Nel Santuario del Parco della Pace a Hiroshima vi è scritto: “Che le loro anime possano riposare in pace, perché questo sbaglio non sarà ripetuto”.
Voci di corridoio “ben informate” riportavano a inizio estate l’interesse di un editore italiano nella pubblicazione di Yunagi no machi, sakura no kuni, noto anche con il titolo americano di Town of Evening, Country of Cherry Blossoms.
Apprezzato da pubblico e critica tanto in Giappone quanto negli USA, il volume edito da Futabasha Publishers nel 2004 ha vinto l’VIII Japan Media Arts Festival e il premio New Life Award alla IX edizione degli Osamu Tezuka Awards (nel 2005), vendendo ben 180.000 copie e risultando, secondo il New York Magazine, tra i primi tre migliori comics del 2007. Oltre che negli USA, il manga di Fumiyu Kouno (Kokko-san, Nagai Michi, Sansanroku) è stato pubblicato in Francia, mentre un'edizione italiana sembrava finora un miraggio.
Fumiyu Kouno ha il pregio di riuscire a raccontare con un tratto delicatissimo una storia tanto drammatica che ha per protagonisti gli hibakusha, i sopravvissuti all’atomica esplosa su Hiroshima e i loro figli, che continuano a morire dopo decenni a causa delle radiazioni.
Ecco un estratto dalla nostra recensione, che vi invitiamo a leggere: “Yunagi è la quiete serale, quando il vento smette di soffiare e sembra che tutto rimanga eternamente così com'è. Nella storia che apre il manga, yunagi è lo stallo, la bolla di normalità nella vita della famiglia Hirano o, per meglio dire, di quel che resta della famiglia Hirano. E' il 1955, sono trascorsi 10 anni dall'esplosione della bomba che ha quasi completamente distrutto la città di Hiroshima insieme alle vite di centinaia di migliaia di persone. I sopravvissuti cercano di portare avanti un'esistenza al limite tra una normalità che non gli è concessa e un passato di morte che non li abbandona. I marchi del disastro, quando non fisici, erano soprattutto mentali: l'isolamento, la paura di un lento marcire (l’effetto peggiore delle radiazioni), le persone che anche a distanza di anni continuano a morire, cercare una ragione della propria sopravvivenza...
Hirano Minami è una donna di 23 anni che come tanti, troppi altri, ha perso parte della sua famiglia (il padre Tenma e le sorelle Midori e Kasumi) ma sembra aver accettato la sua nuova condizione pur sentendo che quella esperienza non le permetterà mai di essere veramente felice. E' una persona che non è morta, ma non trova neanche un significato al perché non lo sia. Quello suo e della madre Fujimi è uno stato di povertà dignitosa. Abitano una casa misera in una baraccopoli e cercano di risparmiare per poter andare a trovare il fratello Asahi, mandato a vivere dai parenti, lontano dalla contaminazione.
Il loro mondo familiare è racchiuso in una stanza con il tetto che perde, la madre fa piccoli lavori come sarta, lei è impiegata e, per quanto non le sia immaginabile un futuro, innamorata”...
In seguito le vicende si spostano alcuni decenni più avanti raccontando della nipote di Minami, Nanami. A una prima ricostruzione della sua adolescenza farà seguito il misterioso viaggio intrapreso dal padre a Hiroshima. Nanami, nel tentativo di scoprire la verità, decide di seguirlo. Lungo il tragitto ritroverà la sua amica d'infanzia Toko, che l’accompagnerà per tutto il viaggio durante il quale entrambe avranno modo di riflettere sulle loro vite.
Un’opera che colpisce al cuore, morde e fa gridare. E riflettere e sorridere. La vita ha una sua forza, invincibile.
Voci di corridoio “ben informate” riportavano a inizio estate l’interesse di un editore italiano nella pubblicazione di Yunagi no machi, sakura no kuni, noto anche con il titolo americano di Town of Evening, Country of Cherry Blossoms. Apprezzato da pubblico e critica tanto in Giappone quanto negli USA, il volume edito da Futabasha Publishers nel 2004 ha vinto l’VIII Japan Media Arts Festival e il premio New Life Award alla IX edizione degli Osamu Tezuka Awards (nel 2005), vendendo ben 180.000 copie e risultando, secondo il New York Magazine, tra i primi tre migliori comics del 2007. Oltre che negli USA, il manga di Fumiyu Kouno (Kokko-san, Nagai Michi, Sansanroku) è stato pubblicato in Francia, mentre un'edizione italiana sembrava finora un miraggio.
