Kodansha e Akita Shoten hanno recentemente annunciato la sigla di un accordo volto a creare una partnership nella gestione nazionale ed estera delle proprie licenze.
Kodansha è il più grande editore giapponese, noto per la serializzazione di alcune delle più famose riviste manga tra le quali Weekly Shonen Magazine, che propone titoli come Air Gear, Beck, Code:Breaker, GTO e Fairy Tail, Morning, le cui pagine ospitano Billy Bat di Naoki Urasawa e Vagabond di Takehiko Inoue, e Nakayoshi, che ha presentato opere come Sailor Moon e Magic Knight Rayearth. Ad Akita Shoten fanno capo, invece, Shonen Champion (Saint Seiya: Next Dimension e The Lost Canvas, Worst), Champion RED (Shigurui, Saint Seiya: Episode G), e Monthly Princess.
In base all’accordo, Akita Shoten cederà a Kodansha parte del business legato allo sfruttamento dei diritti d’autore sui propri manga in cambio di una migliore presenza sul mercato e del know-how per l’espansione nel settore degli adattamenti anime e nel mercato estero.
A completare l’ambizioso progetto di Kodansha, la conferma dell'istituzione della sussidiaria americana Kodansha USA Publishing Company, con sede a New York, con il compito di gestire direttamente la pubblicazione e la vendita di manga negli Stati Uniti. A inaugurare questa iniziativa saranno due opere note a tutti gli appassionati: Akira, di Katsuhiro Otomo, e Ghost in the Shell, di Masamune Shirow, entrambi in precedenza pubblicati da Dark Horse Comics.
Viene da chiedersi se, come vociferato tempo fa, prima o poi Kodansha sia disposta a compiere questo grande passo anche nel vecchio continente; intanto l’editore giapponese ha deciso di non rinnovare le licenze a Tokyopop in Germania.
Ma molto interessate al mercato occidentale di manga e anime sono anche Shueisha e Shogakukan, altri due colossi dell’editoria nipponica, che con un comunicato hanno rivelato lo scorso mese l’acquisizione di due società cardine nella distribuzione di anime in Europa, una francese, Kaze, l’altra tedesca, Anime-Virtual.
La notizia arriva a circa un anno dalle anticipazioni del notiziario giapponese Nikkei, secondo cui i due editori giapponesi avrebbero creato una joint venture per distribuire i propri manga direttamente sul mercato europeo, dall’autunno del 2009.
L’invasione sarebbe iniziata dalla Francia, per poi proseguire l’espansione in Gran Bretagna, Spagna e negli altri paesi europei.
Kodansha è il più grande editore giapponese, noto per la serializzazione di alcune delle più famose riviste manga tra le quali Weekly Shonen Magazine, che propone titoli come Air Gear, Beck, Code:Breaker, GTO e Fairy Tail, Morning, le cui pagine ospitano Billy Bat di Naoki Urasawa e Vagabond di Takehiko Inoue, e Nakayoshi, che ha presentato opere come Sailor Moon e Magic Knight Rayearth. Ad Akita Shoten fanno capo, invece, Shonen Champion (Saint Seiya: Next Dimension e The Lost Canvas, Worst), Champion RED (Shigurui, Saint Seiya: Episode G), e Monthly Princess.
In base all’accordo, Akita Shoten cederà a Kodansha parte del business legato allo sfruttamento dei diritti d’autore sui propri manga in cambio di una migliore presenza sul mercato e del know-how per l’espansione nel settore degli adattamenti anime e nel mercato estero.
A completare l’ambizioso progetto di Kodansha, la conferma dell'istituzione della sussidiaria americana Kodansha USA Publishing Company, con sede a New York, con il compito di gestire direttamente la pubblicazione e la vendita di manga negli Stati Uniti. A inaugurare questa iniziativa saranno due opere note a tutti gli appassionati: Akira, di Katsuhiro Otomo, e Ghost in the Shell, di Masamune Shirow, entrambi in precedenza pubblicati da Dark Horse Comics.
Viene da chiedersi se, come vociferato tempo fa, prima o poi Kodansha sia disposta a compiere questo grande passo anche nel vecchio continente; intanto l’editore giapponese ha deciso di non rinnovare le licenze a Tokyopop in Germania.
Ma molto interessate al mercato occidentale di manga e anime sono anche Shueisha e Shogakukan, altri due colossi dell’editoria nipponica, che con un comunicato hanno rivelato lo scorso mese l’acquisizione di due società cardine nella distribuzione di anime in Europa, una francese, Kaze, l’altra tedesca, Anime-Virtual.
La notizia arriva a circa un anno dalle anticipazioni del notiziario giapponese Nikkei, secondo cui i due editori giapponesi avrebbero creato una joint venture per distribuire i propri manga direttamente sul mercato europeo, dall’autunno del 2009.
L’invasione sarebbe iniziata dalla Francia, per poi proseguire l’espansione in Gran Bretagna, Spagna e negli altri paesi europei.
Ero rimasta alla Kodansha che doveva ancora fare la propria mossa, ci sta che ora le tre grandi abbiano tutte compiuto un ulteriore passo verso l'estero ^^
Puntualissima come sempre, ormai non mi stupisco più delle proverbiali coincidenze tra i miei movimenti e le news di Animeclick...saranno tutte frutto di un disegno più grande di me, lo so
si prospettano due scenari: o l'acquisto delle case editrici di distribuzione europee oppure la revoca delle licenze e la vendita diretta....preferirei la prima visto che la seconda opzione sarebbe alquanto dannosa per l'economia.....
non sono specializzato in editoria ma visto che studio economia e commercio penso che possano essere queste le possibili conclusioni delle mosse dei giapponesi...anche loro hanno risentito della crisi(anche se lo sono da un decennio) e quindi si stanno dando da fare per il mercato estero, una risorsa enorme da sfruttare in modo diverso...
come ho detto comunque bisogna ancora aspettare le prossime mosse....chi vivrà vedrà!
C'e' stato prima un sondare il terreno, abituando paesi esteri alla cultura fumettistica e animata nipponica, ora ci sarà il colpaccio tramite filiale.
I manga non sono un mercato di nicchia, potrà sembrare un controsenso, ma credo sia piu estranea a noi la Bonelli che qualche ditta dal nome impronunciabile; rientriamo sempre in un discorso di target, vent'anni fa con il fior fior dei prodotti veramente di nicchia, l'inondazione orientale avrebbe comunque trovato un argine e un pubblico meno recessivo
Cmq potrebbe nasecre qualcosa di interessante, son curioso di seguire la vicenda!
la produzione nostrana, dopotutto, e' ben altra e destinata ad un piccolo gruppo di riottosi appassionati; da questo punto di vista la moda dell'esotico l'ha fatta da padrona, discriminando i tesori pubblicati in casa e i filoni stranieri di grande interesse, Sud americano in primis, a seguire franco anglofoni e co
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