Shogakukan e Shueisha insieme per l’acquisto di Kaze e Anime-Virtual
L’annuncio è dello scorso venerdì. Con un comunicato i due colossi dell’editoria giapponese rivelano l’acquisizione delle due società cardine nella distribuzione di anime in Europa, una francese, Kaze, l’altra, Anime-Virtual, tedesca.
All'inizio di settembre le due compagnie saranno inglobate da Viz Media Europe, divisione europea di Viz Media, già proprietà di Shogakukan e Shueisha, a loro volta parte del gruppo Hitotsubashi.
La notizia arriva quasi a un anno esatto dalle anticipazioni del notiziario giapponese Nikkei, secondo le quali i due editori giapponesi avrebbero creato una joint venture per distribuire i propri manga direttamente sul mercato europeo, dall’autunno del 2009.
L’invasione sarebbe iniziata dalla Francia, per poi proseguire l’espansione in Gran Bretagna, Spagna e negli altri paesi europei. A tal proposito, potremmo anche riesumare una criptica profezia di Andrea Baricordi, attualmente passato alla GP Publishing.
In base ai dati di Nikkei News, il mercato francese e tedesco di manga, anime e DVD si attesterebbe sui 2,3 miliardi di yen (circa 17 milioni di euro), una cifra certamente interessante per i due giganti nipponici dell’editoria.
Ricordiamo solo alcuni degli importanti titoli prodotti dalle due compagnie, attualmente proposti in Italia da editori nazionali: Bastard!!, Alita, Bleach, Dragon Ball, One Piece, Death Note, JoJo, City Hunter, D.Gray-man, e un'altra infinità di titoli stranoti, per Shueisha, Detective Conan, Inuyasha, Maison Ikkoku, Monster, Pluto, Saikano, La legge di Ueki, Zatch Bell!, Ushio e Tora, Karakuri Circus, e tanti altri, per Shogakukan.
Kaze non è solo specializzata nell'acquisizione di diritti e relativa distribuzione di anime in Francia e Italia, è attiva anche nel campo dei manga attraverso l'editore Asuka. Tra gli anime di Kaze editi nel nostro paese troviamo I's Pure, La ragazza che saltava nel tempo, Gun Musashi, Un'estate con Coo, Kiba, Origine (Gin-iro no kami no agito), Le portrait de petit Cosette, Le voci della nostra infanzia e Vampire Knight. Anime-Virtual è invece il principale editore di animazione giapponese nei paesi di lingua tedesca.
La notizia dell’acquisizione è confermata da un comunicato presente sul sito ufficiale di Kaze, firmato dal presidente Cedric Littardi:
“Après 15 ans à s'efforcer d'être le premier label indépendant d'animation japonaise, nous avons le plaisir de vous annoncer que KAZE fera désormais partie du groupe Shueisha (Shonen Jump...) / Shogakukan (avec leurs filiales Viz Media et ShoPro).
Nous espérons avec cette nouvelle configuration pouvoir vous offrir à tous encore plus de plaisir en étoffant notre catalogue de licences, en développant notre présence sur les nouveaux média et surtout en vous offrant les meilleurs animés plus rapidement et plus facilement...
Ce qui ne ne changera jamais, en revanche, c'est cette volonté de satisfaire au mieux les attentes des fans d'animés et de les surprendre qui a toujours animé notre équipe.
Plus que jamais : Pour la japanime !
Cedric Littardi”
Ma Shueisha e Shogakukan non sono gli unici interessati al mercato occidentale dei manga. Un altro gigante della stampa nipponica aveva annunciato lo scorso anno l’intenzione di stabilire una sussidiaria a New York. Si tratta di Kodansha, finora partner preferenziale di Star Comics in Italia. La casa della stella ha sempre attinto dal ricco catalogo manga di Kodansha: 3X3 Occhi, Appleseed, Rocky Joe, Assembler, Cardcaptor Sakura, Chobits, Fairy Tail, Otaku Club, Ghost in the Shell, Le Chevalier d'Eon, Oh, mia dea!, Seraphic Feather, Narutaru.
