalezza, e, appunto nella sua tipica "giapponesità".
Cambiare il termine "Shinigami-sama" in "Lord Shingami" significa snaturare le ambientazioni del manga, inglesizzarlo e quindi togliere l'atmosfera orientale contenuta in tale opera.
Io avrei proposto di inserire il nome corretto "Shinigami-sama" mettendo delle annotazioni in fondo alla pagina, in modo che anche i meno esperti riuscissero a capire e non si trovassero in difficoltà durante la lettura dell'opera.
Ciò ovviamente vale anche per gli altri termini inglesizzati e quindi privati della propria natura..
Questa dei cambi è stata proprio una pessima idea.
Nel dubbio io dico sempre che è sempre bene boicottare Panini
Scherzi a parte questo manga non è proprio nulla di eccezionale, l'unica cosa che gli ha portato successo (in patria) è stato l'anime (fatto molto meglio), non a caso anche chi lo ha letto non ne parla nè bene e nè male.
Fai un po tu, io ti consiglio di conservare i soldini per qualcosa di meglio tipo Brave Story della Jpop (per citare un titolo simile) in arrivo a breve.
Cmq se ti va ho scritto una approfondita e oggettiva recennsione di Soul Eater su AC.
Ciao
[<b>Moderatore</b>: Anime Click, oppure Armor Class se giochi a D&D - Narzal]
Dimenticavo... condoglianze per l'acquisto della variant
Per l'adattamento: se ci sono dei vincoli imposti dall'editore giappo allora nulla da dire, se ivece traduciamo un termine in base a quanto "suona figo" allora ,come ha giustamente detto Ichimaru Garuda, "viva la professionalità" !
Questi adattamenti ne carne ne pesce secondo me alla fine non fanno contenti nessuno, nè i puristi e nè i neofiti.
Cmq non dobbiamo lamentarci troppo: da una casa editrice che continua a proporre riedizioni di Berserk col senso di lettura occidentalizzato, c'era da aspettarsi di peggio...
Grazie comunque, felice dipoter xìcontare sul tuo supporto..
PS: Hiruma Rulez....!!!!!
Per quanto riguarda la traduzione delle parole ti posso dire che in molti casi vai molto a senso. Ovvero devi vedere come suona meglio in italiano.
Il fatto è che molti termini in italiano non esistono o sono difficili da adattare. Direi che il caso peggiore sono i nomi dei luoghi e dei personaggi o le abbreviazioni. Li ti serve quasi sempre l'aiuto dell'autore giapponese o vai a naso..
Oggi mi sento cattivo.
La panini non ha capito che NON DEVE ESSERE COOL PER LORO, ma PER NOI che lo leggiamo, cavolo!!
Penso che sarete tutti daccordo sul fatto che lasciare i termini giapponesi con le spiegazioni sia meglio, vero?
Più che "COOL" mi sembra che l'abbiano trasformato in un manga "NERD" per bimbiminkia che non storcono il naso quando leggono "sama"!!!
Apparte che conoscevo già questo manga e non mi era piaciuto... io NON LO COMPRO proprio perchè è una presa in giro su tutti i fronti!!!
W J-POP!!
La traduzione in se del resto è ottima, nulla da dire, ma non condivido queste scelte che tendono sempre a rendere più "cool" i manga con termini inglesi che per come la vedo io fanno a cazzotti con lo stile japponese.
Comunque secondo me tutte le case editrici dovrebbero fare come Jpop con Welcome To The NHK...un numerino e il glossario a fine volume. Non come la Panini con Black Lagoon...il glossario alla fine te lo metteva, però ti segnava solo il numero della pagina (sottolineo il fatto che le pagine dei albi PlaMa non sono numerate
1) La scelta di adattamento
2) L'abbaglio clamoroso
Finché rimaniamo nel primo punto si può anche accettare, sebbene non condividendo alcune decisioni; ma quando si invade il secondo punto allora ogni insulto è lecito!
Qui, a mio avviso, rientriamo nel primo... e devo dire che conoscendo l'anime (mi fa veramente sganasciare dalle risate) non mi infastidiscono tali scelte (anche se forse continuerò solo a vedere l'anime)!
"Lord Shinigami" poi suona abbastanza bene (a mio modesto parere
Nel momento in cui un editore giapponese ti manda una griglia con nome giapponese/nome occidentale, tu sei abbastanza vincolato ad essa. Se vuoi puoi cambiare dei nomi/termini, ma devi chiedere sempre se il cambio va bene e motivarlo. E non è detto che accettino: a volte sì, a volte ti dicono di suggerire qualcos'altro perché quanto detto non gli piace o altre volte ti spiegano che l'autore preferirebbe non cambiassi. Tutto questo richiede molto tempo, con conseguente rischio di saltare l'uscita.