Fumiyu Kouno ha il pregio di riuscire a raccontare con un tratto delicatissimo una storia tanto drammatica che ha per protagonisti gli hibakusha, i sopravvissuti all’atomica esplosa su Hiroshima e i loro figli, che continuano a morire dopo decenni a causa delle radiazioni.
Ecco un estratto dalla nostra recensione, che vi invitiamo a leggere: “Yunagi è la quiete serale, quando il vento smette di soffiare e sembra che tutto rimanga eternamente così com'è. Nella storia che apre il manga, yunagi è lo stallo, la bolla di normalità nella vita della famiglia Hirano o, per meglio dire, di quel che resta della famiglia Hirano. E' il 1955, sono trascorsi 10 anni dall'esplosione della bomba che ha quasi completamente distrutto la città di Hiroshima insieme alle vite di centinaia di migliaia di persone. I sopravvissuti cercano di portare avanti un'esistenza al limite tra una normalità che non gli è concessa e un passato di morte che non li abbandona. I marchi del disastro, quando non fisici, erano soprattutto mentali: l'isolamento, la paura di un lento marcire (l’effetto peggiore delle radiazioni), le persone che anche a distanza di anni continuano a morire, cercare una ragione della propria sopravvivenza...
Hirano Minami è una donna di 23 anni che come tanti, troppi altri, ha perso parte della sua famiglia (il padre Tenma e le sorelle Midori e Kasumi) ma sembra aver accettato la sua nuova condizione pur sentendo che quella esperienza non le permetterà mai di essere veramente felice. E' una persona che non è morta, ma non trova neanche un significato al perché non lo sia. Quello suo e della madre Fujimi è uno stato di povertà dignitosa. Abitano una casa misera in una baraccopoli e cercano di risparmiare per poter andare a trovare il fratello Asahi, mandato a vivere dai parenti, lontano dalla contaminazione.
Il loro mondo familiare è racchiuso in una stanza con il tetto che perde, la madre fa piccoli lavori come sarta, lei è impiegata e, per quanto non le sia immaginabile un futuro, innamorata”...
In seguito le vicende si spostano alcuni decenni più avanti raccontando della nipote di Minami, Nanami. A una prima ricostruzione della sua adolescenza farà seguito il misterioso viaggio intrapreso dal padre a Hiroshima. Nanami, nel tentativo di scoprire la verità, decide di seguirlo. Lungo il tragitto ritroverà la sua amica d'infanzia Toko, che l’accompagnerà per tutto il viaggio durante il quale entrambe avranno modo di riflettere sulle loro vite.
Un’opera che colpisce al cuore, morde e fa gridare. E riflettere e sorridere. La vita ha una sua forza, invincibile.
E soprattutto, giusto per fare il menagramo della situazione, se lo pubblica un CERTO editore questo manga non va avanti molto, anche se dubito che QUESTA sia la casa editrice citata nella notizia
Ma ne risentiremo parlare, mi auguro, dunque rimetto la mia decisione a...prossimamente
Comunque, anche se costerà un po' essendo probabilmente volume unico, varrà davvero la pena non perderlo!!
Mi pare che di la, oltre le alpi, abbiano combinato un bel casino con Narutaru dimostrando che scarsa professionalità e idiozia non sono marchi di fabbrica totalmente italiani.
Saluti
Cmq se costa 6 euro della panini oppure 15 della dvisual lo comprero sicuramente e comunque!:P
(Se costerà come 10 day after della Dvisual il sicuramente e comunque diventerà un bel forse!!)-.-
Ma non è che ci sia molto da mandare avanti, è un volume unico.
Comunque bah, è Futabasha quindi potenzialmente credo potrebbe portarlo chiunque.
questo manga mi sembra molto interessante,spero che qualcuno lo porti veramente in italia.
Trama toccante, bella, intelletualmente interessante con spicchi di verità che toccano L'anima e poi il cuore.
P.S. A distanza di un anno, volevo chiedere se il termine pignatta della recensione potesse essere sostituito con pignata -intendendo colpo di pigna ad effetto (non l'ho mai chiesto ma c'è gente che ancora va cercando 'sta pignatta).
Al bestio. Sia in francese, in bulgaro o in armadillico, devi leggerlo.
[<b>Moderatore</b>: Ma non hai qualche altra recensione da pubblicare?
[<b>Moderatore</b>: Se sono interessanti, posta pure o invia tramite e-mail, non preoccuparti
Mi chiedo perchè madre e figlia debbano rimanere ad assorbire radiazioni i città e solo il figlio maschio possa respirare l'aria salubre della campagna
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