A inizio 2009, Kodansha si è rifiutata di aggiornare le licenze dei propri titoli editi da Tokyopop in Germania.
Le ragioni di questa improvvisa decisione rimangono tuttora inspiegate, ma la scelta azzardata dalla società giapponese ha portato di fatto al fermo, in Germania, di alcune pubblicazioni come Beck, Cromartie High School, School Rumble, Perfect Girl e Hell Girl.
E’ infine di ieri la conferma che Kodansha non rinnoverà le licenze a Tokyopop, e l’editore nordamericano non potrà portare a termine diverse serie del suo catalogo. Sembrerebbe in apparenza un semplice passaggio di titoli, in quanto un altro editore, Del Rey, avrebbe annunciato i nuovi volumi di Samurai Deeper Kyo riprendendolo dal punto in cui era terminata la pubblicazione di Tokyopop.
Di sicuro c’è fermento nell’aria...
L’annuncio è dello scorso venerdì. Con un comunicato i due colossi dell’editoria giapponese rivelano l’acquisizione delle due società cardine nella distribuzione di anime in Europa, una francese, Kaze, l’altra, Anime-Virtual, tedesca.
All'inizio di settembre le due compagnie saranno inglobate da Viz Media Europe, divisione europea di Viz Media, già proprietà di Shogakukan e Shueisha, a loro volta parte del gruppo Hitotsubashi.
La notizia arriva quasi a un anno esatto dalle anticipazioni del notiziario giapponese Nikkei, secondo le quali i due editori giapponesi avrebbero creato una joint venture per distribuire i propri manga direttamente sul mercato europeo, dall’autunno del 2009.
L’invasione sarebbe iniziata dalla Francia, per poi proseguire l’espansione in Gran Bretagna, Spagna e negli altri paesi europei. A tal proposito, potremmo anche riesumare una criptica profezia di Andrea Baricordi, attualmente passato alla GP Publishing.
In base ai dati di Nikkei News, il mercato francese e tedesco di manga, anime e DVD si attesterebbe sui 2,3 miliardi di yen (circa 17 milioni di euro), una cifra certamente interessante per i due giganti nipponici dell’editoria.
Ricordiamo solo alcuni degli importanti titoli prodotti dalle due compagnie, attualmente proposti in Italia da editori nazionali: Bastard!!, Alita, Bleach, Dragon Ball, One Piece, Death Note, JoJo, City Hunter, D.Gray-man, e un'altra infinità di titoli stranoti, per Shueisha, Detective Conan, Inuyasha, Maison Ikkoku, Monster, Pluto, Saikano, La legge di Ueki, Zatch Bell!, Ushio e Tora, Karakuri Circus, e tanti altri, per Shogakukan.
Kaze non è solo specializzata nell'acquisizione di diritti e relativa distribuzione di anime in Francia e Italia, è attiva anche nel campo dei manga attraverso l'editore Asuka. Tra gli anime di Kaze editi nel nostro paese troviamo I's Pure, La ragazza che saltava nel tempo, Gun Musashi, Un'estate con Coo, Kiba, Origine (Gin-iro no kami no agito), Le portrait de petit Cosette, Le voci della nostra infanzia e Vampire Knight. Anime-Virtual è invece il principale editore di animazione giapponese nei paesi di lingua tedesca.
La notizia dell’acquisizione è confermata da un comunicato presente sul sito ufficiale di Kaze, firmato dal presidente Cedric Littardi:
“Après 15 ans à s'efforcer d'être le premier label indépendant d'animation japonaise, nous avons le plaisir de vous annoncer que KAZE fera désormais partie du groupe Shueisha (Shonen Jump...) / Shogakukan (avec leurs filiales Viz Media et ShoPro).
Nous espérons avec cette nouvelle configuration pouvoir vous offrir à tous encore plus de plaisir en étoffant notre catalogue de licences, en développant notre présence sur les nouveaux média et surtout en vous offrant les meilleurs animés plus rapidement et plus facilement...
Ce qui ne ne changera jamais, en revanche, c'est cette volonté de satisfaire au mieux les attentes des fans d'animés et de les surprendre qui a toujours animé notre équipe.