In sintesi spesso si rispetta la richiesta anche perché l'opera è loro, è giusto che le loro scelte siano quelle che noi seguiremo.
Quindi possono piacere o meno, ma la stragrande maggioranza delle scelte che vedete su SE sono indicate da Square Enix. E visto che ne io ne simona abbiamo la presunzione di saperne più di loro sul loro fumetto, le seguiamo molto volentieri
Ormai Panini e le sue edizioni mi danno l'orticaria....
Soul Eater mi piace, ma sono sempre piu scontento che l'abbia preso panini.
come hanno già detto alcuni i disegni non sono eccezionali... ma poi migliorano, ah si che migliorano =oo= e poi questo non ha nulla a che vedere con l'adattamento...
vi ringrazio ancora per averlo portato in Italia >___<)b
Per non parlare poi della DWMA! Che scempio! perchè non hanno lasciato Shibusen magari con solo la traduzione delle varie parole che compongono questo nome in una postilla....
Mi dispiace ma queste cose mi fanno venire ancora meno voglia di prendere Soul Eater
No, non lo è. Quantomeno, non in italiano.
Se sei un italiano e traduci un'opera giapponese, quanto di più sbagliato puoi fare è usare una lingua terza (come l'inglese in questo caso). E' una cosa che qualunque adattatore alle prime armi sa.
Insomma, la Panini ha fatto un grossissimo errore nell'usare parole inglesi là dove in originale c'era il giapponese (e la scusa secondo cui la Square Enix avrebbe detto di tenere determinate parole invece di altre, conoscendo appunto la Square mi puzza parecchio... ma vabbé).
Detto ciò, il "Shinigami-sama" l'avrei tradotto come "Nobile Shinigami" (visto che "Signor Shinigami" suona effettivamente ridicolo). Shibusen l'avrei tenuto così con opportuna nota, mentre "Shokunin" e "Buki" sicuramente come "Maestri" e "Armi".
I signori di Panini possono decidere o meno cosa è cool per loro... Ma sta di fatto che adattano il manga per il pubblico, non certo per leggerselo fra loro.
Ho visto crescere l'hype per questo manga, anche se raramente qualcuno e oserei dire profeticamente lo additava come una ciofeca...
Beh l'altra mattina non avevo niente da leggere in metro per andare a lavoro, l ho visto in edicola e l'ho preso, non vedendo nient'altro di nuovo...
...sono sceso mezz ora dopo dal treno e l'ho gettato nel cestino della banchina, inorridito.
Disegni vuoti, senz'anima e dalla qualità altalenante (e sono l'aspetto migliore del manga), narrazione ai limiti del conato, tanto è scontata e puerile... trama non saprei, le premesse sono terribili, ma potrebbe anche migliorare.
In più di una decade che leggo manga (e ne leggo, dagli shoujo agli shonen a quelli più impegnativi) questa è la prima volta che finisco un volumetto così schifato. Unica nota positiva le belle figliole che vengono regolarmente denudate per coprire l'inutilità dell'opera. Sconsigliatissimo
Non voglio fare la parte di quello che difende chi lavora per la Panini (lungi da me!
... solo che a questo punto bisognerebbe spiegare ai jappo che siamo molto più nipponizzati di quanto credano, e che noi gradiamo molto di più termini originali giapponesi. Per i profani poi bastano sempre un paio di note a fina albo (bruttabestia ha giustamente citato Welcome to the NHK come esempio).
Detto ciò, ho sempre sostenuto che i veri problemi delle pubblicazioni Panini sono altri, e sono pesantissimi.
Io aspetto sempre una risposta di Gianluca Bevere riguardo la pagina mancante in TUTTA LA TIRATURA di Death Note Gold 8... continuiamo a far finta di niente come al solito
@Shonenbat
Brave Story da quel (poco purtroppo) che ho visto è molto ben disegnato e nel complesso abbastanza avvincente. In patria ha avuto anche un discreto successo, e ne anno tratto sia un'anime che dei videogiochi.
In realtà non so dirti più di tanto, ma comunque ti consiglio di approfittare della promozione Jpop, con la vendita del primo numero a 2€.
Se poi consideri che l'edizione sarà come al solito eccezionale...
Ciao!
Vabbè, io non conosco il giapponese, ma certe cose le capisco pure io e penso si potesse adattare meglio...
La Panini mi ha costretto al boicottaggio per una serie che aspettavo (Pluto) quindi soldi miei su nuove uscite difficilmente li avrà!
Leggerò qualche recensione appena possibile e sett prox che torno dal fumettaro decido se prenderlo o no..
Per quanto riguarda i disegni confido nella crescita dell'autore perchè in alcuni casi sono davvero parecchio acerbi. L'anime per ora è millemila volte meglio del manga.
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