Dall'eccellente Kazuhiro Fujita, già autore di Ushio e Tora e Karakuri Circus, arriva questo mese in libreria il volume unico The Black Museum Springald:

Jack il Saltatore è un personaggio dall’identità misteriosa che sconvolse la Londra di epoca vittoriana.
L’epoca vittoriana è il periodo di 64 anni in cui regnò Alexandrina Victoria (1819-1901), la nipote di George III, salita al trono nel 1837. In quegli anni il potere economico e militare del Regno Unito erano in ascesa, e la popolazione registrava un forte aumento. Proprio nella primavera del 1837 fece la sua comparsa Jumping Jack (Jack il Saltatore), chiamato anche “Spring Heeled Jack” (Jack dai Tacchi a Molla). (…) Dato che per l’illuminazione si usavano candele e lampade a olio, quando calava la notte era buio anche in città e, non essendoci i lampioni, era molto pericoloso aggirarsi per le strade. Per questa ragione le donne non potevano uscire di casa, mentre le periferie erano infestate da banditi a cavallo. In tale contesto nacquero numerose leggende metropolitane trasmesse oralmente, e la storia di Jack il Saltatore è una di queste.
Nel 1829 il Dipartimento di Polizia di Londra fu stabilito a Whitehall, mentre nel 1874 – al fine di conservare il materiale delle indagini sui crimini – fu costruito al di sotto dell’edificio principale il Black Museum. Dieci anni dopo, per mancanza di spazio, il museo fu trasferito in una stanza dell’amministrazione della prigione al secondo piano. (…) Il Museo Nero esiste ancora oggi, ma – in quanto considerato un archivio di materiale utile per le indagini – è accessibile solo al personale di Polizia, e non può essere visitato dalla gente comune. Jack il Saltatore fece la sua apparizione otto anni dopo la costruzione del Dipartimento di Polizia di Londra, la sera dell’11 ottobre 1837. (…) Il 9 gennaio 1838, durante un’assemblea dei cittadini di Londra, molte aggressioni a opera di questo individuo vennero portate all’attenzione pubblica, e ciò suscitò un grande clamore tra gli abitanti della città. La fama del mostro, battezzato negli articoli dei giornali come prima come “Jumping Jack”, poi come "Springald" si diffuse velocemente e a macchia d’olio tra la gente. (…) Sui quotidiani di fine gennaio 1838 già si parlava diffusamente di “Spring Heeled Jack”, così come per il “Principe del Fazzoletto”, quel nome che i giornalisti appiopparono al misterioso aggressore si diffuse ben presto per tutta Londra. Fino a quel momento era stato chiamato di volta in volta “Leaping Terror” (il terrore che salta), “Suburban Ghost” (il fantasma dei sobborghi), “Laughing Devil” (il diavolo ghignante), ma ben presto divenne definitivamente “Spring Heeled Jack” (Jack dai Tacchi a Molla). Jack è un comunissimo nome maschile, in questo caso utile a sottolineare in in certo senso l’anonimato del personaggio. Finché non comparve il più celebre “Jack the Ripper” (Jack lo Squartatore) nel 1888, quando i giornali titolavano «Jack ha colpito ancora!», si dava per scontato che si trattasse di Spring Heeled Jack. (…) Il personaggio principale di The Black Museum Springald, Walter de la Poer Straid, è ispirato a un uomo realmente esistito. Si tratta di un nobile irlandese, il marchese di Waterford, Henry de la Poer Beresford. (…) Proprio nel periodo in cui Jack il Saltatore compariva più frequentemente, Henry non si fece vedere in giro per un po’, dicendo che era ammalato. Essendo un uomo robusto, era piuttosto raro vederlo costretto a convalescenze così prolungate, per cui anche gli amici cominciarono a sospettare che la malattia fosse solo una copertura, e che in realtà fosse tutto preso dal crudele passatempo di impersonare Jack il Saltatore. In effetti ci fu un testimone oculare che vide l’iniziale “W” ricamata all’interno del mantello di Jack: l’iniziale dei Waterford. E, dato che tra i suoi amici c’era qualche esperto d’ingegneria meccanica, è probabile che qualcuno di loro lo abbia aiutato a costruire un sistema di salto da applicare alle gambe. (…)
• Dalle annotazioni di Katsuo Jinka, curatore delle ricerche storiche per The Black Museum Springald.



DARK-MUSEUM-SPRINGALDKazuhiro Fujita
DARK MUSEUM SPRINGALD
(volume autoconclusivo)

13x18, B, sovracopertina deluxe, 256 pp, b/n, € 6,90


Nella cupa Londra del 1837 si aggira un misterioso individuo mascherato che aggredisce le giovani donne con i suoi artigli, per poi fuggire ridendo sguaiatamente nella notte con incredibili balzi, tra vicoli e tetti. Qual è la sua vera identità? Come riesce a eludere la sorveglianza delle forze dell’ordine? Cosa gli permette di saltare così in alto, anche da fermo? Un esaltante volume autoconclusivo ricco di mistero, azione e detection, che trae ispirazione all’inquietante figura di Spring Heeled Jack, che imperversava nell’immaginario (e non solo) notturno dell’Inghilterra vittoriana!