Plus que jamais : Pour la japanime !
Cedric Littardi”
Ma Shueisha e Shogakukan non sono gli unici interessati al mercato occidentale dei manga. Un altro gigante della stampa nipponica aveva annunciato lo scorso anno l’intenzione di stabilire una sussidiaria a New York. Si tratta di Kodansha, finora partner preferenziale di Star Comics in Italia. La casa della stella ha sempre attinto dal ricco catalogo manga di Kodansha: 3X3 Occhi, Appleseed, Rocky Joe, Assembler, Cardcaptor Sakura, Chobits, Fairy Tail, Otaku Club, Ghost in the Shell, Le Chevalier d'Eon, Oh, mia dea!, Seraphic Feather, Narutaru.
A inizio 2009, Kodansha si è rifiutata di aggiornare le licenze dei propri titoli editi da Tokyopop in Germania.
Le ragioni di questa improvvisa decisione rimangono tuttora inspiegate, ma la scelta azzardata dalla società giapponese ha portato di fatto al fermo, in Germania, di alcune pubblicazioni come Beck, Cromartie High School, School Rumble, Perfect Girl e Hell Girl.
E’ infine di ieri la conferma che Kodansha non rinnoverà le licenze a Tokyopop, e l’editore nordamericano non potrà portare a termine diverse serie del suo catalogo. Sembrerebbe in apparenza un semplice passaggio di titoli, in quanto un altro editore, Del Rey, avrebbe annunciato i nuovi volumi di Samurai Deeper Kyo riprendendolo dal punto in cui era terminata la pubblicazione di Tokyopop.
Di sicuro c’è fermento nell’aria...
Se sbaglio correggetemi!
Anche se temo che prima del passaggio completo potrebbe esserci un rallentamento della cessione delle nuove licenze, se non addirittura il congelamento...
Ci sarà un periodo di transizione ma poi gli scenari sono infiniti.
Probabilmente le edizioni saranno più simili alle originali e più curate negli adattamenti!
Magari gli arrivi di altre serie saranno più veloci!
Per il fatto del rallentamento o del congelamento temporaneo della cessione dei diritti non mi preoccuperei!
I Giappo di finanza se ne intendono quindi lo faranno durare il meno possibile e ci daranno subito dentro alla grande!
- se pubblicano direttamente, potrebbero abbassare i prezzi, visto che il costo di gestione del titolo a terzi viene eliminato(sempre che non ci sia qualche consulente del cavolo)
- i giapponesi hanno un'attenzione e un rispetto pauroso verso i loro prodotti, per cui se vale come in madre patria, vedremo giovamenti anche sulla qualità.
Spero bene, anche perchè i pochi volumetti acquistati in Giappone sono davvero ben fatti.
Interessante anche la storia della Tokyopop, vorrei proprio sapere che cosa bolle in pentola...
Incrocio le dita...
Il che vuol dire: non sperate in delle edizioni migliori.
Sono pronto a scommetere su una rimpatriata di DiSanzo!
Saluti
Praticamente ora mi "tocca" aggiornare la tesi, tuttora in fase di scrittura
Effettivamente queste informazioni mi sono parecchio utili sia sul fronte manga che su quello anime, dunque ringrazio Animeclick per tenermi costantemente aggiornata (santo cielo, districarsi su Internet ogni giorno alla ricerca e/o conferma di info è veramente una storia infinita
Comunque, non è detto che l'editore giapponese giunto sul suolo europeo comporti necessariamente maggior qualità del prodotto...dipende da che cosa il mercato vuole. Certo, se un'esplorazione rivelasse che il mercato vuole più qualità e conformità al Giappone, può darsi che avverrà così, ma non prendetelo come dato di fatto.
Negli Stati Uniti Viz (joint tra Shueisha e Shogakukan) censura i manga, tanto per dirne una, perché così "vuole il mercato", ecco
in molti dimenticano una cosa,noi possiamo seguire molte serie proprio perchè ci vengono presentate in edizioni mediocri ed ad un prezzo basso e giusto(mi riferiscono all' ottima qualità prezzo della Star Comics, non alle schifezze della panini, da notare, panini è scritto con la ''p'' minuscola). Certo, molti, me compreso, oltre a manga per così dire in edizione economica, seguono anche edizioni costose, ma possiamo seguire qualche edizione costosa grazie a quelle economiche.
Come ben sappiamo, i Giapponesi, curano scrupolosamente le edizioni dei loro manga, ciò significherà indubbiamente qualità migliore, ma potrebbe significare anche prezzo spropositato, e a questo punto cosa accadrà? Semplice, ci facciamo condizionare totalmente dai manga, spendendo l' ira di Dio in fumetti, oppure saremo costretti a fare una spietata selezione e dovremmo rinunciare ad alcune delle nostre serie preferite.
panini(scritto sempre in minuscolo) apparte, preferirei che la situazione rimanga questa, ossia edizioni ad un prezzo contenuto affiancate da edizioni ad un prezzo maggiore
ovviamente, se fossero prezzo alla J-pop andrebbe benissimo, però, credo che si tratterà di prezzi alla D/Book...
Il mio sogno sarebbe quello di impostare la vendita dei manga sulle riviste settimanali come in patria, ma so che la cosa è estremamente ardua
concordo in pieno con quanto scrivi.
Tuttavia (mi rivolgo a tutti qua ovviamente), essendo completamente ignorante di mercate ed economia mi fa pensare cosa comporterebbe per il nostro paese l'acquisizione di grandi aziende editrici da parte di major estere.
Non so cosa pensare riguardo questa acquisizione anche perchè di economia so ben poco. Posso solo supporre che il flusso di arrivo di novità editoriali sarà molto più facilitato inoltre c'è una minima speranza di vedere le edizione nostrane migliorate anche solo di poco. Però...meglio fare soldi con qualcosa che ti costa poco nel produrlo anzichè con uno che fa lievitare i prezzi di produzione. Non importa che ci siano case giapponesi a dirigere, dal Polo Nord al Polo Sud la mentalità è questa.
Forse è una cavolata ma come cosa positiva secondo me c'è il fatto che le uscite saranno più regolari e in contemporanea col giappone o almeno c'è una serietà maggiore da parte dell'azienda giapponese.
E inoltre c'è la possibilità che l'editore giapponese curerà meglio l'edizione assicurandosi che l'opera venga adattata in modo fedele all'originale.
Però i prezzi potrebbero anche salire se la qualità sarà superiore.
Non sono esperto ma credo che le aziende straniere che entrano nel mercato italiano, portando lavoro per noi, abbiano difficoltà in più.
L'innominabile che ha aumento la bollletta agli abbonati di sky per mettere in difficoltà l'azienda di Murdoch (sua concorrente in ambito paytv) è un esempio...
Quando entrano in gioco i grandi il mercato diventa spietato.
Nonostante in Italia non si sappia quanto frutti il mercato anime-manga, in quanto le case editrici nostrane non rilasciano questi "dati sensibili", anzi se gli chiedi informazioni s' incazzano pure (vedi Panini), non penso proprio che sia paragonabile ai livelli di Francia e Germania. Se però l' intenzione del colosso giapponese è quella di espandersi in tutta Europa puo darsi che in futuro si proponga anche sul nostro mercato.
Basta con sti luoghi comuni, se non volete andare in giappone per verificare direttamente basta una qualsiasi fiera del fumetto..
In pratica Kaze e Anime Virtual sono diventate la divisione europea di Shōgakukan e Shūeisha.
Poi un altro risvolto interessante sarebbe quello dei diritti, e mi chiedo se il venir meno della corresponsione dei suddetti (cioè bypassando un intermediario, diciamo) possa controbilanciare così tanto i maggiori costi (di presenza su suolo europeo) da poter ridurre effettivamente i prezzi dei manga...sarebbe un sogno, e in effetti, chissà se rimarrà tale
Per vedere un'edizione identica a quelle giapponesi basta prendere un manga della Free Press, ed effettivamente hai ragione, anch'io ho alcuni volumi giapponesi, e non reggono il confronto con d/books e JPOP, al massimo con Flashbook...
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